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Nubi nere di una tempesta perfetta si addensano all'orizzonte


GioCo
Noble Member
Registrato: 14 anni fa
Post: 1667
Topic starter  

Convergono molte linee di faglia nel prossimo terremoto che secondo me sentiremo forte tra ottobre e novembre.
 
I segnali sono tantissimi e quasi tutti di natura economica, ma non mancano segnali  di crisi energetica, geopolitica, ecologica e informatica (tipo "le prove" di attacchi a strutture digitali chiave, come le grandi catene di distribuzione fatte in occasioni di simulazioni ormai famigerate).
 
A questi dovremo sommare poi le scelte forsennate di una politica nostrana mafiocentrica che ha venduto la pelle degli italiani agli estrattori di dati prima di aver messo nel sacco la preda (noi) e lo ha fatto mettendo sul cippo le palle o la testa (a seconda) e comunque in cambio di un piatto di lenticchie, cioé la promessa che di conservare la poltrona sotto il culo senza essere coinvolti nella sperimentazione o da scandali (oltre che da procedimenti giudiziari "pericolosi").
 
Viceversa... E si sa che si parla di gente dal conclamato coraggio del coniglio.
 
Le crisi energetiche sono dientro l'angolo, le bollette invernali rischiano di schizzare e per molti potrebbero aprirsi scenari da incubo, come il razionamento energetico e la sospensione di corrente o gas. Non penso che vedremo però quello della benzina per ora, per ciò almeno gli approvvigionamenti di mercati e supermercati di alimenti non saranno in pericolo.
 
Ma lo saranno gli stipendi già ridotti all'osso con cui dovremo affrontare una probabile crisi multisistemica che andrà ben oltre i confini del nostro paese, insieme ovviamente ai tamponi che (ma guarda te il caso) da noi rimangono a pagamento e pure a costi troppo alti.
 
Paradossalmente questa è già una mossa da autogol che porterà una fetta consistente di persone già inoculate sul fronte dissenziente, ma non molte persone "obbiettori" verso il fronte opposto, anche nel caso cedano al ricatto e anzi, proprio perché cederanno al ricatto si sentiranno doppiamente contrariate da questo governo dal volto criminale sempre più apertamente evidente.
 
Tutto ciò che consente alla politica nostrana di fare quel che sta facendo è la relativa compattezza dei suoi esponenti di punta, compattezza dissimulata da qualche scaramuccia di contorno che però non fa che minare alla base la stessa retorica perseguita: il green pass serve a proteggere gli altri, ma un numero crescente di persone vede amici e colleghi morire o rimanere menomati a vita senza alcun paracadute sociale abbandonati al loro destino e le domande iniziato a fioccare. Ad esempio, se il governo è così preoccupato della salute dei suoi cittadini perché obbliga a pagare i tamponi? Se il green pass serve per la sicurezza sanitaria, perché le persone che subiscono danni dal siero genico non è previsto ricevano aiuti economici? Se non c'è obbligo, perché rischiare di lasciare persone senza stipendio dato che esiste anche la sicurazza alimentare non solo quella sanitaria?
 
Sono domande che ho raccolto da persone che sono andate convinte a farsi il siero genico che ad ogni ora si moltiplicano.
 
Ma il problema va rovesciato: cosa può accadere a una società con milioni di dissenzienti lavoratori che resiteranno? Blocco delle attività "a macchia di leopardo" su tutto il territorio nazionale (anche se prevedo che saranno concentrati al nord "un po' meno furbo"). Naturalmente il governo punta a dare la colpa ai dissenzienti "complottisti" e "no-vax" e userà l'arma già spuntata della colpevolizzazione del dissenso: se non vi inoculate il siero genico siete dei criminali che attentano alla sicurezza sanitaria collettiva! Peccato che ormai una massa crescente di persone abbia capito che circolano lotti di sieri "fisiologici" e che quelli veri sono tutto tranne che "efficaci e sicuri", tant'è che si è aperto un vero e proprio mercato nero di inculazioni autentiche di sieri "sicuri" anche se per nulla efficaci (=placebo) che garantiscono green pass estesi a un anno a costi tutto sommato abbordabili anche per un intera famiglia che abbia il posto di lavoro da salvaguardare.
 
Tuttavia esistono altri terremoti e quello finanziario innescabile da una crisi interna cinese che ne mineranno la crescita non è da sottovalutare. Ma non dovesse bastare ci sono altre crisi in arrivo, come quella dettata dall'instabilità geopolitica globale che vede contrapporsi una crescente scacchiera di tensioni come NATO e Russia, Iran e Israele, Giappone e Coera del Nord, India e Pakistan, etc.
 
Ognuna di queste sottende problemi industriali di approvigionamento energetico nel solco del passagio da un economia consumistica a una digitale basata sull'estrazione dei dati. Ad esempio, per costruire un infrastruttura di rinnovabili capace di colmare la richiesta energetica del futuro, non c'è energia sufficiente per alimentare l'industria che dovrà crearla e nemmeno l'approvigionamento di materia prima, ma nonostante questo viene abbandonata politicamente la strada del combustibile fossile. Le stesse materie prime, come le terre rare, stanno innascando tensioni nuove ed esacerbando quelle già in essere.
 
E' probabile che siano in cantiere nuove tecnologie, come quella del grafene, che rinnoveranno i processi produttivi in settori chiave come quelli dei semiconduttori, rimettendo in moto la ruota della fortuna dei paesi occidentali. Ma ciò dovrà passare per forza da una crisi multisistemica atta a concentrare tutto nelle mani di una plutocrazia che ha già disegnato il futuro e sta cercando di realizzarlo sfruttando le crisi e alimentando il caos che era già in essere, per le assurde premesse di un ideale consumista basato su una economia speculativa di "denaro fatto con il denaro" che aveva un destino già segnato, ma che viene in questo modo cavalcata e non subita dagli stessi responsabili del crimine più grande che la storia umana abbia mai visto.
 
A subirla sarà sempre pantalone, che oltrettutto verrà pure colpevolizzato per ogni forma di protesta che legittimamente vorrà mettere in piedi.
 
Esattamente perché a protestare con il boss non si ottiene di solito molto di più che una "proposta che non sarà possibile rifiutare". O no?
 
Se vogliamo organizzarci, dovremo fare in fretta. Il timer ha iniziato il conto alla rovescia e ottobre non è così lontano. C'è di buono per lo meno che stavolta non potremo dire che "è successo all'improvviso e ci ha colto di sorpresa". Lo sapevamo da tempo e adesso arriva il conto e fare finta di niente tirando la carretta avanti come abbiamo fatto fino ad ora, potrebbe svelarsi una mossa estremamente stupida.
 
Fate rete, cercate intorno a voi chiunque dissente anche solo verso la politica del green pass e preparatevi ad affrontare la tempesta perfetta che si sta addensando all'orizzonte.

oriundo2006 hanno apprezzato
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