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Perché siamo arrivati all'obbligo vaccinale per il personale sanitario?


GioCo
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https://i2.res.24o.it/images2010/Editrice/ILSOLE24ORE/ILSOLE24ORE/Online/Immagini/ArticleGallery/Notizie/2017/04/Sergio-Mattarella-1993-olycom-835.jpg?540x283

Davvero, nonostante porto avanti da anni strumenti concettuali che mi aiutano poi a vedere dove normalmente non riusciamo, la potenza dell'evidenza evidente e dei meccanismi sottostanti di mutua esclusione che tante volte ho descritto, ogni volta mi lascia perplesso.

Perché i vaccini sono così importanti da dover essre imposti con la forza e in modo così truffaldino, pressapochista e "urgente" da questo governo che ha tutto da perdere (potenzialmene rispetto l'immagine che ci lascia) se ha come primo obbiettivo "incensare" il drago per la presidenza della Repubblica di prossima scadenza? Se siamo davanti a un piano decennale, possibile che il manovratore non ci abbia pensato per tempo? Cos'è tutta questa "urgenza" dopo un anno di frottole che la massa ancora si beve? Perché forzare le cose con il rischio di farle saltare?

Il motivo per cui il personale sanitario deve vaccinarsi risponde fondamentalmente a due evidenze evidenti perfettamente coerenti rispetto al disegno più generale che ci viene imposto da decenni e riguarda l'obbiettivo minimo dal momento che l'evidenza evidente ci dice che l'obbiettivo "massimo" principale di raggiungere (=convincere) la maggioranza della popolazione è sfumato anche se una massa rilevante si é convinta di tutto e di tutto il contrario di tutto, accentando di fatto di farsi acefala.

Da decenni la sanità viene compressa e se ha resistito è stato proprio per l'abnegazione di chi ha portato avanti nonostante tutto in modo convinto e serio il suo compito "sociale" sanitario onorando il giuramento e sopportando i tagli del personale e i conseguenti sovraccarichi di impegni (senza adeguamento economico) insieme alla sistematica demolizione dello stato sociale e del diritto al lavoro e alla sicurezza, per esempio con la riformulazione dei contratti di lavoro al fine di privilegiare cooperative che praticano dumping salariale e per il mero fine del profitto che il nuovo concetto di "azienda sanitaria" ospedaliera portava inevitabilmente con l'evidente fine di rimuovere il sottostante concetto di "diritto alla salute" che ancora era prevalente nel secolo scorso.

Di fatto i sanitari renitenti sono l'ultimo argine di una sanità "sana" che tenta di difendere gli ultimi scampoli di quel diritto alla salute di cui i governi che si sono succeduti hanno fatto carta straccia.

In questo contesto di "rinnovamento" del settore sanitario in senso pienamente involutivo e destrutturato di fondamento, troviamo quindi perfetta la comoda scusa che da una parte individua precisamente i sanitari che si muovono ancora con coscienza ("no a un vaccino sperimentale") che bloccano o rallentano l'imposizione dall'alto di terapie sperimentali "ad ca%%um" perché sanno riconoscerle e dall'altra ne fa dei capri espiatori perfetti che devono pagare per ogni atto di quella "malasanità" che diffonde il male per incoscienza.

Per ciò i P.R. che stanno seguendo la campagna vaccinista obbligatoria a tutti i costi, non vogliono una legge seria e ben fatta, sanno benissimo che  sarà demolita e che tutto si consuma in una corsa contro il tempo, contano però di usarla per un periodo sufficiente ad aggredire (mediaticamente ma anche dal punto di vista morale, per fiaccarlo) quella parte di personale sanitario che si oppone allo sfruttamento della popolazione a fini medici sperimentali scoraggiandone l'attuazione, per il banale motivo che i media da soli non possono fare anche questo lavoro capillare. Per questo la campagna si muove su due fronti, da una parte lo scudo legale per l'inoculazione di un prodotto di cui ancora si sa troppo poco che deve indignare chi ancora ha una dignità e vuole difenderla e dall'altro l'obbligo legale e morale propagandato come "unico argine contro la pandemia". Serve cioé a fare uscire allo scoperto e poi finalmente distruggere in modo mirato la massa degli operatori sanitari che si frappongono tra l'azione di governo acefalo totalmente antitetico al diritto che dovrebbe formalmente proteggere e la popolazione ignara.

Il simbolo massimo di questa "acefalia" non è però il drago ma il mattarellum (QUI) che la rappresenta simbolicamente, politicamente e persino fisicamente in modo perfetto.

Eppure NESSUNO ne parla.


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Deheb
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Personalmente la smetterei di parlare di ignoranza o "acefalia" di certi personaggi politici. Così facendo si dà loro un alibi per le loro malefatte. Sono persone con responsabilità enormi quindi non esiste ignoranza. Traslando il concetto "ignorantia legis non excusat". 


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GioCo
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@sganzo niente ignoranza, ma unicamente organizzazione verticale. E' gente che prende ordini, non muove un dito senza essere certa che vada nella direzione decisa da altri. In quanto alla responsabilità, nemmeno Eichman, grigio burocrate della wehrmacht che ispirò la Arendt con il suo "la banalità del male", fu risparmiato dalla acefacila che di sicuro nel suo caso, facendo parte della difesa era quantomeno più evidente, nel senso che è lapalissiano che un organizzazione militare sia verticale.

Se c'è un pericolo che sicuramente è MOLTO maggiore è fare come stai facendo, addossando SOLO alla persona e non a un organizzazione la responsabilità. Così facendo taglierai la testa all'Idra solo per vederla ricrescere più velenosa di prima in men che non si dica.


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Deheb
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Non mi pare pericoloso dare un volto al responsabile di un fatto e non ho detto che SOLO quella persona è responsabile. Un politico (che è il referente ultimo), che prenda consapevolmente decisioni per proprio conto o che le prenda su suggerimento di un'organizzazione rimane responsabile delle proprie azioni. 

Anche parlare genericamente di organizzazioni non è una gran cosa, pure loro sono costituite da persone che decidono qualcosa, hanno nomi cognomi e indirizzi. Chi sono, perché lo fanno e i legami sarebbero interessanti. Finché parliamo tra di noi possiamo dare per scontato certi concetti, ma per chi non conosce parlare sempre di ignoranze e fumose organizzazioni non serve a molto anzi, finisce sempre con "è tutto un magna magna". 


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GioCo
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@sganzo, pericoloso non è dare un volto, ma orientare l'attenzione sul volto. Una differenza sottile ma non piccola. Per anni ho litigato con chi diventando paonazzo per lo sforzo gridava "Hilter era un pazzo!" solo perché insistevo sull'evidenza evidente che da solo non avrebbe potuto fare niente. Adesso, con al "reductio ad hitlerum" vediamo bene gli effetti nefasti di questa sottile differenza: non poter più distinguere il despota e il dispotismo dalla semplice rivendicazione di sacrosanti diritti, con annessa ostracizzazione mediatica.

Sul genericismo, dato che non ricordo un tuo commento sui miei oltre 1000 POST (che trattano argomenti con lo stesso presupposto metodologico e teorico tutt'altro che generico) me lo permetto solo perché non penso di ricevere tanti nuovi lettori in quest'angolo sperduto e nascosto del web. Non siamo annoverabili tra i social con milioni di iscritti. Poi comunque commenti come il tuo aiutano spesso a integrare dove necessario. Quindi procedo.

L'organizzazione è impersonale. Vedi @sganzo una delle tante LEGGI emotive è che ci si arrabbia solo per le cose importanti e se identifico come importante l'individuo è più facile arrabbiarsi (e quindi perdere la ragione verso di me etichettandomi in qualche modo) che per una "ragione generica". Ad esempio è più facile arrabbiarsi con Speranza e quello che fa o non fa che con tutto il Governo, infatti c'è voluto un anno prima di vedere un gruppo consistente protestare sotto Montecitorio. Inoltre, ragionare sull'organizzazione spostando l'attenzione sulle ragioni sottostanti, significa ragionare in modo strategico e di consueguenza agire in modo più intelligente. Cosa che è difficile fare se stai allo stadio a tifare per questo o per quel giocatore (e squadra) seguendo "la pancia". Certo "tifare" per l'organizzazione calcistica (come noterai un genericismo) richiede molto più impegno e coraggio (non ti viene in mente subito "il calcio-mercato" e le sue declinazioni più indesiderabili?) ma come sanno molto bene i miei lettori non scrivo per tutti e non pretendo di essere seguito da nessuno. Ne di scrivere verità o (orrore!) di dover difendere una ragione. Scrivo l'evidenza evidente, cioé constato.

Per esempio, constato che le tue risposte non vanno nel merito e non riescono nemmneno a correlare l'indicato (il mattarellum) con la tesi sottostante.

Il resto viene da sé...


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Deheb
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Non era e non è nelle mie intenzioni fare polemica, ho solo fatto una constatazione, il mio errore è stato leggere il tuo messaggio dandone una sola chiave di lettura.

Non so cosa tu abbia scritto in passato ma dal tuo ultimo messaggio, mi pare, stiamo dicendo cose simili in maniere diverse, o abbiamo due visioni diverse che poi convergono.

Non mi convince completamente la tua ipotesi, ovvero l’obbligo vaccinale per distruggere le sacche di resistenza medica, detta così sembra poi un rastrellamento. 

Nonostante l’obbligo vaccinale avresti comunque una parte della categoria medica che chiami renitenti, coscienziosi, onorabili in grado di continuare a fare ciò che hanno sempre fatto.

Ciò che distrugge la “buona medicina” oltre alle compressioni di cui parli (stato sociale e diritti al lavoro)  riguardano la burocrazia, le linee guida, le interpretazioni di leggi regolamenti etc etc. Con tutti gli annessi e connessi. Operativamente i medici lavorano per il paziente e per le carte (scartoffie). Detta moooolto brevemente e molto grezzamente 

In tutto questo Draghi o Mattarela contano fino a un certo punto per me, sono intercambiabili, o forse  rappresentano l’acefalia di cui parli perché fanno parte di un sistema che non prevede intoppi, dubbi domande, così è (se vi pare). Tuttavia questo “sistema” (parlando della parte medica) colpisce tutti indistintamente, buoni e cattivi, nessuno si salva.

Non capisco cosa tu intenda con “legge seria e ben fatta che sarà demolita”.


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GioCo
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@sganzo, persona se replico stringato, mi riserbo di riprendere la tua e approfondire, per ora se ti riferisci alla mia frase:

 

Per ciò i P.R. che stanno seguendo la campagna vaccinista obbligatoria a tutti i costi, non vogliono una legge seria e ben fatta, sanno benissimo che sarà demolita [...]

Si tratta dell'ultimo DL dell'1 aprile per l'obbligo delle categorie mediche di vaccinarsi. Quindi la legge non è seria e non è ben fatta apposta, questo era il senso della frase.

Mattarella non è la chiave, è il mattarellum che sto indicando. Delle persone mi interesso poco, se non per una questione metaforica.

Per il resto, non un rastrellamento ma una segnalazione per procedere a un indebolimento. Se no perché prevedere la compilazione di liste di persone che non si sottopongono? Certo non obbligatorie ma comunque con una scandenza.

Poi guarda che a livello strategico l'ho già scritto, non abbiamo niente di nuovo sotto il sole. Ma se vuoi interpretare per forza tutto quello che è stato fatto fin'ora per negare il diritto alla salute dei cittadini come un atto voluto, pianificato, cercato e perseguito con estrema perizia dalla seconda repubblica in poi inagurata dal mattarellum (appunto) neghi solo l'evidenza.


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