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Pratiche particolarmente spregevoli: colpevolizzare l'innocente per salvare il tiranno


GioCo
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Ooh, era ora! Finalmente anche su questo posso sfogarmi: è venuto il momento!!! 🤩 

Come sempre il mio demone mi comanda e non vuole che condivida se non a tempo debito... il che significa che è lui che detta il tempo, perché se fosse per me avrei sbottato già da mesi! Scalpito da tanto per spendere almeno UNA parola in difesa di questa categoria (i giovani) più fragile, assistendo impotente non solo allo svilimento generato da una costante campagna denigratoria nei loro confronti a mio avviso ributtante che ha attecchito nel frattempo nell'animo della massa, ma anche che chiunque prenda le loro difese lo fa in modo così debole da riuscire persino controproducente. Mi riferisco in particolare la bravissimo Matteo Gracis tra i pochi che si è occupato del tema, approfondendolo bene ma affrontandolo male.

Cioé senza una tattica coerente al tipo di situazione che viviamo. Un po' come la carica alla baionetta (QUI) che si faceva nelle trincee della prima guerra mondiale, contro le mitragliatrici austriache. Perdonate anche questa digressione ma non posso non ricordare quella perla del generale Cadorna che all'indomani della disfatta di caporetto diede la colpa ai suoi soldati che fuggivano per non cadere come mosche sotto i colpi del nemico, dato che non riusciva a guardarsi allo specchio nel cercare un responsabile.

Ci tengo a precisare che questa critica non toglie nulla al personaggio (Matteo) che stimo e non paragono di certo a Cadorna. Muoversi in questo contesto non è per niente facile ed è per questo che scalpito.

Per ciò veniamo a noi e a questo POST (che credo non sarà l'ultimo sull'argomento). Ci sono diversi aspetti da affrontare.

Riflettiamo un attimo insieme: perché insistere su distanziamento, mascherine, assembramenti (vedi caso manifestanti Inter per la vittoria dello scudetto a Milano che le persone che conosco deploravano in quanto "per colpa loro ci rinchiuderanno di nuovo") in un momento in cui c'è da spingere il vaccino?

Se la strategia è validarne l'efficacia con il ricatto, perché inventarsi il pass che serve unicamente a limitare gli spostamenti, apparecchiando un estate che si preannuncia difficile (aspettatevi quindi che rimarranno in zona rossa o arancione i luoghi più frequentati per le vacanze) e nel contempo impedire che ci si disfi della mascherina perché si rimane contagiosi? Addirittura qualcuno parlava di "farsi la tintarella con la mascherina" 😶.

Apparentemente, se il problema è incentivare la campagna di vaccinazioni appare un controsenso. In fondo avevo già ipotizzato l'anno scorso che almeno qualcuna di queste restrizioni avrebbero dovuto barattarla per chi si vaccinava a dimostrazione che il vaccino funzionava.

Invece no!

Non si sta mettendo nemmeno in discussione il coprifuoco che rimarrà presumibilmente valido anche in piena estate e in luogo di vacanza (con che risultato lo lascio alle vostre fantasie).

Quindi questi provvedimenti funzionano oppure funzionicchiano per parafrasare Galli? 

https://www.lapressa.it/articles/032195/vaccino-funzionicchia.jp2

Quasi, cioé funzionano benone, fanno il loro dovere, ma solo se supponiamo che servano a tutt'altro rispetto quanto abbiamo immaginato fin'ora.

Ovviamente come sempre ricordo che non parlo di verità, solo di coerenza. Ma se mettiamo insieme i tasselli ecco che un altro aspetto dell'evidenza evidente che peschiamo dalla solita tasca capiente, ci suggerisce una curiosa eventualità che si incastra alla perfezione con tutta una serie di azioni propagandistiche e strategiche.

All'inizio, nel marzo dell'anno scorso, ci hanno detto che i provvedimenti servivano ad appiattire la curva epidemica per diminuire la pressione sulle strutture ospedaliere. Se teniamo buona la prima parte (non la seconda) c'è un altro motivo per cui è sensato tenere piatta la curva a tutti i costi. Il caso in cui i vaccini e le restrizioni (assieme) agiscano nel complesso in modo differente da come affermato e la campagna di vaccinazione debba procedere spedita.

Come abbiamo visto effettivamente è così, la campagna procede spedita anche se ci sono segnali d'insofferenza con lamentele continue circa i ritardi per cui vediamo "spingere in modo frenetico" sull'aceleratore. Quindi già qui qualcosa non va e sono mesi che ci chiediamo cosa induce questi signori ad avere tanta fretta da esternarlo di continuo. Forse i motivi sono tanti, ma alcuni hanno valenza maggiore di altri.

Ecco, immaginiamo per un momento che i vaccini alterino il biota (prima ancora che il DNA delle cellule dei tessuti, dato che il patogeno è intestinale) e la biologia del corpo in seconda battuta, ma non necessariamente, in modo tale per cui tutti gli stati infiammatori diventano più facili (colpiscono una massa critica di popolazione maggiore) e più rapidi (si viene colpiti da forme più aggressive di malattia e si muore più facilmente) e più frequenti (ci si ammala in generale più spesso). Tutto ciò viene poi favorito da processi correlati autoimmuni che riducono l'efficacia della risposta immunitaria paradossalmente tanto più quanto meglio il sistema immunitario risponde poi al vaccino. A questo punto le apparenti e contraddittorie azioni di contenimento controindicative (favoriscono ciò che vorrebbero arginare) diventano obbligatorie sia per rallentare gli effetti, sia per nasconderli.

In altre parole tutti i raffreddori (e non solo, problemi cardiaci, ictus, cancro, etc.) diventerebbero un problema endemico permanente serio per tutti i vaccinati. A questo punto prepararsi ad appiattire la curva e allentare i controlli (scientifici, medici, sociali, politici, etc.) mantenendo le restrizioni diventa fondamentale (come accellerare la campagna) per ridurre la possibilità che le persone realizzino che il vaccino crea un problema sanitario dove invece prometteva di eliminarlo o ridurlo almeno un poco.

Abbiamo una controprova di questo? Si, l'India. Unico luogo dove è impossibile materialmente mettere in pratica il distanziamento fisico e tutti gli altri provvedimenti. E' iniziata la campagna è subito con questa "l'ecatombe" che poi è stata ripresa dai quotidiani come se fosse il vidocq che dopo un anno che circola indisturbato in tutto il mondo, per motivi misteriosi ha deciso di esplodere con tutta la sua carica virulenta più incontrollabile proprio adesso, perché non c'è igene. Hahaha, perché non c'è igiene, ma perché prima c'era? Se non stessimo parlando di un virus dovremmo parlare di intelligenza selettiva con tempismo surreale, come i flash mob. Più coerente è dire che mediaticamente un problema ben noto (ai padroni del discorso) non arginabile socialmente dato dal vaccino è esploso in modo evidente e si doveva mettere una pezza, al solito prendendo di mira un capro espiatorio, in questo caso Modi.

Ma c'è di più. Con le mascherine dovremmo sempre più stare attenti al processo di auto-infezione. Un aspetto secondo me poco indagato e che ci permette di capire meglio perché la categoria dei giovani è stata scelta come capro espiatorio della campagna vaccinista, dal momento che questa categoria è la prima che viene bersagliata quando si pensa al "mancato rispetto delle regole", come le mascherine. Seguitemi...

Cos'è che viene frustrata più di ogni altra attività? Quella dello svago, in tutti i suoi aspetti, ma solo se parte di un economia non protetta (come i videogame on-line usciti opportunisticamente dai radar della psichiatria). Palestre, luna park e parchi a tema, locali notturni, discoteche, concerti, cinema, teatri, alberghi, ristoranti, fiere ed eventi all'aperto... Chi è il primo cliente/imprenditore che alimenta questa economia socialmente attiva? Il giovane. Ora, l'Italia in particolare si è in questi decenni riconvertita massicciamente investendo non solo sull'industria del turismo ma soprattutto dello svago. Quindi abbiamo un numero altissimo di giovani e giovanissimi che si sono buttati in questo tipo di imprenditoria "fai da te", anche sull'onda dei social (pensiamo ad esempio al fenomeno degli youtubers o agli utenti tik tok). Stiamo parlando di partite IVA, tutti parte di un economia fragile che dovrebbe essere protetta, perché rappresenta il futuro a cui guarda il paese.

Invece no!

Ora, pensiamo un attimo a un altra categoria di lavoratori, i rider. Anche qui si tratta di giovani ma il tipo di lavoro che fanno che li costringe a un contatto diretto e continuo con tutti, curiosamente non è nel mirino. Sono sempre giovani ma non sono più untori anche se stanno in zona rossa e in pieno lockdown in giro. Dovremmo concludere che se un giovane fa l'imprenditore italiano nel suo paese e prova a rendere questo mondo un posto migliore dove vivere, perché si dedica al settore dello svago, è da condannare moralmente perché ci infetta tutti promuovendo assembramenti, mentre se viene buttato sulla strada in cambio di briciole concesse a fatica, per consegnare cibo scadente e mettere una massa di gente sul lastrico a causa della concorrenza sleale favorita da un governo fantoccio e criminale, allora è un bravo Figliuolo. In altre parole se si è realizzato da se è un untore se invece fa lo schiavo collaborazionista allora è a posto.

A questo la gran parte della gente che ha assorbito la propaganda risponde dicendo che è normale che ci si voglia proteggere (per esempio da chi arriva dall'estero come se i migranti fossero fantasmi) e che l'attività di un rider non è paragonabile a quella di in una discoteca (come se avessero più riguardi degli uni che degli altri) di cui in fondo possiamo fare a meno (come se l'Italia fosse fondata sul cibo spazzatura). Non è indispensabile ci dicono (come se Amazon invece...). Certo a meno che non sei tra coloro che ci hanno investito tutto sperando in un ritorno, ma tanto siamo in un paese di scaricabarile autoeletti a buonisti per difetto e lo sappiamo bene, per ciò l'argomento non regge.

Ma la mascherina si! Ecco allora che ci torna utile il principio dell'auto-infezione. Se sei vaccinato, dato che il vaccino non impedisce l'infezione ma riduce i sintomi (quindi favorisce la versione paucisontomatica o asintomatica della malattia) la mascherina diventa molto pericolosa per lavori come il rider. Perché sotto sforzo trasforma rapidamente i polmoni del malcapitato in un concentrato letale di agenti patogeni sempre più letali mano a mano che passa il tempo. Patogeni che poi sparge ovunque anche se si tiene la mascherina a causa della concentrazione. Peggio poi se se la toglie, anche se non potra comunque evitare di infettare gli altri.

Questo esempio tattico usa le armi del nemico per ribaltargliele addosso. Ovviamente è un esempio da rimaneggiare alla bisogna che non ha certo intenzione di prendersela con i poveri rider e non va usata contro di loro, ma per creare un blocco (conflitto interno) mentale in chi insiste a pensare e credere che il giovane sia un untore solo dove e quando gli fa comodo. Di contro si può agire anche in via liberatoria con l'altra categoria, quella che si occupa invece di svago. In questo caso non useremo la mascherina, ma il buon senso e l'esempio del confronto metaforico.

Cosa succede se prendiamo una pentola a pressione e la mettiamo sul fuoco con dentro benzina al posto dell'acqua? Cosa succede se chiunque cerca di divertirsi per alleviare un po' il suo disagio viene attaccato come traditore della sua comunità? Cosa succederà a questa società nel futuro se sarà abitata da gente allevata in questo clima? Sarà peggio o sarà meglio abitare in mondo del genere che non aver rischiato la pelle per non viverci?

Le domande sono poco utili, le risposte invece (in genere il silenzio) lo saranno di certo. Secondo me dovremmo puntare sempre più a mettere in scacco matto il cervello di chi è caduto vittima della propaganda.

A breve credo pubblicherò degli estratti dei miei confronti interessanti con persone che si sono "convertite" alla religione del vaccino.

Li chiamo "casi di studio". Perché così li considero, come "casi da studiare".


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 esca
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Il tuo demone sta "snocciolando" adeguatamente. 


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GioCo
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@esca,

leggo adesso l'articolo pubblicato QUI su CDC dedicato all'argomento India di Kennet Surin. Ora, ci dice apertamente che l'ha scritto senza andare sul posto a vedere, quindi dovremmo prenderlo con le pinze, ma in ogni caso non sposta di una virgola il mio POST.

Però fa sorgere tante domande curiose.

Tanto per cominciare ammette che in UN anno, un paese da un miliardo e mezzo di persone, ha fatto bene (?!) fin'ora mentre a quanto pare tutti gli altri no, poi improvvisamente (!?) no e tutti gli altri si.

Ma il vaccino non c'entra perché la popolazione ha appena iniziato a farselo. Ora, dato che l'1,4% di una popolazione di 1,4 miliardi di abitanti sono circa 20 milioni (un terzo della popolazione italiana!) non mi sorprenderebbe sapere che i contagiati costituiscono una buona fetta di vaccinati e in ogni caso qui si parla di possibilità che il vaccino crei varianti più aggressive. Quindi la concomitanza tra l'esplosione di casi clinici in una situazione come quella indiana e le vaccinazioni rimane.

Poi, ho Modi era un mariuolo prima e gli è andata bene o adesso è peggio, oppure era uno che ha affrontato bene la pandemia prima e adesso è una vittima di qualche scherzo del destino, perché mi spiace per l'articolista ma se non vogliamo mettere la logica in soffitta non si può dire che "prima andava bene ma adesso va malissimo per colpa sua", le due cose non stanno insieme.

Poi fa una pletora di affermazioni interessanti che sarebbe curioso capire da dove le ha prese. Ad esempio, che l'occidente abbia proposto all'India di fare i vaccini dove l'ha preso? Qual'è la fonte, perché sinceramente mi torna nuovo, buttata poi lì così a me suona come "chi semina vento raccoglie tempesta" giusto per buttare addosso fango a Modi. Non lo voglio difendere, solo analizzo l'articolo. Ora, siamo veramente ma veramente certi che la produzione lucrosa di vaccini fosse stata proposta a quell'uomo? Se si in quali termini? Perché uno come Modi sempre attento agli affari, non l'ha colta al balzo? Già queste tre domande fanno sorgere sospetti sulle intenzioni dell'articolista. No?

In ultimo la faccenda più deprimente. Questa variante colpisce i giovani. Strano. Perché in tutto il mondo colpisce i vecchi e qui no? Non sarebbe da approfondire? Perché se confermata è certamente un gravissimo precedente, molto pericoloso oltrettutto in un paese con un sistema sanitario tanto fragile e una popolazione che rimarrà comunque fuori controllo. Invece no, non sembra necessario. Ma c'è di peggio, l'augurio che i vaccini vengano presi seriamente dal governo indiano dal momento che non sono stati presi seriamente tutti i provvedimenti che hanno salvato l'occidente dal destino infausto... che in verità ci ha solo sconvolto l'economia e la società, lasciando macerie su cui danzano felici gli speculatori.

Mah...


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esca
 esca
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Sara' meglio che i paesi "esterni" evitino come la peste gli esempi pessimi di quelli occidentali (malgrado qua ci si ritenga puliti e igienizzati, quindi piu' evoluti di quegli altri). Dopo oltre un anno in ossequio alla propaganda, secondo i numeri tirati fuori dal barilotto della totopandemia da tu sai chi, saremmo ad un teorico punto di partenza: chiusure coatte di esercizi, lockdown e divieti di circolazione e di visita ai propri cari, museruole, natali e pasque sacrificate per salvare, inutilmente, la festivita' successiva in una perenne presa per il culo, etc. Almeno sino a qualche settimana fa...poi qualcosa e' cambiato, sempre secondo le parole della propaganda e relativi numeri del barilotto di cui sopra. E cosi' si passa da un'apparenza a un'altra, come i colori delle regioni, decise in base a come soffia il vento. Un baraccone senza fine.

Ma chi glielo farebbe fare a questi qua di imitarci...a parte i caldi consigli ovviamente: roba da gentiluomini in giacca e cravatta.

Ben venga uno come Putin, che di certo non sposerei, e tuttavia con il suo modo di affrontare sti quattro squali sta dando lezioni di stile utili almeno a distinguere gli uomini con spina dorsale dai pataccari.

P.s.: una parte interessante dell'articolo sull'India e' quella in cui il Kennet descrive orde di indiani immigrati lavoratori, che fuggono dalle citta' dopo aver perso il lavoro per tornare alla campagna, portandosi dietro quintali di coronavirus ed infettando le zone rurali piu' sperdute. Uno direbbe: beh, logica conseguenza di eventi. In realta' la dinamica uno se la dovrebbe immaginare diversamente: non scappano mica tutti come topi in un dato momento creando un'ecatombe come farebbe una folla che si riversa fuori dallo stadio su un mezzo di trasporto. Parallelamente, in terra italica la Valle d'Aosta, che non gode della presenza di vaste metropoli portatrici di promisquita' e infezione nel suo quasi interamente territorio montano, un tempo "bianca", e' caduta in disgrazia sotto un colore piu' castigato rispetto la stessa regione che ospita ad esempio la capitale. Dopo piu' di un anno? Voglio dire, non hanno manco il metro'. In piu' come altove, l'intero comprensorio sciistico/turistico e' rimasto bloccato e, parliamoci chiaro, in Valle la gente ci va per quello.

Gli esperti sono loro e noi, per ora, li lasciamo sfogare. 😉 


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GioCo
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@esca,

ho appena postato un aggiornamento illuminante sulla situazione in INDIA, QUI.


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 esca
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👍


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