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Meccanica Surrealista: Sara Cunial  

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GioCo
Noble Member
Registrato: 12 anni fa
Post: 1096
24 Maggio 2020 , 13:19 13:19  

Come state? Mi siete mancati. Ma tanto non è che pranzavamo insieme, quindi bando alle ciance e passiamo subito al dunque. 😋 

Premetto che questo Post non deve essere inteso contro la Cunial nella sua persona oppure contro il suo recente intervento alla Camera o verso la sua battaglia politica. Come la maggior parte di quello che scrivo è un pretesto per ragionare su qualcosa che attraversa tutto questo e molto altro, offrendo una prospettiva diversa da quella più comune e condivisa, ma allo stesso tempo capace di allargare lo sguardo e includere quello che "senza volere" abbiamo escluso perché ci siamo distratti. Abbiamo escluso l'evidenza evidente che non è da capire ma (soprattutto nelle conseguenze) da accettare. Se becco un bambino con la bocca piena mentre sto cercando chi ha rubato i biscotti, sarà dura per il bambino dimostrare che non li ha rubati lui, soprattutto se non li ha rubati lui. Cercherà di farmi vedere cosa mastica nella speranza che da quell'ammasso indistinto di cibo possa riconoscere che non ci sono i miei biscotti. Ovviamente è pia illusione e stabilire la verità non sarà semplice se domina il fatto virtuale, il mediatore fantastico di natura illusoria e di materia onirica che è l'immaginazione. Strutturalmente non possiamo farne a meno, perché il corpo nel suo complesso è il mediatore stesso dell'illusione. Per noi che cerchiamo i biscotti (interpretando il personaggio inquisitorio) è un attimo passare dall'idea che qualcuno abbia sottratto i biscotti alla punizione per il bambino anche se in mezzo ci sono infinilioni di passaggi ognuno dei quali potrebbe inficiare la logica che vorrebbe colpevole il bambino. Diciamo che è più facile accusarlo del furto perché ci semplifica la vita piuttosto che la verifica dell'accaduto. Ma se facciamo parte di chi si auto-descrive come colui che non accusa nessuno prima di fare "una profonda e seria verifica oggettiva" allora siamo addirittura davanti al dogma del fondamentalismo integralista, perché è evidente che già anche solo con il corpo come mediatore, i problemi per giungere a una qualunque verità sono fortemente critici.

Ma le cose con il mediatore elettronico si mettono in un piano strutturalmente più drammatico ancora. Diciamo che la verità da utopica diventa del tutto aleatoria, diventa surrealista. Della verità oggettiva possiamo tranquillamente fare a meno, ce ne possiamo beatamente fottere, non tanto rinunciando alla sua ricerca che può rimanere alla stregua della ruota per il criceto, ma caricandola di valore virtuale, cioè perfettamente auto-referenziato. Ma andiamo per gradi, come al solito corro troppo e sono certo che i passaggi per quando apparentemente semplici e comprensibili, nascondono però troppe evidenze evidenti.

Il meccanismo di fondo che denuncio ormai da anni è quello emotivo. Per me il "S.E." conserva un parallelo stretto con il concetto del sé delle scienze umane e della filosofia, tratta qualcosa che ha a che fare con la nostra identità, ma i suoi meccanismi sono più banali e allo stesso tempo sfuggenti. Questo "S.E." per me è un acronimo che unisce "Sentimento+Emozione" in modo da concepirli in via organica e quindi indistinti dal corpo biologico, dalla sua interazione ecologica con l'ambiente e con la mente che per me è l'aspetto più generale della gestione dell'attenzione o in altri termini di come agisce l'osservatore nella sua dimensione onirica, cioé nella sua immaginazione. L'osservatore quindi è il monopolista del nostro tempo. Ma su questo tornerò magari in un altro Post. Qui per noi il tempo è quello che divide il Sentimento dall'Emozione: l'emozione lavora sul nostro corpo per impiantare vissuti che possano integrarsi alla struttura del sentimento. Il sentimento è quindi una specie di deposito, di fondale marino che può raccogliere indifferentemente "spazzatura" o "cibo", cioè qualcosa che successivamente può favorire o meno l'armonia con l'ambiente.

Spiegare cosa centra tutto questo con la Cunial è presto detto. L'evidenza evidente ci dice che l'atto che porta questa coraggiosa donna a denunciare le malefatte dei plutocrati, sia proprio di una spinta emotiva. Chiamiamolo come ci garba, orgoglio, volontà di riscatto, vanità, rabbia. Non ha importanza. Senza la Cunial non avrebbe avuto la forza di fare ciò che ha fatto. Stiamo però attenti che tra i biscotti e il bambino c'è un abisso che nessuna logica "oggettiva" può colmare, soprattutto oggi in questo tempo che si adagia su predominio tecnologico sconfinato. Infatti basta notare come il messaggio della Cunial ci arriva attraverso il mediatore virtuale che non è solo il monitor di un computer o di uno smartphone, ma sotto è quello della nostra mente. Cioè dove abbiamo messo l'attenzione. Proviamo a cortocircuitare così ce ne rendiamo conto meglio: qualcuno mi può spiegare come mai i dominatori assoluti del nostro tempo, i plutocrati, che sono in grado di farci digerire praticamente tutto, compreso l'oggettività del suicidio assistito di massa perché siamo troppi su questo pianeta (tenete a mente il bambino) rimanendo impuniti a prescindere se non proprio difesi a spada tratta, cercano il predominio assoluto dei nostri corpi con le vaccinazioni? Più probabile che cerchino il consenso per qualcosa che potrebbero benissimo imporre con la forza ed anzi, sono certo che tra le opzioni questa rimane sul tavolo. Dal momento che abdichiamo verso noi stessi (il "S.E.") la pratica faticosa della disciplina dell'attenzione, diventiamo schiavi della nostra emozione.

Lo dico in un altro modo. L'emozione ha una sua disciplina ferrea che a differenza della logica non può essere elusa, perché non è fatta per quel motivo. L'emozione è concepita per proiettarsi verso l'eternità con il sentimento, quindi vuole diventare sentimento. La logica in questo senso può diventare la sua ancella, cioè adattarsi a giustificare quella spinta spirituale verso "l'alto dei cieli" che è l'eterno. Che più facilmente è un precipitare come una cacca dal cielo a meno che non mi dimostrate di avere le ali angeliche, cioè vi sforzate di fare come il bambino quando apre la bocca e mi fa vedere quello che ha masticato. Sarete d'accordo che è difficile stabilire la direzione verso cui andiamo mentre stiamo per aria in mezzo alle nuvole, no? Altre all'eternità, l'emozione tende sempre a diffondersi come un virus. Se sono allegro ed entro in uno spazio amicale tendo a trasmettere allegria, viceversa se sono triste. L'effetto è dato dal meccanismo di immedesimazione che è proprio del "S.E." e catalizza l'attenzione. Guadiamo la Cunial, ascoltiamo le sue parole, ci immedesimiamo in lei e il @GioCo è fatto. Certo, trovare il colpevole per i biscotti che mancano quando lo hai già scovato, è facile. Questo non scagiona di certo i plutocrati come non scagiona il bambino. Però ad esempio se iniziassimo a chiarirci come mai siamo arrivati a doverli nascondere questi biscotti? Come mai siamo nelle condizioni di cercare un colpevole? Come mai dobbiamo inquisire qualcosa o qualcuno? Ecco forse questo sarebbe un esercizio più interessante, secondo me. Solo che ci fa stare male, perché il senso di frustrazione e di spaesamento che comporta abbandonare qualsiasi tensione emotiva proiettata verso l'infinito equivale a una crisi d'astinenza e se siamo già nella dipendenza cronica emotiva è chiaro che questo rischia di portarci verso un pericolosissimo collasso nervoso. Ma questo ci suggerisce un altra caratteristica emotiva: l'emozione richiama sempre se stessa. Più è fuori controllo più ci porta alla dipendenza, come con gli acquisti compulsivi. L'emozione è un legame che stabiliamo con l'ambiente. Per esempio nella coppia ha dei fini procreativi. Ma se è disorganica diventa autogena come Paolo e Francesca che simbolicamente rimangono intrappolati dai venti infernali della passione nel primo girone infernale. Però l'emozione ha anche un altra caratteristica. Tende alla perfezione che poi nel precipitare è il tradimento. La macchina che ripete e ripete le stesse azioni in copie di copie perfette e sempre uguali a se stesse è il simbolo esatto della perfezione nel tradimento. L'agire nel cocito. Questo perché Paolo e Francesca hanno rinunciato alla Gioia ma non all'Amore. L'imbuto infernale costringe girone dopo girone verso il suo centro a pene che vogliono purificare dall'amore verso il centro dell'Oscuro e il risultato è la macchina senza Vita. Il videogame senza giocatore. Il film senza lo spettatore.

Questa discussione è stata modificata 2 mesi fa 6 tempo da GioCo

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