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La variante 'Delta'


Pegaso
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La Public Health England (PHE) è una agenzia governativa britannica; essa dichiara di se stessa di esistere per proteggere e migliorare la salute ed il benessere della nazione, oltreché per ridurne le disuguaglianze:

"We exist to protect and improve the nation’s health and wellbeing, and reduce health inequalities. PHE is an executive agency, sponsored by the Department of Health and Social Care"

https://www.gov.uk/government/organisations/public-health-england

Il 14 Giugno ha pubblicato un dispaccio per la stampa intitolato "I vaccini risultano altamente efficaci contro l'ospedalizzazione per causa della variante Delta" del virus SARS-CoV-2:

"Vaccines highly effective against hospitalisation from Delta variant

https://www.gov.uk/government/news/vaccines-highly-effective-against-hospitalisation-from-delta-variant

"New analysis by PHE shows for the first time that 2 doses of COVID-19 vaccines are highly effective against hospitalisation from the Delta (B.1.617.2) variant."

Esso si basa su una analisi, non pubblicata, nella quale si considerano i casi di ospedalizzazione con sintomi lievi o moderati imputabili alla variante Delta del virus, la B.1.617.2:

https://khub.net/web/phe-national/public-library/-/document_library/v2WsRK3ZlEig/view_file/479607329

Sempre nell'analisi, citata ma non riportata nel dispaccio, si afferma chiaramente come l'insorgenza recente di tale variante ed il limitato numero di casi non abbiano reso possibile stimare l'efficacia del vaccino contro l'insorgenza di casi gravi di malattia:

"However the very recent emergence of the variant and the relatively low case numbers meant that it was not possible to estimate VE (Vaccine Efficacy) against severe disease."

Nell'analisi, e non nel dispaccio, si afferma anche la necessità di ulteriore lavoro per stabilire il livello di protezione contro la mortalità per la variante Delta; ma, come per altre varianti, si aspettano che sia alto:

"Further work remains underway to establish the level of protection against mortality from the Delta variant. However, as with other variants, this is expected to be high."

Insomma, il 14 Giugno l'agenzia preposta del governo britannico divulga alla stampa la notizia dell'elevata efficacia dei vaccini contro le ospedalizzazioni da variante Delta; andando però oltre il titolo si scopre che i dati sono pochi e riferiti soltanto a casi di lieve o media gravità; niente è noto sulla loro capacità di prevenire le forme gravi o letali della malattia, ma loro ci sperano ...

Il 18 Giugno, appena quattro giorni dopo, la stessa agenzia pubblica un 'technical briefing' (il n. 16), non specificamente destinato alla divulgazione, intitolato:

"SARS-CoV-2 variants of concern and variants under investigation in England"

a pagina 12 del quale compare una interessante tabella, la n. 4, che riporta i casi di ricovero in emergenza e di morte, tra il 1° Febbraio ed il 14 Giugno (guarda la coincidenza), imputate alla medesima variante Delta (B.1.617.2); in essa si trova che:

— su 9.461 casi di persone con la prima dose di vaccino, 10 sono decedute, corrispondenti allo 0,11%;

— su 4.087 casi di persone con la seconda dose di vaccino, 26 sono decedute, corrispondenti allo 0,64%;

— su 35.521 casi di persone non vaccinate, 34 sono decedute, corrispondenti allo 0,09%.

Dunque, dai numeri che l'agenzia della Salute Pubblica Britannica ci fornisce, possiamo concludere che la vaccinazione aumenti la probabilità di morire della variante delta del SARS-CoV-2 dello 0,64/0,09 ovvero di circa 7 (sette) volte, o detto altrimenti, la aumenti del 700%.

Un risultato che indubbiamente rivela l'elevata efficacia del vaccino nel prevenire una lunga ospedalizzazione! Il modo di ottenerlo però non viene specificato alla stampa ...

In conclusione, mentre la stampa ci spaccia l'elevatissima efficacia del vaccino contro la temutissima variante, noi miscredenti possiamo concludere, alternativamente, che scampare alla vaccinazione aumenti del 700% la probabilità di non crepare della 'variante Delta'.

#Norimberga II

Questa discussione è stata modificata 1 mese fa 4 tempo da Pegaso

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cedric
Noble Member
Registrato: 6 anni fa
Post: 1320
 

A pagina 13 c'è la didascalia della citata tabella di pagina 12

 

 

 

¥ Cases without specimen dates and unlinked sequences (sequenced samples that could not be matched to individuals) are excluded from this table.
* Cases are assessed for any Emergency Care attendance within 28 days of their positive specimen date. Cases still undergoing within 28-day period may have an emergency care attendance reported at a later date.
§ At least 1 attendance or admission within 28 days of positive specimen date
‡ Cases where specimen date is the same as date of Emergency Care visit are excluded to help remove cases picked up via routine testing in healthcare settings whose primary cause of attendance is not COVID-19. This underestimates the number of individuals in hospital with COVID-19 but only includes those who tested positive prior to the day of their Emergency Care visit. Some of the cases detected on the day of admission may have attended for a diagnosis unrelated to COVID-19.
^ Total deaths in any setting (regardless of hospitalisation status) within 28 days of positive specimen date.

¥ I casi senza data dei campioni e sequenze non collegate (campioni sequenziati che non possono essere abbinati a individui) sono esclusi da questa tabella.
* I casi vengono valutati per qualsiasi intervento in pronto soccorso entro 28 giorni dalla data del campione positivo. I casi ancora sottoposti a un periodo di 28 giorni possono avere una frequenza di cure di emergenza segnalata in un secondo momento.
§ Almeno 1 presenza o ammissione entro 28 giorni dalla data del campione positivo
‡ Sono esclusi i casi in cui la data del campione è la stessa della visita del pronto soccorso per aiutare a rimuovere i casi rilevati tramite test di routine in strutture sanitarie la cui causa principale di partecipazione non è COVID-19. Ciò sottostima il numero di persone in ospedale con COVID-19, ma include solo coloro che sono risultati positivi prima del giorno della visita di pronto soccorso. Alcuni dei casi rilevati il ​​giorno del ricovero potrebbero aver assistito a una diagnosi non correlata al COVID-19.
^ Decessi totali in qualsiasi contesto (indipendentemente dallo stato di ospedalizzazione) entro 28 giorni dalla data del campione positivo

Ma  i 73 morti  sui 60.624 esaminati sono morti esclusivamente per covid e non per altro  o sono  morti anche per altre cause?  Qualcuno bravo a leggere tutto il report potrebbe essere d'aiuto?


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lurker
Eminent Member
Registrato: 4 anni fa
Post: 40
 

 

 

Ma  i 73 morti  sui 60.624 esaminati sono morti esclusivamente per covid e non per altro  o sono  morti anche per altre cause?  Qualcuno bravo a leggere tutto il report potrebbe essere d'aiuto?

Cercando per "death" e "fatalit" non ho trovato niente di utile. Pero' la definizione di "case fatality rate" presuppone che la morte avvenga come conseguenza della malattia in esame:

https://www.britannica.com/science/case-fatality-rate

E' interessante la considerazione alla fine dell'articolo dell'Enciclopedia Britannica a proposito di possibili errori nella stima delle morti dovuti al fatto che la morte possa essere causata da cause diverse dalla malattia a cui ci si riferisce, per cui  il case fatality rate e' usato di solito per malattie infettive acute o comunque per malattie di breve durata, e non per malattie croniche, proprio per ridurre questo tipo di errore.

Segnalo poi questo documento:

raggiungibile dal link presente a pag. 15 del Technical Briefing, dove si dice esplicitamente che c'e' una riduzione dell'efficacia del vaccino  per le infezioni sintomatiche (15-20% per una dose), anche se e' mantenuta l'efficacia nei confronti dell'ospedalizzazione.


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