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Pippo, Pluto e Paperino  

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GioCo
Noble Member
Registrato: 13 anni fa
Post: 1158
24 Agosto 2020 , 15:11 15:11  

Tutte le volte che non so cosa devo fare e mi occorre riallinearmi a quello che avevo intenzione di fare perché nel frattempo "mi sono perso", uso la frase "Pippo, Pluto e Paperino". E' una sorta di frase scaramantica, una specie di formula magica.
 
Questi tre personaggi Disney hanno una caratteristica comune: rappresentano forme differenti di alienazione che li identificano. Pippo è fuori come un balcone, Pluto è un cane che si comporta come la sua specie richiede ed è trattato come un cane da animali antropomorfi anche della sua stessa specie che si comportano come umani, Paperino è un disadattato.
 
In tanti avranno capito leggendomi che non amo troppo la Disney. Per me rappresenta in un certo senso un emanazione del nostro predatore naturale. Tuttavia non esiste niente di favorevole solo a qualcuno o a qualcosa. L'arma perfetta ha comunque punti di forza e di debolezza che ognuno può sfruttare a suo vantaggio.
 
Quindi in definitiva solo l'ignoranza consente di rendere perfetta un arma. Per rendere più chiaro il concetto pensiamo a una classica scena dove un predatore carnivoro si nasconde nell'erba molto alta in agguato per avventarsi sulla sua preda. Finché sta acquattato nell'erba la preda non può vederlo. Ma questo impedisce a lui di vedere dove si trova la preda e quindi di scattare per aggredirla. Dai rumori può capire a che distanza si trova e in che direzione ma non può sapere ad esempio se gli sta volgendo la schiena o se guarda proprio nella sua direzione. Se solleva la testa per guardare rischia di essere visto. Certo, nell'erba alta, anche se la preda stesse guardando nella sua direzione, si tratta di un impercettibile movimento ascendente che la preda distratta potrebbe non vedere.
 
Il senso di questa descrizione è quindi che l'occasione di vedere il predatore naturale è nascosta nei dettagli. Se non la cogli al momento giusto, non la cogli. "Essere pronti" significa esattamente questo: cogliere gli impercettibili movimenti del predatore naturale.
 
Ma noi non viviamo nella savana. Nemmeno più nel bosco europeo che era certamente ricco di vita ma non così ricco come altri luoghi del pianeta, per esempio la forsta pluviale. Nemmeno in campagna per la maggioranza. I nostri luoghi di vita sono tendenzialmente sempre urbani e civili. Ma questo non significa che non rappresentino perfetti sostituti dell'erba, nel principio intendo: occultare gli impercettibili movimenti del nostro predatore. Come con l'erba, anche la vita urbana ci protegge, ma allo stesso tempo protegge anche il predatore dai nostri sguardi vigili. Non solo. Lo protegge dall'idea che sia nascosto, almeno finché rimane nascosto.
 
Ovviamente più siamo rilassati (non nel senso privi di ansia, nel senso che non ci sogniamo nemmeno possa accadere di diventare prede) più abitiamo il mondo come le mucche abitano il pascolo. Arriva il predatore (in questo caso l'essere umano) e fa della mucca bistecche senza che le altre mucche smettano di pascolare languidamente. Come niente fosse, tutto è garantito.
 
Ora, in questo clima rilassato, diremo noi più correttamente "pacifico", va da se che qualsiasi predatore sufficientemente intelligente ci sguazza e niente potrebbe essere per lui più importante che garantirlo e cementarlo. Ecco, in questo quadretto allegro e sereno, dovremmo inserire la realtà virtuale e le tecnologie digitali.
 
Quello che il Sig. Pinco Pallino non capisce è che la realtà virtuale è una soglia per una realtà vibratoria alternativa. Solo quest'ultima frase se realmente compresa (e la piena consapevolezza dell'ignoranza che governa il mio prossimo è l'unico motivo per cui la scrivo) dovrebbe a questo punto far tremare i polsi a Godzilla o Budda (o dove preferite mettere quel "er mejo" che vi piace). Ma siccome viviamo tra le mucche siamo certi che "#tuttoandràbene".
 
Pippo, Pluto e Paperino.
 
Torniamo a noi. Pinco Pallino ha un Ombra fisica che è anche quella sul pavimento, ma ai fini di questo contributo non è quella. L'identificazione nel corpo e nell'esperienza sensoriale, proietta la nostra identità fuori e centra l'attenzione sul corpo e sulle relazioni che questo stabilisce nel mondo. Questo è il motivo per cui poi tante pratiche ascetiche partono dal corpo. Un po' come iniziare a guardare le cose dal buco della serratura, non per spiegare meglio cosa si vede dall'altra parte (zozzoni! 😋 ) ma per staccare gli occhi dal buco della serratura. Cosa difficile se siamo nati apposta per stare in quella posizione a fare quella cosa. L'Ombra è l'incoscienza che ci relega a pensare di essere la proiezione del corpo e i suoi limiti.
 
Questa identificazione ha una pecca. Poi chiudiamo gli occhi e sogniamo. Ovvio che lo stato onirico non è spiegabile in termini corporei. Quindi c'è un ente che ci rappresenta e che non è il corpo. Facciamo finta che (così stiamo tutti più tranquilli) lo stato onirico ordinario che viviamo, sia più o meno come lo stato sperimentabile da un ubriaco fradicio ma in un altro luogo fisico dove i limiti ci sono, ma non sono quelli sperimentati dal corpo. Sono altri limiti, diversi. Mettiamo che in questo altro luogo la memoria si sperimenta in modo simile a come normalmente nel corpo si presenta la materia. Però con un interazione più allentata. Ad esempio il terzo principio della dinamica di newton non vale sempre. Vale solo a certe condizioni che rovesciano il principio: se interagiscono si comportano come corpi.
 
Ovviamente se parlo di energia (vibrazione) senza distinguerla dalla materia, cioè di manifestazioni di energia che simulano il comportamento della materia, tutto diventa più chiaro.
 
Ma c'è un altro mondo oggi che compete con quello onirico e che ha le stesse caratteristiche, cioè può simulare all'occorrenza i principi della materia, senza dipendere dalla sua osservanza. Anzi, il problema è proprio questo, rendere la simulazione più simile possibile a quella materiale, in modo che possa essere un esperienza sensibile del corpo sovrapponibile (=indistinguibile). Come sognare a occhi aperti. A questo punto tutto è possibile perché i principi newtoniani vengono sconvolti. Si tratta del mondo digitale.
 
Chiaramente ora come ora il suo utilizzo è meramente pratico. Si usa per pagamenti elettronici utilissimi a comperare quasi esclusivamente (in rapporto) cose perfettamente inutili non di rado costosissime, per scrivere cazzate da condividere con gli amici, fare inutilissimi video con balletti o cose del genere e via discorrendo. Cioè il 99% del suo utilizzo è ca%%aro. Poi c'è una frazione seriosa e una inquisitoria che finge di perseguirla (ma si alimentano reciprocamente) e una trascurabile messa tra l'incudine e il martello, timidamente nascosta nelle pieghe dell'oceanico vortice in crescita di energia informata elettronica, di cose serie. Che nessuno può o vuole cacare per un semplice motivo. Sono pericolose, molto pericolose, tanto quanto quell'impercettibile movimento tra l'erba. Il mondo del predatore è però evidentissimo e noi lo chiamiamo molto serenamente "Deep Web" come se ci fossero due realtà del web. Ce ne è solo una, ma per noi ci deve sempre essere un mondo altro, la solita tasca capiente dell'evidenza evidente dove infilare prontamente "tutte cose" per la nostra quiete. Comunque è chiaro che in questa parte del web si trova il predatore e non c'è bisogno di dimostrarlo. Basta dire che è un recinto e che le mucche è bene stiano al di qua di quel recinto. In quel luogo profondo è meglio ci vadano "gli esperti cacciatori di bufale" (o di streghe che è lo stesso) che chi siano esattamente non lo sa nessuno, c'è un aura mistica che li permea e un tribunale apposta che li giudica, ma la semplice presenza della nebbia impenetrabile che nasconde un altro web a me basta e avanza, perché si inizi a vedere l'erba. Almeno quella straca%%o di erba.
 
Pippo, Pluto e Paperino.
 
Ricominciamo. 😬 L'identità come dicevo è una proiezione. Noi abbiamo anche una identità digitale, non solo una identità onirica. Se adesso quella identità digitale è relativa, chiaramente la stiamo trasformando però in quella principale. Non solo per le funzioni basilari del corpo, ma per l'esperienza. Solo che fare esperienza in un mondo che equivale a uno onirico ma è gestito da "intelligenze" predatrici (diversamente da quello onirico) dovrebbe farci suonare qualche straca%%o di misero campanellino. Un giorno potremmo svegliarci, si ma dentro il web e al suo recinto ermetico. A quel punto l'erba non la vedremo più.
 
Pippo, Pluto e Paperino.
 
Mi fermo qui. Fate voi adesso la fatica di andare oltre a me sembra di avere fatto abbastanza. Al solito vi lascio i commenti che sospetto già non saranno molto numerosi, o no?
Questa discussione è stata modificata 2 mesi fa 4 tempo da GioCo

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