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GioCo
Noble Member
Registrato: 13 anni fa
Post: 1195
20 Ottobre 2020 , 12:29 12:29  

Credo siamo alla vigilia di una seconda ripresa epidemica, come ormai ci confermano i bollettini del telecovid, mai davvero sopiti. Non sottovalutiamola, se l'agente patogeno è come sospetto un azione di origine militare, chiaramene non verrà governato per essere sempre e comunque pericoloso solo per le fasce più deboli. Sarà governato per ottenere certi obbiettivi militari, o no?
 
D'altronde era da prevedere che si sarebbe palesata in tempi precoci questa volta. Parto ovviamente dal ragionamento che anche l'anno scorso l'epidemia è iniziata in ottobre, chi mi legge lo sa bene per tutte le volte che l'ho ripetuto insieme alla questione militare e al problema amministrativo, di un governo necessariamente legato all'inconfessabile questione militare: l'adeguamento infrastrutturale che obbliga i governi a tenersi al passo tecnologicamente per questioni di sicurezza nazionale. Il presente vedrà certamente l'intenso sfruttamento di guerre asimmetriche, multipolari e parcellizzate, come quelle che sfruttano agenti patogeni. Pensiamo all'impossibilità di proteggere la popolazione senza adeguata copertura biotecnologica, mentre si utilizza lo stesso principio del roundup: immunizzare dal veleno ciò che vuoi salvare, sterminando tutto il resto!
 
Certamente poi la stessa tecnologia può essere anche rivolta contro il dissenso interno e non temo che sarà proprio così, ma non è quello il motore che incentiva tutti i governi a forzare l'adeguamento! Ne è quello che può convincere un patriota sincero nelle file dei militari a dare il proprio contributo per la difesa (a questo proposito aggiunto al titolo di questo articolo QUI appena postato su CDC che ho letto con piacere "...replica degli errori fatto apposta").
 
Chiaro che poi da qui alla fiaba della propaganda di un morbo preso dal pesce del mercato di Wuhan che mio padre comprò per due soldi assieme al topo, secondo Branduardi, ne corre. Infatti il topo era protagonista indiscusso delle antiche epidemie di peste, ma non era ritenuto responsabile, perché ad essere perseguiti rimanevano i gatti, paradossalmene. Oggi infatti non sarebbero i pesci presi al mercato i responsabili veri, ma paradossalmente pipistrelli (batman non sarà contento) che se ne cibano (a volte) e forse anche una specie che ci era praticamente ignota fino a ieri, i pangolini. Ma i pipistrelli sono più interessanti e colpiscono meglio l'immaginario collettivo, metaforicamente parlando. Perché in fondo sono topi con le ali, bruttarelli, spelacchiati e quasi sempre grigi o neri come i ratti. Non certo carini come i topini di campagna che un tempo portavano la peste grazie alle pulci.
 
Ecco, le pulci appunto. Parassiti che costruiscono una catena tipica di trasmissione virale, quella inoculata a forza inisieme alla propaganda del telecovid spacciata a colpi di video ripetuti ossessivamente per farci capire bene con gli effetti speciali al computer come funziona la replicazione di un virus, quasi una telescrivente con la sua striscetta di ordini impartiti (al corpo) per morire. Niente di meno che un fronte di guerra mondiale, la prima, la più antica, dove si deve precisare bene chi è il nemico che sta nascosto dietro la trincea e perché va odiato.
 
Certo, non un virus qualsiasi, ma speciale. Un RNA virus che noi manco sapevamo cos'erano i virus normali e non li sapevamo di certo distinguere dai batteri: mica siamo dottori! Come dire che per distinguere un pipistrello da un topo ... Ma torniamo nei binari giusti, quelli di mezzo, che Hanry Potter se no ci rimane male: a lui la magia piace. A me no, visto l'abuso costante che ne viene fatto, ma tanto come al solito non conto un ca%%o per ciò... 🙄
 
Dicevamo delle telescriventi nemiche: pochi notano che pure il vaccino sarà telescrivente, come il virus. Già perché per combattere la propaganda nemica ci vuole una propaganda amica. Come se la propaganda potesse essere giusta a patto che a farla sia Caio piuttosto che Sempronio. Ma poi, a guardarlo bene in faccia sto merluzzo del Guglielmo Cancelli (traduzione italica per Bill Gates) chi lo può credere sincero? Mah, mi dico, gli stessi che possono credere sincero un trombone come Trump o che pensano sia più sensato considerare una guida (in una situazione delicata come questa) un pirla come Salvini, più vicino al videogame "slap and beans" con protagonisti Bud Spencer e Terence Hill in digitale.
 
Ecco, di nuovo il computer che simula, sostituisce, altera l'immaginario e fa propria la realtà fisica, destituendola di fondamento, avvelendandola come un agente RNA patogeno di cui non si sa bene l'origine, se etica e morale o naturale. Percola nelle coscienze tanto quanto il liquido delle discariche, la geenna moderna che si mescola all'humus del terreno che è il luogo di origine etimolotica e fisica dell'Uomo.
 
Secondo me tutto questo non può essere casuale, ma non è nemmeno detto che sia stato programmato e previsto in dettagli così minuti, basta molto meno per avere risultati più che impressionanti. Certo, fa specie constatare quante risonanze conserva nell'evidenza evidente con il simbolico della narrazione apocalittica...
 
A proposito di apocalisse, nessuno nota come circoli troppo materiale genetico "spurio" nell'aria, nell'acqua e nel cibo? Voglio dire, frammenti di DNA sparso per ragioni non proprio naturali, come quelle proprie di una tecnologia genetica che ha iniziato fin da subito, fin dagli esordi di quell'ingegneria, a giocare liberamente con i mattoni della vita inaugurando la stagione di un altro inquinamento, quello genetico. Ad esempio con il mais transgenico che da trans in trans è arrivato a noi mobilitanto l'immaginario in modi insospettabili, almeno fino tutti gli anni '50, dove era ambientato quel "Happy Days" a Milwakee che di certo non aveva in mente l'accoglienza del diverso a prescindere, nei luoghi domestici come in quelli di confine, pur non essendo nelle intenzioni razzista. Poi qualcuno ha iniziato a presagire, ma era già troppo tardi e il progresso stava avanzando inarrestabile coi robottoni dei cartoni animati che ci hanno addomesticato (noi fanciulli di quell'era geologica) ad accogliere le nuove tecnologie straordinarie come salvatrici dell'umanità, da chissà qualche minaccia ultraterrena. Infatti guai oggi a criticarle che se no cosa vuoi, tornare al tempo delle caverne? Diamine, meglio stare con Mazinga!
 
Oppure, mi viene da aggiungere, fare i traditori e allearsi con Vega? Chissà! In fondo non è per questo così difficile ignorare l'etichetta complottista per combattere i pro e i contro di chi resiste?
 
Una battaglia persa, certamente. Non si può combattere con la ragione una emozione instillata così profondamente nell'immaginario. Tanto profondamente da generare mostri da quell'humus malsano, posizioni estreme ed estremamente brutte, brutali e temibili, come gli ecatonchiri di mitica memoria: si torna a un passato remoto, anzi no remotissimo. Gli echi di quel passato non si sono ancora spenti del tutto che eccolo qua a solleticare le nostre paure più prodonde e inconfessabili. Gli ecantonchiri che emersero dal seno di Gea per essere relegati nel Tartaro cioé dentro nel profondo della pancia della Madre Terra da Urano, come costretti a tornare infantili. C'è infatti uno strano stretto connubio tra infantilismo e motilità genica in periodi preapocalittici.
 
Infatti, non è proprio in quei periodi dove accadono estizioni di massa, proprio come sta accadendo in questo antropocene per diritto acquisito dall'industria, persona giuridica (non dimentichiamolo) con pari dignità simbolica rispetto l'Uomo, che per effetto dello svuotamento delle nicchie ecologiche certe specie evolvono e si adattano improvvisamente al fine di occuparle di nuovo più rapidamente possibile? Non è così forse che dal topo siamo arrivati all'elefante?
 
Allora è accaduto, proprio ieri geologicamente parlando, che la Terra abbia conosciuto una piccola glaciazione, un evento in fondo minore rispetto quelli del passato, ma preceduto da un apocalisse sufficiente a spazzare via in tempo record la stragrande maggioranza della megafauna terrestre e quasi, per un soffio, anche l'Uomo moderno. Uomo che secondo il mito sarebbe sopravvissuto per volontà celeste.
 
Sarà stato un evento naturale, per carità, non sono qui a metterlo in dubbio. Però ho come una strana sensazione di "de ja vu" che mi tormenta. Voi no?

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