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mascherina no, mascherina si ... e il forse?  

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GioCo
Noble Member
Registrato: 13 anni fa
Post: 1160
18 Ottobre 2020 , 1:46 1:46  

La farò molto breve perché sto andando a nanna e domani mi aspetta una giornata pesante. Ho interrogato decine di persone e non ho trovato nessun partito di pro e di contro rispetto a nessun argomento attorno alla pandemia.
 
C'è chi è più favorevole a portare sempre la mascherina e chi invece tende a considerarla più un imposizione gratuita ma sono due estremi in cui la maggioranza nuota. C'è invece il partito del "così fan tutti", quello del "non ci credo ma non si sa mai" e in minoranza ma comunque consistente quello del "meglio non avere guai". Questi li chiamo ignavi, ma non li detesto, ne li considero per questo per forza negativamente.
 
A dispetto di tutti i ragionamenti circa gli ignavi c'è infatti la considerazione che chi si abbandona agli estremi, per esempio negando che vi sia un problema pandemico solo perché i dati sanitari sono confortanti, rischia di commettere un errore più grave.
 
Io penso che corriamo un grave rischio a sottovalutare un azione che sotto tutti i profili va considerata militare. La genesi del virus potrebbe anche non essere quella del laboratorio, ma è indubbio che sappiamo ingegnerizzare i patogeni perché siano sfruttabili sia a livello tattico che strategico. Abbiamo le conoscenze anche a livello civile (figuriamoci cosa possono combinare i militari) e non c'è nessun motivo per ritenere che non siano state usate come arma, non adesso, ma da da anni.
 
Per ciò non sono del partito che tende a dire che il "virus non è pericoloso" o "è una montatura", magari per ragioni economiche o politiche (l'una cosa poi non esclude l'altra). Il dato è che in questo momento non corriamo i rischi che c'erano a marzo se finiamo in ospedale. Le cose però evolvono in fretta e la società della tecnologia attuale dovrebbe averci abituato ai cambi repentini generalizzati.
 
Sotto c'è la necessità di introdurre le nuove tecnologie, l'ho detto tante volte. Ma non solo e non tanto per la società del controllo, chi agisce non agisce mai per un motivo solo e del tutto relativo, il controllo ce lo ha sempre avuto, ma per almeno tre-quattro contemporaneamente. Nessuno di questi tre o quattro li vedo citati.
 
Quindi passo a elencare:
 
1) motivo militare, perché la società tecnologica del futuro permetterà a chi la implementa di avere un vantaggio strategico tale da imporsi militarmente sulle altre che non si sono allineate
 
2) motivo antropico, perché noi non possiamo semplicemente continuare a sfruttare un pianeta finito all'infinito (ci arriva anche un bambino, o no?) ne possiamo crescere demograficamente con ritmi esponenziali
 
3) motivo religioso, perché a motivare i gesti c'è sempre la credenza, tanto più se questi coinvolgono tutti e quindi se l'attività umana deve cambiare (e deve cambiare che ci piaccia o meno) con essa devono essere rivoluzionate tutte le nostre credenze, con le buone o con le cattive. Noi fin'ora abbiamo deriso o fatto orecchie da mercante per i tentativi bonari di cambiamento, quindi ora arrivano quelli cattivi. Ma ancora (si noti bene) non un fiato sulla necessità del cambiamento, tutti che vogliono tornare esattamente a fare quello che si faceva prima.
 
4) motivo umano, perché siamo davanti a una scelta, la scelta di rimanere umani nonostante tutto, oppure cedere perché non avremo la forza di resistere.
 
A me pare lampante e davanti a commenti come quello di Livio Cadè (QUI) per non parlare di quello di Andrea Cavalleri (QUI) che considero comunque intelligenti, ma spesi male, mi deprimo e mi sento triste.
 
Non vedo da nessuna parte un partito certo di qualcosa, soprattutto adesso e nel continuo tsunami di non sensi e confusione, quindi prendersela con "gli altri", di qualsiasi categoria vogliamo parlare, è stupido.
 
Sempre secondo me, eh?
 
P.S.
Aggiungo in coda, dato che la notte porta consiglio e forse alcuni passaggi è meglio renderli più espliciti.
Il "partito dei si mask", al netto di chi ha un secondo fine, secondo me non esiste e il sondaggio grossolano che ho condotto me lo ha dimostrato senza possibilità di equivoco. Gli argomenti di chi è a favore delle mascherine sono tutti abbastanza deboli, quindi per sostenere una posizione del genere deve esserci un forte patito dei "no mask". Infatti chiunque sia a favore tende a sempre a pensare che il suo giudizio sia sostenuto in qualche modo "dai matti negazionisti". La politica è quella tipica inquisitoria cattolica che ho indicato molte volte: ti inventi un demonio e tiri a campare per altri secoli dopo la riforma protestante che ti aveva quasi spazzato via. D'altronde l'Inghilterra sta facendo la brexit, no? Per non parlare della Germania ... Vabbé torniamo nei binari. La massa rimane favorevole alla mascherina per ignavia ma anche perché è difficile uscire dal cortocircuito dell'inquisizione. Funziona da secoli e non si capisce perché non dovrebbe anche adesso. Parimenti il partito dei "no mask" è retto dallo pseudo-argomento che la maschera non serve a niente, anzi meglio, serve come simbolo di sottomissione. Chiaro che con un simile argomento chi poi cavalca il malcontento gode come una iena e fornisce continue soddisfazioni alla controparte per alimentarla, dato che vive esattamente della forza del supposto avversario totalmente artefatto, come Frankenstein (il mostro). Questo ha reso satana immensamente forte in passato e rende forte pure un pirla come Salvini o un trombone come Trump. Ma per chi non ha secondi fini ed è sinceramente convinto che la mascherina non serva a niente, faccio una sola domanda: in chirurgia i medici la portano per niente? Qualsiasi risposta diano costoro smonta tutte le tesi sull'assurdità di portare sta ca%%o di mascherina e non solo, rende questi argomenti futili anche per l'inconscio collettivo. Per ciò i "no qualcheccosa" possono essere anche agguerritissimi, ma sono perdenti in partenza e rimarranno perdenti perché sono concepiti per esserlo.
Portare la mascherina è certamente un segno, un simbolo prima che un presidio medico sanitario per arginare un infezione delle vie aeree, ma ripetere il mantra che è inutile serve solo a sostenere un argomento donato gratuitamente dall'inquisizione e utile a rinforzare i motivi per portarla.
Così lascio una provocazione a tutti i sostenitori del dibattito pro o contro la mascherina: se iniziassimo a parlare di "mascherina forse" o se preferite "mascherina e intelligenza"? Per esempio, noi non portavamo prima la mascherina quando andavamo a trovare parenti e amici in ospedale, ma portarla adesso mi sembra certamente una buona norma igienica.
Trovare quindi ragioni per il sostegno con criterio, mi sembra l'atteggiamento più equilibrato. Ma non temete, non verrà promosso ne dai critici più radicali, ne dai sostenitori più accaniti.
Sarebbe infatti come levare loro da sotto il culo il @GioCo più divertente del Mondo e che per di più ha il potere di metterti al centro dell'attenzione.
Questa discussione è stata modificata 6 giorni fa 8 tempo da GioCo

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