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Sorpresa! Amazon vende nel centro commerciale


Primadellesabbie
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E così il cerchio si chiude.

Gli acquisti per corrispondenza hanno provocato la chiusura di molti punti vendita liberando spazi che ora sono a disposizione, per cifre ragionevoli, ed ecco prontamente Amazon dietro il bancone.

Ancora un'osservazione: le 'catene' della grande distribuzione che avevano spodestato il negozio locale il quale commerciava per guadagnare, ma teneva a disposizione anche prodotti poco redditizi, o poco richiesti, che però qualche cliente desiderava o giudicava indispensabili, (le 'catene') proprio togliendo dagli scaffali i prodotti poco richiesti hanno contribuito al successo delle vendite per corrispondenza dalle quali ora sono spodestati.

Notate che il negozio di Amazon pratica, esasperandola, la medesima logica della grande distribuzione, offre solo i prodotti più richiesti (la parola d'ordine è "unificazione", in ogni ambito).

(Traduzione quasi automatica)

Amazon apre il primo negozio non alimentare nel Regno Unito

Il negozio, nel centro commerciale Bluewater vicino a Dartford, venderà circa 2.000 dei suoi prodotti più popolari e segnalatamente graditi.

Si chiama Amazon 4 stelle, perché ogni articolo ha ricevuto più di quattro stelle dai clienti.

Tuttavia, un esperto di vendita al dettaglio ha affermato che il negozio potrebbe essere "confuso e poco interessante".

Questo sarà il primo negozio a 4 stelle di Amazon al di fuori degli Stati Uniti, dove ci sono già più di 30 punti vendita.

La gamma di prodotti, che comprende libri, elettronica di consumo, giocattoli, giochi e articoli per la casa, riflette ciò che i clienti Amazon stanno acquistando online.

C'è una sezione "I più desiderati", ad esempio, che mostra i prodotti più popolari dalle liste dei desideri dei clienti.

I cartellini dei prezzi digitali vengono utilizzati per garantire che i prezzi siano gli stessi in negozio e online. Gli acquirenti non hanno bisogno di avere un account Amazon per usarlo.

E i clienti potranno anche ritirare gli articoli ordinati online e restituire* gli articoli senza la necessità di imballaggi ed etichette.

Andy Jones, direttore di Amazon 4 stelle nel Regno Unito, ha rifiutato di dire quanti altri negozi ha intenzione di aprire nel Regno Unito.

Effetto Amazon

Questo gigante globale è spesso accusato di aver ucciso High Street sminuendo i rivenditori tradizionali e pagando meno tasse.

Ora si sta spostando anche sulla loro patch fisica.

Tuttavia, l'esperta di vendita al dettaglio Natalie Berg ha affermato che la mossa di Amazon "riguarda puramente la sperimentazione".

L'obiettivo del gigante, ha affermato, è incoraggiare più acquisti online.

"Non si tratta di spostare più prodotti; si tratta di attirare gli acquirenti nell'ecosistema di Amazon", ha affermato Berg.

"Si tratta di convincere gli acquirenti a interagire con i dispositivi di Amazon, ricordando ai clienti Prime il valore delle loro iscrizioni e offrendo una scelta aggiuntiva quando si tratta di ritiro e restituzione degli ordini online".

Amazon ha già aperto sei negozi di alimentari nel Regno Unito con tecnologia senza checkout.

Ma la signora Berg ha affermato che il giudizio è ancora sospeso se il rivenditore più dirompente del mondo possa svolgere uno dei compiti di vendita al dettaglio più fondamentali: gestire i negozi.

"Il concetto a 4 stelle ha il potenziale per essere un po' confuso e poco interessante", ha detto.

"Il negozio offre una vasta gamma di prodotti, il risultato dell'approccio molto scientifico e basato sui dati di Amazon alla vendita al dettaglio fisica.

"Ma quando si eliminano gli high-tech, faccio fatica a vedere come si differenzia da qualsiasi altro rivenditore", afferma la signora Berg.

I proprietari, tuttavia, potrebbero accogliere con favore la mossa mentre cercano di trovare nuovi soggetti per occupare gli spazi vuoti, effetto in gran parte dalle nostre abitudini di acquisto che si spostano online.

* In UK, da sempre e ovunque, si può restituire un prodotto (con qualche eccezione per alcuni alimentari o biancheria intima) senza bisogno di motivare la decisione.

 

Da qui:

https://www.bbc.co.uk/news/business-58806762


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arbaman
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Sono d'accordo con l'aspettativa che si tratterà di un negozio sperimentale parecchio confuso. Considerato l'approccio, i 2000 prodotti saranno perlopiù elettronica di consumo, che saranno competitivi verso le catene locali dello stesso genere, i probabili obbiettivi di questa mossa.

Forse toglieranno qualcosa anche ai centri commerciali tradizionali, che comunque già ora hanno vendite marginali su questi prodotti. Difficile immaginare se e quale sarà lo step successivo.

Non ho in grande simpatia i supermercati, dopo aver portato alla chiusura decine di migliaia di concorrenti più piccoli, hanno riorganizzato la strategia, riducendo terribilmente la scelta e collocandosi sempre in prima posizione nell'aumento dei prezzi e nello spremere all'osso i fornitori, anche con pratiche al limite della legalità.

Sono i primi responsabili del fatto che nel paese della pasta, ormai nessuna marca offre più dei soliti 7/8 formati standard prezzati il quadruplo dei listini di 20 anni fa. Sono anche i responsabili della scomparsa di verdure e prodotti tradizionali di zona, a favore di prodotti standard su scala nazionale, con pomodori acerbi o immangiabili da nord a sud e isole in egual misura, anche a luglio. Senza spingersi ad approfondire l'impoverimento progressivo di agricoltori, allevatori e artigianato alimentare.

Possiamo bene immaginare perchè grandi catene si siano trasformate in cooperative più o meno di facciata.. tassazione e precarizzazione dei lavoratori. Meglio di Amazon ? Ho qualche dubbio..

Non hanno avuto pietà per nessuno, non meritano pietà neppure loro, se chiuderanno nasceranno alternative, cosí come si sono affermati i discount.

 


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Primadellesabbie
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@arbaman

Dai 'depositi' ai negozi il passo non è difficile, devi anche tenere presente che il considerevole peso della burocrazia (specialmente la nostra), che il piccolo negoziante fatica a reggere da solo, è meno devastante per una grossa organizzazione. Forse la burocrazia serve proprio a questo scopo, come anche la tassazione che penalizza le scorte, introdotta alla fine del 70 se non sbaglio. È tutto stranamente coerente.

Ho l'impressione che per gli oggetti ingombranti venduti per corrispondenza il prezzo non sia concorrenziale.

Non vorrei essere un fornitore di questi cannibali (eppure ci sono tutti!), hai ragione, il metodo era già ben avviato prima che arrivasse Amazon.


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arbaman
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@primadellesabbie La burocrazia mi ha convinto a chiudere quello che avevo provato ad aprire anni fa, sono consapevole del fatto che per i piccoli possa essere devastante..per i grandi un costo e un'opportunita, internalizzare la gestione è comunque un vantaggio competitivo.

Anche gli ingombranti ormai sono abbastanza gestibili dai corrieri, rispetto ad anni fa i costi sono diventati senz'altro più accessibili.

Che tutti vogliano esserci su Amazon e eBay è in fondo anche per l'effetto vetrina, ci passano virtualmente in molti, come nelle vie del centro. In tanti hanno prezzi che chiaramente dimostrano che non sono interessati a vendere, ma solo a farsi vedere, sperando che poi tu vada sul loro e-commerce dove per risparmiare il 5% talvolta finisci per maledire l'acquisto online.


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Primadellesabbie
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Postato da: @arbaman

In tanti hanno prezzi che chiaramente dimostrano che non sono interessati a vendere, ma solo a farsi vedere

Anche questo non è nuovo, ogni volta che vado da Harrods (ma non solo) e guardo la roba esposta penso che il produttore gliela regali pur di farla vedere su quello scaffale.

Date le continue novità, nei materiali ad es., indicati con sigle o termini astrusi, o basandosi su illustrazioni (magliette e camice col taschino "virtuale", solo il bordo e il bottone, neanche a Forcella) comprare per corrispondenza senza poter toccare è spesso un'avventura, ma tant'è. 


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