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Yuval Noah Harari (J), il transumanesimo e la banana nella savana, o la pervasiva presenza del nemico


mazzam
Honorable Member
Registrato: 8 anni fa
Post: 525
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GioCo
Noble Member
Registrato: 13 anni fa
Post: 1319
 

Ottimo video @Mazzam.

Anche se devo far notare un "dettaglio" che per me rimane cruciale. Stabilire che l'assenza di libero arbitrio corrisponda a non avere responsabilità per le nostre azioni significa ignorare l'ovvio.

Cosa è il pensiero? Da dove vengono le idee? Perché non riusciamo a determinarne l'origine? Ci appartengono? Se no, a chi appartengono? Se si, perché "emergono" anche da sole e senza preavviso?

Se non rispondi a quella domanda e non determini la natura del pensiero che ci abita non puoi stabilire la correlazione tra libero arbitrio assente e responsabilità. Mi spiego meglio. Mettiamo (per assurdo) che le idee siano suggerimenti di enti terzi rispetto l'accadere a noi non visibili. Come gente che scopre dopo la morte un altro modo di intendere l'accadere e un altro luogo dove abitare che dipende proprio dai suggerimenti dati ai vivi per mungere energie emotive. Mettiamo inoltre che gli accadimenti nel corpo non siano che parte di una storia "già scritta" e per ciò perfettamente "leggibili" così come il passato. In questo scenario possiamo accettare il libero arbitrio? No. Questo quindi ci porta a concludere che non siamo responsabili? No. La nostra responsabilità rimane, in questo contesto, quella di riconoscere e rifiutare il pensiero alieno che ostacola/altera il vissuto e l'esperienza.

Se il nostro scopo in Vita è rimanere osservatori dell'accadere e dare un seno a questo accadere, manchiamo rispetto la nostra resposabilità primaria, cioé il motivo per cui esistiamo. Ciò porta alla logica conseguenza di dover reiterare l'esperienza stessa fino a quando non si riuscirà a intenderla nel modo più completo e pieno, perché costretti a Vivere senza libero arbitrio (emotivo) condizionati da pensiero alieno. In questo senso si può inscrivere un idea di reincarnazione, come la necessità di rileggere il passo di un testo che non riusciamo a comprendere.

Non mi pare poco. Poi ovviamente ognuno la pensa come gli pare e questo è solo il mio miserabile punto di vista che non vuol essere niente se non materiale per riflettere. Ma sottolinea un fatto: non si può affermare che l'assenza di libero arbitrio comporti un atomantica presunta assenza di resposabilità.

Perché noi non sappiamo nemmeno cosa ca%%o ci facciamo in questa Vita. Non sappiamo NIENTE. Tutto ciò che stringiamo fra le dita è la nostra presunzione. Tutto ciò che quindi possiamo provare a fare (secondo me) è renderla massimamente coerente.


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