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sulla gnosi..  

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mazzam
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Post: 507
22 Ottobre 2020 , 17:02 17:02  

 


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GioCo
Noble Member
Registrato: 13 anni fa
Post: 1195
22 Ottobre 2020 , 19:02 19:02  

A questo dottore e sapiente non deve piacere quindi il nostro Papa cattolico pro matrimoni gay ... ma d'altronde non credo starebbe nemmeno troppo simpatico al fondatore morale della chiesa cattolica, a cui non andavano a genio scribi e farisei che non avevano argomenti logici da opporgli ... la gnosi è al solito tutto e niente, uno tra i tanti argomenti facilmente manipolabile da chi ne vuole fare un discorso liberamente inquisitorio, magari opponendolo al logos perché di logica non mi risulta che il cattolico ne possieda (per statuto dogmatico). Magari avrebbe senso parlare di cosa non dovrebbe essere la cristianità a cui lui si sta rifacendo, oggi però per la propria carriera accademica e il proprio CV può diventare difficile parlarne. Meglio prendersela con argomenti di cui nessuno si interessa veramente.


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mazzam
Honorable Member
Registrato: 8 anni fa
Post: 507
25 Ottobre 2020 , 20:02 20:02  

non è affatto vero.

la gnosi ha concretezza espressa nella negazione del Logos.

non credo valga la pena tinteggiarti il mondo che certo ti è cristallino almeno nelle sue manifestazioni più evidenti, nel merito invece, mi piace sottolinearti una particola del sistema oggettivistico del Logos:.

- LEV 18,22 (ti sarà chiaro)

- LEV 19,28 (ti sarà altrettanto chiaro)

ma qui sopra tanto per dire come al bar... (tralascio per amor di sintesi ad esempio i Comandamenti, San Paolo, S. Agostino... tutta la ciccia insomma)

la gnosi è, sempre in sintesi, bestemmia a Dio.

la gnosi nel suo tentativo pervicace di ri-creazione è in sé massonica le cui desinenze al tempo attuale le lascio a te.... finiscono tutte comunque per ista.

la gnosi massonica tenebrosa satanica è oggi così pervasiva che nessuno risparmia non te, non io e neppure l'alto soglio (l'attuale bassissimo soglio).

ma una grazia c'è! ed è quella che nessuno oggi (tranne forse qualche pastore abruzzese (te lo ricordi Moretti?)) può dirsi ignorante.

l'erudito è pertanto schierato e per lui difficilmente (in verità non so... ma mi par per logica) varranno le parole misericordiose del Re Santo in Lc 23,34 perchè conoscendo consapevolmente ha scelto.

chi per la luce, chi per le tenebre. che per il Logos chi per la gnosi.

 

e cmq sia...intanto buona festa di Cristo Re.


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GioCo
Noble Member
Registrato: 13 anni fa
Post: 1195
31 Ottobre 2020 , 18:49 18:49  
Postato da: @mazzam

non è affatto vero.

la gnosi ha concretezza espressa nella negazione del Logos.

...

A me più di tanto non interessa definire la gnosi, in un mondo che da alle parole i signficati "ad ca%%um" (secondo regole caotiche) mi sembra davvero troppo, tuttavia non è difficile vedere quanto è assente la logica nella chiesa cattolica. Ne trovo invece molta nelle parabole nei vangeli, profondamente coerenti e fertili, ma questo non fa di certo di me un cattolico.
 
Secondo poi Treccani "gnosi" ha come etimo "conoscienza". Se ci fermiamo a questo, alla conoscienza delle cose divine, non so chi più della chiesa cattolica ha la pretesa di possederla. Per quanto mi riguarda mi limito a osservare che se vogliamo parlare dell'inconoscibile, allora dovremmo avere il coraggio di lasciarlo inconoscibile e smettere di credere d'averne le chiavi d'accesso, se non addirittura in via esclusiva. D'altronde la modestia e l'umiltà nel riconoscere i limiti delle umane cose se non ricordo male è una virtù, non un vizio: o no?
 
Il significato delle parole è per natura evocativo. Le parole sono il problema @mazzam come le idee. Accettarle e prenderle come fosse un tuo problema personale quello che significano, ti trasformano nel peggio del peggio e questo lo dicevano già i greci a San Paolo, uno che di certo nella sua vita ha dato tanto alla fede ma poco al logos e se ne vantava. Non è un giudizio, osservo solo che al suo posto non sarei di certo riuscito a vantarmi di avere quella tempra. Me ne sarei solo vergognato.
 
Noi esprimiamo idee senza sapere cos'è un idea, senza soffermarci a vedere come funziona dentro di noi. Questo è logico, il resto è parola suicida e quando ci ostiniamo a non vedere, anche omicida. Tante volte la storia ce lo ha insegnato. Non si uccide solo la vita, ma anche la verità con le parole. Per ciò non mi occupo di verità. Non me ne sento abbastanza degno, non sarei capace di difenderla da chi la vuole morta. Mi limito a guardare e riflettere su ciò che vedo, senza pretendere di capire.
 
Vedo che ciò è già troppo per la maggioranza.

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