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In futuro diremo "belli i tempi andati delle mascherine", peccato per quelli che ...  

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GioCo
Noble Member
Registrato: 13 anni fa
Post: 1165
19 Ottobre 2020 , 0:07 0:07  

Ho scelto un immagine di un videogame che fa parte di una serie popolare di Tecno-Zombie, capace di mostrare un futuro dove dominano le componenti distopiche alternative rispetto quelle letterarie più citate, da Orwell ad Huxley. Questa serie ci parla:

- dell'imperversare globale di un unica multinazionale dal nome evocativo, la Umbrella Comporation, che di fatto fa monopolio produttivo di tutte le nuove tecnologie, risultando abbastanza simile alla Acme dei Looney Toons ma in senso più drammatico e perverso che cinico e comico

- di un agente tecno-patogeno di derivazione militare creato per studiare rimedi di patologie gravi che interviene sul genoma umano alterandolo in modo irreversibile, rendendo così ogni individuo un potenziale pericolo sociale (ricorda qualcosa?!)

- dell'unica possibile reazione che è la ribellione armata diretta verso gli Zombie e cavalcata dalla Umbrella, al fine di trasformare ogni vivente in cavia per mille usi e studi (militari) indipendentemente dall'immane crudeltà che ne deriva

- della copertura dei mezzi di informazione che rendono tutto possibile e "normale"

La saga cinematografica è un successo mediatico come Star Wars. Ma diversamente da questo è una tecno-saga horror ricca di CGI che ci parla di un mondo fatto da satelliti, strutture segrete dove si conducono esperimenti miliari disumani strettamente correlati all'industria produttiva, all'economia e al commercio, violenza sadica motivata dalla sopravvivenza e dalla scienza, alterazione genetica e biotecnologie ma anche infrastrutture militari pervasive, di un controllo che va oltre la carne e lo spirito ed entra a piè pari nel mondo dell'onirico.

I protagonisti sono giovani votati alla carneficina e con un destino segnato da una fine quasi certamente brutale, senza speranza alcuna di riscatto e quindi senza un futuro se non quello geneticamente pre-concepito dagli interessi monopolistici. Un mondo digitalmente perfetto: senza odore, senza empatia, senza onore, senza fuga ...

Ho una sola domanda: come fa un prodotto del genere ad avere successo? Cioè a piacere a una massa così estesa di individui? Smonta in un attimo tutte le teorie della letteratura classica. Si tratta di libertà espressiva? Più che altro dell'esercizio teorico della propagandata sopravvivenza data dall'impossibilità pratica di poter contare sul prossimo. Un nuovo tipo di hybris in cui non si vince se non il prezzo dell'eccesso, della superbia e della prevaricazione, in modo simile a come accade nella tragedia greca, ma digitalmente, senza contropartita e coinvolgendo chiunque, non solo pochi prescelti dal capriccio divino.

Ecco, vi chiedo uno sforzo. Potete farcela. Proiettatevi in un futuro di questo tipo. Non necessariamente questo della saga, ma uno dove rimanga l'impossibilità pratica di poter contare sul prossimo e per qualsiasi cosa, dalla più piccola alla più importante. Insomma, una condizione che costringa a non fidarsi nemmeno di se stessi se questo significa gestire il rischio potenziale a cui vengono esposti i legami affettivi.

In una situazione di questo tipo c'è solo una cosa che si può fare: sbroccare e contemporaneamente scegliere il tipo di suicidio preferito.

In un futuro di questo tipo, dove la realtà sarà sempre meno quella fisica e sempre di più quella digitale, non c'è nessuna possibile sopravvivenza sociale.

Rimane solo la tecno-dipenenza.

Ecco, se in un epoca futura come questa avremo modo di guardare indietro ai nostri giorni, non potremo fare altro che ripensare con nostalgia ai bei tempi facili della "dittatura della mascherina".

Poi però ci verrà in mente con quanta insistenza certi sciocchi si sforzavano di dimostrare l'evidenza evidente che sapevano pure i sassi che la mascherina non serviva a niente, così da dare un motivo inappuntabile per imporre con la forza la tecno-dipendenza, infinitamente più garante della purezza suicida, senza che la mascherina potesse più essere usata come scusa per evitarla.

Perché in effetti era proprio inutile e nessuno era più giustificato dall'usarla al posto del mezzo digitale.

Questa discussione è stata modificata 2 settimane fa 4 tempo da GioCo

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