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Territorio digitale: l'isola che non c'é


GioCo
Noble Member
Registrato: 13 anni fa
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Come in un cartone animato, il digitale è fisicamente nella rete e nei nostri computer ed apparecchi portatili elettronici, ad esempio smartphone, laptop, tablet e chi più ne ha ne metta.

Leggo qui su CDC un bell'articolo di Marco di Mauro (QUI) sulla censura di facebook nei confronti dell'account di Rizzo che mi da l'occasione per lanciare l'ennesimo sasso nello stagno della dissidenza.

Il nostro buon articolista infatti invoca il principio del territorio e ne fa una questione di diritto. Ma il territorio conteso non è quello italiano, ma quello digitale, uno spazio che di fatto non c'é come la famosa isola di Peter Pan. Allora, chi comanda in uno spazio che non c'è? Ovviamente il più forte, come Peter Pan.

Se il più forte è un illuminato avremo un territorio illuminato, se è un tiranno avremo una tirannia. Indovinate? Non ve lo dico, tanto ci arrivate da soli.

Il punto che rimarco a ogni occasione è che nell'isola che non c'è digitale non esiste qualcosa che si può chiamare "diritto". Quando reclamiamo quindi l'applicazione della nostra costituzione la prima domanda che dovremmo farci è: cos'è un territorio? Qualcosa limitato da dei recinti che gestiscono (=limitano) gli accessi riconoscendo chi può usufruire di quel territorio (dei suoi beni e servizi) e chi no. Ma cosa delimita la visibilità nel mondo della rete? Il gestore del servizio. Quindi di fatto il territorio nel mondo digitale è un luogo di diritto esclusivo di chi esercita i limiti del suo accesso.

Se lo dicevo solo 10 anni fa, quando avremmo dovuto considerare la questione da questa prospettiva, non mi avrebbe ascoltato nessuno. In effetti 10 anni fa i termini del problema mi erano già chiarissimi.

Oggi inziamo a vedere gli effetti pratici di questo vuoto legislativo che ovviamente va a tutto vantaggio dei più forti che potranno solo crescere in forza.

Infatti, provate a dirmi chi con le serrate aumenta i suoi profitti e di conseguenza la presa politica sul nostro paese (individuo per individuo) indebolendo proggressivamente tutte le dissidenze: Amazon, FaceBook, Twitter, Googole e via discorrendo. Tra non molto il loro imperio si estenderà non soltanto a tutto il territorio reale, ma di fatto anche ai corpi, perché è nei corpi fisici che si costruisce il territorio di conquista del mondo digitale. Perché?

Beh, dai non credo sia necessario spiegarlo. Basta dire che Peter Pan deve rapire bambini per popolare il suo mondo. Ma lo faccio lo stesso. Sono gli utenti che di fatto rendono "vivo" il territorio digitale e solo loro. In assenza di coscienze digitalizzate sognate dai soliti noti per ragioni che adesso dovrebbero essere cristalline (cementano "il diritto" entro lo spazio digitale) ora come ora sono i corpi fisici che rimandano alla rete la sua capacità di imperio. Cioé, siamo noi che utilizzando i servizi digitali, volenti o nolenti autoriziamo gli stessi ad accedere al nostro corpo in misura esatta rispetto al servizio in oggetto. Pensiamo all'Home Banking o allo Smart Working che insieme ai loro gestori, volenti o nolenti dobbiamo alimentare e quindi rendere sempre più pervasivi e invasivi. Letteralmente, ci stanno conquistando pezzo dopo pezzo e senza incontrare resistenze (per ora) degne di nota o anche solo vagamente preoccupanti (per i tiranni). La speranza che ci rimane è che esagerino e ci diano modo di ostacolare il progresso del loro imperio, ma non potremo farlo per sempre. A dirla tutta, ciò che ho visto è che non arriveremo nemmeno a fine anno prima della resa di una guerra combattuta con armi ridicole che colpiscono obbiettivi sbagliati.

Quindi abbiamo un altro DL sulle 'misure urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale', varato dal contebis in fretta e furia l'estate scorsa (QUI) per la gioia dei mille cretinetti, dove tra le altre cose nel territorio digitale, nell'assenza più totale delle garanzie minime del diritto e dove spadroneggiano senza remore i tiranni dell'era digitale, viene dato in pasto l'ultimo pilastro del sistema civile nostrano. La nostra identità che diviene così ufficialmente digitale.

Già, diviene cioé parte di un territorio che non é più l'Italia ma un mondo a se stante, un mondo che non c'è ma è ovunque allo stesso tempo come nel panopticon carcerario e per cui nessuno può rivendicare per se stesso nulla a meno che non decida di dipendere completamente da chi fornisce il servizio. Quale? Qualunque. Avere una casa, un lavoro, poter andare da qualche parte, qualunque parte usando un mezzo, una strada, un treno, vedere un film, leggere un libro, curarsi, rivendicare delle proprietà qualsiasi inclusa la disponibilità del proprio corpo, poter dichiarare chi sei o se sei innocente quando verrai accusato di qualsiasi cosa (Trump, Assagne, Salvini vi siano di lezione) avere la possibilità di condividere un idea, un momento, un sorriso, delle parole, persino questo articolo.

Eccoci nel futuro. Lo stiamo realizzando adesso. Protesteremo? Si, ma come ho ribadito infinite volte ho già visto che non servirà a niente. L'unica cosa che avrà valore, minimo, ma non riducibile a zero, è la pressante richiesta che siano istituite delle precise leggi che tolgano dalle mani dei tiranni la possibilità di esercitare liberamente la loro opera tirannica. Come in Cina (QUI): "Jack Ma è sparito e Pechino ordina ai media di non parlare di Alibaba". Aspettiamo quindi che sparisca anche Jeff Bezos?!

Perché ca%%o se di via cinese dobbiamo morire come cultura e paese e come l'accidente di sto occidente, almeno che i poteri siano doverosamente divisi tra partito unico e oligarchi digitali di tutto il mondo e che si possano così scannare tra loro nei secoli dei secoli. Amen.

 


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