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La violenza di Schrodinger


LuxIgnis
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https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-la_violenza_di_schrodinger/32703_43422/

 

La violenza va condannata.
Bisogna però condannare tutte le forme di violenza.
Se ci si limita a condannarla solo quando non è quella di Governo – anche quando lo è – allora abbiamo un problema.
Perché non si può fare a meno di notare che mentre le forze dell’ordine erano intente a picchiare manifestanti pacifici e inermi, tra cui molte donne e anziani, le stesse permettevano ai militanti di Forza Nuova - che conoscono molto bene - di arrivare indisturbati sotto e dentro la sede della CGIL.
Questo perché si tratta di una realtà funzionale al mantenimento dello status quo. Molto probabilmente pagata anche in pregiata valuta estera, come le sterline.
Lasciata agire indisturbata – guarda caso – a ridosso dell’inizio degli scioperi nazionali per l’entrata in vigore dell’infame lasciapassare verde.
Non ci si può esimere dal condannare anche la violenza dei sindacati confederati – due facce, insieme agli assaltatori, della stessa medaglia - che da anni lavorano contro gli interessi dei lavoratori.
Sindacati a cui il migliore augurio che si possa fare è che tutti i loro – sempre meno numerosi - iscritti straccino definitivamente la tessera di appartenenza.
Quegli stessi sindacati che non hanno mosso un dito contro la vergogna del green pass e che anzi, a ben vedere, lo hanno appoggiato.
Non ci si deve soprattutto esimere dal condannare la forma di violenza più pericolosa e pervasiva. Cioè quella governativa.
Quella violenza che da decenni è rivolta contro i diritti dei lavoratori e contro i diritti dei cittadini sanciti dalla Costituzione.
Quella violenza che in barba a tutto – Costituzione, evidenze scientifiche e buonsenso – priverà dal 15 ottobre milioni di lavoratori italiani del loro diritto più sacro, quello al lavoro. E quindi del salario con cui vivere (a malapena sopravvivere in molti casi, purtroppo).
Perché indignarsi solo per alcune forme di violenza vuol dire essere ipocriti. O peggio.
Perché se vogliamo tornare a combattere la lotta di classe – e non limitarci solo a perderla senza più combatterla – forse si dovrà mettere in conto anche che il livello dello scontro si alzi.
Perché se davanti alla violenza governativa si fa finta di niente, in fin dei conti di quella violenza si diventa complici.
Dal 15 ottobre sarà necessario un lasciapassare governativo per accedere al proprio posto di lavoro.
Non accadeva, in Italia, dal 1938.
 
«Non sei mica fascista? – mi disse. Era seria e rideva.
 
Le presi la mano e sbuffai. – Lo siamo tutti, cara Cate, – dissi piano – Se non lo fossimo, dovremmo rivoltarci, tirare le bombe, rischiare la pelle. Chi lascia fare e s’accontenta, è già un fascista»*.
 
[* Cesare Pavese - La casa in collina]
Gilberto Trombetta

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Gino
 Gino
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Schrödinger un violento?

Per capire perché mai, infine anche mi sono letto l’originale. Ma anche lì nessuna risposta.

Immagino che nella mente dell’autore c’abbia a che fare con la sua metafora di un gatto né vivo né morto, almeno fino a ché non venga poi 'osservato'. In tal caso che significato avrebbe “la violenza di Schrödinger”? A me ovvio è il seguente significato: un ulteriore caso a conferma della potenza e del successo della neolingua. Schrödinger fu dapprima molto scomodo e poi molto emarginato. Nella sua polemica con i suoi contemporanei dementi, escogitò il paradosso di un gatto, né vivo né morto. Insomma, il paradosso di un non-gatto. Nelle intenzioni di Schrödinger la metafora avrebbe dovuto servire lo scopo di ridicolizzare il nemico; ovvero, ambedue le interpretazione standard della meccanica quantistica (sia quella neopositivistica di Pauli, sia quella idealistica di Bohr). La beffa del sistema fu di far diventare mitico anche quel suo paradosso (stravolto) …

Schrödinger mai fu un violento. A differenza dei più, mai si piegò ai regimi; né a quello di Hitler né a quello che vinse: scappò dall’Austria appena annessa, per presentarsi poi alla porta dell’abitazione romana di Fermi, poiché rimasto senza il becco di un quattrino, chiedendogli aiuto… Mai poi partecipò al successivo delirio meccanico quantistico. Si accontentò di dirigere un modesto istituto irlandese, a Dublino. In tutti i sensi fu un grande.

 

Ad integrazione, al fine della valutazione del personaggio, una sua citazione (una tra le tante possibili ...):

« Se gli domandiamo allora perché quell'uomo grida, converrà a un fisiologo (nella sua qualità di fisiologo) rispondere che l'uomo grida perché sente dolore? Certamente no, perché con tale risposta egli chiuderebbe gli occhi sul vero problema scientifico. Voi vi aspettereste o almeno desiderereste che egli vi spieghi il fenomeno della conduzione nervosa verso il cervello, poi la reazione complicatissima che ha luogo tra i diversi centri del cervello, infine la sua propagazione lungo i nervi fino ai muscoli che agiscono sulla bocca, lingua, laringe e che nel caso particolare provocano il grido come una risposta necessaria allo stimolo. Voi non gli permettereste, almeno se condividete il mio modo di vedere, che il fisiologo faciliti la sua spiegazione, in una qualunque fase del processo nervoso, intercalando una frase come questa: Ebbene, il processo della conduzione nervosa raggiunge la parte tale e tale del cervello suscitando un dolore e, come conseguenza di questo dolore, è eccitato il tale o talaltro processo nervoso, eccetera. Voi non permettereste (e pensereste proprio a questo) che ci si prenda gioco di voi!

Infatti voi vi aspettereste che il fisiologo tratti il corpo vivente come un automa, con tutto che voi sapete benissimo che esso non lo è. Voi vi aspettate che egli si sforzi di comprendere tutto ciò che succede restando esclusivamente sul terreno scientifico, cioè senza badare affatto all'ipotesi P. »

Circa il significato di “ipotesi P”:

« Per brevità, designerò l’ipotesi che si contrappone al solipsismo con la lettera P (“personalità" delle creature che mi circondano). »

Questo post è stato modificato 1 settimana fa 3 tempo da Gino

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Gino
 Gino
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se davanti alla violenza governativa si fa finta di niente, in fin dei conti di quella violenza si diventa complici

A compensazione del mio commento precedente (al limite del OT; ovvero, fuori tema, ma per me doveroso), propongo questo link:

Pare che i portuali di Trieste non saranno complici.

Portuali e camionisti, aiutati e stimolati dalle manifestazioni popolari, potranno a consuntivo financo risultare essere stati determinanti.


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LuxIgnis
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@gs

Il senso dell'articolo è quello che la violenza di cui tanto si dibatte è a doppia faccia, è a due pesi e due misure: la si vede da una parte ma non la si vede dall'altra. Ecco il senso del titolo che cita Schrodinger. Come il suo famoso gatto che è vivo o morto a seconda dell'osservatore.

Non intende dire assolutamente che Schoridinger era un violento. Fa solo un gioco di parole. Forse non adatto ma è il senso dell'articolo che conta.

La meccanica quantistica è stata confermata in laboratorio più e più volte, in molti modi. E' assurda ma così è la natura: assurda, ed inconoscibile nonostante i nostri sforzi di renderla programmata e riconoscibile. Non è la natura che aborre il vuoto, siamo noi che lo aborriamo e lo temiamo e tendiamo a riempirlo con la peggio monnezza per farci stare tranquilli nell'illusione di raggiungere una fittizia serenità dove tutto è spiegabile e tutto è preordinato.

Eppure il vuoto è il nostro miglior amico se lo conosciamo ed accettiamo.

 

Per i portuali di Trieste essi sono dei grandi ed è così che deve nascere un coordinamento delle varie forze antagoniste a questa follia dittatoriale. L'unione degli operai, degli studenti e di tutti gli altri. Insieme nella lotta. Solo così si potrò pensare di fare pressione su un governo illegittimo ed autoritario. Se li si tocca dove si deve questi scappano come lepri. Perché in fondo sono solo dei vigliacchi che nascondono la loro vigliaccheria dietro ad una forza illusoria. La famosa tigre di carta.


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LuxIgnis
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Con quest'altro articolo si capisce meglio perché l'autore del precedente aveva indicato un pagato in valuta estera, come le sterline.
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-polizia_fascisti_e_cgil_3_domande_senza_risposta/29278_43438/

Copia incolla dell'articolo

"Quando avrete finito di esibire la vostra superiorità intellettuale con varianti solo un poco più raffinate del tema fasciNoVaxdimmerda vorrei che qualcuno di buona volontà rispondesse a queste banalissime domande.

 

Stante le ripetute dichiarazioni del governo, che ha individuato nell’estremismo no vax una concreta minaccia terroristica, come spiegate il comportamento del Ministero dell’interno che, in una giornata di mobilitazione massiccia, non ha ritenuto opportuno:

 
1 - vigilare su un controverso personaggio legato agli anni di piombo, condannato per banda armata e chiaramente protetto dai servizi segreti britannici cui è stato consentito di prendere parte, fin dal principio, a gran parte delle manifestazioni antigovernative contro le misure anti-covid;
 
2 - impedire a un tizio in regime di sorveglianza speciale, con braccialetto elettronico e Daspo di partecipare a una manifestazione di piazza arringando impunemente migliaia di persone dal palco;
 
3 - predisporre un adeguato cordone di sicurezza nei pressi della sede del principale sindacato italiano nonostante reiterate minacce pubbliche e concreti elementi indiziari lasciassero agevolmente prevederne l’assalto.
 
Perché se l’atteggiamento inspiegabilmente inerme delle forze dell’ordine difronte agli assalitori o un dirigente di PS che chiacchiera amichevolmente con un ex terrorista dei NAR con 18 anni di carcere alle spalle sono circostanze che si possono pure provare a giustificare (seppure con una discreta arrampicata di specchi), tutto quanto avvenuto (rectius non avvenuto) prima no. E meriterebbe una discussione un po’ più seria del ridurre tutto - come al solito - a complottismo d’accatto. Beninteso, qui non si sta certo ciarlando di “infiltrati”, come la ricostruzione di qualche sprovveduto vorrebbe sostenere. Perché quella gente lì stava bellamente in prima fila, alla luce del sole. E non era manco la prima volta.
 
Si ipotizza altro, qualche neanche troppo sofisticata operazione sotto falsa bandiera. Nulla di più, nulla di meno. Roba basica, da manuale operativo per giovani reclute. E non lo si fa così, tanto per ciurlare nel manico. Ma per rispetto nei confronti di tutti quei cittadini ben consapevoli di vivere in uno dei paesi storicamente fra i più eterodiretti del mondo. Dove, nei periodi più caldi del conflitto sociale, si è sperimentata (e poi affinata) la strategia della tensione ai massimi livelli.
 
Rinunciare a priori a comprendere se quanto andato in scena l’altro pomeriggio rientra, anche solo per ipotesi, in uno schema ampiamente collaudato diventa quindi esercizio obbligato. Quale che sia l’orizzonte politico all’interno del quale ci si muove.
Diversamente, evitando di inquadrare la questione da diverse prospettive, si rischia di perdere il quadro complessivo e fare il gioco del manovratore del caso. Chiunque esso sia. Il governo, i neofascisti o i rettiliani.
 
Perché a non porsi le giuste domande, nemmeno difronte ad eventi così inquietanti, si finisce per bersi qualunque stronzata propalata dai media a reti unificate. Un epilogo ben chiaro ad Hannah Arendt quando ci ammonì che “ il suddito ideale del regime totalitario non è il nazista convinto o il comunista convinto, ma l'individuo per il quale la distinzione fra realtà e finzione, fra vero e falso non esiste più.“
 
Mio commento.
 
Diciamo che questo insieme all'agente della Digos che ha anch'esso aizzato la folla ma beccato dalle telecamere quando arresta un pacifico manifestante, il governo è stato smerdato proficuamente. Una bella figura di merda.

Hospiton e BrunoWald hanno apprezzato
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oriundo2006
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Si, il governo l’ ha fatta ‘fuori dal vaso’…come si dice non troppo elegantemente. Ma quando hai TUTTA LA TV che ti ripete incessantemente le stesse cose, che ti fa vedere solo gli stessi spezzoni tagliati, ti intervista sempre i soliti che ripetono tutti le stesse cose, che mai vuoi che capisca di ‘alternativo’ la casalinga di Voghera mentre butta la pasta ?

Circa l’ influenza ‘inglese’, sappiate che l’ Italia quanto a sistema politico è sotto mandato non scritto ma effettivo della corona britannica. Siamo sudditi di sua maestà, sotto certi aspetti, senza averne le prerogative, beninteso. Perchè ? Per le responsabilità politiche di indirizzo anche bellico derivanti dalla II G.M., evidenziate dal carteggio Mussolini\Churchill, quello integrale, quello che fu fatto sparire da membri dei servizi anglosassoni a cadavere caldo anche qui beninteso: ed è cosa saputa tra le righe, essendo indimostrabile ‘a priori’ ma facilmente depistabile ‘a posteriori’…ma con molto ‘understatement’, sempre beninteso.

Adesso capite Draghi con il suo ‘atlantismo’, in linea con l’affaire Britannia, ovvero il link preferenziale con il sistema politico anglosassone ( per altro pregevole in certi campi, assai meno in altri ) ma sopratutto con il suo sistema massonico, i suoi silenzi, i suoi poteri, i suoi saperi: chi conosce un poco le cose sa bene che questo è da sempre si può dire in conflitto con quello continentale del Grand Orient francese, a cui in Italia parecchie personalità apicali sono invece intimamente devote ( i nomi non li dico ma avete capito ).

Con la conflittualità aperta post AUCUS fra le due ‘obbedienze’ anche in Italia si avranno degli effetti, che si riverberanno evidentemente sul governo e sulle predette figure apicali, passate, attuali e venture. Gli esponenti politici del sistema-Italia non vivono lontano da queste ‘influenze’, ne fanno ‘traffico’ per ottenere favori preferenziali, simulare ampio potere 'ambientale', ingigantire la propria figura paludandosi nelle vesti di ‘patres conscripti di intemerata virtù … ma sono solo quelli che muovono le figure sulla parete nella nostra Caverna politico-mediatica, quelli che esibendo il simulacro della democrazia la tradiscono nella farsa elettorale e nella loro indegna ‘pratica’ politica istituzionale. I nomi non li faccio ma avete perfettamente capito...

 

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Questo post è stato modificato 7 giorni fa da oriundo2006

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