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Inchiesta Coronavirus e 5G: allora il collegamento esiste davvero?


Maia
 Maia
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INCHIESTA CORONAVIRUS E 5G: ALLORA IL COLLEGAMENTO ESISTE DAVVERO?

Trovare la verità è un compito estremamente difficile in un mondo che è subordinato ad altri interessi. Questo articolo propone una nuova visione di una nuova realtà e pone molti dubbi e domande. La creazione di commissioni di inchiesta nazionali e internazionali indipendenti è indispensabile.

Di Alessandra Corrente

Il dottor Thomas Cowan di San Francisco, laureato presso il Michigan State University College of Human Medicine nel 1984 e vicepresidente del ‘The Weston A. Price Foundation’, al termine di una sua conferenza, ha rilasciato delle dichiarazioni che stanno facendo il giro del mondo su molti siti nazionali e internazionali (qui il video):

“Vorrei dire qualcosa a proposito di questo corona virus se me lo permettete. Se conoscete Rudolf Steiner avete la risposta al test, ma occorre calcolare i dettagli. Nel 1918, dopo l’enorme pandemia dell’influenza spagnola del 1918, hanno chiesto a Steiner a cosa fosse dovuta. Lui rispose: i virus sono semplicemente le escrezioni di una cellula avvelenata. I virus sono delle parti di DNA o RNA, o di qualche altra proteina, che vengono espulsi dalla cellula. Si formano quando la cellula è avvelenata, non sono la causa di niente.

Il primo modo che ho di incoraggiarvi a riflettere su ciò è quello di immaginare di essere degli specialisti di delfini, ok? Avete studiato i delfini al circolo polare da centinaia di anni, o almeno per un periodo molto lungo, e i delfini stanno bene. Poi, improvvisamente vi chiamano: ‘Fred, quasi tutti i delfini stanno morendo nel circolo artico. Puoi venire ad indagare?’ Potete porre una sola domanda. Alzate la mano. Quanti di voi direbbero: ‘Voglio studiare i delfini per vedere il loro genoma’. Nessuno perché è una cosa stupida.

Quanti di voi direbbero: ‘Voglio verificare se questo o quell’altro delfino ha un virus contagioso e che viene trasmesso agli altri delfini facendolo ammalare?’. Quel ragazzo.

Quanti di voi direbbero:’Non è che hanno messo qualche schifezza nell’acqua?’ come la super petroliera Exxon Valdez. Tutti quanti, perché è ciò che succede. Le cellule si ritrovano avvelenate e cercano di pulirsi eliminando i detriti, che chiamiamo virus. Se date un’occhiata alle teorie correnti sui virus che sono chiamate esosomi, l’ultima conferenza del NIH (Dipartimento della Salute degli U.S.A.) che parla della complessità dei virus, vedrete che corrisponde esattamente alle teorie correnti su cosa sono realmente i virus.

Ho un esempio drammatico di ciò nella mia vita. Durante la mia infanzia, all’esterno della mia casa sulla destra c’erano degli acquitrini. Erano pieni di rane che mi svegliavano di notte. Allora battevo sui vetri. In primavera facevano un rumore terribile. Col tempo tutte le rane sono sparite. Quanti di voi pensano che le rane avessero una malattia genetica? Quanti pensano che le rane avessero un virus? Quanti pensano che qualcuno ha messo del DDT nell’acqua? Questo è quello che è successo.

Le malattie sono un avvelenamento.

Quindi cosa successe nel 1918? Ogni pandemia negli ultimi 150 anni corrisponde ad un salto di qualità nell’elettrificazione della Terra. Nel 1918, alla fine dell’autunno del 1917, c’è stata l’introduzione delle onde radio intorno al mondo.

Quando esponete un qualsiasi essere vivente ad un nuovo campo elettromagnetico lo avvelenate, qualcuno ne viene ucciso e gli altri entrano in una specie di ibernazione, ed è interessante, questi vivono un po’ di più e più malati.

Con la seconda guerra mondiale è iniziata una nuova pandemia, con l‘introduzione dei radar su tutta la Terra, ricoprendo la Terra di campi elettromagnetici emessi dai radar. Era la prima volta che gli esseri umani subivano questo tipo di esposizione.

Nel 1968 c’è stata l’influenza di Hong-Kong, è stata la prima volta che nella fascia protettrice della cintura di Van Allen – il cui ruolo principalmente è di incorporare i raggi cosmici provenienti dal Sole, dalla Luna, da Giove, ecc…, di incorporare tutto ciò e di distribuirli a tutti gli esseri viventi terrestri – sono stati posti dei satelliti che emettono delle frequenze radioattive. In sei mesi c’è stata una nuova epidemia virale. Perché virale? Perché la gente è stata avvelenata, espellono delle tossine che somigliano a dei virus. La gente pensa che sia un’epidemia di influenza.

Nel 1918 il Ministero della Sanità di Boston ha deciso di analizzare la caratteristica contagiosa di una epidemia: che lo crediate o no, hanno preso centinaia di persone che avevano l’influenza, hanno prelevato ciò che avevano nel naso e l’hanno iniettato a dei soggetti sani che non avevano l’influenza. Neanche una volta sono riusciti a far ammalare qualcuno. L’hanno ripetuto più e più volte e non sono riusciti a dimostrare il contagio. L’hanno fatto pure con dei cavalli che sembrava avessero preso l’influenza spagnola: gli hanno messo dei sacchi sulle teste, il cavallo starnutiva dentro il sacco e infilavano il sacco nel cavallo seguente. Nessun cavallo si è ammalato. Potete leggere tutto ciò in un libro che si chiama ‘L’arcobaleno invisibile’ di Arthur Firstenberg. Ha tenuto la cronaca di tutti gli stadi dell’elettrificazione della Terra e come in sei mesi c’era una nuova pandemia d’influenza nel mondo intero. Non ci sono altre spiegazioni. Come ha potuto propagarsi dal Kansas al Sud Africa in due settimane, in modo tale che il mondo intero manifesti i sintomi allo stesso momento, nonostante i mezzi di trasporto fossero la nave e i cavalli. Non ci sono spiegazioni per questo, dicono solo ‘non sappiamo come sia successo’.

Ma quando riflettete sul fatto che tutte queste onde radio e altre frequenze che certi tra di voi hanno in tasca o tra le mani, vi permettono di inviare un segnale in Giappone, e arriva all’istante. Quindi anche se non credete che esista un campo elettromagnetico che comunica a livello mondiale, in qualche secondo, semplicemente non ci prestate attenzione.

Finirò aggiungendo che c’è stato un salto di qualità drammatico durante gli ultimi sei mesi per quel che riguarda l’elettrificazione della Terra. Sono certo che molti di voi sanno di cosa si tratta. Si chiama 5G, dove ora ci sono 20.000 satelliti che emettono radiazioni, proprio come le radiazioni emesse nella vostra tasca o nella vostra mano e che usate continuamente. Tutto questo non è compatibile con la salute! Mi dispiace doverlo dire: non è compatibile con la salute. È un dispositivo che destruttura l’acqua e se qualcuno tra di voi fa questa considerazione ‘non siamo degli essere elettrici, siamo solo materia fisica, allora non disturbatevi a farvi un elettrocardiogramma o meglio un elettroencefalogramma o un’elettroneurografia, perchè siamo creature elettriche e i prodotti chimici sono soltanto i detriti di questi impulsi elettrici.

Finisco con un indovinello: dove si trova la prima città al mondo interamente coperta dal 5G? Whuan, esatto.

Quindi cominciamo a pensarci: siamo in una crisi esistenziale di un’ampiezza che gli esseri umani non hanno mai visto – e non gioco a fare il profeta del Vecchio Testamento – ma è qualcosa che non ha precedenti. La messa in orbita di centinaia di migliaia di satelliti nella fascia protettrice della Terra.

In effetti ciò non ha a che vedere con la questione dei vaccini. Un anno fa ho avuto un paziente che era in piena forma, che faceva surf. Era elettricista, installava dei sistemi Wi-Fi per delle persone molto ricche. Gli elettricisti hanno un tasso di mortalità molto elevata. Ma lui stava bene. Poi si ruppe un braccio e gli hanno messo una placca metallica nel braccio. Tre mesi più tardi non poteva più uscire dal letto. Aveva un’aritmia cardiaca. Fu il crollo totale.

La sensibilità dipende dalla quantità di metallo che avete in corpo come anche la qualità dell’acqua nelle vostre cellule. Quindi quando si inizia ad iniettare dell’alluminio nel corpo delle persone diventano dei ricettori per assorbire maggiormente dei campi elettromagnetici e questa è una tempesta perfetta per il tipo di danni di cui sta facendo esperienza tutta la nostra specie adesso.

Terminerò con una citazione di Rudolf Steiner del 1917, quindi un’epoca diversa:

‘Ai tempi in cui non c’era ancora la corrente elettrica, quando l’aria non brulicava di influenze elettriche (parliamo del 1917), era più facile essere umani. Per questo motivo, al fine di essere interamente umano oggi, è necessario sviluppare delle capacità spirituali più forti di quanto ce ne fosse bisogno un secolo fa.’

Quindi vi lascio con questo: fate di tutto per sviluppare le vostre capacità spirituali, perché è veramente difficile essere un essere umano ai giorni nostri.”

Queste dichiarazioni si aggiungono alla lunga lista di prove medico-scientifiche emerse dalla dettagliata inchiesta di Maurizio Martucci e pubblicata su Oasi Sana e da quanto pubblicato nell’articolo dedicato al 5g.

In particolare, Arthur Firstenberg, citato anche dal dottor Cowan, nel suo libro ‘The Invisible Rainbow: A History of Electricity and Life’ (‘L’arcobaleno invisibile. Una storia di elettricità e vita) cita il contagio dell’influenza spagnola, che infettò 500 milioni di persone in tutto il mondo:

“La pandemia di influenza spagnola nel 1918 iniziò effettivamente alla Naval Radio School di Cambridge, nel Massachusetts, con 400 casi iniziali.Questa epidemia si diffuse rapidamente a 1.127 soldati a Funston Camp (Kansas), dove erano state installate connessioni wireless. Ciò che ha incuriosito i medici è che mentre il 15% della popolazione civile soffriva di sangue dal naso, il 40% della Marina ne soffriva. Si sono verificati anche altri sanguinamenti, e un terzo di quelli che sono morti lo ha fatto a causa dell’emorragia interna dei polmoni o del cervello … Questi sintomi sono incompatibili con gli effetti dei virus respiratori dell’influenza, ma totalmente coerenti con gli effetti devastanti dell’elettricità. (…) Si può vedere che ogni nuova pandemia di influenza corrisponde a un nuovo progresso nella tecnologia elettrica, come l’influenza asiatica del 1957-58, in seguito all’installazione di un potente sistema di sorveglianza radar e allo scoppio dell’influenza di Hong Kong dal luglio 1968 in poi, a seguito della messa in servizio di 28 satelliti militari per la sorveglianza dello spazio. (…) È logico concludere che le pandemie influenzali degli ultimi decenni sono legate all’attività elettrica umana”.

Un’autorevole voce è quella del dottor e Professor Olle Johansson (qui il suo curriculum e la lista di alcune delle sue pubblicazioni, che sono più di 500). Johansson è professore associato, capo dell’Unità di Dermatologia Sperimentale, Dipartimento di Neuroscienze, presso l’Istituto Karolinska (famoso per il Premio Nobel per la fisiologia o la medicina) a Stoccolma, in Svezia, ed è un’autorità leader mondiale nel campo delle radiazioni EMF e degli effetti sulla salute.

Ha, inoltre, lavorato con numerosi colleghi internazionali che, in seguito, sono diventati premi Nobel, tra cui i professori Andrew V. Schally e Roger Guillemin. Questo scienziato, insieme ad un altro scienziato americano Paul Doyon, ha effettuato uno studio pubblicato nel Medical Hypotheses (2017;106;71-87).

Lo studio “ipotizza che le esposizioni ai campi elettromagnetici abbiano il potenziale di inibire la risposta del sistema immunitario mediante un eventuale aumento patologico nell’afflusso di calcio nel citoplasma della cellula, che induce una produzione patologica di specie reattive dell’ossigeno, che in turno può avere un effetto inibitorio sulla calcineurina. L’inibizione della calcineurina porta all’immunosoppressione, che a sua volta porta a un sistema immunitario indebolito e ad un aumento dell’infezione opportunistica. (…) Le esposizioni al campo elettromagnetico possono effettivamente produrre lo stesso effetto: un sistema immunitario indebolito che porta ad un aumento delle stesse o opportune infezioni opportunistiche: cioè fungine, virali, batteriche atipiche e infezioni parassitarie”. Qui l’estratto dello studio pubblicato nel 2017.

Un’altra voce è quella di Francis Boyle, professore di diritto internazionale nel College of Law dell’Università dell’Illinois,redattore del Biological Weapons Act del 1989 firmato dall’allora presidente americano George H.W. Bush e coinvolto nello sviluppo dell’accusa contro Slobodan Milosević per i crimini di guerra in Bosnia Erzegovina. Il Prof. Boyle afferma che la neurominidasi provoca il blocco delle cellule del sangue.

Si uniscono a questo coro anche medici italiani, per esempio il dottor Salvatore Rainò, Medico Chirurgo, Specialista in Allergologia ed Immunologia Clinica, Specialista in Medicina Interna e Omeopata Unicista, che afferma che “(…) Le aree dove la situazione è più grave sono le stesse dove il 5G, di documentata dannosità per le difese immuni, è stato installato a pieno regime (ogni tentativo di obiezione al 5G, per quanto improntato a documentate conoscenze scientifiche, in qualunque veste sia stato effettuato, è stato ignorato e stroncato dittatorialmente).”

Andiamo a vedere i dati, o meglio, la percentuale di contagio sul totale di una popolazione, l’incidenza del contagio in una determinata popolazione. Cosa emerge?

Wuhan è la prima città in assoluto. Mentre in Europa il secondo posto è occupato dalla Svizzera come si vede dal grafico di casi di Corona virus per milione di abitanti (vedi foto). Al primo posto c’è l’Italia, seguono poi Spagna, Germania e Francia.

CONTINUA QUI https://www.nogeoingegneria.com/campo-elettromagnetico/inchiesta-coronavirus-e-5g-allora-il-collegamento-esiste-davvero/


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adestil
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l'alluminio conservante principe che però spesso è usato come adiuvante ossia per moltiplicare la risposta anticorpale che se no sarebbe bassa essendo il virus attenuato(stessa funzione dello squalene vietato negli USA ,non in UE,perché responsabile della sindrome del golfo,capro espiatorio dell'avvelenamento vaccinale a cui sono sottoposti i militari sia USA che italiani vedi sindrome dei balcani) quindi poter intervenire in qualche modo su di esso può effettivamente moltiplicare la risposta anticorpale o cmq immunitaria che però poi da quella tempesta di citochine e iperproduzione di interleuchina 6 che porta alla risposta autoimmunitaria che attacca i polmoni dove sia chiaro,il virus non arriva,perchè appunto non è un virus polmonare il corona virus,ma influenzale in tutte le sue forme quindi anche il 19.
Ma l'infezione da corona virus può portare a questo ossia risposta autoimmune abnorme negli interstizi polmonari.
Esistono invece in genere batteri che danno appunto solo polmonite e non influenza
e virus che arrivano nei polmoni come il metapneumovirus ( e virus sinciziale ) che andrebbe indagato essendo stato ritrovato nei malati dello studio sull'interferenza virale dei vaccini

in ogni caso il covid19 non entra nei polmoni ma causa reazione autoimmune..


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adestil
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però allo studio manca una cosa grossa come una casa l'introduzione delle reti dei cellulari sia gsm che 3g-4g che sono la vera grande differenza rispetto a tutto quanto accaduto prima
che gli fanno un baffo satelliti e radio..
Allora perché non c'è stata una pandemia intorno al 95 quando furono introdotte..
uno potrebbe dire ne erano poche..ma in 3-4 anni la copertura era totale ed in tutti questi anni niente?
Allora invece del 5g perché non sospettare del 3g-4g che dal 95 non ha dato pandemia pur a fronte di enorme irradiazione per potenza e capillarità delle antenne se proprio vogliamo fare un legame tra radiazioni e pandemie


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