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Un barbone mi disse


Primadellesabbie
Famed Member
Registrato: 10 anni fa
Post: 4544
Topic starter  

Ho conosciuto due barboni, uno originario di Treviso, mi spiegò il fascino della vita sotto i ponti della Senna e il gioco a guardie e ladri con il reparto della Securité dedicato a questa componente della fauna parigina, che chi si faceva prendere per poi essere lavato e curato era considerato dagli altri, per un bel pezzo, un inaffidabile rammollito, l'altro era un medico psichiatra che aveva esercitato in un manicomio prima della riforma Basaglia, era stato collega e compagno di studi di un mio amico, era colto, occhi azzurri e parlava anche uno splendido tedesco, quando voleva interrompere la conversazione si metteva a recitare Goethe incurante di ciò che lo circondava finché rimaneva solo, una volta lo incrociai a Vienna, sembrava indaffarato, mani in tasca tirò dritto fingendo di non vedermi.

Anche per questi precedenti ho letto con attenzione e interesse la storia di Franceschini che propongo:

Un barbone mi disse

 
Qualche anno fa ero con mia madre seduto al tavolino di un bar, all’aperto. Parlavamo. Parlavamo della Rosa Rossa, di omicidi rituali, magia, Rosacroce, massoneria, servizi segreti. A poca distanza da noi, seduto per terra, c’era un senzatetto, che guardava assente davanti a sé. Mentre parlavamo mia madre mi dice sottovoce: “A me questo non mi convince. Ha qualcosa che non va”. Rispondo: “Mamma, è solo un barbone, non ti lasciar suggestionare da queste cose di cui stiamo parlando. Se anche fosse una spia, sto parlando di argomenti di cui scrivo pubblicamente, non è che carpirà chissà quali segreti. Possiamo serenamente ignorarlo”. La presi anche un po’ in giro, perché l’idea che quella persona ci stesse ascoltando, francamente, mi parve proprio assurda. Sennonché, quando decidemmo di andarcene, l’uomo si avvicinò a noi e disse: “Veramente interessante il romanzo che lei ha raccontato a sua madre. Dovrebbe leggere il Conte di Montecristo. Lì c’è tutto ciò di cui lei parla: i Rosacroce, e persino la legge del contrappasso negli omicidi. Lo legga, mi raccomando”.

Mia madre e io rimanemmo ammutoliti. Lui se ne andò e io, una volta a casa, feci una ricerca e scoprii che Dumas, l’autore del Conte di Montecristo, era effettivamente un rosacroce e quel romanzo parla, appunto, di Rosacroce. E simbolicamente, in effetti, è un romanzo rosacrociano.

Qualche giorno fa, uscendo da un negozio di alimentari proprio di fronte al bar dove anni prima era accaduto questo fatto, incontro nuovamente questo strano soggetto (non l’ho riconosciuto, non essendo per niente fisionomista, ma ho presupposto fosse lui perché le modalità con cui mi si è avvicinato sono state pressocché identiche, oltre al modo di vestire inconfondibile). Mi ha detto:

“Credi che questa pandemia finirà presto e tutto tornerà alla normalità? No. Niente affatto. In autunno ricominceranno con la storia delle chiusure, dei contagi e tutto il resto. Questa storia durerà ancora circa 10 anni, e molte persone moriranno. Alcuni moriranno per il vaccino, perché gli effetti a lungo termine si manifesteranno fra qualche anno. Altri moriranno di Covid e delle varie varianti. Alcuni accuseranno dell’aumento di contagi i non vaccinati; altri accuseranno i vaccinati, perché è grazie al vaccino che si sviluppano le varianti e perché i vaccinati possono contagiare i non vaccinati. Ci saranno scontri e caos. Milioni di persone moriranno per fame, specialmente tra le popolazioni dell’Asia e dell’Africa, che non sono preparate a una crisi come questa. Fra dieci anni la popolazione mondiale sarà dimezzata. L’economia sarà in ginocchio, ma è quello che vogliono, perché grazie a questa crisi controlleranno meglio la popolazione.

Il vaccino, come diceva già Steiner cento anni fa, serve per favorire lo scollegamento tra mente e corpo. Infatti quello che non viene detto è che questo vaccino fa ammalare e farà morire molte persone, ma altre invece le guarirà da malattie giudicate incurabili. Senza che la scienza medica ufficiale trovi un nesso tra i due fenomeni, molte persone guariranno da una serie di sintomi e malattie giudicate incurabili (e grideranno al miracolo, o ignoreranno la cosa, senza riuscire a spiegarla). Le malattie sono infatti il sintomo di qualcosa che l’anima non può sopportare, e che si scarica sul corpo come sintomo; se tu scolleghi l’anima dal corpo, il corpo paradossalmente può anche guarire; anche se, ovviamente, la persona senza saperlo sarà sempre più scollegata dal suo vero Sé. Ovviamente chi ha prodotto i vaccini sa bene tutto questo; lo sanno da anni e i vaccini sono stati testati in segreto molti anni prima. A loro non interessa che la gente si ammali o guarisca a seguito del vaccino; a loro interessa che la gente sia più controllabile. E non hanno interesse a sterminare tutta l’umanità; hanno interesse a provocare dolore, perché le entità che stanno dietro a questa vicenda e che muovono i governanti e le popolazioni come burattini, si nutrono di sofferenza. A loro interessa la sofferenza, e se morissero tutti, non avrebbero più nutrimento.

Al termine di questa situazione, ci saranno meno persone sulla Terra; alcune di loro saranno però più evolute e consapevoli; altre saranno ancora più schiave. Perché il male non può impedire a se stesso di produrre un bene come contraccolpo, e contribuisce all’evoluzione dell’umanità. E la morte non è un problema. La morte è solo un cambiamento di stato.”

Questo è il discorso che mi ha fatto, che io ho cercato di riassumere.

Di tutte le cose strane che mi sono capitate nella mia vita, questa è una di quelle a cui ancora non riesco a dare una spiegazione razionale.

Da qui:

https://petalidiloto.com/2021/06/un-barbone-mi-disse/

 


Bertozzi e danone hanno apprezzato
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McBane
New Member
Registrato: 10 anni fa
Post: 2
 

Il buon vecchio Franceschini. E figurarsi se anche Il conte di Montecristo e il suo autore non erano in odore di Rosacroce. Fra un po' sarà capace di trovarli anche nella lista degli ingredienti dell'acqua naturale. 


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