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Medico di Torino smonta punto per punto le obiezioni al vaccino anti Covid-19: una confutazione


Pegaso
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Il seguente articolo è stato pubblicato il primo di Gennaio 2021 sul “Quotidiano Piemontese”:

https://www.quotidianopiemontese.it/2021/01/01/medico-di-torino-smonta-punto-per-punto-le-obiezioni-al-vaccino-anti-covid-19/

Dopo averlo letto con interesse mi sono venute in mente molte obiezioni avverso le dichiarazioni dell’autore, obiezioni che mi hanno spinto a scrivere la replica che segue. Essendo in paragrafi intercalati, ho riportato in carattere marrone il testo originale dell’autore, dott. Davini, ed in carattere nero il testo del commento mio, dott. Casini.


Ottavio Davini, medico con 40 anni di esperienza, ultimo incarico all’Azienda ospedaliero-universitaria San Giovanni Battista di Torino e autore di alcuni libri di divulgazione sanitaria (“Nella bolla del virus”, Neos Edizioni – “Il prezzo della salute”, Nutrimenti Edizioni), ha spiegato in maniera approfondita e dettagliata perchè bisogna fidarsi del vaccino contro il coronavirus Covid-19, smontando punto per punto le obiezioni di chi per varie ragioni teme la campagna di vaccinazione appena cominciata.


Leonardo Casini, fisico con 40 anni di esperienza, precedenti incarichi nell’industria aerospaziale e presso l’Agenzia Spaziale Europea, ed autore di qualche pubblicazione e molti rapporti industriali, ha spiegato in maniera approfondita e dettagliata perché non bisogna fidarsi del vaccino contro il coronavirus SARS-CoV-2, rimontando punto per punto, consolidando ed estendendo, le obiezioni di chi per varie ragioni teme la campagna di vaccinazione appena cominciata.


Quello che segue è il testo:

Devo capire. Provo a mettere le idee in fila, per chiarirmele.

Allora, i fatti sono questi: nel febbraio 2020 arriva in Europa (dalla Cina) un virus nuovo, nei confronti del quale nessuno ha difese immunitarie. Ha una letalità abbastanza bassa, ma è piuttosto contagioso. Quindi si diffonde rapidamente: in Italia, poi in Europa, poi nel Mondo.


I fatti non sono affatto acclarati: ci sono evidenze che il virus poi denominato SARS-CoV-2 fosse presente in alcune zone d’Italia fin dall’estate del 2019; nel Novembre 2020 viene pubblicato sulla rivista dell’Istituto Nazionale dei Tumori, l’articolo: Unexpected detection of SARS-CoV-2 antibodies in the prepandemic period in Italy, che recita: “SARS-CoV-2 RBD-specific antibodies were detected in 111 of 959 (11.6%) individuals, starting from September 2019 (14%), with a cluster of positive cases (>30%) in the second week of February 2020 and the highest number (53.2%) in Lombardy. This study shows an unexpected very early circulation of SARS-CoV-2 among asymptomatic individuals in Italy several months before the first patient was identified.” [1],[2]

Ad ulteriore conferma di questa occorrenza si constata che: “Italian researchers told Reuters in March that they reported a higher than usual number of cases of severe pneumonia and flu in Lombardy in the last quarter of 2019 in a sign that the new coronavirus might have circulated earlier than thought.” come affermato dall’agenzia “Reuters” in un dispaccio di Novembre 2020.[3]


I Paesi (tutti, chi più chi meno) adottano l’unica strategia possibile: quella delle chiusure, e si cerca di spiegare ai cittadini che le cose che funzionano sono 3: lavarsi le mani, indossare la mascherina e stare lontani. Perché una cura non c’è: è normale, per i virus, e questo non fa eccezione.


I fatti non corrispondono esattamente a quanto descritto: oltre la Cina, solo il governo italiano si risolve inizialmente alla chiusura delle attività ed all’isolamento della popolazione; alcuni paesi esplicitamente dichiarano di voler utilizzare un approccio completamente opposto: Gran Bretagna, Stati Uniti, Brasile, … e solo successivamente ad eventi particolari (…) si allineano parzialmente alle misure restrittive; alcuni paesi non le adotteranno mai: Svezia, Estonia, Lettonia, Lituania, … o le adotteranno solo limitatamente: Russia, Polonia, Bielorussia, Turchia, … Riguardo all’utilizzo della mascherina, inizialmente adottata su base estemporanea, ricordiamo bene come circolassero informative e video che ne sconsigliassero l’impiego!


Cosa c’è di strano?

Purtroppo, niente. Avremmo voluto che non capitasse, ma è capitato. La cosa più probabile è che si tratti di una zoonosi, cioè un virus che è saltato di specie: da un animale all’uomo. (Lettura consigliata: David Quammen, Spillover).


Quello che l’autore ritiene probabile è del tutto indimostrato; al contrario è dimostrata la non escludibilità di una manipolazione umana; nell’Ottobre 2020 viene pubblicato sulla rivista “BioEssays” lo studio: “The genetic structure of SARS-CoV-2 does not rule out a laboratory origin”, che recita: “Researchers have been generating chimeric CoVs for over two decades, long before the advent of modern sequencing or genetic engineering techniques”, e dopo esaustiva analisi conclude: “On the basis of our analysis, an artificial origin of SARS-CoV-2 is not a baseless conspiracy theory that is to be condemned and researchers have the responsibility to consider all possible causes for SARS-CoV-2 emergence.[4] Il punto chiave di questo virus chimerico, e la ragione della sua adattabilità et contagiosità, è data dall’inserimento di un sito di scissione dell’enzima Furina nella glicoproteina ‘spike’, così come riportato da vari studi pubblicati, ad esempio: “Furin Cleavage Site Is Key to SARS-CoV-2 Pathogenesis”, che recita: “The novel coronavirus (CoV) has an insertion of a furin cleavage site (PRRAR) in its spike protein. Absent in other group 2B CoVs, the insertion may be a key factor in the replication and virulence of SARS-CoV-2.[5]


E già su questa ricostruzione (che è sintetica ma basata su fatti e studi scientifici) si fanno milioni di pippe (il laboratorio di Wuhan, l’esperimento, il complotto internazionale, Soros, Bill Gates che già lo sapeva e si era organizzato e così via).


Sorvolando quindi sulla fattualità e la scientificità di quella ricostruzione, analizziamo la supposta pipposità di milioni di cittadini:

  • degli esperimenti per modificare dei virus esistenti abbiamo già dato dimostrazione;
  • sul laboratorio di Wuhan possiamo affermare, oltre al suo essere in territorio cinese, che viene utilizzato anche dalla multinazionale del farmaco GlaxoSmithKline (GSK), la quale sta correntemente ricercando personale qualificato per quel luogo[6]; il 31 Luglio 2019 essa perfeziona un accordo (Joint Venture) con Pfizer per la fusione delle rispettive divisioni di assistenza sanitaria: “GSK completes transaction with Pfizer to form new world-leading Consumer Healthcare Joint Venture”,[7] la stessa Pfizer che adesso ci offre un vaccino per il medesimo virus;
  • sul complotto internazionale lasciamo che ciascuno formuli le proprie congetture al termine dell’esposizione;
  • che il sig. Bill Gates fosse già a conoscenza della incombente pandemia possiamo ricavarlo dall’esercitazione, condotta nell’Ottobre 2019 e denominata “Event201, a global pandemic exercise” , su uno scenario identico a quello successivamente determinatosi: “Event 201 simulates an outbreak of a novel zoonotic coronavirus transmitted from bats to pigs to people that eventually becomes efficiently transmissible from person to person, leading to a severe pandemic. The pathogen and the disease it causes are modeled largely on SARS, but it is more transmissible in the community setting by people with mild symptoms”; tale esercitazione è stata patrocinata dalla “Bill & Melinda Gates Foundation” (oh!), dal “World Economic Forum” e dalla “Bloomberg School of Public Health[8].

Qui vale veramente il rasoio di Occam (e il mio virologo di Facebook faccia lo sforzo di andare su Wikipedia a vedere chi era): se ci sono diverse ipotesi, la più semplice è quella vera, e le altre le taglio via (con il rasoio, appunto).


Quanta supponenza! Il rasoio di Occam è indubbiamente uno strumento metodologico adattabile ad una grande varietà di indagini; tuttavia l’enunciazione riportata dall’autore è semplicistica ancorché parziale e dunque errata; il testo originale recita: “entia non sunt multiplicanda praeter necessitatem[9] che può tradursi con: non si debbono invocare enti (ovvero entità) oltre quanto strettamente necessario, che conduce al consolidato criterio scientifico di invocare il minor numero di ipotesi possibile per giustificare un certo fenomeno, ovvero che tra due spiegazioni equivalenti nella loro capacità di descrivere un fenomeno sia da preferire quella che fa ricorso al minor numero di ipotesi ad hoc; la situazione presente, nella quale governi ed istituzioni sovranazionali si sono comportati in modo contraddittorio, talvolta irrazionale e sovente controproducente, può essere ricondotta ad una complessa ed articolata serie di sviste, errori, ripensamenti e malasorte, che contrariamente agli intenti dichiarati hanno condotto ad una diffusione planetaria di un patogeno, al blocco delle attività, al crollo dell’economia, alla compressione del diritto alla cura per ogni altra malattia, allo sgretolamento delle libertà fondamentali … oppure può essere spiegata con la sola semplice ipotesi di trovarsi di fronte ad una rappresentazione ben coordinata e diretta, volta ad un fine preciso.


Ma non voglio parlare di questo, e neanche dei negazionisti/complottisti, né degli errori fatti – in tutto il mondo – nella gestione della pandemia.


Appunto, dall’analisi degli errori si potrebbe risalire alla non credibilità del considerarli soltanto errori: quindi meglio evitarlo!


Voglio invece capire perché adesso c’è questa feroce e scomposta opposizione al vaccino.


La reazione al vaccino, sovente pacata ed argomentata, si sta rafforzando proprio di fronte alla feroce e scomposta aggressione che molti cittadini sentono chiaramente di subire: chiunque esprima un qualsiasi dubbio viene etichettato come ‘negazionista’ e con lui “non è il caso di perdere tempo” [10], perché è “affetto da una forma di demenza”[11], che lo rende “delirante”[12], e quindi “non potrà avere libertà di scelta”[13], verrà discriminato[14] e alla fine dovrà “essere zittito”[15] e vaccinato contro il suo volere perché “è un obbligo morale”[16].


Dato che continuiamo a ripeterci che, con chi è contrario ai vaccini, non bisogna essere aggressivi, ma che occorre essere pacati, argomentando serenamente e cercando di spiegare, mi sforzerò di essere educato, ma non sono certo di riuscire nell’intento.


Se continuate a ripetervelo ci sarà un motivo … continuiamo dunque ad argomentare serenamente.


Andiamo per punti.

  1. Non si sa cosa c’è dentro.

Si sa benissimo (vedere sito AIFA), e certamente non ci sono 5g, feti morti, metalli pesanti e altre cagate del genere: in pratica ci sono particelle di grasso che includono l’mRNA (vedi dopo), colesterolo, sali, saccarosio e acqua. E basta.


Niente polifosfati ... Riguardo gli ingredienti lo scenario non è così semplice e può essere descritto con maggior eleganza; il timore per la presenza di metalli pesanti nei vaccini non è affatto infondato: un metallo pesante fortemente tossico[17], il mercurio, viene storicamente utilizzato nei vaccini sotto forma di sale, detto etil-mercurio o commercialmente Thimerosal, come conservante per la sua proprietà battericida[18]; a motivo della sua contestata correlazione con l’insorgenza dell’autismo questo ingrediente non è stato dichiaratamente utilizzato né per il vaccino Pfizer, né per il vaccino AstraZeneca[19]; in compenso è presente il polietilenglicole (PEG), sotto forma di nanoparticelle: mai impiegato in precedenza nei vaccini, è un allergene capace di innescare una forte reazione anafilattica, al punto che negli USA viene richiesta la presenza, nel sito di inoculazione, di materiale ed esperienza nel trattamento di tali reazioni, potenzialmente letali.[20] Come pubblicato sul portale del “Centre for Disease Control” (CDC) statunitense (vedi punto 4):

Anaphylaxis, an acute and potentially life-threatening allergic reaction, has been reported following COVID-19 vaccination. Detailed information on CDC recommendations for vaccination, including contraindications and precautions to vaccination, can be found in the Clinical Considerations for Use of mRNA COVID-19 Vaccines Currently Authorized in the United States

I feti, o meglio parte di feti abortiti, forniscono la linea cellulare utilizzata per replicare i virus, e conseguentemente le parti di essi utilizzate, nella produzione dei vaccini: almeno cinque dei candidati vaccini per il Covid-19 sono stati sviluppati a partire da una o due linee cellulari fetali umane; tra questi il vaccino AstraZeneca; come pubblicato sulla rivista “Science” [21]:

At least five of the candidate COVID-19 vaccines use one of two human fetal cell lines: HEK-293, a kidney cell line widely used in research and industry that comes from a fetus aborted in about 1972; and PER.C6, a proprietary cell line owned by Janssen, a subsidiary of Johnson & Johnson, developed from retinal cells from an 18-week-old fetus aborted in 1985. Both cell lines were developed in the lab of molecular biologist Alex van der Eb at Leiden University. Two of the five vaccines have entered human trials

Il sospetto legame con la rete di telecomunicazioni di quinta generazione, cosiddetta “5G”, sorge dall’esistenza di (almeno) un progetto, il “New ID2020 Project to Build Biometric ID Program Around Infant Immunization [22], volto a coniugare l’imposizione di una schedatura biometrica digitale a tutti gli abitanti del globo con una vaccinazione altrettanto estesa, entrambe ottenibili, ad esempio, attraverso la marchiatura sottocutanea con nanoparticelle optomagnetiche legate con il farmaco; inizialmente presentata come un diritto umano fondamentale, tale schedatura potrà divenire in seguito necessaria per accedere ad un sempre maggior numero di risorse e servizi, ed in questo contesto le capacità e capillarità delle reti di telecomunicazione sono fondamentali. Questo progetto è sostenuto da una alleanza continuamente in crescita, la ID2020[23], di attori internazionali: fondata da Microsoft, Gavi, ed Accenture; distrattamente notiamo la presenza di Microsoft, azienda co-fondata da Bill Gates (oh!), in un settore ad essa ben distante; Gavi, “The Vaccine Alliance”, è stata fondata e finanziata nel 1999 con 750 milioni di dollari dalla “Bill & Melinda Gates Foundation”[24] (oh!).


  1. Non è stato abbastanza sperimentato.

No, è stato sperimentato in tempi molto rapidi, questo sì, perché i Paesi e le istituzioni hanno messo sul tavolo una quantità mai vista di danaro, il che ha permesso di correre molto, molto più velocemente del solito. Comunque, sono state rispettate le tre fasi dei trial clinici che sono OBBLIGATORIE per qualunque nuovo farmaco, e che vengono monitorate da FDA ed EMA, coinvolgendo centinaia di ricercatori. E i dati sono pubblicati e quindi di pubblico dominio. Se qualcosa non vi convince prima leggeteli (ma vi ci vorrà una decina d’anni, perché per capirli dovrete laurearvi in medicina o in scienze biologiche, e avere studiato a fondo virologia, immunologia, epidemiologia, statistica e qualcos’altro che adesso non mi viene in mente. E naturalmente dovete capire l’inglese scientifico). Io, per esempio, che ho solo una laurea in Medicina, una specializzazione e quarant’anni di ospedale, riesco a interpretarli solo a grandi linee (e li trovo convincenti). Quindi mi fido di quello che mi dicono quelli che hanno studiato. E comunque i soggetti sottoposti al primo dei vaccini somministrati (Pfizer) sono stati oltre ventimila (altri ventimila sono nel braccio di controllo, anche questo lo trovate su Wikipedia). E la differenza nel rischio di infettarsi è talmente clamorosa che dovrebbe capirla chiunque. (Letture consigliate: gli articoli di Forni e Tagliabue su Huffington Post).


È stato sperimentato frettolosamente rispetto agli usuali tempi di sviluppo e la sperimentazione non è stata completata; la fase tre è ancora in corso e lo sarà per i prossimi due anni circa, per ammissione della stessa Pfizer[25]: “Data from this study, including longer term safety, comprehensive information on duration of protection, efficacy against asymptomatic SARS-CoV-2 infection, and safety and immunogenicity in adolescents 12 to 17 years of age, will be gathered in the months ahead. Additional studies are planned to evaluate BNT162b2 in pregnant women, children younger than 12 years, and those in special risk groups, such as the immunocompromised”. La prima parte di questa terza fase si è svolta tra il 27 Luglio 2020, con il vaglio dei partecipanti, ed il 14 Novembre 2020, con la raccolta dei dati clinici parziali. Senza fidarci di quello che ci dicono e senza aspettare un decennio per prenderci altre lauree, vediamo dunque se la sperimentazione svolta sul candidato vaccino BNT162b2 di Pfizer-BioNTech, denominato commercialmente Comirnaty, sia sufficiente a farcelo accettare: sono stati 43.448 i volontari selezionati per il test clinico; di questi 21.720 hanno ricevuto la prima dose del vaccino mentre 21.728 hanno ricevuto la prima dose di placebo, composto da soluzione salina; né i volontari né il personale medico erano a conoscenza di quale gruppo facesse parte ciascuno; di questi 43.448 soltanto 37.706 sono stati seguiti per i successivi due mesi, cioè circa lo 87% dei partecipanti; per varie ragioni circa 300 persone per gruppo non sono arrivate alla inoculazione della seconda dose dopo 21 giorni; 18.556 hanno ricevuto la seconda dose del (candidato) vaccino BNT162b2 mentre 18.530 hanno ricevuto la seconda dose di placebo; del gruppo del vaccino una cinquantina non hanno concluso il test per varie ragioni, del gruppo placebo un centinaio non hanno concluso il test; del gruppo vaccino 8 persone hanno sviluppato un caso grave accertato di Covid-19, pari allo 0,037% del campione (8 : 21.720 × 100); del gruppo placebo 162 persone hanno sviluppato un caso grave accertato di Covid-19, pari allo 0,746% del campione (162 : 21.728 × 100); la riduzione del rischio di ammalarsi di Covid-19 vaccinandosi con il BNT162b2 è dunque data dalla differenza tra le due percentuali: (0,746% - 0,037%) = 0,709% ≈ 0,7%: una differenza nel rischio di infettarsi veramente clamorosa e comprensibile per chiunque! Detta altrimenti: il vaccino ha ‘protetto’ i (21,720 – 8) del corrispondente gruppo con una efficacia pari al (21.720 – 8) : 21.720 = 99.96% mentre il placebo ha ‘protetto’ i (21.728 – 162) del corrispondente gruppo, con una efficacia pari al (21.728 – 162) : 21.728 = 99,25%, con un peggioramento appunto dello 0,7% circa. La pubblicazione dei risultati preliminari del test clinico: “Safety and Efficacy of the BNT162b2 mRNA Covid-19 Vaccine” è del 31 Dicembre 2020 sul “New England Journal of Medicine” (NEJM)[26].

Vediamo adesso a fronte di cosa si ottiene questa riduzione dello 0,7% del rischio di ammalarsi di Covid-19 vaccinandosi col vaccino BNT162b2 di Pfizer- BioNTech: anzitutto i dati sulla sicurezza, relativi alle reazioni avverse immediate o successive, si riferiscono soltanto al periodo di due mesi dalla seconda inoculazione; nessun dato sugli effetti verificabili in un tempo maggiore è disponibile, né lo sarà prima che sia trascorso quel tempo, nonostante la profusione di una quantità ancor maggiore di danaro! Il periodo di due mesi, anziché uno o tre, è dato dalla necessità di seguire i requisiti per la richiesta di Autorizzazione per Uso in Emergenza alla “Federal Drug Administration” (FDA) statunitense, che in tali termini l’ha concessa nella sua giurisdizione, così come dichiarato sul portale della stessa Pfizer[27]: “Pfizer and BioNTech to Submit Emergency Use Authorization Request Today to the U.S. FDA for COVID-19 Vaccine” il 20 Novembre u.s., e così come confermato dalla stessa FDA[28]. L’autorizzazione per uso in emergenza, negli Usa così come nella UE, non è una approvazione all’immissione del farmaco sul mercato, bensì una autorizzazione all’uso di un farmaco non approvato in una situazione di emergenza quando non esistano adeguate alternative, già approvate; così come questa autorizzazione emergenziale viene concessa, parimenti viene ritirata una volta terminata la situazione di emergenza; curiosamente, mentre la FDA statunitense, richiesta di una autorizzazione in emergenza concede un’autorizzazione in emergenza, la European Medicines Agency (EMA) ha concesso, per il vaccino Pfizer ed il vaccino Moderna, una Autorizzazione Condizionale alla Commercializzazione, che differisce dalla precedente in quanto non si intende provvisoria et revocabile bensì definitiva, solamente anticipata, alla condizione di ricevere in seguito la parte di evidenza sperimentale mancante al momento della richiesta ... e quel che manca sono appunto i dati sulla sicurezza a medio e lungo periodo dei vaccini sviluppati per questo patogeno; come testimoniato dalla EMA sul suo portale[29]: “As Comirnaty is recommended for a conditional marketing authorisation, the company that markets Comirnaty (il nome commerciale del loro vaccino) will continue to provide results from the main trial, which is ongoing for 2 years”, e dalla stessa pubblicazione del test clinico sul vaccino Pfizer: “Safety monitoring will continue for 2 years after administration of the second dose of vaccine”, due anni, non due mesi! ma intanto sarà in circolazione e se ci saranno reazioni avverse gravi nel seguito saremo i primi a scoprirlo. Inoltre mancano completamente le valutazioni sui seguenti aspetti: se il vaccino impedisca la diffusione del contagio da parte dei vaccinati asintomatici (che sarebbe la ragione dichiarata di questa campagna vaccinale …), se bambini ed adolescenti siano suscettibili di vaccinazione e con quali effetti sulla loro sicurezza, se le donne incinta possano essere vaccinate e con quali effetti sulla sicurezza loro e quella del nascituro, se gli immunodepressi possano essere vaccinati e con quali garanzie sulla loro sicurezza. Infine veniamo a scoprire che i contagiati dallo “Human immunodeficiency Virus” (HiV) sono stati esclusi dalla selezione per il test clinico; lo HiV è un retrovirus, un tipo particolare di patogeno, con uno specifico meccanismo di azione che vedremo in seguito; chiunque risulti positivo ad un retrovirus non potrà essere vaccinato ... per quale motivo? State per scoprirlo.


  1. Il vaccino con l’RNA messaggero può modificare il DNA.

Ecco, questa è proprio una di quelle cose che – se uno avesse fatto le scuole giuste – non potrebbe dire. Non so se oggi è nel programma delle scuole superiori, ma a Medicina l’ho studiato. L’mRNA serve (mi perdonino gli esperti veri per la semplificazione) per trasferire le informazioni dal DNA e produrre le proteine. Dire che l’mRNA (che tra l’altro ha vita molto breve) può modificare il DNA è come dire che se ho un dado di carne per il brodo posso farmi la mucca in casa.


Le scuole giuste … Quello era, fino al 1970, il dogma centrale della biologia molecolare secondo il quale dal DNA si crea l’RNA, dal quale quindi vengono generate le proteine (DNA > RNA > proteine); il processo contrario era ritenuto inverosimile. In quell’anno, due biologi americani, David Baltimore e Howard Martin Temin, identificarono un nuovo enzima, la “DNA polimerasi RNA-dipendente”, definita “Trascrittasi Inversa” appunto per le sue proprietà[30]; essi giunsero a tale rivelazione studiando alcuni virus oncogeni a RNA (il virus di Rauscher e il virus del sarcoma di Rous), e non solo dimostrarono che la Trascrittasi Inversa era in grado di formare il DNA dallo RNA (retro-trascrizione), ma che i virus esprimenti tale enzima riuscivano a incorporare il loro genoma in quello della cellula ospite[31]. I due scienziati pubblicarono il loro lavoro sulla rivista “Nature” e nel 1975 ottennero il premio Nobel per la medicina[32]. La Trascrittasi Inversa fa parte del corredo di qualunque retrovirus, compreso lo HiV, e per quella via può raggiungere il nostro organismo, e codificare nel nostro DNA le informazioni genetiche contenute nello mRNA del vaccino; questo è forse il motivo di esclusione elencato al punto precedente.


  1. È pericoloso.

Questa è un’obiezione con un minimo di senso. Qualunque sostanza introdotta nel nostro organismo può scatenare imprevedibili effetti. Basta leggere il bugiardino di una cosa qualunque che avete in casa, anche la tachipirina. I vaccini sono – tra queste sostanze – tra le più sicure. I vaccini correntemente in uso hanno effetti molto severi (fino alla morte) nell’ordine – quando va male – di qualche unità per milione di somministrazioni. Il tema, come per qualunque farmaco, è il rapporto tra rischio ipotetico e beneficio certo: la copertura dei vaccini per la Covid-19 è superiore al 90%. C’è un abisso tra il beneficio (enorme) e il rischio (remotissimo).


Che i vaccini siano tra le sostanze allogene più sicure introducibili nel nostro corpo è un’affermazione priva di riscontro nella letteratura scientifica; al contrario, come vedremo (al punto 7), in essa vi si trovano documentati i danni che la diffusione dei vaccini procura; un articolo pubblicato sulla rivista “Science”, intitolato: “Suspicions grow that nanoparticles in Pfizer’s COVID-19 vaccine trigger rare allergic reactions”, conferma la stima di circa uno evento avverso grave per milione nelle vaccinazioni consolidate, ma avverte come nel caso dei vaccini per il Covid-19 di Pfizer e Moderna questa incidenza salga a ventidue eventi avversi gravi per milione[33] (quindi una probabilità ventidue volte maggiore di reazione anafilattica):

Anaphylactic reactions can occur with any vaccine, but are usually extremely rare — about one per 1 million doses. As of 19 December, the United States had seen six cases of anaphylaxis among 272,001 people who received the COVID-19 vaccine, according to a recent presentation by Thomas Clark of the U.S. Centers for Disease Control and Prevention (CDC)”;

e si tratta di shock anafilattico, una reazione potenzialmente letale! Applicata alla intera popolazione italiana corrisponderebbe ad oltre 1.300 casi. Questo rischio non è affatto ipotetico ma ben reale, solo abbastanza basso da consentirci di sperare di non essere uno di quei casi; sarebbe tuttavia accettabile se valessero due altre condizioni: un rischio elevato, in termini di mortalità, nel non farselo causato dall’assenza di cure efficaci. Entrambe le condizioni sono inesistenti; riguardo la mortalità per Covid-19 in Italia, l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) riporta un’età mediana dei deceduti, dall’inizio dell’epidemia, risultati positivi al Covid, di 82,0 anni[34], mentre l’aspettativa di vita nel nostro paese è correntemente di 82,6 anni[35]: detto crudamente, sembrerebbe che muoia chi deve morire … riguardo alla mancanza di cure possiamo ricordare la definizione di varie terapie in seguito alle risultanze delle prime autopsie ‘clandestine’, fra le quali l’uso di un consolidato farmaco antireumatico: l’Idrossiclorochina (HCQ); usato con successo per un breve periodo è stato ‘tempestivamente’ bloccato, in Italia dall’Associazione Italiana del Farmaco (AIFA)[36], a seguito delle risultanza di uno studio, pubblicato dalla prestigiosa rivista “The Lancet”, che ne asseriva l’inefficacia verso il Covid-19 assommata a gravi effetti collaterali[37]; tale studio è stato in seguito ritirato per grave sospetto di frode, riversando un’onta inestinguibile sull’editore, ma il bando sull’idrossiclorochina è rimasto fino a poco tempo addietro, e lo sarebbe stato ancora adesso e fino alla fine se non fosse intervenuta una sentenza del Consiglio di Stato[38] su ricorso da parte di un’associazione di medici. La stessa “American Medical Association” (AMA) ammette l’Idrossiclorochina fra le terapie efficaci contro Covid-19[39], in associazione con la Azitromicina, zinco e vitamina D: “… proposed regimen to treat COVID-19 for Stage 1, includes 10 days of hydroxychloroquine, Azithromycin, zinc, and on occasion Vitamin D”. Sulla ‘copertura del 90%’ ed il corrispondente abisso rimando alla trattazione del punto 2.


  1. Ma io ho paura.

Come sopra: ragionevole. Io non ce l’avrei, perché vaccinarsi è pericoloso più o meno come attraversare la strada, ma capisco. E, tanto per chiarire, è possibile, anzi probabile che nei prossimi mesi ogni tanto comparirà sui giornali la notizia di qualcuno che se l’è vista brutta. Consiglio: verificate la notizia (non si sa mai) e mettetelo comunque in conto. Il rischio zero non esiste, nella vita, per nessuna attività. Ma quello per vaccino è basso, bassissimo. E per il resto vale quanto sopra.


È pericoloso come attraversare la strada: in quali condizioni? Dopo le 22 di questo sciagurato periodo, guardandosi a destra e poi a sinistra prima di incedere, o prima delle 8 di un normale lunedì feriale, senza badare al traffico? La probabilità di finire stesi sull’asfalto varia sensibilmente in dipendenza dalla nostra accortezza nel discernere i pericoli, anche in lontananza, piuttosto che dall’affidarsi fideisticamente alla sorte. La stessa comunità scientifica, per esempio tramite la rivista “The Lancet”, avverte dei pericoli, e di aspettarsi l’inaspettabile[40]: “We should expect the unexpected when considering vaccine safety, and vigi­lantly observe for unanticipated harms. …” Per azzerare il rischio di finire asfaltati in bicicletta è sufficiente astenersi dal montare in sella!


  1. No, va be’, ma non ci dicono la verità, non mi fido degli scienziati, sono tutti al soldo di Big Pharma.

È come dire che non mi fido degli ingegneri aeronautici che progettano l’aereo su cui voliamo perché sono al soldo della Boeing o della Airbus. Segnalo – en passant – che la nostra conoscenza delle leggi della fisica che consentono il volo è uguale a quella che abbiamo dei meccanismi immunitari. Ma l’aereo lo prendono alcuni miliardi di persone ogni anno (pochissimi con la laurea in fisica, immagino).


Non tutti gli scienziati sono uguali e non tutte le scienze sono egualmente scientifiche: nel metodo, nelle motivazioni, negli ottenimenti e soprattutto nei finanziamenti. La Boeing ed il consorzio Airbus hanno tutto l’interesse che i loro velivoli, appunto, volino; che se uno di essi esce difettoso di progettazione, prima o poi, solitamente prima, cade: si schianta e tutti i passeggeri muoiono, ed i loro congiunti neppure avranno una salma da seppellire; questa pessima pubblicità causa ingenti danni economici alle compagnie aeree che si rivoltano contro l’industria aeronautica citandola per ingentissimi danni; è quello che è accaduto recentemente appunto alla Boeing[41], che è corsa a rimediare gli errori seppur con costi enormi e dovrà in seguito pagare i danni. Mentre l’industria aeronautica ha tutto l’interesse che il cliente salga a bordo, voli velocemente e sbarchi soddisfatto, l’industria farmaceutica, invece, parrebbe avere tutto l’interesse che il cliente, una volta imbarcato, resti a bordo più tempo possibile, magari finché respira; meglio poi se si riesce a far ‘volare’ tutti, compresi coloro che non vorrebbero o non ne avrebbero affatto bisogno; e per giocare sul sicuro si sono messi pure al riparo da possibili azioni legali per danni[42]: “COVID-19 vaccine makers see EU shield against side-effect claims”, scaricandole sugli stati che autorizzano il loro vaccini[43]: “You can’t sue Pfizer or Moderna if you have severe Covid vaccine side effects”.

Infine: la conoscenza che è disponibile sulla fisica del volo non è affatto equivalente a quella disponibile sui meccanismi immunitari: questi ultimi sono stati indagati assai di recente rispetto ai primi (vedi nota 3) ed appartengono ad un sistema, un organismo vivente, indescrivibilmente più complesso ed interconnesso di quello di un velivolo librantesi nell’atmosfera che lo circonda. A titolo di esempio delle sorprese che il sistema immunitario può riservarci ancora oggi, e della vastità dei territori ancora inesplorati nelle discipline ad esso afferenti, un esempio molto attuale, si veda lo studio del Dipartimento della Difesa Statunitense (DoD) condotto su diverse migliaia di suoi dipendenti ‘on active duty’, ovvero giovani e forti, e pubblicato nell’Ottobre 2019 sulla rivista “Vaccine” intitolato: “Influenza vaccination and respiratory virus interference among Department of Defense personnel during the 2017–2018 influenza season[44], che conclude: “Vaccine derived virus interference was significantly associated with coronavirus and human metapneumovirus”, per l'esattezza la vaccinazione antinfluenzale aumentando del 36% la probabilità di sviluppare sintomi gravi, ovvero ammalarsi, in caso di contagio con Coronavirus (come si evince dalla tabella 5 dove la colonna OR, cioè “Odd Ratio” o rapporto di probabilità tra vaccinati contro l’influenza e non vaccinati, all’intersezione con la riga ‘coronavirus’, riporta un valore di 1,36). Come secondo esempio uno studio condotto sui candidati vaccini per la SARS(-CoV-1): “Immunization with SARS Coronavirus Vaccines Leads to Pulmonary Immunopathology on Challenge with the SARS Virus” e pubblicato in precedenza[45], nel quale si conclude: “challenge of mice given any of the vaccines led to occurrence of Th2-type immunopathology suggesting hypersensitivity to SARS-CoV components was induced. Caution in proceeding to application of a SARS-CoV vaccine in humans is indicated”, cioè che qualche componente del virus [utilizzato nei vaccini] induce una ipersensibilità manifestantesi con l'insorgenza di una immunopatia a livello polmonare; motivo per il quale ad oggi, dopo un decennio, non esiste vaccino per la SARS-CoV-1.


  1. Ah, ma io aspetto, lasciamo che si vaccinino gli altri, non si sa nulla degli effetti a lungo termine.

Non è vero, quelli li conosciamo: gli effetti a lungo termine delle vaccinazioni del secolo scorso sono stati la scomparsa del Vaiolo (eradicato nel 1980), e il contenimento ai minimi termini di almeno altre sette-otto malattie contagiose che facevano morti e invalidi a MILIONI (poliomielite, morbillo, difterite, rosolia, parotite, pertosse, tetano, epatite B, etc.). Anche qui basta Wikipedia (ci sarebbero anche i siti OMS e ISS, ma capisco che possano apparire anche loro al soldo di qualcuno), ma se vi informate su Byoblu mi spiace dirvelo, sono proprio fatti vostri. Infatti, l’altro effetto a lungo termine si chiama selezione darwiniana: chi non si vaccina ha meno probabilità di avere figli (e non voglio spiegare perché, dato che è cinico e politicamente scorretto).


La realtà non è così semplice come ce la vorrebbe raccontare: la Poliomelite è stata reintrodotta e diffusa in vaste aree dell’India, dell’Africa e dell’Asia centrale proprio dalle campagne vaccinali contro di essa; lo scrive nell’Ottobre 2020 un quotidiano indiano con un articolo intitolato: “Paralisi infantile causata da vaccino antipolio: uno studio”[46], lo ripete autorevolmente un articolo della rivista “Science”, che scrive: “Nuovi dati mostrano che il virus (selvatico) della poliomelite resta trincerato in Afghanistan e nel Pakistan, l'altra sua ridotta, dove il numero dei casi sta gonfiando. In Africa, nel frattempo, il vaccino stesso ne sta generando delle forme virulente[47], ed infine lo conferma la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), sul suo portale: “Il 9 di Agosto 2020, il Ministro Federale della Sanità del Sudan ha informato la OMS del rilevamento di un poliovirus di tipo 2 derivato da vaccino in circolazione nel paese”[48].

Molti virus, assolutamente non associabili alla Poliomelite come gravità degli effetti, circolavano per le scuole nella seconda metà del secolo scorso, ed i bambini non si sottraevano al contagio col Morbillo, la Rosolia, la Parotite (orecchioni o gattoni), la Varicella e altre, proprio per non doverle affrontare in età adulta, quando il loro effetto può essere assai più pesante; come conferma basta chiedere ad un adulto sopra i cinquant’anni.

Riguardo al virus della Epatite B, patogeno a trasmissione sessuale, ricordo che fu introdotto tra le vaccinazioni infantili obbligatorie dal Ministro della Sanità, De Lorenzo, un medico, che fu in seguito condannato per corruzione da parte degli industriali farmaceutici[49]; ma il vaccino rimase e rimane tutt’ora, e l’allora Amministratore Delegato della … “GlaxoSmithKline”, Jean Stèphane, ne ha ben spiegato il motivo parlando ad una platea di dirigenti di imprese[50]: “abbiamo comprato tutti i brevetti sull’epatite B, è stata la prima volta che un vaccino è coperto da brevetto. Noi abbiamo tutti i brevetti e ora voi concorrenti se volete venire sul mercato dovrete negoziare con noi. E poi in seguito abbiamo sviluppato, se volete, dei vaccini combinati, cioè abbiamo inserito l’epatite B con altri prodotti che non erano coperti da brevetto e facendo così abbiamo reso evidentemente i prodotti combinati protetti e quindi la strategia non è molto più complicata di cosi”. Concludendo con una risata!

L’ultima affermazione, che chi non si vaccina avrà difficoltà ad avere figli, carente di qualunque fonte dimostrativa, è puro terrorismo psicologico; ed è pure falsa. Nel caso che ci interessa adesso, il vaccino contro il Covid-19, il test clinico ha deliberatamente escluso le donne in stato di gravidanza, così come i minori di sedici anni e gli immunodepressi: “Further study is required to understand the following: 1) Safety and efficacy beyond 2 months and in group not included in this trial (e.g., children, pregnant women and immunocompromised persons); 2) Whether the vaccine protects against asymptomatic infection and transmission to unvaccinated persons …”. Tra le categorie esplicitamente escluse dalla campagna vaccinale ci sono le donne in stato di gravidanza, presente o intenzionale: sanno forse qualcosa che il nostro medico ignora? Della corrispondenza tra una catena di amminoacidi nella proteina ‘spike’ del virus, supposto bersaglio del nostro sistema immunitario, aizzato dal vaccino, con una identica sequenza nella proteina ‘syncytin-1’ del tessuto placentare? Che quindi potrebbe finire nel mirino dei linfociti ... “La catena non è abbastanza lunga”, “Non ci sono evidenze”, “è possibile ma altamente improbabile”, “Test sui ratti non hanno evidenziato”, … sono le indignate esclamazioni della difesa d'ufficio della Pfizer.

O forse semplicemente si sono ricordati del Talidomide[51].


  1. Ma sui siti AIFA ed EMA ci sono un sacco di dubbi.

Benvenuti nel modo reale della scienza. Quando leggete che “i dati sono insufficienti” vuol dire che non si dispone ancora di un volume di dati che consenta affermazioni categoriche, cosa che abbiamo visto in passato e che vedremo in futuro: funziona così, quando si fanno le cose seriamente e non si urla “il plasma”, “la clorochina”, perché te l’hanno detto su FB. Quindi è ovvio che non si conoscano ancora gli effetti, per esempio, su gravidanza e allattamento, semplicemente perché non c’è ancora una casistica sufficientemente ampia per trarre conclusioni definitive, ma gli studi proseguono e presto avremo risposte anche a queste domande. Così come non possiamo sapere con certezza (anche se i dati preliminari sono incoraggianti) quanto durerà la protezione: è ovvio che per saperlo deve trascorrere del tempo.


Le cure con plasma o clorochina sono citate senza alcun urlo da medici che le hanno applicate con successo ai loro pazienti, e sono state valutate legittime (vedi punto 4). Come riportato al termine del punto precedente non si conoscono gli effetti del vaccino oltre i due mesi dalla somministrazione, non dopo due decenni, e i dati sulle donne in gravidanza non ci sono perché proprio non esistono: “not included in this trial” significa che le don ne in cin ta non so no sta te in clu se nel te st cli ni co! Deve trascorrere del tempo … ovviamente: chi vivrà, vedrà.


  1. Ah, ma i vaccini fanno venire l’autismo.

AAAAARGHHH! BASTA! È una bufala spaventosa, smentita da decenni, la vogliamo smettere! E se qualcuno mi tira fuori qualche correlazione (crescita vaccini-crescita casi autismo) provo educatamente a segnalare che CORRELAZIONE NON SIGNIFICA CAUSALITA’ (e se non capite il concetto non c’è speranza per voi e i vostri discendenti). Perché, se proprio ci tenete, vi faccio vedere un bel grafico che dimostra un’altra correlazione: quello tra autismo e aumento del consumo dei famosi cibi “bio”:


Il collegamento iniziale tra vaccini, specificamente quello contro Morbillo, Parotite e Rosolia (MPR) ed autismo si deve ad un articolo pubblicato nel 1998 sulla rivista “The Lancet” dal medico britannico Andrew Wakefield assieme a 12 suoi collaboratori, che ne suggeriva la correlazione[52]; immediatamente contestato sugli aspetti metodologici, vide dieci dei collaboratori ritirare il loro appoggio adducendo una carenza di dati sufficienti ad avvalorare un nesso causale, in seguito l’autore venne accusato dallo stesso editore di non aver esplicitato un possibile conflitto di interessi (l’esser finanziato da avvocati ingaggiati dai genitori nelle cause contro i produttori dei vaccini), attaccato personalmente, fino a veder ritirato l’articolo dalla stessa rivista nel 2010, dopo dodici anni, con il motivo di aver selezionato i casi citati nello studio, e quindi frodato[53]; nessuno però ha contestato quei casi.

Infine è ben vero che una correlazione non implichi una causalità, ma può ben esserne un indizio che giustifichi ulteriori indagini per escluderla o per confermarla: la correlazione tra l’altezza della marea e la posizione della Luna era ben nota millenni prima che venisse enunciata la legge di gravitazione universale, che ne stabilisce la causalità. In ogni caso, che si capisca o no il concetto, Speranza c'è ...


  1. Ah, ma fanno finta di iniettare il vaccino, in realtà è solo acqua distillata.

Eh, certo: milioni di medici e infermieri si stanno facendo iniettare in tutto il mondo acqua distillata. Milioni di coglioni, che tra qualche settimana lavoreranno con i pazienti Covid convinti di essere immunizzati, e invece moriranno come mosche. Ma cosa avete nel cervello?


Senza voler sostenere questa obiezione possiamo soltanto notare come nessuno sia individualmente in grado di verificare quello che può essergli iniettato, e che debba necessariamente riporre fiducia nell'intera filiera che ha condotto lui e la fiala ad incontrarsi.


  1. Avete visto l’infermiera che è svenuta? E poi è morta, ma non cielodicono.

L’infermiera è svenuta per quel fenomeno fisiologico noto come sindrome vagale: è effetto dell’ago, dello stress e di molti fattori concomitanti: ho visto pazienti svenire quando mi avvicinavo con l’ago in mano. Capita, e non è grave (lezione gratis di primo soccorso: sdraiate il malcapitato e alzategli le gambe: sarà dei nostri in pochi secondi). E non è morta, naturalmente, come ha dovuto (!) confermare l’ospedale dove lavora.


I casi di reazioni avverse più o meno gravi si stanno moltiplicando, ovviamente, mano a mano che le inoculazioni aumentano: due infermieri in Alaska subiscono uno shock anafilattico[54], un medico di Boston accusa una reazione allergica grave[55], una infermiera di Nashville subisce una semiparalisi facciale[56], un’infermiera di Porto è deceduta dopo meno di due giorni dalla somministrazione del vaccino per cause non divulgabili[57], una dottoressa di Monterrey ha sviluppato una mielite trasversa grave[58], il vicedirettore dell’ospedale Triasios di Atene è stato ricoverato in rianimazione[59],  … il caso di Tiffany Pontes Dover, infermiera di Chattanooga, che è svenuta durante la conferenza stampa seguita alla sua vaccinazione, e della quale si teme il decesso, è obbiettivamente sospetto: sarebbe stato sufficiente un breve filmato di lei, ben visibile e sorridente, senza la mascherina … a convincere anche le pietre, invece di comunicati, smentite e blocchi sui motori di ricerca specifici negli USA, che altro non fanno che alimentare il dubbio[60].


  1. In Russia e in Cina hanno fatto prima.

Ecco, questo non è bellissimo, perché in quei Paesi hanno iniziato le somministrazioni prima della fine della fase 3. Meglio abbiamo fatto noi, dove quei venduti dell’EMA hanno voluto controllare TUTTI I DATI GREZZI di TUTTI i casi del Trial.


Anche se avessero voluto, il comitato consultivo dell’EMA, così come quello della FDA, non avrebbero potuto controllare tutti i dati giacché non sono stati loro forniti; e questo perché non esistevano al momento della richiesta di autorizzazione, sia nell’UE che negli USA; l’articolo che li riporta, già citato al punto 2, dichiara che sono stati inoculate 43.448 persone ma, agli effetti della sicurezza, sono state seguite soltanto le 37.706 che alla scadenza di Novembre avevano almeno due mesi di storia clinica post inoculazione, pari quindi a circa lo 86,7% del totale; ed in teoria dal rimanente 13,3% potrebbero emergere casi capaci di inficiare i risultati pubblicati, che sono, a tutti gli effetti, parziali.


  1. Ma avete visto il curriculum di Pfizer? Hanno fatto ogni sorta di nefandezze. E adesso ci fidiamo di questi?

Guardate, non sarò certo io a difendere le grandi industrie farmaceutiche, ed è giusto star loro sul collo. Ma se oggi un bambino che nasce in Italia può sperare di vivere mediamente novant’anni è anche merito loro (lettura consigliata: Adam Smith, La ricchezza delle nazioni), e naturalmente della Medicina moderna. Se in questo caso hanno fatto un buon lavoro, a me va bene. E comunque quando hanno sfornato il Viagra non ho visto tanta gente preoccupata.


Se quest’affermazione sui bambini italiani fosse vera allora quell’industria farmaceutica persegue una politica fortemente razzista, giacché per merito suo alcuni bambini nigeriani a novant’anni non arriveranno mai, ma neppure a dieci anni, a motivo di un esperimento non dichiarato, condotto durante una epidemia di meningite nel 1996, nel quale hanno nascostamente sperimentato un farmaco nuovo e, per dimostrarne la superiore efficacia, hanno sottodosato il farmaco di controllo, all’epoca lo standard di cura per quelle evenienze, ottenendo la morte di cinque bambini per il farmaco sperimentale e sei bambini per il farmaco consolidato ma sottodosato[61]: “Secret report surfaces showing that Pfizer was at fault in Nigerian drug tests”. Alla fine hanno dovuto risarcire[62]. Considerate dunque cosa sono stati capaci di fare pur di dimostrare che un loro prodotto funziona! Come facciamo a sapere se hanno fatto un buon lavoro?

Il paragone col Viagra è completamente fuori luogo; che abbia pesanti effetti collaterali è ben noto, e comunque nessuno ne ha proposto l’obbligatorietà universale per legge!


  1. Perché i politici si vaccinano per primi, questi privilegiati? Perché non si vaccinano i politici, così fanno da cavie?

Mettetevi d’accordo. A me non frega niente.


La prima è la critica dei ‘vaccinisti’, la seconda quella dei ‘negazionisti’: due visioni inconciliabili.


  1. Non vorranno mica metterlo obbligatorio? È anticostituzionale.

Allora, io penso che per la popolazione generale l’obbligo per ora non sia da prendere in considerazione, perché è molto meglio che i cittadini capiscano da soli l’utilità di vaccinarsi. Ma anche ergersi a costituzionalisti senza capire quello che si legge no, vi prego. L’articolo 32 dice che “Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge.” Quindi è sufficiente una legge, come per altre vaccinazioni – in tutto il mondo – o come con i TSO (che qui non cito a caso). Perché (sempre la costituzione) sancisce che la tutela della salute è “fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”. Quindi, se fosse interesse della collettività vaccinare l’intera popolazione, si potrebbe fare. Che è quello che ha riaffermato proprio la Corte costituzionale (sentenza 307/1990): La legge impositiva di un trattamento sanitario non è incompatibile con l’art. 32 della Costituzione se il trattamento sia diretto non solo a migliorare o a preservare lo stato di salute di chi vi è assoggettato, ma anche a preservare lo stato di salute degli altri, giacché è proprio tale ulteriore scopo, attinente alla salute come interesse della collettività, a giustificare la compressione di quella autodeterminazione dell’uomo che inerisce al diritto di ciascuno alla salute in quanto diritto fondamentale.

Chiaro, no?


No, assolutamente no! La lingua italiana ha un senso ed i padri costituzionalisti hanno ben pesato i termini, suddiviso l’intera Costituzione in parti, ed in esse ordinato i singoli articoli: per leggerla e comprenderne il dettato non è necessario essere iniziati. Tra i Principi Fondamentali sta l’articolo 1: recante «La sovranità appartiene al popolo», non al Presidente del Consiglio, non ai ministri, non al Presidente della Repubblica, non a qualunque ordine professionale; nella prima parte, Diritti e Doveri dei Cittadini, al Titolo I sta l’articolo 13, recante «La libertà personale è inviolabile. Non è ammessa alcuna forma di … restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dall’autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge», che stabilisce la libertà essere inviolabile, non violabile, in vio la bi le! Quindi prima viene la mia, o la tua, libertà; poi viene la tua, o la mia, salute! E cosa attraversi la mia pelle pertiene alla mia libertà, punto; come recitava il motto delle femministe: “My body, my choice”! Al Titolo II sta l’articolo 32, recante «La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività … Nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario, se non per disposizione di legge, la quale non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana», e dunque anzitutto la salute è un mio diritto e quindi è un interesse collettivo; e soltanto una legge, legge ordinaria, non decreto, ordinanza, editto o grida, che non violi i limiti del rispetto della persona, può costituire un obbligo; nel 1990 non era ancora stato firmata dal nostro paese la “Convenzione sui Diritti dell'Uomo e la biomedicina”, trattato Comunitario del 1997, avente quindi forza di legge, conosciuto come “Convenzione di Oviedo”, che all’articolo 1, reca: «Le Parti di cui alla presente Convenzione proteggono l’essere umano nella sua dignità e nella sua identità e garantiscono ad ogni persona, senza discriminazione, il rispetto della sua integrità e dei suoi altri diritti e libertà fondamentali riguardo alle applicazioni della biologia e della medicina»; all’articolo 2, reca: «L’interesse e il bene dell’essere umano debbono prevalere sul solo interesse della società o della scienza»; all’articolo 5, reca: «Un intervento nel campo della salute non può essere effettuato se non dopo che la persona interessata abbia dato consenso libero e informato»; e se questo consenso viene negato non si può fare altro! Quindi la mia salute personale viene prima della nostra salute collettiva, e questo ha senso logico mentre il rovescio non ne ha. Queste determinazioni sono una diretta conseguenza del Codice di Norimberga: gli avvocati dei medici tedeschi sotto processo per aver condotto degli esperimenti clinici sui prigionieri (e non si trattava di sadismo ma della ricerca di una cura per la malaria) li difesero asserendo che gli stessi esperimenti venivano condotti negli Stati Uniti dai medici americani; l’accusa superò questa efficace obiezione sostenendo che gli esperimenti negli USA venivano condotti su volontari che liberamente e senza coercizione firmavano la loro accettazione (in quanto legati da un contratto di tipo economico); questa piccola differenza procedurale ha prodotto una notevole differenza negli esiti: i medici americani hanno proseguito nella loro brillante carriera mentre i medici tedeschi sono stati appesi per il collo finché morte non sopraggiunse!


Sui sanitari, onestamente credo che ci si potrebbe pensare. Io, tanti anni fa, per iscrivermi a Medicina dovetti fare la vaccinazione antitubercolare e poi, per lavorare, quella contro l’epatite B. Per dire.


Altri patogeni, altri vaccini; immagino che i suoi colleghi sapranno difendersi meglio da soli.


Potrei andare avanti (bellissima la discussione sulla logistica che impazza adesso), ma mi fermo qui per stanchezza, anche perché vorrei tentare di fare qualche ipotesi sul perché succede tutto questo.


Anche io sono stanco e mi fermo qui. Il seguito è un elenco di congetture sui motivi di tutta questa situazione; io ho la mia idea: invito ciascuno a costruirsi la propria idea da $.

Dott. Leonardo Casini


Proviamo:

  1. Perché siamo nella società globalizzata, dove merci, persone e idee viaggiano velocissime. E che viaggino le idee è una bella cosa, perché è una delle ragioni che ci ha portato ad avere il vaccino in tempi così straordinariamente brevi. Ma le idee che viaggiano non sono tutte “solide”, basate sui fatti, sulle prove. Molte sono idee che originano dalla paura, dall’ignoranza, dalla fragilità emotiva, dall’opposizione preconcetta all’altro, dalla strumentalizzazione politica. Dato che molti di quelli che fanno le domande e le obiezioni che ho elencato sono convinti che ci sia un grande burattinaio che muove tutti i fili, vorrei dire a costoro che sono loro gli inconsapevoli burattini di qualcuno che – per interessi personali, economici, politici – cerca di gettare discredito su quello che di buono riesce a fare ogni tanto la comunità internazionale (penso a QAnon, naturalmente, ma non solo).
  2. Poi c’è un’altra questione: per millenni i nostri cervelli sono stati abituati a elaborare un numero limitato di informazioni (lettura consigliata: Daniel Kahneman, Pensieri lenti e veloci). Da qualche decennio siamo sottoposti a un volume di informazioni (la maggior parte delle quali, come detto, inattendibili) che il nostro cervello non è in grado di elaborare e per gestire le quali non abbiamo sufficiente cultura (in particolare scientifica); la conseguenza è che quelle più clamorose, rumorose e strampalate si fissano nella nostra mente. E i meccanismi di rinforzo tipici dei social (dialogo a piccoli gruppi che rilanciano le stesse tesi: gated communities) ci accrescono nelle nostre convinzioni. (Lettura consigliata: Prevenire, di Vineis, Carra e Cingolani).
  3. Un altro effetto dei social e del web (che ho alimentato anche io, suggerendo di esplorare Wikipedia per avere risposte) è la scomparsa della intermediazione: agli esperti non viene più riconosciuto il loro ruolo (solitamente conquistato con decenni sui libri e nei laboratori), e si pensa di poter confutare le loro affermazioni basandosi su qualche informazione raccolta qua e là. Senza considerare, appunto, l’enorme complessità della scienza e della società moderna; pensate che già George Bernard Shaw diceva: “Ogni problema complesso ha una soluzione semplice. Ed è sbagliata.” (Lettura consigliata: The game, Alessandro Baricco).
  4. I media hanno giocato male la loro partita, non meglio dei politici, per intenderci. Non tanto sul versante dell’informazione, ma sulla gestione dei dibattiti e dei talkshow. Per essere chiari: non mettete uno scienziato a discutere di vaccini con un DJ, una soubrette o un critico d’arte (e stendo un velo pietoso sull’ego di qualche collega). Otterremo solo di svilire la scienza e di confondere i cittadini. Per essere chiaro – e un po’ autoritario – non dovrebbe essere consentito. Perché la democrazia non è la libertà di dire minchiate, la democrazia è fatica, è studio.

Come ha detto Kamala Harris, “la democrazia non è uno stato ma un atto”. (Lettura consigliata: gli articoli di Giovanni Boniolo su scienzainrete.it).

Lo so, non sono stato bravo, non ho mantenuto la calma come avrei voluto, ogni tanto sono andato sopra le righe. Chiedo scusa. Comunque, io e i miei familiari possiamo vaccinarci, quindi lo faremo tutti appena possibile.

Chi non vuole farlo, per ora è libero di scegliere; pensi solo che la sua scelta potrà avere sulla coscienza la malattia e la morte di coloro che non potranno vaccinarsi per ragioni di salute, e che possono solo sperare nell’immunità di gregge.

dr. Ottavio Davini


 

Citazioni nel testo:

[1] https://journals.sagepub.com/doi/full/10.1177/0300891620974755   collegamento all’articolo sul portale della rivista “Tumori”.

[2] https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33176598/ collegamento all’articolo sul portale “PubMed”.

[3] https://www.reuters.com/article/health-coronavirus-italy-timing-idUSKBN27W1J2 collegamento al dispaccio dell’agenzia “Reuters”.

[4] https://onlinelibrary.wiley.com/doi/epdf/10.1002/bies.202000240 collegamento all’articolo sul portale “BioEssays”.

[5] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7457603/ collegamento all’articolo “Furin Cleavage Site Is Key to SARS-CoV-2 Pathogenesis”

[6] https://jobs.gsk.com/en-gb/jobs?location=wuhan&page=1 pagina di ricerca per posizioni lavorative della GlaxoSmithKline a Wuhan

[7] https://www.gsk.com/en-gb/media/press-releases/gsk-completes-transaction-with-pfizer-to-form-new-world-leading-consumer-healthcare-joint-venture collegamento al portale della “GlaxoSmithKline”

[8] https://www.centerforhealthsecurity.org/event201/scenario.html collegamento all’esercitazione pandemica “Event201”

[9] https://www.treccani.it/enciclopedia/guglielmo-di-occam_%28Dizionario-di-filosofia%29/ collegamento ad Occam ed al suo metodo di indagine

[10] https://video.corriere.it/cronaca/fotosintesi-beppe-severgnini/covid-arriva-vaccino-come-comportarsi-chi-rifiuta-vaccinarsi/79c0f312-234b-11eb-852a-fddf3d627dac

[11] https://www.ilmessaggero.it/salute/focus/covid_negazionisti_demenza_dimartedi_gallavotti_cosa_ha_detto_news-5579534.html

[12] https://www.la7.it/atlantide/video/lintervista-al-prof-umberto-galimberti-covid-non-e-un-nemico-come-in-guerra-genera-angoscia-e-non-11-11-2020-349767

[13] https://www.la7.it/coffee-break/video/giorgio-dellarti-il-vaccino-deve-essere-obbligatorio-non-si-puo-lasciare-liberta-di-scelta-perche-23-11-2020-351734

[14] https://video.repubblica.it/dossier/coronavirus-wuhan-2020/coronavirus-l-infettivologo-galli-chi-si-vaccinera-avra-dei-privilegi/373560/374174

[15] https://www.la7.it/coffee-break/video/vaccino-anticovid-andrea-romano-pd-stavolta-non-scherziamo-gli-antivaccinisti-andranno-zittiti-24-11-2020-351962

[16] https://rep.repubblica.it/pwa/intervista/2020/12/29/news/coraggio_l_obbligo_di_vaccinazione_non_e_incostituzionale_ma_solo_se_c_e_una_legge_-280363412/  

[17] https://it.m.wikipedia.org/wiki/Mercurio_(elemento_chimico)

[18] https://www.news-medical.net/health/Vaccine-Excipients.aspx

[19] https://www.technologyreview.com/2020/12/09/1013538/what-are-the-ingredients-of-pfizers-covid-19-vaccine/

[20] https://www.cdc.gov/vaccines/covid-19/info-by-product/pfizer/anaphylaxis-management.html

[21] https://www.sciencemag.org/news/2020/06/abortion-opponents-protest-covid-19-vaccines-use-fetal-cells

[22] https://findbiometrics.com/new-id2020-project-to-build-biometric-id-program-around-infant-immunization/

[23] https://id2020.org/

[24] https://www.gavi.org/our-alliance/operating-model/gavis-partnership-model

[25] https://www.pfizer.com/news/press-release/press-release-detail/pfizer-and-biontech-receive-authorization-european-union

[26] https://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMoa2034577

[27] https://www.pfizer.com/news/press-release/press-release-detail/pfizer-and-biontech-submit-emergency-use-authorization

[28] https://www.fda.gov/emergency-preparedness-and-response/mcm-legal-regulatory-and-policy-framework/emergency-use-authorization#coviddrugs

[29] https://www.ema.europa.eu/en/news/ema-recommends-first-covid-19-vaccine-authorisation-eu

[30] https://www.treccani.it/enciclopedia/trascrittasi-inversa_%28Enciclopedia-della-Scienza-e-della-Tecnica%29/

[31] https://www.microbiologiaitalia.it/virologia/retrovirus/

[32] https://www.nobelprize.org/prizes/medicine/1975/press-release/

[33] https://www.sciencemag.org/news/2020/12/suspicions-grow-nanoparticles-pfizer-s-covid-19-vaccine-trigger-rare-allergic-reactions

[34] https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/sars-cov-2-decessi-italia

[35] https://it.wikipedia.org/wiki/Stati_per_aspettativa_di_vita

[36] https://www.aifa.gov.it/documents/20142/1123276/idrossiclorochina_22.07.2020.pdf/764add8f-f08f-0e26-df75-952986e54b8b

[37] https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(20)31180-6/fulltext (retracted)

[38] https://www.sanitainformazione.it/salute/il-consiglio-di-stato-riabilita-lidrossiclorochina-incertezza-su-efficacia-non-giustifica-sospensione-scelta-compete-allautonomia-del-medico/

[39] https://www.ama-assn.org/system/files/2020-10/nov20-handbook-addendum.pdf (risoluzione n. 509)

[40] https://www.thelancet.com/journals/laninf/article/PIIS1473-3099(20)30870-7/fulltext

[41] https://en.wikipedia.org/wiki/Boeing_737_MAX_groundings

[42] https://www.reuters.com/article/us-health-coronavirus-eu-vaccine-idUSKCN26D0TY

[43] https://www.cnbc.com/2020/12/16/covid-vaccine-side-effects-compensation-lawsuit.html#close

[44] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7126676/

[45] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22536382

[46] https://www.newindianexpress.com/nation/2019/oct/23/oral-polio-vaccine-causing-paralysis-in-kids-study-2051670.html

[47] https://www.sciencemag.org/news/2019/07/surging-cases-have-dashed-all-hope-polio-might-be-eradicated-2019

[48] https://www.who.int/csr/don/01-september-2020-polio-sudan/en/

[49] https://codacons.it/vaccini-codacons-chiede-chiarezza-possibili-conflitti-interesse/

[50] https://www.youtube.com/watch?v=TJWIINm52v0

[51] https://www.epiprev.it/GAM/talidomide

[52] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3136032/

[53] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2831678/

[54] https://www.nytimes.com/2020/12/16/health/covid-pfizer-vaccine-allergic-reaction.html

[55] https://www.nytimes.com/2020/12/25/health/Covid-moderna-vaccine-allergies.htm

[56] https://usareally.com/8691-this-vaccination-is-the-worst-thing-ever-nashville-nurse-with-bell-s-palsy-said

[57] https://www.nursetimes.org/la-morte-dellinfermiera-portoghese-non-e-dipesa-dal-vaccino/111214

[58] https://d.elhorizonte.mx/nacional/doctora-con-sintomas-graves-por-vacuna/2983793

[59] https://freenews.live/a-doctor-got-into-intensive-care-after-a-pfizer-vaccination/

[60] https://www.facebook.com/NeuesBewusstsein/photos/a.419488928076019/4439963832695155

[61] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1471980/

[62] https://www.independent.co.uk/news/world/africa/pfizer-pay-163-50m-after-deaths-nigerian-children-drug-trial-experiment-1663402.html


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esca
 esca
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Dott.Casini....ottima penna davvero!

L'attitudine di ciascuno dei due estensori si giudica da se'. La supponenza arrogante mista a un sarcasmo di bassa lega (l'infermiera che sviene alla vista di un ago???!?) fa trasparire disprezzo nei confronti di chiunque si appresti legittimamente a vagliare le ambiguita' dell'intera faccenda e porta l'inconfondibile marchio della banda di debunker (termine che sbatto volentieri in faccia in risposta all'ennesima sbroccata sul complottismo). 

Costui vive di certezze e si fida ciecamente....beato lui, io vivo nell'incertezza delle versioni specie se sono precostituite e mi fido a malapena della mia ombra, indipendentemente da quanto abbia studiato e lavorato nella mia vita.


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