I peggiori: mediocri, ipocriti e malvagi

di Luca Cerardi
https://lucacerardi.wordpress.com

Le discussioni di questi ultimi mesi sono sempre più roventi e l’essere umano continua nella sua piccola battaglia tra poveri finanziata dalla gran cassa del potere. Come piccole formiche l’individuo crede di vivere in un tempo, “unico della storia”, dove la sua ragione deve imporsi sugli altri. Ma l’uomo per molti aspetti è sempre lo stesso. Cambiano i secoli, la tecnologia, le armi, ma non cambia la sua natura (almeno per ora…) [1]. Egli è ciò che è sempre stato e le dinamiche che segue sono sempre le stesse. Si potrebbe ripetere che la storia la leggono in pochi e tra quelli, molti sono i malvagi che sanno bene come conoscenza sia potenza e, proprio per questo, alacremente lottano perché l’uomo medio non ne sia edotto o incuriosito. Il gioco è sempre lo stesso, solo che oggi sono infinite le possibilità “tecniche” perché essi possano prevalere.

Mentre alcuni studiavano e preparavano ciò che oggi è in atto, molti gareggiavano per essere più belli, eleganti, “bravi”, ricchi e “seguiti”, così da poter primeggiare contro il vicino, l’amico, il parente. Mentre alcuni studiavano, la maggioranza si perdeva in invidie, ripicche e meschinità pur di sentirsi superiori e potenti dell’altro [2]. Mentre alcuni studiavano, i soliti gareggiavano sfilando e sfoggiando monili in luoghi sacri alla domenica, dopo aver parcheggiato la nuova auto fiammante all’esterno, vantandosi del figlio più intelligente, del conto in banca cospicuo e tutto ciò per dominare nella micro – società di appartenenza con atteggiamenti spavaldi, arroganti e viscidi. L’uomo è sempre stato questo: un piccolo numero di criminali, uno di persone perbene e in mezzo, la massa informe, i “perpetratori del male” [3] che, a gradi, pendono verso una parte o l’altra in base ad una serie di fattori in cui interesse personale e paura tendono a determinare la cristallizzazione della realtà in situazione di decadenza, equilibrio o prosperità. Diventa, quindi, ridicolo oggi sentire come questo agglomerato, che quasi mai sceglie se non per sé stesso, si autodefinisca altruista, interessato a compiere solo atti a favore del prossimo. “Senso civico”, “fatelo per i più deboli”. Ma non fa ridere? Il potere, dopo tremila anni di soprusi, vessazioni, genocidi, assassini, ladrocini, improvvisamente ama i suoi sudditi e le stesse persone che sino a ieri godevano della sconfitta dell’avversario, della decadenza della famiglia accanto, delle debolezze dell’amico, della sofferenza altrui, incuranti della tragicità della vita nel mondo, ora, improvvisamente, si riscoprono sante, dando come soluzione, però, per chi vuole esporre un’idea diversa, la loro eliminazione dal consesso sociale.

Niente di nuovo anche qui. E’ solo un cambio di “fede”. Il loro credere nella “nuova” magia collettiva è proporzionale al loro egoismo atavico che è parte dell’uomo massa stesso e probabilmente di una lotta universale che si manifesta dalla notte dei tempi [4].

Ecco che la necessità di farla “finita” e di voler tornare “come prima”, la paura, la brama, l’avidità, la pochezza è figlia della “solita” angoscia mai superata, di un’ignoranza e di un egoismo colpevole di una disposizione al male.

Tutto, pur di non perdere quei finti privilegi, per non guardare quell’abisso oscuro presente nella propria anima tanto da sminuire la parola Libertà, così potente, primordiale, Divina a cui è associata un’altra di grande valore come quella di Responsabilità. Responsabilità delle intenzioni e delle azioni [5] oltre che responsabilità di sé stessi, unica reale presa di coscienza per essere veramente altruisti.

Impossibile tutto ciò, soprattutto per coloro che amano denigrare le virtù di cui, però, hanno bisogno per apparire “benevoli”, nascondendosi dietro un abito, un’offerta, un bel discorso o atti che di intenzione hanno solo il proprio tornaconto. Essi possono solo supportare acriticamente chi sembra garantire loro il “successo”, che corrisponde sempre nel servire il potere. Sono i complici, ma non lo dicono, perché chi crede di stare col più “forte”, può pulire ogni “peccato” attraverso l’autoinganno e qui si torna alla questione della fede. Un Dio c’era anche prima, mai pregato veramente, se non per interessi personali, familiari, dinastici, economici, politici etc… un Dio di cui non si capiva nulla ma lo si pregava lo stesso, un Dio per cui ci si riempiva di simboli ma per puro conformismo, perché quello avrebbe aperto porte e opportunità, avrebbe permesso di costruire la propria vita sociale senza impedimenti e avrebbe garantito quell’accettazione sociale del gruppo su cui, poi, tentar di prevalere. “Fare del bene” c’era anche prima, ma è sempre stata la solita facciata ipocrita filantropica costruita sulla protezione o costruzione del proprio “orto” prendendo in giro gli ingenui e gli stolti o credendo di essere furbi.

Oggi il nuovo Dio ha sostituito il vecchio grazie al potere che, di nuovo, palesemente sta tentando di cambiare il concetto di uomo [6]. Quando esso attacca con questa veemenza, ha bisogno del mediocre che viene messo nei gangli della società concedendogli di acquisire forza che si tramuta in arroganza, meschinità, odio, violenza. Così essi proteggono i burattinai, agendo in loro nome in ruoli che in una società virtuosa non avrebbero mai potuto meritare. Spuntano come funghi. E’ il loro piccolo mondo che deve sopravvivere, sono le loro piccole paure che devono essere mantenute, sono le loro brame che devono perpetuarsi. Sono gli assassini che il potere ingaggia.

Proprio perché questa non è una novità, è tempo che gli uomini perbene si ricordino la lezione arendtiana, quella del Terzo Reich e del tristemente famoso Adolf Eichmann.

Oggi si vive in un mondo in cui, di nuovo, la cristallizzazione è in atto, la spiritualità è stata seppellita, il capro espiatorio è stato deciso, l’uomo massa è ancora pronto ad agire per il potere che ha di nuovo intrapreso la strada dell’hybris mentre l’ipocrita continua nel suo far finta che nulla accada, accettando che il fungo del male si sparga.

Oggi come allora, in un giorno infausto per l’Italia e per il Mondo, il giorno della nuova apartheid che coincide con lo scempio scientista dello sgancio della bomba a Hiroshima, l’uomo perbene deve capire che la soglia è stata superata e che il sacrificio richiesto perché l’amore, il bene, la bellezza, la gioia, la condivisione possano splendere in Terra, passa per tutte le vie necessarie a fermare l’avanzata delle peggiori generazioni che l’umanità abbia mai prodotto. Il famoso grande cambiamento sarà inevitabile e necessario. Tutti sono chiamati a prenderne atto, lasciare a “terra” le proprie paure, prendere in mano lo “Scudo della Giustizia” e la “Spada dello Spirito” [7].

Non praevalebunt [8].
Luca Cerardi

[1] Cfr. A. Carandini, Antonio Pio e Marco Aurelio. Maestro e allievo all’apice dell’impero, Rizzoli, Milano, 2020, p. 147: “ma quando per una sicurezza infondata si ostenta come saputo qualcosa di conosciuto solo superficialmente allora in diversi modi si inciampa. Dicono […] che i più disonesti risultano coloro che, aggiratisi nell’anticamera di una scienza, ne escono prima di esservi penetrati (come oggi si vede sovente nella politica del mondo) […] Solo pochissimi tra gli scrittori antichi si avventurano in quella che è una fatica, un impegno e un rischio nello scegliere con cura le parole”. Cosa è cambiato da allora? Si tratta di una lettera inviata dal maestro Frontone al suo allievo Marco Aurelio,imperatore romano probabilmente nel 144 d.c.

[2] Cfr, Ivi, p. 146: “l’invidia, male rovinoso tra gli uomini e più di qualunque altro mortale, è nocivo parimenti a sé e agli altri; se tu lo terrai lontano dalla tua corte, avrai come ora hai amici concordi e benevoli. Se invece l’invidia penetrerà da qualche parte dovrà essere annientata, con grande danno e fatica”.

[3] Cfr., M. Ravenna, Quando individui normali compiono atti mostruosi. Relazioni tra banalità del male, obbedienza all’autorità, realizzazione della Shoah, Rivista internazionale di filosofia e psicologia, Vol. 2 (2011), n. 2, pp. 96 – 113, p. 100.

[4] Cfr., W.F.J Schelling, Ricerche filosofiche sull’essenza della libertà umana, Bompiani, Milano, 2007.

[5] Cfr., P. Abelardo, Etica, Mimesis, Milano, 2014.

[6] Cfr., H. Arendt, Le origini del totalitarismo, Edizioni di comunità, Milano, 1996, p. 628: “l’ideologia totalitaria non mira alla trasformazione delle condizioni esterne della condizione umana né al riassetto rivoluzionario dell’ordinamento sociale, bensì alla trasformazione della natura umana che, così com’è, si oppone al processo totalitario […] Non è in gioco la sofferenza di cui ce n’è sempre stata troppa sulla terra, né il numero delle vittime. E’ in gioco la natura umana in quanto tale”.

[7] Cfr., Lettera di San Paolo agli Efesini (6, 10 – 18).

[8] Cfr., Vangelo, Matteo 16, 18) Gesù all’postolo Pietro: “tu sei Pietro, e sopra questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte dell’inferno non prevarranno contro di essa”.

Pubblicato da Tommesh per Comedonchisciotte.org

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11 Commenti
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LuxIgnis
Utente CDC
17 Agosto 2021 19:28

e in mezzo, la massa informe, i “perpetratori del male”

I miei “Maestri” usavano chiamare questa categoria di persone “i devoti” e a quanto pare il termine è in sintonia con quello che dice l’articolo.
Dicevano anche che sono altamente squilibrati e molto ma molto pericolosi. Inaffidabili: oggi sembrano stare con te ma appena ne hanno convenienza si scagliano contro di te. Saltano le barricate molto facilmente.
Io purtroppo l’ho imparato a mie spese di che cosa siano capaci di fare e le giustificazioni che si danno per le loro azioni.
Oggi vorrei stargli lontano il più possibile e gli auguro solo un viaggio senza ritorno verso l’inferno.

Un saluto a Giordano Bruno raffigurato nella foto d’apertura. A proposito Wilhem Reich usava chiamare questi personaggi con un nomignolo derivato dalla composizione dei cognomi Mocenigo (fu colui che tradì Bruno) e Dzugasvili (il vero cognome di Stalin).
Il nomignolo era “Modiù”

Eugiorso
Utente CDC
17 Agosto 2021 20:10

Ho difficoltà a definire il discorso presentato nell’articolo, non posso assolutamente dire che è geopolitico, o che è ideologico, o storicista, o sociologico e sul filosofico ho qualche dubbio … Tuttavia, mi concentro su un particolare, estrapolando dal contesto una singola frase (con una decontestualizzazione che forse non si dobrebbe fare …): “lo scempio scientista dello sgancio della bomba a Hiroshima”. Questo è il grave probelma, la questione decisiva, oggi, da un punto di vista del confronto geopolitico, perché se non esistessero le armi non convenzionali, in particolare quelle nucleari e fossimo ancora fermi all’Iprite/ gas mostarda, le Forze che si contrappongono all’asse occidentaloide del male potrebbero scatenare una guerra difensiva e colpire assestando colpi decisivi, i Russi in Europa, particolarmente in ukraina e nel baltico, i Cinesi a Formosa occupando l’isola, e gli usa-nato non avrebbero mezzi militari convenzionali sufficienti per rispondere, quindi dovrebbero cedere, riducendosi a chiedere un armistizio, che per loro sarebbe letale … Le armi non convenzionali, in particolare quelle nucleari strategiche, fanno la differenza, salvando l’asse del male occidentaloide e il suo pernicioso potere,così come salvano l’entità guerrafondaia/ sionista chiamata israele … Per noi, qui, in Italia, non c’è ora alcuna speranza di riscatto possibile.… Leggi tutto »

GioCo
Utente CDC
17 Agosto 2021 21:41

Attenti alle dicotomie, alle etichette e alle categorie. La realtà è sempre molto più complessa dei facili incasellamenti. Chi ti ha tradito fino a ieri può essere colui che ti salverà domani e guadagnarsi così la fiducia del Padre. Chi ha sbagliato fino adesso, può pentirsi e fare meglio di un santo. Chi è probo può sempre venire corrotto da ciò di cui non si preoccupava e chi crede di aver raggiunto il nirvana cadere miseramente nelle polvere a causa della sua alterigia. Lasciate il giudizio del prossimo a chi si abbevera a quella fonte per trarne forza, perchè è velenosa. Noi non possiamo sapere ne preoccuparci di quale corruzione sta nel nostro prossimo, ma esclusivamente quella che abbiamo noi dentro e ce l’abbiamo di sicuro. Più staremo attenti, più forti saranno coloro che ci rimarranno accanto nell’ora del bisogno. Ma ogni volta che la nostra attenzione volgerà verso la ricerca di coloro che portano il Male, ci infetteremo di quel Male e renderemo più deboli coloro che hanno fede in noi. Questo non vuol dire che non dobbiamo renderci conto di chi attenta alla nostra incolumità, sia fisica che spirituale, ma solo che essa non va cercata. Tanto il… Leggi tutto »

Ultimo aggiornamento 1 mese fa effettuato da GioCo
ton1957
Utente CDC
17 Agosto 2021 21:42

“E’ solo un cambio di “fede””
é solo un cambio di oppio, la scienza ha fatto passi da gigante, adesso c’é roba sintetica di tutti i tipi e ben piú pesante. (anche aggratis)
L’uomo é l’unico essere vivente che soffre di dipendenze (sará per via dell’anima?) si inietta di tutto pur di non sentire l’astinenza (sentirsi vuoto), dosi pesanti ed anche mix di varie ”sostanze” materiali ed immateriali.
Nei mix non manca mai la fede in ció che non si capisce, l’invidia, la gelosia e l’odio verso chi, pochissimi, come dipendenza hanno l’amore (sostanza da assumere in piccole dosi, in alte dosi diventa peggio dell’odio)

Bertozzi
Utente CDC
18 Agosto 2021 13:57

Grandioso articolo. “Tutto, pur di non perdere quei finti privilegi, per non guardare quell’abisso oscuro presente nella propria anima tanto da sminuire la parola Libertà” e poi… “perché l’amore, il bene, la bellezza, la gioia, la condivisione possano splendere in Terra, passa per tutte le vie necessarie a fermare l’avanzata delle peggiori generazioni che l’umanità abbia mai prodotto” possiamo girarci intorno finché vogliamo ma l’unica speranza è nei giovani, – sì quelli che vi fanno vedere ogni giorno in TV che smaniano di vaccinarsi…- quelli più sotto attacco e più indifesi per mille motivi. E le ‘peggiori generazioni che l’umanità abbia mai prodotto’ – Bertozzianesimo ormai cristallizzato – non vedono l’ora di farli fuori e traviarli usarli fin da piccoli, ma ci sono sacche di resistenza, tipo quelle migliaia di giovani che da giorni stanno facendo un rave party non autorizzato senza distanziamento e mascherina, circa 10.000 giovani venuti da tutta Europa dal 13 agosto si sono ritrovati sul lago di Mezzano, e sono ancora lì caxxo. Per drogarsi strafarsi? E facciano pure, peggio di Scanzi Lucarelli e Speranza non posson diventare. Stanno cercando il modo di farli smettere e punirli, ma intanto quelli sono ancora lì, mentre tutte le… Leggi tutto »

Ultimo aggiornamento 30 giorni fa effettuato da Bertozzi
gianB
Utente CDC
18 Agosto 2021 14:32

Questo stramaledetto paradigma del “Male Assoluto”,Il Male che é da combattere!. In nome poi di cosa e di chi? Vien detto in nome di un Dio. Chi? Il Dio delle cosidette “sacre scritture”? Ma la si legge la Bibbia? Per favore la si legga e poi se veramente possiamo considerare la parola Libertá come una parola “divina”. Questa é la tipica ipocrisia della civiltá giudaico-cristiana. E questa ipocrisia di fondo é ció che la sta portando al suo tramonto. Le cose potranno cambiare veramente solo quando riusciremmo a superare il paradigma della “lotta al male”, un paradigma che ci fa continuamente identificare in esso, ed adottare invece il paradigma dell’esaltazione del bene inteso come armonia nel microcosmo e nel macrocosmo, materiale e spirituale, ben sapendo che armonia significa anche equilibrio ed equilibrio significa presenza di bene e male in complementarietá.

LuxIgnis
Utente CDC
Risposta al commento di  gianB
18 Agosto 2021 17:52

Il “male” nasce proprio da quello che tu dici. La lotta al male che male non è ma che è la tenebra che genera la luce e da cui è generato (per dirla simbolicamente) genera il male peggiore che esiste.
Entropia e sintropia in equilibrio. E’ una danza non è una lotta.

gianB
Utente CDC
Risposta al commento di  LuxIgnis
18 Agosto 2021 18:12

Non capisco bene cosa intendi per “il male peggiore che esista” ma per il resto mi sembra che diciamo la stessa cosa.

LuxIgnis
Utente CDC
Risposta al commento di  gianB
19 Agosto 2021 10:28

Era per non complicare troppo il discorso e per mancanza di un termine esatto. Insomma quello che comunemente viene chiamato male non è un male, e questa confusione genera qualcosa che “fa male” sul serio.

Quantum
Utente CDC
18 Agosto 2021 21:33

Quando sento parlare di male e di natura dell’uomo di solito cestino l’articolo.

Perché la maggior parte di chi parla così non ha basi di psicologia, non sa cosa sia epigenetica, ecc.

Già dagli anni ’50 Kurt Lewin aveva creato la sua formula della P=f(CxA) dove la Personalità dell’individuo si forma in funzione del Carattere che sono tratti innati e differenti per tutti i bambini, per l’Ambiente in cui crescono immersi.

L’ambiente contiene in sé quasi tutto, la forma delle qualità fisiche e di quelle psichiche.

Se cambi l’ambiente, cambieranno le generazioni future. E si sarà dimostrato che l’uomo non ha un’indole e neppure degli istinti malevoli.
Ma cresce in un ambiente che ne favorisce lo sviluppo di caratteristiche antisociali, piuttosto che nevrotiche o psicotiche.

BrunoWald
Utente CDC
19 Agosto 2021 4:54

Mi stavo godendo un buon articolo, quando inciampo sulla “lezione arendtiana, quella del Terzo Reich e del tristemente famoso Adolf Eichmann.”
Ci si vuole opporre ai disegni del potere costituito, ma non si riesce ad emanciparsi dalla sua mitologia e demonologia. Si riesuma il Terzo Reich, per descrivere un progetto politico che è il suo opposto polare. Non si è coscienti che Eichmann è “tristemente famoso” perché così hanno voluto i Padroni del Discorso, per motivi loro: altrimenti sarebbe un illustre sconosciuto.
Non lo dico per il gusto della polemica, ma perché fino a quando continueremo a interiorizzare la Narrativa del Potere, dimostreremo la nostra subalternità ad esso: e sarà impossibile non dico affrontarlo, ma nemmeno farsi una passabile idea di ciò che abbiamo di fronte.

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