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I Globalisti non Servono, facciamo tutto da soli


GioCo
Noble Member
Registrato: 13 anni fa
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Se non fossi capitato "per caso" in questo sito ad ascoltare questo Signore, probabilmente non avrei mai capito perché viene spinto il 5g e cosa c'è dietro la poderosa campagna di propaganda (diciamo pure il lavaggio del cervello) che vuole portare almeno la circolazione urbana sull'elettrico tramite la smart grid, cioè la rete (di distribuzione dell'energia) intelligente che poi è il 5g.

Ricordo che questo articolo di denuncia torna sulla estrema pericolosità del mezzo elettrico. Pericolosità che si somma alla frequenza delle antenne biologicamente attiva già dal 3g almeno che ha la probabile tendenza ad accumulare danni nei corpi viventi fino alla rottura omeostatica che trasforma la "normale" intolleranza all'elettrosmog (che ripeto è biologicamente attivo, perciò interferisce a prescindere con il corpo) in malattia cronica irreversibile dagli effetti fisici e psicologici devastanti, ne più e ne meno che la pestilenze dei tempi passati.

A questo quadretto non esaltante che mette sotto stress la biosfera e il corpo umano dobbiamo aggiungere l'aumento della resistenza delle malattie infettive agli antibiotici e ai disinfettanti dovute all'abuso irresponsabile reso obbligatorio dalla "legge del profitto", l'aumento dell'incidenza dei tumori e di altre patologie legate ad agenti aggressivi di tipo chimico, fisico (polimeri e nano-polveri) e radioattivo, prodotti dalla attività umana e sopratutto dalle nuove tecnologie di frontiera, il consumo indiscriminato di farmaci (soprattutto psicotropi) e di cibo scandente o velenoso, l'acidificazione di tutte le fonti idriche e la diminuzione di acqua potabile, l'uso nelle guerre dei nuovi armamenti, spesso altamente inquinanti (si pensi solo all'uranio impoverito e alle cosiddette "mini atomiche" solo per fare due esempi) e riversati nell'ambiente per lunghi periodi (si pensi a come è facile per questi agenti entrare nella catena alimentare, ad esempio la ex-Jugoslavia esporta prodotti agroalimentari) lo spostamento delle produzioni in luoghi del pianeta con basso o nessun controllo ambientale, lo sfruttamento bieco nell'estrazione di terre rare (come il coltan) e materie prime in assoluta mancanza di ogni precauzione (dimenticato il periodo di sversamenti di petrolio negli oceani?) l'aumento incontrollato del numero e stazza di mezzi nautici per il trasporto di merci con motori alimentati a oli pesanti, la densità (in aumento) nei cieli di aeromobili per il trasporto civile, lo sfruttamento privato di ogni etica della bioingegneria (come l'OGM) che diventa un altro fattore di inquinamento globale totalmente fuori controllo. Aggiungiamo l'informazione che fa pietà e il livello di coscienza della massa che rimane gravemente insufficiente e per nulla sollecitato a migliorare.

Di tutti questi agenti (e sicuramente ne ho dimenticati tantissimi altri, l'elenco è approssimativo) ciò che colpisce non è l'entità del danno (cosa viene colpito e come), l'estensione o la portata (cioè il numero di vittime) ma la costante assenza di responsabilità (responsabilità = coscienza delle conseguenze delle nostre azioni) che non è semplicemente "rimandata" o parziale, manca persino il sospetto che debba esserci una responsabilità tanto in ambito "civile" e relazionale stretto, quanto per quella ambientale.

Bene, fatte queste "felici" premesse, noi stiamo saltando dentro un futuro che ci promette un cablaggio "delle cose" mediato dai cellulari, con quale scusa? Per risolvere il "riscaldamento globale"? E non lo vediamo che è un evidentissimo lavaggio del cervello detto in altri termini "propaganda"? Non lo vediamo l'intreccio economico e militare che ci viene sbattuto in faccia con evidente evidenza un giorno si e l'altro pure? Ma poi, cosa dovrebbe risolvere l'auto elettrica e "l'internet delle cose", se trasforma una città a dimensione di consumo di lavatrice in una a consumo industriale (da 3 a 22 Kw/h) e per di più altamente esplosiva, biologicamente attiva e gestita da intelligenze artificiali tanto affidabili da far impazzire già adesso i sistemi automatici dei 737 MAX e degli F35? Anche risolvesse il riscaldamento globale (che ovviamente dopo il 5g svanirà magicamente come già l'aviaria o il buco dell'ozono) e mi sembra già una stronzata, qual'è il prezzo politico, sociale, sanitario e umano? Qual'è l'ipoteca futura di una trasformazione che chiede una globalizzazione ad altissimo consumo elettrico? Come pensiamo di realizzarlo questo esorbitante aumento di consumi, con il biogas e le altre rinnovabili, cioè l'equivalente fisico delle scoregge?

Ve lo dico io come verrà realizzato, ci vuole un attimo a capirlo: siamo 7 miliardi e mezzo di persone e abbiamo un solo pianeta e una civiltà globale basata sul consumo e la competizione già collassata, nel senso che consuma già adesso una volta e mezza quello che il pianeta riesce a rigenerare (si chiama "impronta ecologica") e per un ambiente sempre meno ospitale e sempre più disumano. Questo vuol dire che l'attuale antropocene deve obbligatoriamente spaccarsi in una miriade di feroci scontri polverizzati su tutto il pianeta e su diverse scale, banalmente perché non esistono risorse per tutti e il comandamento supremo per ognuno rimane "la competizione" (non la collaborazione). Questo vuol dire che tutte le faglie di divisione etniche, politiche, economiche, religiose e organizzative di grande respiro saranno attraversate da profonde spaccature inevitabili e produrranno comportamenti sempre più criminali che coinvolgeranno masse crescenti di individui. Le realtà globali saranno sottoposte a tremende pressioni e si frantumeranno a partire dalla creatura fantoccio per eccellenza di certi settori militari e tecnologici: internet e la sua falsa economia. La battaglia si consuma già adesso dentro e fuori dai corpi viventi, ma siamo solo all'inizio. Le città nel prossimo futuro dovranno cablarsi con "smart grid" che diverrà sempre più essenziale per proteggersi dall'ambiente inospitale e dal rapito deteriorarsi dei rapporti umani (tipo terrorismo continuo e criminalità organizzata coincidente con l'autorità) ma la stessa sarà ovviamente solo un feticcio comodo a stringere il cappio su quanti non sapranno o non vorranno adattarsi.

Esattamente come avveniva nei campi di concentramento descritti da Primo Levi, solo su scala globale e senza la necessità della deportazione. Ci auto-deporteremo, come con i social network ci siamo auto-denunciati. E' la nuova frontiera dello sfruttamento, non serve più la forza bruta, facciamo tutto da soli.


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