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La democrazia sta per collassare


Maia
 Maia
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Negli anni '80 scovò la tendenza degli elettori a votare qualcuno solo per il suo aspetto. Oggi scruta nel futuro della democrazia. E non la vede più.

Di Gianluca Ricciodi Gianluca Riccio

La democrazia potrebbe essere in dirittura d’arrivo, rimpiazzata da una rete globale di stati autoritari.

Shawn Rosenberg, uno stimato psicologo all’Università della California ha disorientato la platea dell’ultimo meeting della Società Internazionale di Psicologia Politica tenutosi a Lisbona.

Il professore 68enne non è nuovo ad analisi del genere: negli anni ’80 un suo studio mostrò come molto elettori scelgano i candidati solo sulla base del loro aspetto. Secca dirlo, sollevò molte polemiche ma aveva ragione.

Questa volta Rosenberg ha presentato uno studio ancora più articolato che spazia tra la neurologia e la geopolitica, passando per la futurologia. Se disponessi di sole 6 parole potrei riassumere con un concetto molto semplice: la democrazia sta divorando sé stessa, e presto terminerà il suo pasto.

In ultima istanza, nel suo studio Rosenberg ha predetto la fine imminente della democrazia.

La nave affonda
Nella sua presentazione Rosenberg ha ravvisato nel trend politico in atto in Brasile, UK, USA ed UE (in forma variabile) un segnale preciso. Un modello di stato autoritario sta diventando per i cittadini più desiderabile di un impegno civile attivo.

“Anche in regimi considerati stabilmente democratici questo tipo di governance continuerà un inesorabile declino fino al crollo,” ha detto durante il suo intervento.

Tutto nasce da un problema di fondo: la democrazia è faticosa. È un duro lavoro e richiede enorme impegno a chi intende prendervi parte. Necessita che i partecipanti rispettano chi ha un aspetto o punti di vista diversi. Richiede equilibrio, disciplina, abilità di separare la propaganda dai fatti. E il nostro cervello, in buona sostanza, non è costruito per autoregolarsi. Siamo predisposti ad avere solo i difetti delle pecore, e raramente i pregi dei pastori.

Il passaggio progressivo da una internet ‘aperta’ ai social media ha influenzato il comportamento delle persone, portandole ad assorbire solo contenuti che confermano le loro inclinazioni, e preferendo questi contenuti a fonti di informazioni obiettive o all’analisi critica della realtà.

In conclusione, la maggior parte delle persone è incapace di comprendere o valutare democraticamente cultura, istituzioni, pratiche o cittadinanza.

Shawn Rosenberg
La conclusione che mi ispira Rosenberg è che lak democrazia muore intorno a noi perché non esiste più dentro di noi.
Accettare la nostra natura incompleta significa coltivare la capacità di autogovernarci su base collettiva, visti gli evidenti limiti individuali.

L’impegno diretto e diffuso in democrazia è esercizio del nostro desiderio di procedere uniti.

L’impegno diretto e diffuso ci permette di diventare infallibili “pecore” che imparano a guidarsi da sole, senza cadere sotto il controllo dei pochi lupi che trovano in giro.

FONTE https://www.futuroprossimo.it/2019/09/la-democrazia-sta-per-collassare/


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Sirius
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e speriamo che faccia in fretta a collassare sta baracca, e che si possa arrivare indenni ad una naturale società di libero mercato senza stati (o con stato minimo, molto minimo)


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oriundo2006
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Rosenberg = J. Del resto è prettamente talmudica l' equazione uomini=pecore. Non è che la 'democrazia' richieda doti umane particolari per affermarsi. Richiede solo che non ci sia un perenne stato di necessità, politica, economica, militare che la blocchi, che faccia regredire gli esseri umani a gregge per PAURA. Ed è esattamente quanto avviene oggi: come indurre ad abbassare la testa a milioni di uomini perchè accettino tutto ed il contrario di tutto senza fiatare ( il che, a ben vedere, è una delle cause del crollo successivo delle società 'autoritarie' ): qualche belato e via. Al macello, accompagnato a danze sfrenate kletzemer dei coribanti J ebbri di gioia.


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Giambo
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Il pericolo è proprio questo
La gente non lo capisce e anzi si augura che succeda

Faccio fatica a credere a quello che vedo


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GioCo
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Bho, vale solo se non si premette che la democrazia di fatto non l'abbiamo mai conosciuta. Abbiamo vissuto sempre dentro un carcere di massima sicurezza di una plutocrazia totalitaristica dove "democrazia" era il termine per indicare "l'ora d'aria", quando sotto influenza NATO circolava la favoletta della "buon ricco" in funzione anticomunista. In fondo ci sta, se fossi stato un plutocrate non mi sarebbe andata a genio la minaccia di diventare inutile per favorire le mie maestranze. Un poco meno intuitivo è però concepire che le maestranze potessero condividere quel punto di vista. Scommessa vinta con margine tale da lasciare sbigottiti gli stessi plutocrati già con la TV. Ora con la rete è poi tutto persino troppo facile, tant'è che si permettono il lusso di prenderci apertamente per il culo fottendosene allegramente e ostentando una secumera che solo un morto può ignorare. Quindi insistere sulla bontà della favoletta democratica oggi a me fa sorridere bonariamente, come quando si guardano quei bambini che al super vogliono a tutti i costi che il papà "impettito" gli comperi una certa caramella perché c'è sopra stampato il faccione del loro cartone animato preferito.


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Giambo
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GioCo;c-241286 wrote: Bho, vale solo se non si premette che la democrazia di fatto non l'abbiamo mai conosciuta. Abbiamo vissuto sempre dentro un carcere di massima sicurezza di una plutocrazia totalitaristica dove "democrazia" era il termine per indicare "l'ora d'aria", quando sotto influenza NATO circolava la favoletta della "buon ricco" in funzione anticomunista. In fondo ci sta, se fossi stato un plutocrate non mi sarebbe andata a genio la minaccia di diventare inutile per favorire le mie maestranze. Un poco meno intuitivo è però concepire che le maestranze potessero condividere quel punto di vista. Scommessa vinta con margine tale da lasciare sbigottiti gli stessi plutocrati già con la TV. Ora con la rete è poi tutto persino troppo facile, tant'è che si permettono il lusso di prenderci apertamente per il culo fottendosene allegramente e ostentando una secumera che solo un morto può ignorare. Quindi insistere sulla bontà della favoletta democratica oggi a me fa sorridere bonariamente, come quando si guardano quei bambini che al super vogliono a tutti i costi che il papà "impettito" gli comperi una certa caramella perché c'è sopra stampato il faccione del loro cartone animato preferito.

Come volevasi dimostrare...la gente non capisce...a un certo punto bisogna riconoscere che hanno ragione “loro” (le élite) c'è poco da fare...

Resta il fatto che in questo sistema l'instabilità aumenta costantemente ed è verosimile che ci troviamo alle soglie di una fase conflittuale resa ancora più intensa dalla probabile incombente recessione, che potrebbe (sperando con molto impegno...) rendere temporaneamente ingestibile la situazione offrendo un'ultima occasione ai veri democratici e/o socialisti.

Comunque devo dire che sulle prime non credevo a quella storia che il QI e il testosterone stanno calando di generazione in generazione...invece è proprio vero...e anche tanto...


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ottavino
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Il problema risiede nella natura non democratica della democrazia, nella centralizzazione delle esperienze.
Un uomo per vivere una vita degna deve occuparsi delle questioni inerenti alla sua propria vita, e cioè salute, economia, sicurezza, relazioni, concezioni, giustizia, ecc.
La "democrazia" non permette al singolo di occuparsene, ma gli toglie tutte queste prerogative, rivendicandole allo stato. Quindi per forza di cose si giunge a una forma di dittatura. Perciò il problema risiede nel "contratto sociale", che è un modo per svuotare il singolo di ogni potere.
Il welfare è un esempio tipico di mancanza di democrazia, perché, ad esempio sida potere ai medici di occuparsi della salute dei singoli, togliendoglielo.
Percio, in "democrazia", finiscono per avere tutto il potere gli "esperti", politici, medici, giornalisti, giudici, poliziotti, preti, ecc. mentre all'individuo non resta più nulla.
In sostanza abbiamo creato dei "superuomini", delle caste, (politici,medici,giudici,insegnanti,ecc) senza accorgercene.
Ma la cosa davvero divertente sta nel fatto che la centralizzazione, gli "esperti", non risolvono nulla, anzi il malato si aggrava ogni giorno di più! E questo dimostra, se ce ne fosse bisogno, la natura completamente distorta della società. Insomma, stiamo foraggiando qualcosa di stupido!


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Giambo
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Poi magari qualcuno ci spiega cosa cazzo c'entra la centralizzazione con la democrazia

Ma d'altra parte se non fossimo un ammasso di babbuini allo sbaraglio non ci avrebbero schiavizzato così...


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ottavino
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Giambo;c-241291 wrote: Poi magari qualcuno ci spiega cosa cazzo c'entra la centralizzazione con la democrazia

Ma d'altra parte se non fossimo un ammasso di babbuini allo sbaraglio non ci avrebbero schiavizzato così...

Spiega te in che consiste la schiavizzazione, allora


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ottavino
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Se ai babbuini gli crei una istituzione, li rovini, perché loro resteranno babbuini e tu avrai una istituzione che avrà grande potere e non distinguera tra i babbuini intelligenti e quelli no.


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Sirius
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Giambo;c-241288 wrote:

Resta il fatto che in questo sistema l'instabilità aumenta costantemente ed è verosimile che ci troviamo alle soglie di una fase conflittuale resa ancora più intensa dalla probabile incombente recessione, che potrebbe (sperando con molto impegno...) rendere temporaneamente ingestibile la situazione offrendo un'ultima occasione ai veri democratici e/o socialisti.

socialisti...cioè ma davvero credi negli stati che rapinano con violenza e coercizione i liberi uomini e donne che vivono sulla terra, perchè così possono redistribuire la ricchezza? Ma non vi rendete conto che è il canto delle sirene per i poveri questa "ideologia"? e che i primi a perderci sono proprio i poveri che tali devono rimanere così da dare un senso allo stato?
In una società di libero mercato tutti possono vivere meglio, essendoci incentivi e concorrenza per offrire il miglior servizio al più basso prezzo, pensa invece a tutti i servizi scadenti che lo stato offre (o ti obbliga a fare), sono scadenti perchè nessuno può andare da un'altra parte ne lamentarsi! Tanto i soldi li prendono lo stesso rapinandoci!
Non devono rispettare il cliente/cittadino, ne offrire servizi decenti.
Il tuo bel stato decide di fare la guerra al vicino, tu che fai? Niente e intanto si finanziano rubando i tuoi soldi direttamente in busta paga, ad ogni acquisto o contratto e così via.
Immagina ora una società senza stati (se riesci), dove tutto è offerto da gente normale o aziende, su base volontaria. Se un azienda diventa così grossa da fare la guerra alla vicina (estremamente ridicola come ipotesi ma facciamo finta che non sia così) tu cliente smetti di pagare e di comprare i loro servizi!
E col cazzo che poi fan guerre!


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