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Charlie Hebdo scherza sul terremoto in Italia

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Rosanna
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Topic starter  

...condividere il messaggio, pur violento, di Charlie Hebdo, se fosse servito a risvegliare la coscienza degli italiani ...

Veramente reputi che questi insolenti, privi di qualità, abbiano titoli per risvegliare la coscienza di chicchessia?

Acuire i contrasti e le reciproche diffidenze per la via più facilmente veicolabile, questo il mestiere di questa gente, sempre in cerca di commissioni pelose.

Altroché libertà di pensiero.

Nemmeno io li ritengo liberi pensatori, ma non mi faccio certo infinocchiare dai falsi messaggi e dall'analfabetismo funzionale ... come hanno fatto molti sul sito

il casino è scoppiato sui media e sul web ... e all'ipocrisia del dibattito si sono piegati tutti, complottisti ed anticomplottisti ... forse sarebbe stato meglio non allinearsi alla retorica dell'informazione comune e prenderne le dovute distanze fin da subito ... anche perché in questo caso la satira ha colpito perfettamente nel segno ... questo è il compito della satira, a partire da Giovenale e Petronio ... produrre scandalo

8) 8)


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cedric
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Qualcuno mi spiega perche "nessuno" si è indignato per questa vignetta che pure usa un bimbo morto ed uno ferito ?

Forse ci sono morti che si possono usare e morti che si debbono rispettare? Dipende che so dalla nazione o dalle cause della morte?


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Qualcuno mi spiega perche "nessuno" si è indignato per questa vignetta che pure usa un bimbo morto ed uno ferito ?

Forse ci sono morti che si possono usare e morti che si debbono rispettare? Dipende che so dalla nazione o dalle cause della morte?

Onore al merito! 😉


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Primadellesabbie
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...anche perché in questo caso la satira ha colpito perfettamente nel segno ... questo è il compito della satira, a partire da Giovenale e Petronio ... produrre scandalo...

Il contesto é profondamente differente.

Anche per quanto riguarda il segno avrei qualche dubbio, più che la mafia qui pare abbia pesato l'incompetenza, ovviamente legittimata da studi e titoli adeguati (...non solo Monti...), e la sua eterna compagna, la presunzione.

Ricordo che nel terremoto del Friuli fu rilevato il gran numero di vittime causato dai solai di cemento armato poggianti sui muri di sasso delle vecchie costruzioni, solai che, praticamente monoliti pesantissimi, resero anche impossibili i primi soccorsi.

Se ho capito bene, qualche genio ha elaborato delle norme per ripetere l'esperienza.


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Ale
 Ale
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Per capire il senso della prima vignetta ho faticato, la seconda mi ha aiutato, a me questa satira non mi piace, mi ricordo altre vignette sui rurri e il disastro areo. La trovo forzatamente cinica, anche banale, italiani spaghetti e mandolino... Non mi ha indignato più di tanto, mi chiedo cosa possa aver pensato magari un genitore che ha perso i figli ad osservare sughi, lasagne e morti.


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Ale
 Ale
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Qualcuno mi spiega perche "nessuno" si è indignato per questa vignetta che pure usa un bimbo morto ed uno ferito ?

Forse ci sono morti che si possono usare e morti che si debbono rispettare? Dipende che so dalla nazione o dalle cause della morte?

Che in questa non c'è una forzatura con luoghi comuni, non è una satira di pizza, spaghetti e mandolino, usa i morti ma ha tutto un'altro linguaggio, un altro stile.


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Matt-e-Tatty
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Anche per quanto riguarda il segno avrei qualche dubbio, più che la mafia qui pare abbia pesato l'incompetenza, ovviamente legittimata da studi e titoli adeguati (...non solo Monti...), e la sua eterna compagna, la presunzione.

Ricordo che nel terremoto del Friuli fu rilevato il gran numero di vittime causato dai solai di cemento armato poggianti sui muri di sasso delle vecchie costruzioni, solai che, praticamente monoliti pesantissimi, resero anche impossibili i primi soccorsi.

Se ho capito bene, qualche genio ha elaborato delle norme per ripetere l'esperienza.

http://italians.corriere.it/2016/09/01/44277/

Terremoti e abitazioni: parla un ingegnere strutturista

Sono ingegnere strutturista, provo a rispondere alla domanda “Come mai da noi le case crollano per i terremoti?”, che si sta rapidamente trasformando in “Di chi è la colpa?”. Prendiamo il proprietario di una vecchissima casa in un borgo tipico. Per renderla più sicura ci sono varie possibilità. Con (relativamente) pochi soldi è possibile rinforzare il cornicione e mettere qualche catena, per “legare” la struttura. Ovvero un “intervento locale” secondo la normativa antisismica, che renderebbe la casa in grado di sopportare senza danni scosse di modestissima entità. (Ipotizziamo un costo di 30.000 euro). Investendo più denaro, sarebbe possibile consolidare anche i muri, demolendo le parti inconsistenti e deteriorate, riducendo i portoni presenti al piano terra (perdendo un garage), inserendo nuovi muri interni, riducendo gli spazi abitabili. L’intervento diventerebbe decisamente più oneroso, sarebbe necessario intervenire su pavimenti, intonaci e impianti, si perderebbe superficie utile, gli oneri di urbanizzazione potrebbero aumentare. Ma la casa sarebbe più sicura, potrebbe sopportare sismi, non fortissimi ma più severi dei precedenti. Questo sarebbe un intervento di “miglioramento”, che semplificando significa che la casa diventa meglio di prima anche se non in grado di sopportare il “terremoto di progetto”, la terribile scossa con periodo di ritorno di 475 anni (ma che potrebbe capitare oggi a mezzanotte). (Costo di 130.000 euro). Con ancora più denaro, si potrebbe rendere completamente antisismica la casa in muratura (intervento di “adeguamento sismico. Con abitazioni fatiscenti, in genere è più conveniente demolirle e rifarle nuove, cosa spesso impossibile per vincoli urbanistici vari. Poniamo che non ci sia altra scelta che quella di inserire telai metallici all’interno della casa. Intervento molto oneroso e penalizzante, ma la casa sarebbe in grado di resistere anche al terremoto di progetto senza crollare (ma danneggiandosi molto seriamente – fatto questo, a quanto pare, noto solo agli ingegneri) e rimanendo in buone condizioni per scosse inferiori. Opere per un costo di 400.000 euro, pari al doppio del valore della casa. Ora, poniamo che il nostro proprietario, che sta ancora pagando un mutuo, non racimoli 30.000 euro nemmeno vendendo un rene. Cosa può mai fare? In secondo luogo, nessuno percepisce come “probabile” un terremoto, se in paese l’ultimo distruttivo risale al 1620 o al 1830. E si comporta di conseguenza: continua ad andare in vacanza in agriturismi dell’Appennino, non a norma, continua ad abitare in case non antisismiche, a mandare i figli in scuole mediamente più pericolose della propria abitazione, lavora in centri storici ed in ospedali fatiscenti e così via. Perché alla fine, se non ci puoi far nulla, non ci pensi. E in effetti, magari per cinquecento anni ti va bene. Si spera di rimanere vivi, e per la casa si vedrà. Queste considerazioni valgono, in parte, anche per i Comuni, strangolati da un patto di stabilità che di fatto ha per anni impedito perfino le analisi di vulnerabilità sismica, obbligatorie per legge, figuriamoci gli adeguamenti sismici conseguenti. Ma non valgono per lo Stato: ogni Comune ha, poniamo, una probabilità su diecimila di essere colpito da un sisma distruttivo, ma i comuni sono 8000, quindi è sicuro che prima o poi, da qualche parte, si dovrà porre mano alla ricostruzione, come minimo, di scuole, ospedali e caserme. E lo Stato i soldi li ha, nel senso che può scegliere se adeguare o costruire nuove scuole ed ospedali (salvando vite) oppure impiegarli per altri scopi. E, invero, non so dire quali siano di preciso questi usi alternativi e più urgenti, visto che non vengono rimborsate le imprese dall’Iva e nemmeno pagati in tempo i fornitori, non viene fatta manutenzione adeguata a strade ed edifici pubblici, le forze dell’ordine, le guardie carcerarie, gli infermieri, sono sotto organico, molti servizi pubblici, trasporti e sanità, sono carenti. Comunque, è sempre stata una scelta politica, a cui i cittadini paiono essere indifferenti.

Qui la realtà, poi si può parlare di mafia per alcune grandi opere.

Io ho ristrutturato casa, e non l'ho adeguata alle normative sismiche anche se sono un tecnico. La ragione? Molto semplicemente non avevo abbastanza soldi per farlo e non prendo prestiti per principio, poi sarei dovuto intervenire in casa di parenti perché gli appartamenti possono essere 2-5 o 50, ma l'edificio, quindi la struttura, è unica e condivisa. Immaginate in un condominio da 30 appartamenti mettere d'accordo tutti, magari gente che sta pagando il mutuo.


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Matt-e-Tatty
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doppio


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Matt-e-Tatty
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Invece a quelli del: "italiani pizza mandolino", quelli del "nei paesi del nord Europa non sarebbe successo", "i francesi ci mettono in guardia dalle istituzioni inefficienti", "vengono giù perché la mafffia" etc, ecco le istruzioni da eseguire possibilmente prima di sera:

1) Prendete la doppietta
2) Caricate a palle 12-0-0
3) Armate il cane
3) Infilatevi la canna in bocca (o in culo che per voi è lo stesso)
4) Premete il grilletto


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Primadellesabbie
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...Qui la realtà...

Mi sembra sensato. Forse i telai metallici (ho visto case ristrutturate in modo gradevole inserendoli nel contesto) possono costare un poco meno di quanto indicato, ma non evitano il crollo dei muri (anzi...).

Leggero?
La Città Proibita. Si proprio quella, ho visto degli studi, anni fa, sui sistemi costruttivi, sugli incastri apparentemente inutili, sugli snodi, adottati dagli architetti dell'epoca: é ancora lì.

Pesante?
Cemento armato. Resiste ma si sbreccia. E poi chi demolisce il bunker?

(Siamo andati off topic? Ma tu ci sei rientrato...con i pallettoni...)


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Matt-e-Tatty
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...Qui la realtà...

Mi sembra sensato. Forse i telai metallici (ho visto case ristrutturate in modo gradevole inserendoli nel contesto) possono costare un poco meno di quanto indicato, ma non evitano il crollo dei muri (anzi...).

Leggero?
La Città Proibita. Si proprio quella, ho visto degli studi, anni fa, sui sistemi costruttivi, sugli incastri apparentemente inutili, sugli snodi, adottati dagli architetti dell'epoca: é ancora lì.

Pesante?
Cemento armato. Resiste ma si sbreccia. E poi chi demolisce il bunker?

Gurada PdS, esistono una moltitudine di tecniche, molte sono modernissime, persino per le case in sasso. Per esempio, si possono "legare" le murature in sasso con dei trefoli d'acciaio previa rimozione di qualche cm di legante, poi ci sono i betoncini in acciaio o in fibra, ci sono le tecniche al carbonio.
poi ci sono sistemi per rinforzare e alleggerire solai esistenti (le malte strutturali leca 1400 e leca 1600 per esempio), i solai di copertura si possono demolire e rifare in legno.
Il problema è sempre lo stesso, costano tanto e devono riguardare la totalità dell'edificio (quindi mettere d'accordo più nuclei famigliari, ogniuno con la propria situazione economica), anche perché, se consolidi solo una porzione, questa poi fa (è difficile da spiegare ma ci provo) una sorta di leva sul punto debole, addirittura si moltiplicano le forze sul punto debole, parti di struttura che demoliscono altre parti come arieti. E' quello che credo sia successo nella scuola, una parte in cui hanno fatto delle opere di miglioramento si è trasformata in un problema per la parte su cui non sono intervenuti. Facile che senza interventi di miglioramento parziale fosse rimasta in piedi.
Guarda che è davvero un problemone adeguare una struttura esistente, è difficilissimo.


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Matt-e-Tatty
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(Siamo andati off topic? Ma tu ci sei rientrato...con i pallettoni...)

Guarda, lo so che non capirai, ma ci sono argomentazioni che mi fanno uscire dalle righe. E' un problema questo che periodicamente falcia centinaia/migliaia di persone, una sciagura che solo chi non conosce può attribuire all'operato umano (che pure centra ma in minima parte).
Puntualmente si arriva al razzismo, o peggio, all'autorazzismo, (perché c'è anche chi si prodiga per convincerci che siamo piccoli brutti e neri).
Noi non viviamo in Giappone, non facciamo grattacieli da 30000 abitanti in cui anche un costo elevatissimo può essere ammortizzato, viviamo in case che hanno centinaia di anni, o che sono state costruite in fretta e furia durante il boom economico. Gli antenati dei giapponesi facevano le case di carta, i nostri le facevano con sassi e pietre. Già i trentini per certi versi vanno meglio perché costruivano con il legno.

Comunque una tecnica per costruire del nuovo a basso costo e altamente resistente ai sismi ci sarebbe, ha un utilizzo recente in Italia, avessi voce lo spiegherei agli amatriciani come lo avrei voluto dire agli aquilani.
Questa che apre è una amica e collega (non viviamo lontano), tra i pionieri di questo tipo di costruzione. Ti assicuro che funziona e non fa rimpiangere la muratura esteticamente, strutturalmente ed energeticamente è di gran lunga superiore.


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Primadellesabbie
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...è davvero un problemone adeguare una struttura esistente, è difficilissimo.

Ti spieghi bene, e comunque capisco, da ragazzo sono stato un tecnico anch'io.

Durante il terremoto del Friuli, che durò dei mesi, ero da quelle parti, e di scosse ne ho buscate a decine, in ogni situazione, di notte e di giorno. Solo, non mi riusciva di vederlo (il terremoto), perché in una piazza, tra i palazzi, in un albergo o in una tenda, tutto si scuote, la terra urla e balla, ma non lo "vedi", e io volevo proprio vederlo.

Finalmente mi trovai a mettere la benzina in un distributore isolato, nel mezzo della campagna, durante una grossa scossa, la seconda in ordine di grandezza di quel periodo. Ricordo bene che mi imposi istantaneamente di alzare gli occhi verso l'orizzonte, e quel che vidi era affascinante. Immagina un'onda lunga in alto mare, perfettamente distinguibile, come quella che rimane dopo lo Scirocco, solo che a salire e scendere non sono le barche che ti circondano, ma i gelsi e le messi.

Aggiungi una robusta schakerata e pensa all'effetto su un edificio...

- Vedo adesso la tua col link.

A proposito di paglia, ecco qui, questo mattacchione, non lontano da casa mia, con l'aiuto di certi amici giunti appositamente da Christiania, qualche anno fa:

Scopro ora che ci ha fatto su un business:

http://ben-law.co.uk/#about-ben-anchor


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Matt-e-Tatty
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A proposito di paglia, ecco qui, questo mattacchione, non lontano da casa mia, con l'aiuto di certi amici giunti da Christiania, qualche anno fa:

Scopro ora che ci ha fatto su un business:

http://ben-law.co.uk/#about-ben-anchor/blockquote >

Il mattacchione è un grande.
Si inizia a diffondere l'edilizia in legno, ma quasi sempre le scelte ricadono sul legno lamellare (travi lamellari e pannelli X-lam), personalmente non mi fido molto. I dubbi che ho sono sulla durata dei collanti, quanto tempo dureranno? La casa è un bene molto costoso, deve sopravvivere al proprietario, deve essere tramandato.
Quel Ben ha capito che legno massiccio e collegamenti ad incastro sono durevoli se si prende qualche accorgimento.
Poi mi trovo in accordo con lui anche sull'estetica, e sono sicuro che sarebbe in sintonia anche con Vanessa.

Piano piano anche altri si sono posti le stesse domande, oggi si trovano in commercio travi certificate semigrezze (dette "uso fiume") che fino a pochi anni fa non erano disponibili certificate.
Poca spesa e molta resa.


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Primadellesabbie
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...I dubbi che ho sono sulla durata dei collanti, quanto tempo dureranno?...

Vedo spesso, soprattutto in Austria e Germania, grandi strutture lamellari, ben pensate e ben messe in opera, e mi pongo la stessa questione: quando il collante si ridurrà in polvere?

Altro ostacolo alla diffusione del legno, da noi, é costituito dalle assicurazioni.

Un costruttore finlandese (Puutalo se ricordo bene), negli anni sessanta, aveva cercato di superare l'ostacolo con un pesante trattamento ignifugo del materiale, ma in quegli anni parlare di legno dalle nostre parti...


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