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Gli errori del drago...


GioCo
Noble Member
Registrato: 14 anni fa
Post: 1710
Topic starter  

Sarò Telegrafico.
 
Il drago ha un sacco di problemi da risolvere, la maggioranza dei quali dovuti all'incompetenza, ma dal suo punto di vista anche dalla necessità di tenere insieme troppi interessi criminali discordanti, il collante attuale che fa andare avanti la barca sgangherata italica. Come a dire che un veleno ultratossico ma così buono che non se ne può fare a meno (una volta usato) possa salvare dal disastro solo aumentando le dosi. Perché non c'è un "piano B", nessuno ci ha pensato e per ciò si può solo insistere.
 
Ma sopra tutto, siccome gli obbiettivi da sempre sono molto chiari (direi l'unica cosa chiara) ma non più come raggiungerli, c'è l'aspetto della esagerazione. Da cui nemmeno il drago è immune, infatti è ciò che inutilmente a ogni puntata il papà di Grisù spiegava al figlioletto...
 
Il problema dei problemi luciferini: come moderare gli "eccessi", dato che non sono nemmeno riconoscibili come tali (da lor signori).
 
Bene, non si fa. Tutto qui.
 
Da qui i malumori interni che non potranno che crescere e alimentarsi di dubbi, dal momento che le certezze di vittoria, qualsiasi vittoria sia in mente a sta gente squilibrata, che sembrava già conquistata, si allontana sempre più...
 
Ora, di che vittoria da raggiungere stiamo cianciando? Semplice, quella di fare accettare alla popolazione come necessario e valido lo strumento della discriminazione implicita.
 
Da qui possiamo essere d'accordo con chi sostiene che non c'è correlazione con i tempi del fascio: è perfettamene vero, a quei tempi non c'erano proteste spontanee di massa in piazza... La gente le fesserie del Duce se le beveva meglio.
 
Ma la spina nel fianco dei plutocrati non è come previsto la protesta data da chi fin da principio "duro e puro" non si è bevuto le ragioni ragionevoli della loro pubblicità (=verosimiglianza) alla "mulino bianco", ma chi avendo subito danni dalla stessa di qualche tipo "ha cambiato idea". Questi ultimi, a differenza dei primi, hanno un motivo per essere carburati ad inca%%amento ed un altro per andare fino in fondo "a manetta" in sta sporca faccenda, perché adesso la minaccia è rivolta ai minori.
 
Quindi la sinfonia cambia. Anche se in realtà ho già scritto che sono sempre stati il vero obbiettivo.
 
Ma peggio che peggio, la sinfonia doveva essere già quella dell'economia green, quindi mentre si inseriscono politiche energetiche previste in agenda dentro un agenda che non riesce più a tenere il passo, si parla ancora di salute e l'argomento (almeno da noi) domina senza freni e in assoluto il panorama. Se avete notato i giornaloni hanno tentato più e più volte di cambiare musica, ma inutilmente. E sarà così certamente almeno per il prossi mesi, dato che sul percorso devono essere approvate altre leggi estremamente poco digeribili.
 
Semplicemente il carico di ansie e di preoccupazioni che sono date alla popolazione, impedisce di fatto che si possa "passare a un altra emergenza" o che la gente continui a non rendersi conto che questo è un governo di super-criminali. Con l'inverno alle porte e la prospettiva di dover affrontare non solo il prossimo freddo con tutti i problemi annessi e connessi (pensiamo solo alla "decisione dall'alto" di rendere incerti i prezzi dei carburanti fossili) ma anche il rischio che il treno in corsa deragli senza sapere più che fine farà, cresce a ogni giro di giostra l'ansia di tenuta.
 
Con esso evidentemente il malumore dei tirapiedi del drago, che non sono "creduloni" e hanno solo tutto da perdere se il giocattolino si rompe. Diciamo che democraticamente l'incertezza sale fino dove troneggia la schiuma e che per ora tutto sembra reggere perché nessuno ha idea di cosa fare.
 
Allacciate le cinture, l'otto volante è partito e a bordo incredibilmente ci stanno tutti. Cosa ne uscirà da sta giostra, dove i bulloni sono tutti svitati, è un mistero che vedremo alla fine.

Enrico Fila, Luca VFR, dallafleidars e 2 persone hanno apprezzato
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