E’ SOLO UN ANTIPAST...
 
Notifiche
Cancella tutti

E’ SOLO UN ANTIPASTO: IL PEGGIO DOVRA’ VENIRE


mystes
Honorable Member
Registrato: 12 anni fa
Post: 605
Topic starter  

Ecco come Esiodo descrive l’Età del ferro rappresentata dalla stirpe che tuttora vive sulla terra caratterizzata dalla sofferenza, dall'ingiustizia e dal fatto di dover lavorare per sopravvivere. Esiodo non intravede alcuna possibilità di salvezza per l'uomo.

   Il mito delle età: l'età del ferro (vv. 174 - 201):

“Deh, fra la quinta stirpe non fossi mai nato, ma prima

    io fossi morto, oppure più tardi venuto alla luce!

    Poiché di ferro è questa progenie. Né tregua un sol giorno

    avrà mai dal travaglio, dal pianto, dall’esser distrutta

    e giorno e notte; e pene crudeli gli Dei ci daranno.

    Pur tuttavia, coi mali commisto sarà qualche bene.

    poi, questa progenie sarà sterminata da Giove,

    quando nascendo i pargoli avranno già grigie le tempie.

Mai io avrei voluto trovarmi con la quinta stirpe di uomini: ma o prima morire o nascere dopo. Ora, infatti, è la stirpe di ferro: né mai di giorno cesseranno di distruggersi per la fatica e per la pena, né mai di notte: e gli dei daranno pensieri luttuosi, tuttavia anche per essi i beni saranno mescolati ai malanni, e Zeus distruggerà anche questa stirpe di umani caduchi, quando ai nati biancheggeranno le tempie. Il padre non sarà simile ai figli, né a lui i figli; né l'ospite all'ospite o il compagno al compagno né il fratello sarà caro così come prima lo era. Non verranno onorati i genitori appena invecchiati, che saranno, al contrario, rimproverati con dure parole.

Sciagurati! ché degli dei non hanno timore. Questa stirpe non vorrà ricambiare gli alimenti ai vecchi genitori; il diritto per loro sarà nella forza ed essi si distruggeranno a vicenda le città. Non onoreranno più il giusto, l'uomo leale e neppure il buono, ma daranno maggior onore all'apportatore di male e al violento; la giustizia risiederà nella forza delle mani; non vi sarà più pudore: il malvagio, con perfidi detti, danneggerà l'uomo migliore e v'aggiungerà il giuramento. La Gelosia malvagia, malefica e dallo sguardo sinistro, s'accompagnerà con tutti i miseri umani. Allora dalla terra dalle larghe contrade, in bianchi veli, nascondendo il bel corpo e lasciando i mortali, la Coscienza e la Nemesi andranno verso l'Olimpo, al popolo degli Immortali; ma gli affanni luttuosi resteranno ai mortali, né vi sarà difesa contro il male.


Quota
PietroGE
Famed Member
Registrato: 6 anni fa
Post: 3492
 

Parole profetiche, si direbbe. Aggiungo per completezza un estratto di Wikipedia sull'argomento complementare : quello dell'età dell'oro :

L'idea di un'"epoca dorata" compare per la prima volta nel poema Le opere e i giorni di Esiodo (metà dell'VIII secolo a.C.). Secondo il poeta si tratta della prima età mitica, il tempo di «un'aurea stirpe di uomini mortali», che «crearono nei primissimi tempi gli immortali che hanno la dimora sull'Olimpo. Essi vissero ai tempi di Crono, quando regnava nel cielo; come dèi passavan la vita con l'animo sgombro da angosce, lontani, fuori dalle fatiche e dalla miseria; né la misera vecchiaia incombeva su loro [...] tutte le cose belle essi avevano» (Le opere e i giorni, versi 109 e seguenti).

Esiodo descrive altre quattro ere che sarebbero succedute all'età dell'oro in ordine cronologico: l'età dell'argento, l'età del bronzo, l'età degli eroi e l'età del ferro. Tale involuzione della condizione umana imposta da Zeus è dovuta alla creazione, ad opera degli dei, di Pandora, la prima donna, donata all'uomo perché fosse punito dopo aver ricevuto dal Titano Prometeo il fuoco, rubato da quest'ultimo agli dei. Pandora ha un ruolo simile a quello di Eva nei testi biblici: come Eva, a causa del peccato originale, nega all'uomo la vita felice nell'Eden, così Pandora apre un otre nel quale erano segregati tutti i mali che durante l'età dell'oro erano sconosciuti dagli uomini.

Notare le somiglianze con il giardino dell'Eden e l'albero della vita (né la misera vecchiaia incombeva su loro) 


RispondiQuota
mystes
Honorable Member
Registrato: 12 anni fa
Post: 605
Topic starter  

Per completare:

 E i re della terra, i grandi, i ricchi, i capitani, i potenti, ogni schiavo ed ogni uomo libero si nascosero nelle spelonche e fra le rocce dei monti,

16 e dicevano ai monti e alle rocce: «Cadeteci addosso e nascondeteci dalla faccia di colui che siede sul trono e dall'ira dell'Agnello,

17 perché è venuto il gran giorno della sua ira; e chi può resistere?».

Apocalisse, 6, 15-17


RispondiQuota
oriundo2006
Noble Member
Registrato: 12 anni fa
Post: 2384
 

Povere donne...sempre colpa loro e'...prendersela un po' con l' infame demiurgo no?


RispondiQuota
Primadellesabbie
Famed Member
Registrato: 9 anni fa
Post: 4439
 

@oriundo2006

Barbelo? Femmina anche lei.


RispondiQuota
PietroGE
Famed Member
Registrato: 6 anni fa
Post: 3492
 

@mystes

È interessante riportare tutto il passo dell'Apocalisse :

12 Quando l'Agnello aprì il sesto sigillo, vidi che vi fu un violento terremoto. Il sole divenne nero come sacco di crine, la luna diventò tutta simile al sangue, 13 le stelle del cielo si abbatterono sopra la terra, come quando un fico, sbattuto dalla bufera, lascia cadere i fichi immaturi. 14 Il cielo si ritirò come un volume che si arrotola e tutti i monti e le isole furono smossi dal loro posto. 15 Allora i re della terra e i grandi, i capitani, i ricchi e i potenti, e infine ogni uomo, schiavo o libero, si nascosero tutti nelle caverne e fra le rupi dei monti; 16 e dicevano ai monti e alle rupi: Cadete sopra di noi e nascondeteci dalla faccia di Colui che siede sul trono e dall'ira dell'Agnello, 17 perché è venuto il gran giorno della loro ira, e chi vi può resistere?................

10 Il terzo angelo suonò la tromba e cadde dal cielo una grande stella, ardente come una torcia, e colpì un terzo dei fiumi e le sorgenti delle acque. 11 La stella si chiama Assenzio; un terzo delle acque si mutò in assenzio e molti uomini morirono per quelle acque, perché erano divenute amare.

Nota che cosa descrive l'Apostolo : la Terra colpita da uno o più meteoriti o da una cometa. Il meteorite viene dalla direzione del sole e lo eclissa (divenne nero come un sacco di crine), le polveri che accompagnano questi eventi diffondono la parte blu della luce del sole che quindi diventa rosso e la sua luce riflessa sulla Luna la fa sembrare color sangue. Da notare che al tempo nessuno conosceva i meteoriti.

Descrive anche come un pezzo di questo meteorite, fiammeggiante per l'attrito con l'atmosfera, cade nelle acque contaminandole.


RispondiQuota
Condividi:

I commenti sono chiusi.