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perchè Bhakdi non parla di CRISP a rna?


cedric
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Secondo quanto riportato nel forum di CdC, in una intervista a Report24.news con Journeyman TV,  Bhakdi, noto esponente del partito DieBasis,  avrebbe detto in merito ai vaccini genetici

 

 

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 La persona riceve il vaccino tramite un'iniezione nel muscolo. I geni [contenuti in nanoparticelle lipidiche NdT] iniettati raggiungono prima i linfonodi, quindi entrano nel flusso sanguigno. Lì vengono assorbiti dalle cellule con cui entrano in contatto, le cosiddette cellule endoteliali, che rivestono i vasi sanguigni
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Ora, i geni del vaccino catturati dalle cellule endoteliali vanno incontro a vari processi di sintesi proteica e vengono convertiti nella proteina Spike. Dal gene alla proteina Spike avviene un processo di traduzione.
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Giorni fa ho letto la descrizione di un nuovo impiego della tecnologia di editing genetico CRISP/CASx. Ne faccio una riduzione (in rete è semplice trovare l'articolo completo)

 

Intellia Therapeutics, (società biotech fondata da Jennifer Doudna, coinventrice di CRISPR e Nobel per la chimica 2020 insieme a Emmanuelle Charpentier) in collaborazione con Regeneron Pharmaceuticals ha messo a punto una metodologia CRISPR  per modificare nelle cellule del corpo umano la produzione di una proteina (TTR) difettosa che causa una rara e mortale malattia. L’idea consiste nell’usare le forbici di CRISPR per tagliare il gene che codifica per la TTR difettosa, inattivandolo e bloccandone l’espressione.

Il trattamento è stato somministrato con una iniezione entrando nel flusso sanguigno. Il fatto che gli ingredienti così iniettati abbiano raggiunto autonomamente l’organo bersaglio, editando il DNA delle cellule in modo sicuro ed efficace, potrebbe ampliare in modo decisivo il numero delle malattie curabili con le terapie geniche CRISPR.

Anziché usare un virus per trasportare le due molecole necessarie (l’enzima Cas9 che taglia il gene difettoso e la guida di RNA che riconosce il sito da recidere), hanno usato delle nanoparticelle lipidiche dette LNP. Inoltre, invece di fornire l’enzima già pronto con le forbici genetiche, hanno dato alle cellule le istruzioni per produrlo, usando uno stampo di RNA messaggero.

CRISPR è una piattaforma adattabile, perché è sufficiente cambiare l’RNA guida per indirizzarla verso questo o quel gene. La stessa versatilità potrebbe consentire di passare da una malattia all’altra, dalla TTR all’HAE, cambiando solo una ventina di lettere nella guida di RNA, in modo analogo a come può essere aggiornata la composizione dei vaccini a RNA contro le nuove varianti del coronavirus. Il paragone trova d’accordo uno dei cofondatori di Moderna, Kenneth Chien, secondo cui il nuovo trattamento avvia la convergenza tra il campo di CRISPR e quello dell’RNA.

Condiderata la estrema similitudine fra la tecnologia del vaccino covid a mrna e la tecnologia CRISP/CASxx con codifica a mrna (entrambi usano nanoparticelle lipidiche per  portare l'rna codificante dentro le cellule) viene spontanea una domanda.

Perchè Bhakdi non ha speso neppure una parola sulla metodologia CRISP che ricalca perfettamente la metodologia del vaccino a mrna contro cui invece si scaglia ogni giorno? Non è pensabile che, da addetto ai lavori quale è, non sia al corrente di cosa sia CRISP, oggetto pure di un premio nobel nel 2020.

Perchè Bhakdi sta evitando ogni riferimento a CRISP ed a ogni collegamento fra CRISP a codifica rna e vaccino covid a codifica rna? Che interessi hanno lui e DieBasis in questa strana vicenda?


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Pfefferminz
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Ovviamente bisognerebbe chiedere direttamente a Bhakdi. Io posso solo dire che quando Bhakdi cominciò a parlare dei vaccini su base genica, mise bene in risalto il fatto che questi sarebbero entrati all'interno della cellula. È stata la prima cosa che mi ha colpito, questo suo insistere sul punto "entrare nella cellula". Successivamente spiegò che per fare questo era necessario avvolgere l'informazione mRNA in materie grasse apposite (i famosi nanolipidi) che riuscissero appunto a passare attraverso la membrana cellulare. Da ciò deduco che l'avversione di Bhakdi a questo tipo di vaccini sia dovuta soprattutto al fatto che viene violata l'integrità della cellula con conseguenze finora sconosciute. Se la mia supposizione è corretta, si spiegherebbe il fatto che Bhakdi non abbia accennato a questa nuova tecnologia CRISP in quanto simile a quella che usano i vaccini su base genica: l'integrità della cellula viene violata. È risaputo inoltre che i vaccini genici dovrebbero servire da "apripista" per le terapie geniche in generale, che finora erano state autorizzate solo per terapie di malati quasi terminali.

Questo tuo presentare Bhakdi come "noto esponente del partito DieBasis" non descrive bene la realtà, perché lui si è messo a disposizione di questo nuovo partito politico  solo perché è preoccupato del fatto che la democrazia è in pericolo. Il partito DieBasis riunisce la crème de la crème degli intellettuali tedeschi che dallo scoppio della (falsa) pandemia ad oggi si sono impegnati su più fronti per informare e cercare di scoprire la verità. Fra questi ricordo il medico dott. Wolfgang Wodarg, l'avvocato dott. Reiner Füllmich, il professore di diritto dell'Università di Bielefeld Martin Schwab e l'avvocato Viviane Fischer del Corona-Ausschuss. 


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emilyever
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@pfefferminz

Sul funzionamento dei vaccini anticovid, chiamiamoli ancora così,  ho apprezzato in questi mesi la chiarezza del prof Cristian Velot, specialista di genetica molecolare all'università di Parigi sud e presidente del comitato indipendente d'informazione genetica Criigen, e sono andata a riprendere una sua intervista di fine giugno a France soir, in cui precisa che sia improprio chiamare questi vaccini terapie geniche, perchè queste servono per esempio per correggere un gene difettoso (forse il termine non è giusto)in un bambino e si inocula un materiale genetico che lo corregga ma resti nei cromosomi, in modo stabile, e quindi si utilizzano vettori, o virus che favoriscano questa integrazione, mentre nel caso di questi vaccini il materiale genico non dovrebbe integrarsi nella cellula, anche se in realtà questo può avvenire grazie ad un enzima delle nostre cellule che può trasformare il RNA in DNA . Tutto il video però è interessante, per come si formano le varianti, visto che i coronavirus non sono particolarmente mutanti, piuttosto ricombinanti, per questo il coronavirus può ricombinarsi, per esempio, con quello dell'influenza. Dal 40' a 49'. E qui mi si è accesa una lucina, perchè ricordo che lo scorso ottobre  il prof Parola, braccio destro di Raoult all'IHu di Marsiglia aveva avanzato questa ipotesi, che  la variante inglese, (che allora chiamavano Marsiglia 4 e l'avevano individuata prima degli inglesi) fosse una ricombinazione del coronavirus con un virus influenzale . E questo, dico io che non conto nulla, potrebbe spiegare la cosiddetta scomparsa dell'influenza? Il link è in francese

https://www.francesoir.fr/videos-lentretien-essentiel/ne-faisons-pas-un-remede-pire-que-le-mal-entretien-essentiel-avec

 

 

Questo post è stato modificato 3 giorni fa da emilyever

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Pfefferminz
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@emilyever

Grazie Emily, veramente illuminante il video. Non avevo ancora sentito parlare della capacità dei coronavirus di ricombinarsi. I due virus a mRNA, coronavirus e virus influenzale, devono allora trovarsi all'interno della stessa cellula, una bassa probabilità a livello individuale, ma con conseguenze importanti per la collettività, proprio perché possono dare origine ad una variante. Incredibile. Intrigante anche la lucina che ti si è accesa, anche perché ricordo che il dott. Wodarg diceva che sono sempre più virus a concorrere all'insorgere delle infezioni delle vie respiratorie. I futuri test PCR infatti saranno in grado di individuare i coronavirus e i virus influenzali. 


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cedric
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La faccenda illustrata da emilyver si chiama trasferimento orizzontale dei geni ed è relativamente comune fra batteri ed anche fra virus. Gli organismi superiori (invertebrati ed anche vertebrati)  preferiscono invece il trasferimento dei verticale dei geni tramite l'accoppiamento sessuale.

Da recenti studi genetici è emerso che  il nostro genoma contiene pezzi di dna  (ed anche interi geni spesso inespressi) che abbiamo acquisito tramite antichi trasferimenti orizzontali da batteri e appunto virus. In un milione e passa di anni ne accadono di cose anche se ciascuna presa singolarmente ha una bassissima probabilità di verificarsi.

Anche su questo interessante aspetto l'esimio Bhakdi sorvola nei suoi testi, eppure è un esperto dell'argomento. Magari se lo tiene buono (assieme ad altri parimenti in tema)  per i prossimi libri. Ucci ucci sento odor di dollarucci...

 


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