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Speculazioni belliche: Il vaccino è IL Voto per la NATO che deciderà il nostro futuro


GioCo
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Primo, quel che affermo non è la verità, non scrivo nulla che riguardi la verità, tutto ciò che affermo è sempre e solo parte di un quadro coerente che in altre sedi possiamo pensare come “ipotesi” di lavoro. Può o meno svelarsi vero ciò che è coerente, ma a me non interessa se e quando accade e soprattutto non mi compiaccio quando indovino un accadimento futuro. Non cerco proseliti e non mi interessa la pubblicità, se no non rimarrei a scrivere in un angolo così sperduto della rete, per pochi eletti di una riserva indiana.
 
Anche perché spesso spero e desidero tutt'altro, dal momento che ciò che il mio demone ha da dire, raramente è piacevole da ascoltare. Più spesso viene voglia di tapparsi le orecchie e ripetere “...na-na-na...” come le tre scimmiette (non vedo, non sento, non parlo). Lui se ne frega comunque, quindi rifiutarsi di ascoltare non è per lui un problema. Lo è solo per me (o per noi se vi interessa quel che poi ho da condividere).
 
Tutte queste premesse sono doverose per quello che sto per scrivere, come sempre pescato dalle capienti tasche dell'evidenza evidente, cioé quella parte della nostra percezione della realtà che viene filtrata automaticamente dal nostro sistema nervoso sensibile e dai nostri processi cognitivi, ma non “cancellata”. Freud forse l'avrebbe confusa con il suo inconscio, ma per me l'impostazione è differente perché ritengo accessibile quella parte di noi, solo che tendiamo a non farlo perché non abbiamo la disciplina corretta per riuscire. Insomma sto parlando di un filtro a cui (chi mi legge ricorderà) ho dato il nome di “mutua esclusione”. Ogni tanto credo sia bene ricordarlo perché chi mi legge da poco magari non sa che ogni mia condivisione è fatta con un solido “pensiero pensato” sottostante, di cui solo una parte minima è farina del mio sacco, il resto è materiale multidisciplinare serio che ho correlato in modo razionale rispettando il principio della coerenza più generale.
 
Bene, fatto sto pippotto, passiamo al succo dell'intervento che riguarda il titolo. Il vaccino è un voto che già ora ci viene fatto capire bene che se raggiunge una certa massa critica (diciamo orientativamente il 50%, ma il realtà il mio demone insiste che bisogna ragionare a terzi, cioè primo e secondo terzo, non so perché) aprirà certi scenari se no ne aprirà altri. Si ragiona a livello globale e per l'area NATO. Quindi escludete a prescindere Russia e Cina dal discorso, ma anche tante altre nazioni “di periferia” rispetto quelle coloniche come quelle africane o quelli meno allineati. Per il 2023 dovremmo essere arrivati massimo al 60% o poco più e minimo al 30%, ma dato che la campagna si è avviata molto bene, ai padroni del vapore è balenata la possibilità di fare anche prima, cosa che aprirebbe l'accesso ad altri scenari futuri. Per ora teniamo quelli che stanno in questa forbice.
 
Precisato tutto ciò vediamo cosa dice il mio demone (e che posso condividere) in proposito. Occhio che non so assolutamente perché me lo ripete! Il caso migliore (ripete) è stare attorno al 30% entro il 2023 globalmente, ma quello me lo posso pure sognare, perché è molto difficile che si realizzi. Ma dovesse realizzarsi, si tratta di un futuro sociale alla “Svezia”, con contenimenti restrittivi individuali e minacce sempre presenti, ma al minimo indispensabile (per il Governo di turno e i suoi obbiettivi politico-strategici). Il potere di ricatto sarà comunque infinitamente maggiore di quello odierno ma infinitamente minore di quello più feroce. In ogni caso sarà onnipresente il 5g e il futuro 6 e 7g, ma la società verrà segnata sempre più da una sorta di divisione tra “liberi” e poteziali “liberti” (cioé schiavi che sognano e lottano per la propria libertà) in una condizione più simile alla Cina che all'Arabia Saudita. Quindi con meno provvedimenti volti a dare “stipendi statali” a tutti e con margini per l'attività lavorativa anche di iniziativa privata, ma per pochi selezionati. Non necessariamente decisi dal Governo ma da procedure burocratiche automatizzate da infrastrutture elettroniche e di intelligenza artificiale addestrate appositamente la cui evoluzione futura è tutta un incognita anche per chi le dovrà poi gestire. La questione è che il nostro comportamento (singolo, di cittadini) ha già segnato il nostro futuro. L'Italia non ha un destino “cinesizzato”, ma ancora la questione è in bilico perché in tanti hanno spinto a tempo debito per questa soluzione, essendo il nostro paese papabile per la selezione della manodopera futura (per lo più proveniente da paesi terzi) per ovviare al problema della riduzione delle nascite. Solo che la massa non ha capito e quindi rimangono le altre alternative NATO, tutte più restrittive.
 
Se come previsto si raggiungerà i due terzi entro il 2023 (Figliuolo credo stia lavorando alacremente per questo obbiettivo) con la seconda tornata che sarà suggellata dal passaggio dei vacccini da sperimentali ad approvati (senza sperimentazione sufficiente a dirci qualcosa della loro efficacia e di tutti gli aspetti spiacevoli ma avendo stabilito almeno la loro durata massima e minima) si dovrebbe coprire l'altro terzo perché le vaccinazioni diverranno a tutti gli effetti obbligatorie. Ma ci saranno comunque problemi di approvvigionamento anche perché la resistenza aumenterà in proporzione alla massa che non si farà convincere dalla propaganda. Come sempre, siccome questi tendono a fare bene una sola cosa (esagerare spettacolarizzando) che non è rispondere in modo equilibrato ai loro stessi provvedimenti restrittivi in modo da renderli coerenti al dichiarato, produrranno sempre più resistenza. Di qui la mossa di Biden che altrimenti renderebbe inevitabile per non sforare gli obbiettivi l'uso di vaccini non di area NATO. Siccome è una questione bellica (di sicurezza) e strategica che riguarda il controllo futuro del territorio, non può essere concesso. Quindi con la liberalizzazione dei brevetti vedremo un proliferare di marche di produzione esterna all'area USA e UE e il coinvolgimento di altre nazioni come (forse) l'India, perché sarà possibile fare contratti molto convenienti per i governanti compiacenti con Washington (al solito amici degli amici) anche perché permarranno gli scudi legali già messi in piedi per BigPharma. Non temo che alla stessa verrà impartito l'ordine di “aiutare” la messa in piedi di queste produzioni in sedi concorrenti (come già fu fatto per il famoso laboratorio di Wuhan di 4°).
 
Oggi chi si mette nel business dei vaccini ha cioé in prospettiva tutto da guadagnare e niente da perdere, per decisione dell'Impero. Basterà quindi trovare abbastanza gente senza scrupoli, che nel Mondo di certo non manca e la penuria produttiva verrà compensata. Non è improbabile che lo stesso aiuto arriverà paradossalmente dalla Cina o da paesi come la Corea.
 
Se arriveremo ai due terzi, si apre quindi un secondo scenario futuro più simile all'Arabia Saudita, dove la vita sarà in superficie più facile e meno ricca di restrizioni evidenti. Solo che pochi ed eletti protranno evitare cose come il microchip sottocutaneo (tipo gli stessi che ora in SUV di lusso dai vetri scuri sfrecciano in autostrata abbondantemente sopra i 130 ben sapendo che non rischiano nulla nonostante i millanta mila controlli) alla nascita, il lavoro comandato (=obbligatorio) deciso burocraticamente a prescindere dalla sua assurdità, la procreazione assistita (la procreazione autonoma non sarà possibile dato l'alto tasso di infertilità e di nascite “difettose”) selettiva bio-uniformata (di “razza”) e tante altre “delicatessen” del genere, tra cui ovviamente vaccinazioni continue (come si fa con le bestie adesso). Qualunque dissenso e protesta sarà considerata al pari di una diserzione e trattata con pratiche vicine al TSO, ma comprensive di torture non lesive per il corpo quanto per la psiche. Tipo la tortura del bianco (QUI) per intenderci, utile per piegare qualsiasi volontà alla “nuova normalità” in essere. Comuque vi anticipo, no non ce ne saranno molte di anime ribelli (esterne al sistema) e le poche saranno eliminate subito (come accaduto nei campi di concentramento nazisti). Il passato non sarà cancellato ma ricordato così com'è in modo da demonizzarlo (come adesso si fa per le tirannie nazionalsocialiste che servono da corpertura alle tirannie liberali) principalmente per ragioni ecologiche ma anche santarie e sociali, al fine di mantenere tutti nella convinzione che si tratta di un mondo migliore anche se non quello desiderabile per tutti. Quindi, no non ci sarà una resistenza, ma un appiattimento generale della massa che si conformerà come le vacche (come già accade adesso ma in forma più pronunciata) e i pochi dissidenti “storici” rimasti formeranno sacche di resistenza isolate che saranno equiparate all'odierno terrorismo e considerate come tali. Non prevedo che però siano tollerate in zona altamente urbanizzata. Probabilmente saranno sfruttate anche strumentalmente a scopo di indottrinamento e/o militare. Naturalmene il distaziamento sociale e l'uso estensivo di tecnologie renderà impensabile l'indipendenza dalla rete per chiunque e per qualsiasi ragione. Qualsiasi indipendenza immaginabile a partire da quelle biologiche, politiche ed economiche. Ovviamente il denaro sparirà e al suo posto vi saranno dei crediti sociali dipendenti da una pletora di ragioni che potranno essere rivalutate di volta in volta e persino personalizzate.
 
Ora, questi due scenari prevedibili e coerenti hanno delle evoluzioni distinte. Il primo tenderà a evolvere paradossalmente in una situazione peggiore del secondo. Evolverà facilmente in un futuro ancora più lontano in una specie di collasso infrastrutturale, dovuto all'intelligenza artificiale e al suo confronto “ingenuo” con quella biologica. Il perno del contendere sarà il riconoscimento dell'autonomia nella gestione della collettività (e di quale collettività). Non prevedo prevarrà l'intelligenza artificiale perché meno dotata di “intelligenza specie specifica”. Il contrasto (una sorta di quarta guerra globale) però metterà in luce l'importanza del corpo e il pesante sottodimensionamento delle sue augurabili prerogative, infinitamente migliori di qualsiasi unità cibernetica “potenziata”. Ma costerà carissimo arrivarci. Però nella misura in cui sarà conservata l'autonimia procreativa, alla fine prevarrà la scelta biologica (paradossalmente anche per le macchine) per cui si tenterà una sorta di downgade (ritorno al passato di diminio della specie).
 
Il secondo invece non potrà evolvere in quel modo perché le unità biologiche in grado di procreare in autonomia, saranno ristrette ad una forma esclusiva di lusso riservata ad élite. Alcune élite che faranno quella scelta. La guerra quindi non avverrà tanto all'interno della (nostra) società ma tra ordini sociali differenti perché l'evoluzione così netta manterrà fuori certe parti del globo e coinvolgerà pesantemente manovre nello spazio. Per cui ci si preparerà a tutti gli effetti alla prima guerra combattuta (anche) nel sistema solare.
 
Tempi? Stretti, più di quanto crediamo ora. Il 2023 si definiscono i giochi, entro il 2025 vedremo la formazione delle nuove società e il grado di uniformità globale con cui queste evolveranno, entro il 2030 (facilmente prima) si delineeranno le faglie della frattura possibile tra “atlantismo” e resto del Mondo, in modo che non ci saranno tante “terre escluse dalla scelta di campo”. Dal 2023 saremo poi investiti da uno tsunami di rivoluzioni tecnologiche (tutte a scopo militare anche se non tutte esplicito) che faranno impallidire quelle attuali al punto da farcele sembrare più simili alla clava dei cavernicoli che a soluzioni avanzate, tanto che a passi da gigante arriveremo su Marte per colonizzarlo. Ma di questo non ha senso adesso parlarne, se non per ricordare che in @Gioco c'è la prima strategia “eliocentrica”, in contrapposizione a quella geocentrica, già ora sul tavolo della contesa tra le superpotenze (e i suoi leader).
 
In questo scenario a confrontarsi ci sarà un idea di biologia a procreazione su base autonoma (potenziata) e una a procreazione su base industriale (selettiva). La seconda fallirà perché produce umanità volutamente troppo debole, ma non verrà meno del tutto dopo e gli scenari successvi escono da una prevedibilità coerente chiara dato che dipenderà dall'esito dello scontro che sulla terra dovrebbe prendere la forma esteriore di una guerra tattica nucleare a bassa intensità mondiale, ma non è detto. Una classe di nuovi armamenti in arrivo sta per stravolgere tutte le tattiche ora prevedibili, bisogna vedere quindi se prevarranno sulle tattiche note, considerate “più sicure” dagli strateghi di oggi.
 

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Simsim
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Stavolta non riesco a seguirti. Nel senso che sei andato sin troppo avanti (per la mia capacitá attuale di analisi intendo, non come opinione) nella visione logica della cosa. Dunque non riesco ad esprimermi a riguardo, se non per il fatto che faccio fatica a pensare che si arrivi fin dove dici senza che qualcosa inceppi il meccanismo, lo renda farraginoso e scateni anche un contrasto di qualche tipo. Per caritá, poi tutto é possibile. Non sappiamo fino in fondo quali siano i piani del destino per questo mondo, magari é cosí che deve finire. Peró no, il mio scenario piú pessimista non concepisce una discesa nel baratro fino a questo punto ad oggi.


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GioCo
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Postato da: @simsim

Stavolta non riesco a seguirti. Nel senso che sei andato sin troppo avanti (per la mia capacitá attuale di analisi intendo, non come opinione) nella visione logica della cosa. Dunque non riesco ad esprimermi a riguardo, se non per il fatto che faccio fatica a pensare che si arrivi fin dove dici senza che qualcosa inceppi il meccanismo, lo renda farraginoso e scateni anche un contrasto di qualche tipo. Per caritá, poi tutto é possibile. Non sappiamo fino in fondo quali siano i piani del destino per questo mondo, magari é cosí che deve finire. Peró no, il mio scenario piú pessimista non concepisce una discesa nel baratro fino a questo punto ad oggi.

Intanto devo farmi perdonare, le mie energie sono un po' al limite in questo periodo. Quindi il pezzo è certemante meno "masticabile" del solito e meno preoccupato di "farsi capire", comunque se sapessi quello che di solito vedo...

In ogni caso considera bene la premessa, gli scenari che propongo non sono per forza quelli che vedremo in essere. Una parte di me ti capisce bene e "spera" ardentemente che alla fine qualcosa di questa propaganda si inceppi e vada tutto a rotoli. Ma allo stato attuale non si sta inceppando proprio un bel niente e questo è più facile per me fartelo vedere rispetto le impietose evidenze.

Lato governo: Speranza è inquisito da un sistema giuridico (il nostro) che nel suo massimo organo (il consiglio di Stato) è fuori di dubbio dalla sua parte e dalla parte delle sue politiche scellerate. Il motivo? Bhe ovvio, non sono politiche di Speranza, ma di chi lo ha messo lì e vuole si prosegua in questa direzione. Con lui c'è il garante Mattarella e ovviamente il papà drago, senza contare ovviamente i vari "fantasmi protettori", come Renzi che ha permesso al grisù di salire al potere o il molto più pericoloso D'Alema che lavora sempre dietro le quinte per la Fabian. Senza contare che tutta sta gente ha le mani in pasta con i potenti Gesuiti, con cui conserva ben più di un legame, come se i potentati esteri (tipo gruppo dei 30) non fossero sufficienti.

Vedi, posso continuare per ore e tutto quello che vedo dice una sola cosa: nessuna protesta "dal basso" avrà efficacia, non ci sono le condizioni politiche e geostrategiche perché ce l'abbia. La Germania che fa da apripista ci da già un avvisaglia di quello che ci aspetta, nonostante le proteste in quel paese siano state più vivaci e pure gli aiuti economici sono stati molto più generosi.

Ma tornando a casa nostra un barlume di possibilità ce l'avremmo se questo governo cadesse. Cosa moolto improbabile. Ma anche fosse l'allineamento dei maggiori partiti (da Salvini a Menloni) della cosiddetta "opposizione" lasciano pochi spazi ai dubbi sul governo che seguirà e sul fatto che la guida nonostante tutto starà saldamente nelle mani di sta gente. Elezioni anticipate? Beh, se vogliamo sognare allora, meglio l'intervento della Madonna e di Gesù che a questo punto sarebbe anche sensato vedere. Se teniamo i piedi per terra invece, di certo fino al 2023 compreso ci terremo le cose come stanno. Per quella data scade il problema della sperimentazione e Pfizer, dato il successo che avrà conseguito nel vaccinare la maggioranza della gente (e sopratutto convincere della bontà della pratica del suo vaccino) il passo per l'obbligatorietà non potrà avere nessun freno. Ma tu mi dirai "si, ma nel frattempo sarà saltato fuori che questo vaccino non è sicuro!", no. Le ragioni per cui non salterà fuori di nuovo le troviamo nell'evidenza evidente.

A parte la censura che sta tosando con grande precisione la controinformazione in modo che non abbia mai l'efficacia che serve per bloccare la campagna in corso e a parte il fatto che la massa è convinta già della bontà dei vaccini e non vuole riconsiderare la faccenda, solo tornare alla "normalità", come una falena abbagliata che va verso la luce per trovare la trappola quando ormai è tardi, su cosa basiamo le nostre migliori opportunità? Noi non possiamo promettere nessuna normalità e la massa non cerca altro, per ciò basta aprire la bocca per apparire ai loro occhi più "terroristi" dei terroristi di cui si affidano ora. Ma anche potessimo, chi raggiungiamo? La rete raggiunge circa il 30% delle persone per la maggioranza giovani e chi è il più bersagliato dalla propaganda? I giovani. Perché hanno più dimestichezza con le nuove tecnologie. Ma ti pare un caso? Ovvio che è tutto coordinato alla perfezione, non parliamo di studentelli in coservatorio, qui ad agire sono organi di intelligence di dimensioni ciclopiche che studiano ogni particolare da decenni e hanno una fotografia della società infinitamente più precisa di quella che potremmo avere noi qui.

Ancora, pensiamo alla nostra "efficacia", tipo se agissimo come "follower". Basta un Fedez che fa cazzate o un fatto di cronaca stupido ma percepito come molto grave o drammatico che già ti sei perso il 99,9periodico di gente. Le persone sui canali digitali sono come la corrente, come l'acqua, vanno dove vengono spinti al momento e basta.

Questo vuol dire che non possiamo fare niente? No, l'ho già detto tante volte. Il mio demone su sto punto "mi fa na capa tanta"! Ciò che possiamo fare con le persone che possiamo raggiungere è tantare di restituire loro il dubbio, non spaventarle! La facoltà del dubbio si perde con l'atto di fede che di solito è generato da un timore, generalmente il timore di ciò che non si comprende (e non si controlla). Questo perché nell'ordine delle cose la paura è intesa (biologicamente) come mezzo di insegnameto. Serve ad esempio a imparare a riconoscere i nemici in natura. Il tipo di insegnamento che dispensa però è "istintivo", agisce rapidamente e bypassa la razionalità perché è per questo che ce l'abbiamo: nei momenti di pericolo non possiamo "stare a riflettere sul da farsi". Ovviamente il suo uso può essere anche strumentale, dal momento che noi come umani abbiamo l'intelletto e possiamo sfruttarlo per "insegnare" agli altri comportamenti che ci tornano comodi prima che avvengano i fatti che possono scatenarli. Come si fa con le bestie d'allevamento, quando le si addestra a fare quello che occorre per allevarle. Tanto il sistema timico è lo stesso. Questo insegnamento una volta penetrato nella nostra psiche, non ne esce più, come una possesione. Non lo puoi fare uscire ragionando, quello lo potevi fare prima di incorporare il comportamento!

Mi dispice, ma le leggi emotive (ferree) di cui parlo da anni in questo sito, non hanno eccezioni e non fanno sconti. Puoi fare finta che non ci sono ma tanto agiranno lo stesso con le loro proprie regole e l'unica differenza, quando non ne sei consapevole, è che le subisci e basta.

Queste leggi dicono che non si può disfare ciò che si è fatto, ma si può aggiungere cambiando di segno il comportamento. Per questo è fondamentale non contraddire mai il nostro interlocutore. Per il resto, cosa possiamo dire?

Verso la fine di questa estate, i vaccinati saranno milioni e milioni avranno già ricevuto la seconda dose e staranno aspettando la terza. Ci sarà un evidente ecatombe di casi covid, perché? Perché ormai abbiamo capito che vaccinarsi dalla proteina spike rende più probabili tutta una serie di problemi fisici e medici di cui nessuno si sta occupando da parecchio, come ictus, attacchi cardiaci, risposte autoimmuni infiammatorie gravi, etc., "solo" tra i disturbi più frequenti in assoluto. Perché l'inverno? Perché è il momento più critico per il nostro sistema immunitario. Con i test PCR condotti come ora è evidente che la maggioranza sarà registrata come covid e ci parleranno di varianti.

Ma il punto non è questo, il punto è che la colpa di questa ecatombe puoi già metterci adesso la mano sul fuoco che verrà scaricata su chi ancora non si è vaccinato e sai perché lo dico?

Semplice, perché tutta la faccenda è stata condotta nello stesso idendico modo, rigirando ogni volta la frittata in modo che apparisse esattamente il contrario di quello che fino a un attimo prima era evidente a tutti non era. Dalla malattia che diventa "asintomatica" (perché non si può nemmeno accennare al "portatore sano" c'è la parola "sano" che è un tabù) alla mascherina che ci protegge... Tutto, solo tutto è esattamente il contrario di quello che promette di essere. Quindi, anche i non vaccinati, che proteggono ancora il loro patrimonio immunitario funzionante e quindi tutti indistintamente, diventeranno gli untori, invece dei vaccinati (parzialmente immunodepressi).

Noi non abbiamo già adesso la forza per controbattere e la linea del fronte ci presenta già una strategia chiarissima. A cui non possiamo rispondere se non "contenendo il danno". Per ciò continuo a ripetere, smettiamo di pensare che ce la faremo è pericolosissimo. Solo se accadesse qualcosa di veramente straordinario a livello geopolitico (tipo crollo del muro di Berlino) possiamo sperare in un cambio di rotta, se no le cose rimarrano quelle che sono e la direzione per quel che posso vedere, non ha davanti ostacoli rilevanti per fermare il treno.

 


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Simsim
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No non ti devi far perdonare, eri stato chiaro, e ancor piú chiaro é ora. E chiariró ulteriormente anche il mio punto.

Quello che tu scrivi é perfettamente logico, e segue una traiettoria che sembra giá disegnata. Quello che io non credo peró é che lo scenario resti immutato. Rispetto al tuo ultimo paragrafetto in cui parli di "contenere il danno", io credo che il danno che possiamo contenere sia solo quello personale. E su questo dobbiamo sperare in ultimo sull´istinto di conservazione innato dell´essere umano, aldilá di tutte le propagande e le risposte incoerenti che si possano ricevere dai singoli. Non ho dubbi sul fatto che ci sará un´ecatombe. Ma questa é una guerra vera e proprio, una guerra che noi non avremmo mai pensato di dover combattere, ma pur sempre una guerra é. Ed in guerra subisci perdite sia se sei attaccante, sia se sei difensore, a prescindere dalla tua volontá o meno di combatterla.

Perché ho fatto questo riferimento all´istinto di conservazione? Perché il nostro vero alleato sará l´animo umano. Quando la situazione verrá fuori in tutta la sua drammaticitá, io credo che in molti apriranno gli occhi. Ci saranno dei danni e tantissimi drammi, e questo verrá ricordato come un Olocausto di dimensioni planetarie. Ma non vedo una chance che sia una che tutto questo arrivi a compimento e si fossilizzi come nuova realtá. Purtroppo quest´anno ci ha dimostrato che in molti hanno bisogno dello sgarro nella carne viva per rendersi conto del comportamento aggressivo che stanno subendo. Non mi chiedere perché, ma un limite c´é. Bisogna solo sperare di esserci piú vicini possibile giá ora, e paradossalmente, bisogna augurarsi che gli effetti collaterali veri e permanenti del vaccino si palesino il prima possibile. La propaganda funziona con l´intangibile, con quello che non puoi sperimentare direttamente e che quindi ti deve essere riportato. Se qualcuno ti muore in famiglia dopo una vaccinazione, i media possono raccontarti ció che vuoi. Cosí come possono raccontarti la qualunque su tanti aspetti economici, ma quando poi tu i soldi in tasca non ce l´hai, e devi mettere insieme il pranzo con la cena, le chiacchiere stanno a zero. Il tempo lavorerá per la veritá, sará costoso e drammatico. Ma la veritá non perde mai.


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orckrist
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Tanto per essere chiari:
 
 
“Mai nella storia dell’uomo, si è iniettato in pochissimo tempo decine di milioni di dosi di vaccini, senza saperne esattamente l’esito. Se non quello sperimentale che ha portato all’approvazione da parte della comunità scientifica

Generale Francesco Paolo Figliuolo


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GioCo
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@orckrist, @simsim,

mi rendo conto che forse non riesco a far passare un messaggio che credo fondamentale, che riguarda la guerra delle parole in atto. Una guerra che va combattuta con una strategia che non abbiamo e non stiamo adottando. In verità tutto quello che stiamo facendo è previsto ed era prevedibile. Per ciò inisito che "credere" o "percerpire" che "stiamo per farcela" diventa uno strumento in mano ai padroni del discorso e basta poco per farlo credere, basta qualche contentino, qualche allentamento all'indomani di proteste di piazza, in modo da far credere che siano quelle ad avere un effetto, mentre però con le parole si prepara il terreno per la successiva fase.
 
Però ho deciso di fare un POST specifico a riguardo, perché ho impostato questo sulla previsione, non su obbiettivi, strategia e tattica, quindi ho proprio sbagliato.
 
Trav l'altro tutto si sta muovendo esattamente come previsto (QUI) confermando ogni parola che ho intenzione di scrivere a riguardo. A brevissimo!
 
Stay Tuned.

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Simsim
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@gioco anche la mia è una previsione, ma su basi diverse da quella che è una stretta logica lineare e analitica come la tua. Intendiamoci, lo sbaglio lo faccio sicuramente io, perché sarebbe più indicato ragionare cinicamente.

Intanto, non baso le mie parole su riaperture o altro, che sono semplicemente una valvola che aprono per evitare una stonatura troppo evidente. Tra l'altro è notizia di oggi che abbandoneranno l'RT come criterio, in favore di altri criteri già presenti, ma che verranno ristretti...e pian piano stiamo scivolando verso un'emergenza irrevocabile per cause burocratiche.

Quello che io credo è che andando avanti, il tutto diventerà man mano più crudo.  Non credo che tutti gli alleati allocchi indispensabili e intermedi avranno la forza di sostenere questa escalation. Questo è ciò a cui mi riferisco. Poi ripeto, sbaglierò. Ma è una sensazione molto forte che non riesco a cancellare ancora.

 

Questo post è stato modificato 1 mese fa da Simsim

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