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Lasciate ogni speranza o Voi che entrate nel Regno del Caos  


GioCo
Noble Member
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Quando a febbraio è iniziata la storia della Pandemia, una sola cosa mi era limpidamente chiara in testa: accettare un regime di chiusure insieme ad altre restrizioni che colpiscono spostamenti e altre libertà individuali inviolabili come soluzione politica per questioni di sicurezza (sanitaria o meno non importa) creava un precedente da cui non saremmo più potuti tornare indietro senza sacrifici  enormi (=tanti tanti morti).

Noi abbiamo chiuso i lazzaretti e gli ospedali psichiatrici perché erano disumani quando abbiamo scoperto il mondo degli agenti patogeni e il modo di curarli solo per vederli imposti a forza oggi in tutto il mondo indiscriminatamente "da un momento all'altro" senza nessuna ragione logica e per uno specifico virus (solo quello) dopo oltre un secolo di progressi nel gestire robette come la peste e la lebbra (infinitamente più orrende) e dopo che tali profilassi è stato chiarito infinite volte essere più dannosa che utile se non praticata in modo mirato e selettivo. Oggi pensare al confinamento come soluzione generalizzata equivale a pretendere di trasformare le postazioni dei computer in tabernacoli al fine di avere una connessione prestabilita con Dio. Non è semplice retrocessione alla creduloneria medievale, ma sfruttamento di incapace, cioé di colui che è incapace di pensarsi come essere biologico autonomo secondo le conoscenze moderne e le conquiste legali di quest'ultimo secolo e quindi di chi vive di ignoranza arrogante, presuntuosa e meschina.

Tuttavia l'oscurità che si confonde dietro i paraventi del verosimile, non deve farci credere di essere immuni da tale condizione, ne che coloro che ne sono completamente succubi non possano vincerla anche senza il nostro aiuto, ora come in un futuro tutt'altro che certo e stabilito.

Ogni persona che acquisisca la consapevolezza che il nemico è il muro eretto a dividere l'Uomo dall'Uomo ora come ora non può che ricevere il massimo del rispetto e non importa chi sia. Ogni individuo che diversamente sfrutta la condizione imposta con la forza è un succube o se preferite un negazionista del dissenso.

Però però, l'insistenza con cui viene prorogata la risposta politica alla situazione sanitaria, da una parte non può essere più giustificata con "l'appiattimento della curva" come all'inizio, dall'altra l'evidenza che la strategia coinvolge praticamente il mondo intero con la stessa insistenza da quasi un anno, avalla l'idea che queste strategie hanno un qualche fondamento. Se no perché tanta omogena risposta globale? Lasciamo perdere che non è identica paese per paese, il punto non è questo. Nemmeno nelle guerre mondiali le risposte sono state identiche paese per paese. Lasciamo perdere la "mosca bianca" svedese, perché non è statisticamente rilevante nell'ordine più generale degli eventi. 

Ci sono a questo punto diverse teorie "complottiste" che cercano di giustificare questo apparente paradosso politico nell'affrontare congiuntamente a livello globale la diffusione di un agente virale con metodi senza ombra di dubbio più dannosi che utili. Ne citerò due. La prima è di ordine sanitario e tira in ballo BigPharma e i suoi interessi. Indubbiamente il primo sospetto da cosiderare e chi ci guadagna di più da questa situazione, ma per giustificare un azione di concerto mondiale a questo livello è necessario poi chiarire come possa funzionare la stessa agenda tanto negli USA come in Russia o in Cina. Chiaramente non c'è in questi paesi così determinanti per le scelte politiche globali un unità di intenti politici ne un unico attore industriale sanitario. Quindi? Quindi abbiamo la seconda teoria che sposta il problema sul piano prettamente economico. Siccome staremmo assistendo ad una fase di capitalismo terminale di un impero econocentrico talassocratico che ha dominato fino a ieri, quello americano, che non riconosce il suo proprio declino storico ne vuole trattare alla pari con gli attori emergenti del panorama politico globale, allora quello che viviamo non è altro che una conseguenza geopolitica per gestire il passaggio verso un futuro in cui il ruolo di questa potenza verrà fortemente ridimensionato. Ma in questo caso il problema non tiene conto che uno e uno soltanto è direttore d'orchestra di questa musica distopica globale, ed è l'impero che si vorrebbe al tramondo: perché quanti vorrebbero essere trattati come concorrenti alla pari quindi non rovinano il concerto?

Personalmente non sposo al 100% nessuna di queste teorie (e altre meno citate che qui non riporto per questioni di brevità) perché presentano pecche troppo vistose.

Preferisco in verità affermare molto semplicemente che insistere sulla bontà delle politiche di confinamento e sulle altre restrizioni serve esattamente aaa ... rendere utili le politiche di confinamento e le altre restrizioni altrimenti inimmaginabili. Cioé autocertifica e stabilizza approcci necessari strategicamente ad altri scopi che non possono essere introdotti nello stesso tempo perché altrimenti diverrebbe palese che l'emergenza non è di tipo sanitario. Quindi è solo un pretesto per compiere il primo passo di un processo che da solo non significa NIENTE, ma che visto nel suo insieme diverrebbe esplosivo e nella pratica impossibile da realizzare.

Tuttavia proprio pensare l'impossibile è tipico dei temerari capaci di accendere il desiderio, o no?

Allora proviamo a capire quale potrebbe essere il cavillo che ha messo d'accordo l'agenda globale a prescindere e che ha reso necessario per tutti un unico processo complesso e critico come questo, evidentemente diretto a realizzare un cambiamento di paradigma sociale. Deve essere qualcosa di estremamente semplice e logico, qualcosa che può essere compreso da un demente come Biden bene tanto quanto a uno stratega come Putin. Deve essere inoltre un motivo che non mette d'accordo ogni attore globale fondamentale che per ciò continua ad agire per proprio conto e a perseguire soluzioni in via unilaterale sullo scacchiere internazionale, ma che fa comunque agire tutti di concerto verso un unica direzione e un unico obbiettivo.

Come la mafia o i servizi segreti per esempio.

Qui abbiamo un altra speculazione che a tutti verrà in mente, più datata delle altre: il controllo sociale o cinesizzazione della comunità globale. Questo teorema del complotto (più che teorie questi sarebbero teoremi dal momento che partono da constatazioni concrete per trarre conclusioni) vede parecchie prove piuttosto solide a suo favore. La proliferazione delle telecamere è un classico. Nel mio comune ad esempio a settembre è stato approvato un piano che ha destinato 80.000 € di un finanziamneto ricevuto dalla regione "a pioggia" di 300.000 € (generoso come mai prima) per controllare (testualmente scritto di pugno dal sindaco) i varchi di accesso al territorio con telecamere. Se non è per incensare il confinamento e gestire con metodi cinesi gli spostamenti dei cittadini, per quale motivo dovrebbe essere realizzata un opera del genere? Ma il teorema ha proprio questo difetto, ci porta verso conclusioni facili. Non necessariamente le più logiche e semplici, ma quelle immediate, del tipo: "... se il morto era da solo col maggiordomo dev'essere stato il maggiordomo ad ammazzarlo" quando non abbiamo ancora stabilito se si trattava di omicidio o suicidio.

In effetti le telecamere hanno un ruolo fondamentale nel prossimo futuro come il controllo sociale, ma quello che non è chiarito è come integrarle in un ottica molto più ampia di quella attuale che comprenda per esempio il cambio di paradigma del lavoro: da stipendiato a "permesso". Un conto è fare una multa a un automobilista che non rispetta il semaforo fotografando la targa, un altro è immaginare che sia gestita da intelligenze artificiali all'interno di una rete transnazionale appaltata a soggetti privati che decidono di fatto ogni aspetto delle tue relazioni vicine. Il quadro in questo caso cambia radicalmente.

Il centro, l'ho ripetuto tante volte senza molto successo ancora, però mi rendo conto che non è facile cogliere la portata spaventosa della faccenda, riguarda l'identità digitale. Cioè il futuro degli scambi tra Umani. Tutto ruota attorno a questo semplice concetto: per essere indentificati, per agire ovunque e con chiunque, in altre parole per trattare con i nostri simili, il mediatore elettronico diverrà obbligatorio. In parte è già così, anche se per ora ancora sopravvivono scampoli di identità pubblica che possono ancora ridursi a documentazione cartacea legalmente valida (non so per quanto ancora, temo mesi) ad esempio la nostra anagrafica in comune e le certificazioni. Ma è ovvio che si va verso l'abbadono del supporto cartaceo, senza tenere conto che quello digitale garantisce l'identificazione esclusivamente nella misura in cui è biologicamente fuso con il nostro corpo. Perché chi lo esibisce non può detenerlo se non nel mezzo digitale che è lo stesso di chi verifica, renendo di fatto inutile la richiesta e l'esibizione volontaria, cioé la gestione autonoma di questa identità da parte dell'identificato. Questo sarà venduto facilmente come una conquista sociale che ci semplifica la vita e che aumenta la sicurezza (invece di diminuirla) perché sparirà il piccolo crimine, quello evidente, in favore però del Crimine di Stato che si farà sistemico e strutturale, cioé verrà integrato allo stato sociale, rimanendo perfettamente trasparente.

Inoltre faccio notare che se mettiamo al centro il problema dell'identità digitale magicamente diventa chiaro perché viene promossa una ecologia che non tiene conto dell'impronta ecologica,  una economia che non tiene conto del benessere o una sanità che non tiene conto delle controindicazioni.

Capito questo chiediamoci: quindi GARANTISCE CHI?! Questa è la domanda fondamentale una volta messo a fuoco l'arcano. Se il servizio di identificazione avviene in via digitale e in rete per mezzo di intermediari privati, garantisce questi intermediari privati che potranno disporre dei corpi biologici identificati esattamente come un allevatore dispone dei manzi per il suo macello. Essi ne faranno quello che è opportuno per portare avanti il loro profitti privati che (vedremo più avanti) sono di natura prettamente militare. Non è cattiveria, si tratta di una semplice logica conseguenza.

Ora, siccome l'identità è fondamentale per tenere in piedi una relazione globale, ad esempio per stabilire accordi tra Nazioni o tra lo Stato e i suoi cittadini, non deve soprenderci la fluidità con cui abbiamo visto dissolversi questi accordi negli ultimi vent'anni. Come non deve soprenderci che certi capisaldi come l'autonomia procreativa delle famiglie siano messe in discussione da un concerto di improvvise quanto frastornanti retoriche: le mucche non hanno autonomia procreativa!

Ora rivediamo alla luce di queste evidenze la questione iniziale apparentemente paradossale: le nuove tecnologie mettono oltre ogni evidenza evidente d'accordo l'agenda di tutti gli attori politici più importanti della scacchiera globale. Ma non stabiliscono CHI beneficerà di questo futuro e in che misura, attore per attore, che quindi deve concorrere militarmente per stabilire il suo peso politico futuro.

A questo punto è chiaro come si è accesa una guerra tra oligarchie transnazionali sia dentro che fuori dai paesi, dal momento che queste ultime sono ben consce che in @GioCo c'è solamente tutto il loro futuro e chi non partecipa ha già perso ed è già uno schiavo: chiunque riuscirà a riserversi il diritto di accedere alla stanza dei bottoni (militarmente) per controllare l'identità (prima di tutto la propria poi quella dei suoi posseduti) potrà garantire in senso oligarchico la società del futuro più o meno come faceva l'Imperatore o il Re, con una importante differenza: si torna alla schiavitù prefeudale con distinzione a camere stagne tra Patrizi e Plebei, dove i primi potranno disporre dei secondi in guerre per il possesso dei secondi come accadeva in altra epoca per il bestiame.

Alla luce di tutto questo, cosa possiamo prevedere nei prossimi mesi?

Semplice che presto ci sarà bisogno di un nuovo agente virale per confermare le solite prescrizioni che oggi sono in vigore. Non la loro validità ma la loro riconferma insistente che sarà perseguita con tutti i mezzi, per questioni di strategia militare: il semplice averle accettate le ha rese obbligatorie e le riconfermerà in modo sempre più importante perché sono strategicamente utili a rendere obbligatoria l'identificazione formale privata. La sola che potrà consentire di vivere in una economia non più indipendente.

Se vorrai lavorare e guadagnare dovrai farlo alle condizioni dettate dal Patriziato di turno che ti avrà così comperato, perché solo per tramite suo e alle sue condizioni unilateralmente decise (non importa quanto bizzarre) avrai il permesso di esistere. Sulla scorta di queste condizioni arriva ovviamente la vaccinazione che anche al netto delle controindicazioni e anche senza rigetto, non garantisce comunque un fico secco di nulla, nemmeno che non si svelerà controproducente per combattere lo stesso agente patogeno. Però di nuovo, le bestie non è contemplato possano decidere cosa gli si inietta in vena e nemmeno possono rinunciare di venire marchiate se questo è ciò che vuole il loro padrone. Il padrone ci garantirà di poter tornare a un barlume di vita sociale, solo perché avrà facoltà di togliercela a sua totale discrezione. Non ce l'avevamo nemmeno prima (se non a livello illusorio) per ciò non la vedo come perdita, piuttosto ciò che prima era nascosto ora diventerà solare.

Ma è qui il campo di battaglia vero: tutti noi stiamo facendo l'impossibile per non vedere l'evidenza evidente. Tutti noi stiamo cercando disperatamente di negare l'evidenza evidente, perché ci terrorizza dire che "il Re adesso è nudo" e abbiamo già iniziato a condannare sul patibolo (come la caccia alle streghe nel medioevo) chi lo denuncia.


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Truman
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E Trump come s'inquadra in questo schema?


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GioCo
Noble Member
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Postato da: @truman

E Trump come s'inquadra in questo schema?

Intanto ti ringrazio, la domanda mi permette di aggiungere quello che per questioni di spazio ho lasciato fuori.
 
Ho già scritto molte volte come inquadro Trump. Non è una visione molto diversa da quella che puoi trovare sul sito di Susi "My little croccodile" quando ne parla. Trump è prima di tutto un prodotto mediatico e in special modo un promotore di Tweetter e come tale viene trattato dal media in questione. Quando guardo Trump mi viene subito in mente la Mulino Bianco o "le fiaccole della libertà" di Edward Bernays, cioè un messaggio che serve a dire qualcosa che non è quello evidenziato. La Mulino Bianco fa biscotti "come natura crea", riferendosi ovviamente alla materia prima che però non evidenzia come la fabbrica stampi biscotti ne più e ne meno di come si stampano le banconote di carta, però nonostante la cellulosa sia certamente una materia di origine vegetale a nessuno verrebbe in mente di dire che una banconota di carta è "come natura crea". Questo è un semplice esempio di come la Mente (che è un sottoprodotto dell'attività del nostro corpo) opera la "mutua esclusione" che tante volte ho descritto come processo connaturato al nostro modo di intendere e volere la versione "narratologica" del mondo che ci circonda. Il trucco è ben sfruttato dalla mentalità mercantile che tende a evidenziare certi aspetti, dandogli la massima importanza, mentre ne svalorizza altri (generalmente le fregature) che tiene così in ombra.
 
In buona sostanza Trump è comunque un prodotto di quella parte di individui "dentro fino al collo" nei giochi di potere e che riassume di volta in volta interessi di cordate (alleanze) tipico di quegli ambienti, cioè fluido. Pensa all'azzardo e come sia facile trovare e perdere alleanze nell'ambiente delle scommesse. Ora però somma a questo una volontà che è molto più determinata e stabile, cioé quella militare che ha il compito di tenere in sicurezza l'intera infrastruttura del @GioCo d'azzardo e quindi di fatto è la garanzia di quell'infrastruttura, dalla rete al DARPA.
 
Ora, come ho già detto negli USA ci sono due correnti di pensiero che accomunano (grossomodo) due cordate di scommesse. Una tende a esaltare la Russia (non tanto come alleato ma come "nemico di serie B") e l'altro la Cina (sempre come "nemico di serie B"). Naturalmente questo si fa principalmente concentrando gli sforzi bellici (=minaccia) sulla Cina o sulla Russia. Quindi se il nemico di serie B è la Cina, la minaccia bellica alla Russia si fa con la corsa agli armamenti che richiedono ovviamente l'alleanza Cinese (cordata Biden). Se il nemico di serie B è invece la Russia, si fa come ha fatto Trump, con una politica "nazionalista" concentrata sulla guerra economica che ovviamente lascia in secondo piano quella militare contro la Russia. Chiamiamo la prima cordata Biden e la seconda cordata Trump per comodità. Entrambe non sono contro il 5g-6g-etc. Entrambe non sono contro lo sviluppo di armamenti bellici che guardano allo spazio. Entrambe non sono contro la digitalizzazione della documentazione. Per ciò entrambe non sono contrarie allo sviluppo tecnologico in corso nei suoi punti chiave infrastrutturali, solo rimangono visioni leggermente differenti circa chi dovrebbe gestirli e come dal momento che Trump è un po' meno dentro la stanza dei bottoni rispetto a Bush-Clinton-Biden. Ad esempio Trump e più a favore di uno sviluppo bellico da usare nei teatri di guerra per la proiezione della potenza americana all'estero (mostrare i muscoli) mentre Biden per uno sviluppo interno da usare per il controllo sociale a imitazione cinese. Ma rimangono differenze di superficie che non intaccano la marcia verso la dipendenza digitale del futuro se non a livello di propaganda.
 
-anticipo la critica su la politica estera di Trump: certo che vuole ritirare le truppe, ma per lasciare la gestione dei teatri ai nuovi armamenti a controllo remoto e alla vendita massiccia a pseudo-alleati come i terroristi e i sauditi-
 
Ma poi, noi con l'esperienza di un Renzi che riesce a dare meglio di Arlecchino, dato che è servo di tutti i Padroni e Padrone di tutti i Servi, davvero vogliamo credere che la politica di Trump sia più di quella che ci offre la Mulino Bianco? Cioè sia più della facciata propagandata? Tieni conto di quanto oggi è influente Renzi rispetto all'elettorato che rappresenta e quanto invece lo è Salvini o Meloni, sempre rispetto all'elettorato (che è evidentissimo non conta un ca%%o ne è rappresentato da nessuno, tanto da parte di Meloni quanto da quella di Renzi). Oggi i rappresentanti non possono in nessun caso rappresentare l'elettorato, se non come fa la Mulino Bianco per i biscotti perché è venuta a mancare del tutto (o quasi) la convergenza di interessi con chi gestisce il potere.
 
Ma se non l'abbiamo capito noi che viviamo nel paese che ha inventato la commedia dell'arte, allora a cosa ci è servita l'esperienza italiana?
 
P.S.
Aggiungo (QUI) il white paper (in bozza) del WEF appena segnalato (QUI) da un articolo di Blondet che fa un parallelo interessante con il tribunale di Norimberga. Non credo ci sia molto da aggiungere rispetto al white paper, nel senso che senza le premesse giuste non avrebbe proprio senso sia stato reso pubblico proprio adesso.

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