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Viganò a 360 gradi: su troppi tavoli?


Primadellesabbie
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Un po' di ricco materiale per riflettere su alcuni argomenti, offerto da un messaggio (in inglese) dell'arcivescovo Viganò, diffuso qualche giorno prima delle elezioni americane a supporto di Trump (ma che forse ha ottenuto l'esito opposto), e da un commento molto interessante, in due parti, di un massone, Sergio Magaldi (padre di Gioele), durante una recente trasmissione su YT.

Messaggio di Viganó:

Commento di Sergio Magaldi I (da 12'23" a 19'25") e II (da 1h00' 00" a 1h05'00") parte:

PS - Invito i lettori eventualmente interessati a questo genere di problemi a sorvolare sull'intervento sprezzante del solito fissato, che seguirà immancabilmente.


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PietroGE
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He, he, he, La solita propaganda per la massoneria giudaica. Come diceva Ferruccio De Bortoli riguardo a certa 'leadership' toscana : lo stantio odore della massoneria”. La solita minestra :

-Propaganda a favore del mondialismo,  NWO e Grande Reset.

-La critica a Viganò viene utilizzata per promuovere l'annullamento delle identità, in primis Dio, patria e famiglia. Devono essere tutti solo individui perché così possono meglio servire la lobby di riferimento.

-Notare come i massoni siano critici della lettera di Viganò perché ribalta quella che è sempre stata la vulgata ufficiale della lotta tra bene e male da dopo la WWII : il popolo 'eletto' da Dio contro il male assoluto (ariano). Ora invece Viganò lo riporta alla lotta tradizionale cristiana tra i figli della luce e la fratellanza delle tenebre. Ovvio che i massoni siano contrari. 

-La cosa che fa ridere è la lamentela sulla democrazia detta da....una società segreta. Come ho già detto, io sono favorevole ad una legge che proibisca a qualunque rappresentante del popolo di appartenere ad una società segreta.

-Il cercare di giustificare con la mancata carriera cardinalizia la critica di Viganò è segno chiaro della mancanza di argomentazioni serie da parte dei 'compassi e grembiulini'. Agli argomenti di Viganò hanno da opporre solo..fumo. E non poteva essere altrimenti.

-Quanto a Viganò, le sue posizioni dovrebbero essere analizzate con un po' di calma perché sono piuttosto profonde (infatti i massoni o non le hanno capite o hanno fatto finta di non capirle), sia nel merito che anche nella tempistica. Una occhiata non basta.

P.S. Il Pds ha spinto il bottone 'occhio non vede cuore non duole' contro di me proprio perché lo ho accusato di fare il propagandista per la massoneria. Vediamo quanto ci mette a capire che questo 'non ti parlo più' bambinesco è una stupidaggine indegna di persona adulta. 


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MarioG
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Il migliore di questi cinque mi sembra quello che ha parlato meno, Franceschetti, e il peggiore il global-progressista Moiso.

G. Magaldi parte male, ovvero con l'attacco ad personam per il presunto livore personale di Viganò contro Bergoglio, legato alla carriera. Biasima l'atteggiamento "ferocemente antimassonico" di Viganò: è molto eloquente il fatto che di questi tempi la stranezza sia che un vescovo sia antimassonico... Sottolinea quindi la contraddizione che attanaglierebbe la posizione di Viganò: egli cerca di intestarsi la lotta al Pensiero Unico, rappresentando di fatto un altro Pensiero Unico. Contraddizione senza valore: quello che conta è il Pensiero Unico imperante, tanto più che, a differenza dell'altro, è un Pensiero Unico che si spaccia per Pluralismo. Magaldi si meraviglia, o finge di meravigliarsi, che Viganò si rivolge al 'protestante' Trump anzichè al 'cattolico' Biden (il 'cattolico' dell'aborto all'ottavo mese). Quando serve è molto formalista questo Magaldi. Del resto, in questo senso, è ancora più stridente il fatto che non si rivolge neppure al Pontefice stesso, che per lui è tanto avverso quanto un Biden, e forse di più. Se la cosa è inaudita non è colpa di Viganò.  Bergoglio è colui che viene a patti col mondo (quello globalista: ambientalismo, Dea Madre, migrazionismo, Fratellanza più o meno massonica), Viganò, come dice il vecchio Magaldi, predica l'opposto.

 


PietroGE hanno apprezzato
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PietroGE
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L'intervento di Viganò è interessante sotto diversi punti di vista :

1) Lui individua, giustamente, il punto di inizio della 'offensiva del Male' contro la chiesa di Cristo nel Concilio Vaticano Secondo. È un punto di vista condiviso da tutti i tradizionalisti e critici dell'evoluzione del cattolicesimo di questi ultimi decenni. Uno si chiede però dove stava il Magistero della chiesa in quel periodo e perché i tradizionalisti (che pure erano contrari al CVII) non hanno capito e intuito dove si andava a parare con quella 'novità'.
Non solo, ma quando Paolo VI 10 anni dopo l'inizio del CVII fece quella affermazione stupefacente, cioè che il fumo di Satana si era insinuato nella chiesa di Cristo, perché nessuno capì allora che l'obiettivo primo del CVII : la chiesa che si apre al mondo (Dialogo della Chiesa con il mondo contemporaneo) era già fallito e che era il 'mondo' che si era introdotto nella chiesa, non la chiesa nel mondo.

2) Viganò non cita l'errore più importante del CVII : la costituzione della chiesa del dialogo. Uno sbaglio teologico e strategico che ha avuto conseguenze nefaste e del quale l'interprete più estremista è proprio Bergoglio.

3) La sollevazione di parte del clero tradizionalista contro El Papa, con Viganò a capo, è indebolita dalla serie infinita di scandali che riguardano proprio il clero cattolico, scandali che la chiesa doveva affrontare prima in modo decisivo con una riforma del clero e soprattutto con l'abolizione dell'obbligo al celibato. In questo modo la chiesa ha dato la possibilità ai suoi nemici che controllano i media mondiali, tra i quali i massoni giudaici, di scatenare la campagna contro di loro.

Inutile commentare sugli interventi dei 'maestri'. La massoneria in Italia, che si rifà sempre ad un passato glorioso e ad una organizzazione internazionale di sostegno, in realtà è scaduta a organizzazione mafiosa capace solo di fare gli interessi spiccioli dei propri adepti attraverso intrallazzi con la classe politica corrotta.

P.S. Inutile chiedere a chi ha introdotto la discussione di dire la sua opinione. Lui sta solo a guardare se c'è qualcuno che condivide gli argomenti dei massoni. Di queste cose infatti non ne capisce un emerito piffero.


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GioCo
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Ai commenti straordinari che già sono stati fatti aggiungo: Viganò rappresenta una corrente tradizionalista e conservatrice, Magaldi e la maggior parte contro cui lui si scaglia invece rappresentano la parte riformista e se vogliamo quindi più rivoluzionaria. Magaldi semplicemente rivendica un riformismo costituzionalista, cioé inserito in una tradizione massonica di alto profilo morale e indica come amorale tutto ciò che se ne allontana. Poi, che la massoneria sia da considerare spregevole, non ci deve far dimenticare di quanto è stata altrettanto spregevole la chiesa, quando bolliva vivi in piazza gli oppositori ideologici dichiarati tali unilateralmente dalla chiesta stessa e non certo perché massoni, ma solo perché sgraditi a un certo papa ...
 
La parte difficile è stare nel mezzo e non prendere le parti di nessuno: ce lo dice pure Karaté Kid (QUI). Se tu "impari karaté 'speriamo' ti schiacciano come uva" ... parola di Miagi! 😋 
 
Quindi "impariamo Karaté" senza "speriamo", alla maniera di CDC, cioé armandoci di pazienza e informazione senza fare i saputi e senza pensare che lottare contro i mulini a vento ci porti da qualche parte che non sia una fine miserabile (anche se moralmente ineccepibile). Almeno proviaoci mettendoci il maggior impegno che ci riesce anche se è perfettamente logico considerarla alla stregua di una performance circense compensata con 4 stracci (bene che vada).
 
A questo proposito c'è da fare un appunto su ciò che è "riformista" e cio che è "conservatore" oggi, perché nel mondo dello specchio le posizioni appaiono rovesciate e tutte le analisi ne escono confuse. Ad esempio Trump che sembra operare nel solco del tradizionalimsmo partitico (sopratutto con un ritorno al nazionalismo dopo l'ubriacatura globalista) è fortemente rivoluzionario perché non vuole conservare l'esistente globalismo governato da élite transnazionali e per questo apolidi ma rimettere gli USA al centro dell'economia internazionale in un ordine nuovo che però riaffermi il primato statunitense. Ne Trump ne i "puppet master" dietro Biden, la marionetta con demenza di tipo 2 per la dissoluzione del primato nazionale, vogliono comunque niente di diverso dalla tecnocrazia futura. Sono solo due visioni diverse di come implementarla. I mezzi per arrivarci però sono gli stessi indentici per entrambi, con sfumature (Trump più vicino ad Huxley mentre i "puppet master" ad Oerwell) Biden è per la conferma del primato dell'individuo (e quindi delle ragioni plutocratiche) su quelle di stampo costituzionale e nazionale. Qundi ad esempio la visione dei tribunali è contrapposta: Trump è per tribunali che fungano da terza parte, Biden per tribunali unilateralmente allineati. Però come ripeto, sono sfumature che lasciano il tempo che trovano, di fatto entrambi sanno che a governare poi è il ricatto e la forza con cui puoi far pesare la tua volontà nei tavoli dove si contratta, non la costituzione, le leggi o i tribunali.
 
Sotto ci sono poi altre correnti che si incrociano dentro e fuori quelle progressiste Vs conservatrici. Ad esempio quelle costituzionali non rappresentano altro che correnti di matriche massonica asservite alla corona inglese, a livello propagandistico rivoluzionarie ma a livello concreto sono strutturalmente conservatrici e seguono il motto "tutto cambia perché nulla cambi". Se si studia appena un poco il fenomeno ci si arriva in fretta. Quelle invece che promuovono il digitale (come il movimento "pro Gates" o "pro Musk" per intenderci) sono fintamente rivoluzionarie, ma non vogliono assolutamente rivoluzionare un fico secco!!! L'infrastruttura digitale infatti non serve a cambiare lo status quo, ma a riconfermarlo e cementarlo per i prossimi secoli!!!
 
Anche per questo c'è una fretta dannata per implementarla tutta e subito, serve chiuderla con il lucchetto dell'intoccabilità legale (sempre unilateralmente imposta) prima che le proteste (soprattutto la resistenza passiva) diventino ingestibili.

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Primadellesabbie
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La massoneria ha purtroppo offerto alla controiniziazione una piattaforma operativa con i fiocchi, senza la quale gli eredi della Blavatski, se vogliamo partire di lì, da cui discendono acrobaticamente i Brzezinski, i Bush & c., non avrebbero potuto avere lo spazio e la posizione che hanno oggi (voglio limitare le mie critiche a questo aspetto).

"Il sabato è stato fatto per l’uomo...", ma la Chiesa in quanto struttura non può fare a meno di dogmi su dogmi, tanto arbitrari quanto 'sacrosanti', e questi sono la riserva di caccia dei tradizionalismi, che ciclicamente puntano il dito rivendicando con piglio dotto la pretesa di non capire. A causa della Chiesa la cristianità è, da sempre, ostaggio di questi birbanti.

Per il resto sottoscrivo quello che dici, aggiungerei che la fretta è data anche dall'occasione, forse irripetibile, di profittare di questa generazione globale di sprovveduti.

 


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oriundo2006
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Io non sono né cattolico né massone e per dirla tutta, non sono affine né ad una né all'altra parte. Entrambe risultano pesantemente coinvolte a livello massimo ed 'istituzionale' sulla deriva terribile del nostro mondo, modo che non è certo possibile lasciare in queste ( ed altre ) mani, alquanto adunche... 

Viganò, da esponente italiano ( non dimentichiamo questo aspetto ) della Curia si oppone alla scelta epocale della chiesa di Bergoglio ( che italiano non è ): 'sposare' le istanze del 'mondo' ufficiale facendone parte in modo eminente e non più separarsene in nome di valori ed 'istanze' ad esso trascendenti.

In definitiva, è la antica lotta tra ilici e pneumatici della gnosi antica, tenuto conto che oggi attratti nelle spire della 'mondanità' sono sicuramente la più parte sia dei massoni sia della massoneria ufficiale ed ufficiosa: dunque da quella parte non può provenire un pensiero realmente distaccato dagli interessi secolari.

Dunque, è lecito dire che Viganò 'copre' un sentiero lasciato scoperto, quello della trascendenza, che lui da cattolico ortodosso ( e forse ultraortodosso ) rinviene nei dogmi antichissimi della sua religione, dogmi che furono fissati storicamente in un certo numero di concili: non calarono direttamente dalla penna di 'dio' ( come certi sciagurati si ostinano a pensarlo attraverso lo 'Spirito Santo ) ma dal comprendonio umano di secoli fa: e detto fra noi, se ne sono ben visti i risultati...

Entrambe le posizioni in contesa sono dunque fuori bersaglio: Viganò non coglie il nucleo del problema che è dogmatico, proprio il dogmatismo a cui Bergoglio cerca in modo di sfuggire per calarsi in braghe di tela nel 'mondo', come viaggio iniziatico a mo' di rigenerazione: e non arriva al nucleo della questione, che è 'trascendente' e non alla sua portata proprio per questo: è un occhiale vecchio che Viganò adopera. 

Sono Sancio Panza e Don Chisciotte all'ennesima potenza in questa loro singolar tenzone ( anche se la mia simpatia va al coraggio di Viganò )...ma vorrei metter in guardia dal considerare Bergoglio come persona 'normale', ovvero in possesso di saperi comuni a tutti: papa ciccio e basta, come ama presentarsi ( ma chiedere alle madri di Plaza de mayo chi è realmente ). Non è così, come non è vero che tutti i massoni sono degli ignoranti che celano dietro incomprensibili misteri il loro essere satanisti in potenza e affaristi in atto.

No. Entrambi godono di saperi importanti, immensi e distruttivi per l' ordine che loro stessi impersonano e sorreggono. Questi saperi sono esclusi dal dominio pubblico ma cercano comunque di farsi luce anche attraverso loro. Così vanno interpretate certe 'disclosures' di Bergoglio e certe altre prese di posizione 'politiche' di noti adepti della Vedova: sono 'mot de passe' per far capire l'esistenza di segreti indicibili, la necessità di una trasmutazione della nostra società, la sua urgenza dati i problemi terribili che la affliggono e contemporaneamente l'adesione intollerante ed esclusiva a questa nuova 'visione del mondo'.

Proprio per questo non possono esserne i traghettatori verso una nuova società. Sarebbe sempre la stessa molto peggiore di quanto già non sia.


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PietroGE
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C'è massoneria e massoneria. Quella americana ha dato al mondo i primi presidenti e la gente che ha costruito una democrazia funzionante la quale, una volta avuta l'occasione (quando gli europei si sono suicidati nelle guerre della prima metà del '900) è diventata la superpotenza di riferimento non solo in termini militari ma anche in quelli di dominio culturale.  Poi c'è quella italiana, composta da gente come : Licio Gelli, Sindona, Calvi, Don Camillo e Peppone vari, giù giù sino al piduista di Arcore. Golpisti da strapazzo, mafiosi, intrallazzoni, bancarottieri , rapinatori che sono finiti chi avvelenato, chi appeso sotto un ponte a Londra, chi latitante. Gli eredi di cordata e i compari di questa gentaglia avrebbero come minimo il dovere di fare autocritica prima di mettersi a criticare a destra e a manca.


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Primadellesabbie
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@oriundo2006

Finalmente parlano, forse si espongono, sia questi che quelli, é un segno eloquente che i tempi stanno cambiando, schiodiamoci da schemi e capacità interpretative superate, non scadiamo nel celebrare prematuramente i nostri giudizi come abbiamo fatto fin qui, dato che vivevamo di supposizioni.


Hospiton e oriundo2006 hanno apprezzato
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PietroGE
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No. Entrambi godono di saperi importanti, immensi e distruttivi per l' ordine che loro stessi impersonano e sorreggono. Questi saperi sono esclusi dal dominio pubblico ma cercano comunque di farsi luce anche attraverso loro. Così vanno interpretate certe 'disclosures' di Bergoglio e certe altre prese di posizione 'politiche' di noti adepti della Vedova: sono 'mot de passe' per far capire l'esistenza di segreti indicibil

Questo è quello che vogliono far credere, la base per farsi rispettare dal popolino ignorante e teleutente. All'atto pratico i 'segreti indicibili' sono gli affari 'indicibili' la manipolazione del discorso a scopo unico : il potere, profittando della credulità della gente. I saperi importanti detenuti dalla massoneria, quella vera non la caricatura mafiosa presente nel Bel Paese, sono riassunti nel libercolo subito giudicato 'falso' pubblicato agli inizi del secolo scorso e verificato dalla storia susseguente.

Bergoglio, che per il 'lavoro' che fa dovrebbe conoscere a menadito la Teologia (quella con la T maiuscola)  a volte dimostra di non aver letto neanche i Vangeli. E quella e solo quella è la fonte del cristianesimo, non ci sono altre 'verità' nascoste, come non c'è l'inferno ' a tempo' chiamato Purgatorio. La 'Rivelazione' (Apocalisse) è già stata scritta il suo argomento principale è la lotta eterna tra bene e male. 


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oriundo2006
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Guarda Pietro, i saperi esistono ed hanno a che fare con i piani superiori dell'esistenza. Addirittura sarebbero disponibili tecniche idonee a trasferire la coscienza 'normale' di persone 'normali' in questi piani superiori, piani dove si intessono i destini umani al più alto grado: ovvero laddove 'si puote ciò che si vuole' ( ho qualche link a riprova ). Questi piani non sono propri solo a santi, mistici ed altri 'psiconauti' desiderosi di riaffermare il primato dell' Unio Mystica rispetto alle cose del basso mondo: ahimè, è invece questa tendenza che è andata affermandosi anche nelle cose che dovrebbero esser ritenute monde dalla materialità più nefasta. Di questo ne ho esperienza DIRETTA. Oltre a ciò secondo certe disclosures di ambienti vaticani, il papa avrebbe a disposizione una 'macchina' capace di 'vedere' nel passato. Te lo riferisco solo come l' ho letta io, non asserendo né che sia impossibile né che lo sia né che effettivamente esista. Ma di questa 'macchina' ci sarebbero più esemplari, tra cui uno a disposizione del governo sciita dell' Iran ( non escludendo naturalmente i nostri 'amici' USA … né la mosca cocchiera ). E' vero, è falso ? Chissà. Ma quando il papa parla di Gesù in termini non-evangelici ( e su internet c'è tutta una ricca doc sulle sortite papali in argomento ), come quando sdogana l' omosessualità in quanto tale ( anche qui, mostrando di 'sapere' 'qualcosa' di indicibile a questo proposito ) oppure accetta il primato degli ebrei in chiave teologica, cosa straordinariamente importante ed a cui non si è data l' importanza che merita, ebbene allora 'qualcosa' di grande e terribile deve esser successo nelle segrete stanze. Nulla si muove o si dice a caso in Vaticano, a nulla si accenna senza motivo, specie se chi parla è gesuita ed addirittura papa. Dunque, non esistono solo aspetti politici da considerare o economici. Il comunismo si è schiantato proprio su questa negazione. Evitiamo di pensare che ciò che sappiamo o che vediamo in questa orrida caverna in cui siamo consegnati, sia 'tutto', perché così non è.


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