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Adolescente congolese in gabbia: perché uno zoo ha impiegato 114 anni per scusarsi  

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Primadellesabbie
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31 Agosto 2020 , 7:41 7:41  

L'articolo completo, corredato da qualche foto, si trova qui

https://www.bbc.com/news/world-africa-53917733

Traduzione automatica:

 

Chi era Ota Benga?

Catturato nel marzo 1904 dal commerciante statunitense Samuel Verner da quello che allora era il Congo belga. La sua età non è nota, potrebbe avere 12 o 13 anni
Portato in nave a New Orleans per essere mostrato nello stesso anno alla Fiera Mondiale di St Louis con altri otto giovani maschi
La fiera è continuata nei mesi invernali dove il gruppo è stato tenuto senza abbigliamento o riparo adeguati
Nel settembre 1906 fu esposto per 20 giorni allo zoo del Bronx di New York, attirando grandi folle
L'indignazione dei ministri cristiani pose fine alla sua incarcerazione e fu trasferito all'Howard Coloured Orphan Asylum di New York, gestito dal reverendo afroamericano James H. Gordon
Nel gennaio 1910 andò a vivere al Lynchburg Theological Seminary and College per studenti neri in Virginia
Lì insegnò ai ragazzi del vicinato a cacciare e pescare e raccontò storie delle sue avventure a casa
In seguito, secondo quanto riferito, divenne depresso per il suo desiderio di casa e nel marzo 1916 si sparò con una pistola che aveva nascosto. Si pensava che avesse circa 25 anni.

 

Ota Benga fu rapito da quella che oggi è la Repubblica Democratica del Congo nel 1904 e portato negli Stati Uniti per essere esposto. La giornalista Pamela Newkirk, che ha scritto molto sull'argomento, esamina i tentativi nel corso dei decenni di coprire ciò che gli è successo.
Più di un secolo dopo aver attirato i titoli dei giornali internazionali per aver esposto un giovane africano nella casa delle scimmie, lo zoo del Bronx di New York ha finalmente espresso rammarico.
Le scuse della Wildlife Conservation Society per la sua mostra del 1906 di Ota Benga, originario del Congo, arrivano sulla scia delle proteste globali provocate dall'uccisione videoregistrata di George Floyd da parte della polizia che ha di nuovo gettato una luce brillante sul razzismo negli Stati Uniti.
Durante un momento della resa dei conti nazionale, Cristian Samper, presidente e CEO della Wildlife Conservation Society, ha affermato che è importante "riflettere sulla storia della WCS e sulla persistenza del razzismo nella nostra istituzione".
Ha promesso che la società, che gestisce lo zoo del Bronx, si sarebbe impegnata alla piena trasparenza sull'episodio che ha ispirato titoli senza fiato in tutta Europa e negli Stati Uniti dal 9 settembre 1906 - un giorno dopo la prima esibizione di Ota Benga - fino a quando non è stato rilasciato da lo zoo il 28 settembre 1906.
Ma le scuse tardive seguono anni di ostruzionismo.

"Era un impiegato dello zoo"

Invece di sfruttare l'episodio come un momento di insegnamento, la Wildlife Conservation Society si è impegnata in un insabbiamento lungo un secolo durante il quale ha attivamente perpetuato o non è riuscito a correggere storie fuorvianti su ciò che era realmente accaduto.
Già nel 1906 una lettera negli archivi dello zoo rivela che i funzionari, sulla scia delle crescenti critiche, discutevano di inventare una storia secondo cui Ota Benga era in realtà un impiegato dello zoo. Sorprendentemente, per decenni, lo stratagemma ha funzionato.

Nel 1916, in seguito alla morte di Ota Benga, un articolo del New York Times liquidò come leggenda metropolitana i racconti della sua esibizione.

"È stato questo lavoro che ha dato origine alla notizia infondata che era trattenuto nel parco come uno dei reperti nella gabbia delle scimmie", dice l'articolo.

Il racconto, ovviamente, contraddiceva i numerosi articoli che un decennio prima erano apparsi sui giornali di tutto il paese e in Europa.
Il solo New York Times aveva pubblicato una dozzina di articoli sulla vicenda, il primo sotto il titolo del 9 settembre 1906: "Bushman condivide una gabbia con le scimmie del Bronx Park".
Poi, nel 1974, William Bridges, curatore emerito dello zoo, affermò che non si poteva sapere cosa fosse realmente accaduto.
Nel suo libro The Gathering of Animals, ha chiesto retoricamente: "Ota Benga è stato 'esibito' - come uno strano animale raro?" una domanda a cui lui, come l'uomo che presiedeva gli archivi dello zoo, avrebbe saputo rispondere meglio.
"Sembra improbabile che sia stato rinchiuso dietro le sbarre in una gabbia spoglia per essere osservato durante certe ore", ha continuato, ignorando palesemente montagne di prove negli archivi della società zoologica che rivelano proprio questo.
Un articolo sulla mostra, scritto dal direttore dello zoo, era infatti apparso nella pubblicazione della stessa società zoologica.
Nondimeno, Bridges ha scritto: "A questa distanza nel tempo questo è tutto ciò che si può dire con certezza, tranne che è stato tutto fatto con le migliori intenzioni, perché Ota Benga era interessante per il pubblico di New York".


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PietroGE
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Post: 3248
1 Settembre 2020 , 0:21 0:21  

La storia sa di bufala 'antirazzista' lontano un miglio. La schiavitù è stata abolita negli USA con il 13mo emendamento alla Costituzione ratificato nel 1865. :

The 13th Amendment states: “Neither slavery nor involuntary servitude, except as a punishment for crime whereof the party shall have been duly convicted, shall exist within the United States, or any place subject to their jurisdiction.”

Invece di pensare al razzismo americano pensa a quello ebraico :

Frasi tratte dal Talmud, uno dei testi sacri dell'Ebraismo che molti israeliani studiano nelle Yeshiva (scuole talmudiche). I "gentili" (o Goym) sono i "non ebrei", definiti anche come "animali parlanti":

"Quando un ebreo ha un Gentile nelle sue mani, un altro ebreo può andare dallo stesso Gentile, prestargli denaro e truffarlo in sua vece, così da rovinare il Gentile.
Poichè la proprietà di un Gentile, secondo la nostra legge, non appartiene a nessuno, e il primo ebreo che passa ha pieno diritto di prendersela.
(Schuican Amen, Choschem Hamischpath, 156)."


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Primadellesabbie
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Post: 4267
1 Settembre 2020 , 8:30 8:30  

Qualche ostinato e disperato negazionista si ostina a cercare diffondere il mondo alterato nel quale si è affannato a rinchiudersi, ma...:

 

https://it.wikipedia.org/wiki/Zoo_umano

http://www.bnnonline.it/index.php?it/347/storia-delle-esposizioni-universali

Bruxelles 1897

Nel Parco, invece, si ricreò un tipico esempio di villaggio congolese, con 267 africani ospitati per tutta la durata dell'Esposizione. Il successo dell'Esposizione dedicata al Congo portò all'organizzazione stabile del Museo Reale per l'Africa Centrale, dando impulso al successivo sviluppo di un serio indirizzo di studi antropologici ed etnografici sull'Africa Centrale. La mostra voluta dal re Leopoldo II non fu esente da contraddizioni e aspetti “oscuri” profondamente legati al dispotismo del suo “colonialismo”.

St. Louis 1904

Nell'area espositiva furono allestiti anche degli spazi in cui furono mostrati i nativi delle aree geografiche conquistate dagli Stati Uniti. Lo stesso capo Apache Geronimo, fu portato in uno dei padiglioni, dove, per l'occasione, venne eretto un tepee.


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PietroGE
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Post: 3248
1 Settembre 2020 , 9:18 9:18  

Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? Come puoi dire al tuo fratello: ‹Fratello, lascia che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio›, mentre tu stesso non vedi la trave che è nel tuo occhio? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall'occhio del tuo fratello.

 Luca 6,39-45


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Primadellesabbie
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Post: 4267
1 Settembre 2020 , 9:29 9:29  

@pietroge

"Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino"


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PietroGE
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Post: 3248
1 Settembre 2020 , 9:46 9:46  

Campa cavallo che l'erba cresce.

Saggezza popolare.


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cedric
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Registrato: 5 anni fa
Post: 1253
1 Settembre 2020 , 21:10 21:10  

Uno dei primi zoo umani se lo fece un prete (ma và!) tale cardinale Ippolito de Medici che intorno al 1530 mise in piedi un suo personale zoo umano in Vaticano (aridaje!) dove aveva rinchiuso vari tipi di cosiddetti barbari  tra cui  Mori, Tartari, Indiani e Africani.. Noi italiani siamo sempre stati all'avanguardia!

Recentemente si sono inventati nuovi zoo umani dove uomini e donne, possibilmente  mezzi nudi per arrapare le masse vogliose, combattono e si accoppiano (o fanno fnta di farlo) davanti a milioni di spettatori.

Le varie Isole dei Famosi,  i Grandi Fratelli e molti altri reality sono  a ben vedere dei moderni zoo umani. Almeno i figuranti sono pagati, mentre  i miserabili del cardinale Ippolito de Medici venivano costretti a vivere come animali.


esca hanno apprezzato
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Primadellesabbie
Famed Member
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Post: 4267
2 Settembre 2020 , 0:45 0:45  

@cedric

Essì, la Civiltà Occidentale ne ha combinate di carognate (bufale antirazziste, pagliuzze... s'intende!), tradizionalmente messe a punto all'esterno, e poi rivolte all'interno del proprio spazio di influenza.

Da quel che mi dicono le Isole dei famosi e assimilati sono merce per guardoni, i partecipanti non sono costretti e spesso sono personaggi noti.


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PietroGE
Famed Member
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Post: 3248
2 Settembre 2020 , 7:03 7:03  

Da quel che mi dicono le Isole dei famosi e assimilati sono merce per guardoni, i partecipanti non sono costretti e spesso sono personaggi noti.

Sempre di zoo si tratta.


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Primadellesabbie
Famed Member
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Post: 4267
2 Settembre 2020 , 7:51 7:51  

@pietroge

Siamo al punto da non saper distinguere un esibito da un esibizionista.

E vogliamo far lezione?


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PietroGE
Famed Member
Registrato: 6 anni fa
Post: 3248
2 Settembre 2020 , 9:51 9:51  

Per la gente che guarda sono la stessa cosa.


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Primadellesabbie
Famed Member
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Post: 4267
2 Settembre 2020 , 10:55 10:55  

@pietroge

Per la gente come te.


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PietroGE
Famed Member
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Post: 3248
2 Settembre 2020 , 10:59 10:59  

No per quelli che si interessano a queste cose, appunto come te.


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cedric
Noble Member
Registrato: 5 anni fa
Post: 1253
3 Settembre 2020 , 15:31 15:31  

C'è anche un altro attore oltre all'organizzatore dello zoo umano e  all'umano esibito (o esibizionista che sia) nello zoo: il lo spettatore.

E' orrendo che migliaia di persone accorressero in passato a vedere l'uomo cannone  e la donna barbuta e serpente, la bambina africana o il nativo americano. Oggi è sempre orrendo che milioni di persone affollino lo zoo umano dei  giovani maschi e femmine bene in carne e le vecchie ed i vecchi morti di fama (magari anche di fame) dei reality show per assistere alle  zuffe di vecchie galline e di giovani caproni.

E' una atroce umanità quella che una volta si affollava ai recinti alzando i figlioletti sulle spalle e che  ora e' attaccata ai televisori. Sono più incline a capire gli organizzatori dello zoo e a giustificare gll esibizionisti dllo zoo, ma non riesco proprio a perdonare gli spettatori dello zoo umano


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Primadellesabbie
Famed Member
Registrato: 9 anni fa
Post: 4267
3 Settembre 2020 , 17:22 17:22  

Di quella roba lì apprendo e cerco di farmi un'idea dai titoli di Dagospia, i personaggi non li conosco dato che non ho tv da molti decenni.

"La gente" è sommersa da immondizie, la tv è una tra tante.

Non perdoni? Fai tu.


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