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Il primo Settembre 2021 l'Italia entra in sciopero permanente per la fine della dittatura


owonimo
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Il primo Settembre 2021 l'Italia entra in sciopero, permanente, per la fine della dittatura mascherata da emergenza sanitaria. Non siete soli. Ci sono sacche di resistenza in tutto il pianeta. Siamo su un baratro. Se state ascoltando, siete la resistenza.

Da 10 anni l'Italia è commissariata, abbiamo avuto 7 Presidenti del Consiglio, tutti non eletti dagli italiani, piazzati al potere direttamente dai loro burattinai di Bruxelles, del Club Bilderberg, del World Economic Forum.

Molti pensano che la dittatura sia cominciata nel 2020, quando, con la scusa dell'emergenza sanitaria infinita, sono stati aboliti i diritti e le libertà fondamentali, in un'orrenda discesa senza fine, verso la censura della verità, la somministrazione forzata di terapie geniche sperimentali, e l'imposizione del "COVID Pass" in puro stile Nazista.

Non facciamoci ingannare. La dittatura, che ora non ha paura di mostrare il suo volto più feroce, è cominciata almeno 10 anni fa. Ora stiamo assistendo all'assalto finale, una manovra frontale a tenaglia. I finti governanti di tutti i Paesi hanno ricevuto tutti lo stesso ordine, "Accerchiare, isolare, e distruggere le ultime sacche di resistenza".

In Gran Bretagna, in Francia, in Grecia, in Italia, le persone che come noi hanno resistito al lavaggio del cervello mediatico e sociale, sono scese in piazza a manifestare. Ma è troppo tardi. Arrivati a questo punto la democrazia, il dialogo, le leggi costituzionali, sono solo ricordi di un passato che non esiste più. Il Regime mondiale ha cancellato tutto, mentre eravamo voltati da un'altra parte, distratti dal benessere.

Pensate davvero che le spietate marionette al potere possano ascoltare? Da sinistra a destra sono stati tutti intruppati dal Regime. Stanno eseguendo gli ordini, e più alzerete la voce in piazza, più sarà facile per loro accelerare l'agenda del Nuovo Ordine Mondiale, estremizzare il conflitto, fino alla violenza fisica. Al primo morto, che cercheranno di far saltare fuori in ogni modo, l'esercito chiuderà tutti in casa, senza nemmeno più la scusa dell'emergenza sanitaria.

Cercate di capire che il Regime va avanti perché ci sono milioni di persone che, ogni giorno, lo mandano avanti, fanno funzionare i suoi ingranaggi.

Il Regime ha un'unica grande paura. Che voi realizziate che senza la vostra collaborazione, i treni e i bus si fermano, i pacchi non vengono consegnati, le casse dei supermercati non passano i prodotti, la spazzatura non viene raccolta, gli uffici si chiudono, i macchinari di produzione si fermano.

Chi segue l'informazione indipendente conosce già tutte le informazioni censurate dal Regime. I contratti e le manipolazioni miliardarie delle case farmaceutiche sui coronavirus, da vent'anni. Le cure domiciliari per il COVID, efficaci e a basso costo. I pericoli mortali delle reazioni avverse alle terapie geniche sperimentali, negati fino all'evidenza.

Tutte queste informazioni ora non fanno più nessuna differenza. Chi si è fatto lavare il cervello dai media di Regime non le ascolterà mai. E il Regime continuerà con le sue bugie, dritto per la sua strada.

L'unico modo per guarire la nostra Italia, dal cancro della dittatura sanitaria, è di fermarla. Sciopereremo ad oltranza finché non saranno soddisfatte le nostre richieste.

(1) Fine immediata dell'emergenza sanitaria.
(2) Fine immediata degli obblighi liberticidi di vaccinazione COVID, e del "COVID Pass".
(3) Autorizzazione di tutte le cure domiciliari e ospedaliere del COVID.

Dobbiamo impegnarci, stare a guardare non risolverà nulla, urlare nelle piazze non risolverà nulla, farci manganellare dal braccio violento del Regime non risolverà nulla. Dobbiamo scioperare ad oltranza, fermare ogni singolo ingranaggio del Regime.

Lo sciopero sarà totale, decentralizzato, e inarrestabile. Ognuno di voi deciderà in piena autonomia dove e come dare il suo contributo, quale rotella del Regime fermare, quale macchina spegnere, quale servizio interrompere.

Dichiaratevi malati, dichiaratevi in sciopero, non presentatevi al lavoro, fate come volete, ma agite. Il Primo Settembre la dittatura sanitaria italiana deve ricevere un messaggio forte e chiaro, "Noi non ci stiamo". LORO sono il male e il virus, e LORO devono andarsene.

Molti dovranno rischiare uno stipendio, dovranno fare a meno di settimane intere di paga. È il prezzo minimo da pagare, per riavere indietro tutte le libertà che si sono presi. Serve il sacrificio personale di centinaia di migliaia di scioperanti. Serve il nostro sacrificio. Nessun salvatore, nessun partito, nessun movimento potrà fare al posto nostro quello che deve essere fatto.

Il Primo Settembre rinasce l'Italia libera.


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GioCo
Noble Member
Registrato: 14 anni fa
Post: 1640
 

Un appello giusto, ma anche questo tardivo. Lungi da me scoraggiare ogni forma di lotta ma quello che viene chiamato "sistema" ha già creato la sua specifica isola di sopravvivenza per ciò non sarà toccato nemmeno da uno sciopero globale a oltranza. Come le manistestazioni di piazza sono cose già accadute e di cui si sa perfettamente limiti e punti deboli perché c'è stato modo e tempo per studiarle bene e per prevenirle, in modo che il danno si scarichi lì dove conviene, cioé nel posto sbagliato (per noi vessati).

Tutti i servizi di cui dici che "verrebbero interrotti" chi colpiscono? I deboli, i fragili, coloro che non potranno nemmeno far valere la loro voce, oppure chi ha mille alternative superlussiose e può aspettare che tutto si sgonfi da solo per effetto implosivo?

Un tempo costoro dipendevano da noi, avevano creato una società in fretta e senza pensare al problema del doppio legame, tra padrone e servo e avevano costruito la casa ospidando il servo. Per ciò è stata l'epoca d'oro degli scioperi che hanno concesso per la prima volta un grande potere nelle mani dei molti, più grande di quello democratico nella Magna Grecia che si esercitava con il servizio militare (obbligatorio) e cioé andando in guerra.

Quando viene ripetuto che "non hanno più bisogno di noi", non si intende che non hanno più bisogno di vessare e sfruttare. Quello è il @GioCo di cui difficilmente vorranno privarsi. Si intende che il rapporto sociale non è più basato su un "bisogno reciproco" ma di relazione zootecnica unidirezionale: loro ci usano secondo capriccio e noi veniamo usati. Punto. Noi siamo le bestie (tecnicamente) e loro i "pastori". La telematica è l'infrastruttura che rende in pratica possibile la divisione tra bestie e padroni. Come padrone delle bestie non perdi troppo tempo ad ascoltare i versi dell'animale se sai perfettamente che li hai provocati tu quei versi, scientemente. Cioé, al macello, non stiamo a registrare il verso della bestia squartata se non ci piace. Ci serve la carne e macelliamo. Tutto qui. Se i versi ci danno fastidio, insonorizzeremo le pareti e questo è quanto. Per ciò YouTube (o qualsiasi altro social dentro cui siamo risucchiati) si allinea. No?

Questo è il motivo per cui scrivo in continuazione che internet non è e non sarà mai una soluzione, ma IL problema. Che dovrà essere risolto, come la bomba atomica, ma non ora e non qui.

Poi. Lo so perfettamente che quando ripeto di avere già visto questo "futuro" non posso essere compreso. E' impossibile. Ciò non di meno mi viene chiesto di raccontarlo per quelli che verranno e chi me lo chiede non ha pietà, me lo chiede e allo stesso tempo mi costringe. Non lo devo fare per i miei contemporanei ma per i loro pronipoti, l'ho detto fin da principio e continuo a ripeterlo. Ma tent'é... Lo devo perché il duro compito di capire cosa è successo adesso qui ed ora, sarà per loro un compito davvero molto complesso, più che oggi e in passato. Questo non per l'assenza di informazioni, ma paradossalmente per l'abbondanza... della confusione. Questo porterà nel futuro conclusioni molto errate, più o meno come lo sono state per tanti altri episodi del nostro passato, ma in modo accentuato.

A questo proposito mi vengono anche fornite precise scadenze che servono a inquadrare il mio discorso nel tempo e quindi renderlo fruibile e "chiarificante" per la miseria che riesce ovviamente, perché ho detto e ripeto che non esiste nessuno più miserabile di me (che io conosca) per portare avanti un compito simile. Però tanto il mio giudizio non conta una cippa, perché è solo quello di una persona identificata in questo corpo, in questo tempo e in quest'epoca.

Per quanto riguarda poi lo scoramento che per forza i miei discorsi (non può essere altrimenti è impossibile!) portano nel dibattito più generale, ho provato tante volte a dire quali sarebbero le soluzioni, ma è inutile, in ogni "fase" verranno sempre visti come privi di senso e per ciò disapplicati o comunque contrastati perché percepiti come intili o comunque meno utili del necessario (nell'immediato). Se non è il tempo, non è il tempo e basta. Non si può lottare contro il tempo, tanto per i giorni in cui prevale il Buio, come per quelli dove poi prevarrà la Luce. Non si può chiedere a una rapa di crescere più in fretta. Non c'è verso a meno che non mi invento un tipo di rapa (che non sarà più una rapa) che ci riesca, senza però sapere poi quali saranno le conseguenze, perché quella non sarà più una rapa e per esempio potrei renderla non più commestibile involontariamente e per ciò doppiamente inutile, scoprendo pure che non è proprio possibile renderla commestible se voglio che cresca più in fretta perché i geni che controllano i due aspetti sono gli stessi.

Per esempio (non correlato) tanto tempo fa, quand'ero ancora vent'enne dissi che per risolvere il problema dei trasporti aerei avremmo dovuto usare dirigibili per i traggitti di media e breve distanza e che sarebbe stata una soluzione inevitabile prima o dopo. Dirigibili moderni ovviamente. Questo per l'ovvia ragione che inquinano meno, costano meno, consumano meno e hanno bisogno di meno infrastruttura (meno di qualsiasi altro veicolo) per la loro gestione. Però volano e quindi raggiungono facilmente anche zone impervie. Per il gas al posto dell'idrogeno per il trasporto passeggeri si può usare l'elio che le moderne tecnologie ci mettono a disposizione nelle quantità desiderate. Tra l'altro oggi l'idrogeno si può rendere anche inerte e sicuro per tutti gli altri usi. Mi rivolgevo a una platea di giovani-adulti e sono stato contestato duramente come "retrogrado" e sciocco. Ok, era la fine degli anni '80 e c'era meno consapevolezza di oggi del degrado ambientale. Ma oggi non è diverso e siamo agli inizi del '20 del 2000, trent'anni dopo.

Nel futuro l'educazione si dovrà concentrare sulla gestione emotiva. Anche per questo insisto tanto su questo punto, ricalcando ogni volta come ne sappiamo davvero troppo, TROPPO poco. Noi non abbiamo alcuna educazione emotiva riconosciuta e riconoscibile in quest'epoca e in quest'accidente di occidente. I Greci avevano già molta più consapevolezza dell'importanza che aveva una educazione di questo genere. Molto, molto più importante di qualsiasi altro genere di educazione, dovrebbe venire prima addirittura dell'educazione a parlare e rimenere tutta la vita una costante. Il centro di tutta l'attenzione, generazione dopo generazione, ma noi non siamo nemmeno in grado di capire che può esistere una tale educazione. Peggio che gli uomini delle caverne! E siamo tutti nella stessa barca, oppressi e oppressori.

Chi fa studi classici riceve un ombra di quell'educazione ma edulcorata da un rapporto di tipo scolastico, cioé cattolico, MOLTO rigido (non SEVERO ma RIGIDO) che ne snatura completamente il senso originale, pervertendolo. Perché è nata apposta per quel motivo (la scolastica) e non siamo in grado oggi di mettere in discussione proprio questo specifico aspetto, da cui poi derivano tutte le successive degradazioni morali, intellettuali e cognitive in generale. Ecco che allora se dico che la prima forma di lotta rimane quella interiore per riconquistare un equilibrio (=un senso autocosciente) emotivo che abbiamo perduto senza il quale nulla potrà seguire e avere un senso, so che non posso essere compreso.

Noi dovremo passare per forza dalle forche caudine di questo svilimento (=sconfitta Umana) che sarà ricordato tanto orrendamente da cancellare il ricordo delle precedenti guerre mondiali. Di acqua sotto i ponti ne deve cioé passare ancora tanta. Questo non correggerà la dirigenza che rimarrà una schifezza pari all'attuale (cioé a dire che il cannibalismo è l'aspetto più prosaico) ma ne mitigherà di parecchio i propositi, almeno per un lungo periodo. Poi sarà semplicemente reso impossibile riconoscerli come efficaci.

Ottobre (cioé questo autunno) è la scandenza che tante volte ho indicato come passaggio dopo il quale i giochi che sono stati fatti fino a quel momento (=le contrapposizioni politiche) verranno sommate e quanto guadagnato nel disastro, per contenere il danno, sarà sommariamente mantenuto e le lotte a seguire avranno meno impatto (come anche le repressioni). Ma non aspettiamoci molto, saranno comunque briciole ed è per questo che insisto che ogni voce, ogni protesta, ogni tentativo di resistenza per quanto minuscolo avrà importanza (per i posteri) e conterà qualcosa. Non sarà comunque inutile.

Stiamo coerentemente passando a una fase più calda del confronto. Ma il @GioCo si consuma adesso. E so che anche questo non può essere compreso... è impossibile!


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Bertozzi
Active Member
Registrato: 13 anni fa
Post: 16
 

E se sei un pensionato quel giorno non comprare la gazzetta e non andare al parchetto con cagnetto, potrai farcela?

@owonimo E' un ottima idea questa dello sciopero totale ad oltranza e io penso che sia l'unica e più potente soluzione, e non per quello che otterrà un'azione di quessto tipo, ma per il gesto, il simbolo, comincerebbero ad avere paura, lo dico da sempre, senza di noi non si allacciano le scarpe lassu ... ma vedi che anche fra noi illuminati del tre per cento si è solo capaci di fare obiezioni e filippiche e ghirigori semantici e ardite predizioni quando sarebbe solo da fermare tutto e fermarci tutti.  Siete capaci di fermarvi e non aderire al sistema. A stare fermi cristo siete in grado? No, dovete sempre dire la vostra, FARE la vostra. E per cui niente siamo in grado di stare in casa a far nulla solo se ci obbligano i potenti con qualche scusa e lo chiamano lockdown. 

Questo post è stato modificato 1 mese fa da Bertozzi

Ted K. e Cristoduli hanno apprezzato
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AlbertoConti
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Registrato: 12 anni fa
Post: 1525
 

Ho visto solo ora questo appello, e lo condivido.

Il 12 agosto è stato pubblicato su CDC un mio articolo:

dove ipotizzavo una nuova confederazione sindacale, in aperta contrapposizione con gli storici CGIL-CISL-UIL che hanno ampiamente tradito i lavoratori, assecondando la deriva neoliberista e relativa applicazione del principio "divide et impera".

 

In questo modo tutti i lavoratori avrebbero avuto la possibilità di scegliere se stare col SISTEMA o contrapporsi al SISTEMA, ma pur sempre nell'alveo delle regole COSTITUZIONALI.

E' chiaro che tale nuova confederazione CLLN (sulla falsariga del CLN) avrebbe indetto uno sciopero nazionale per bloccare il Paese, facendo paura agli attuali despoti che comunque hanno un fottutissimo bisogno del consenso dell'opinione pubblica (altrimenti come si spiega la propaganda vaccinale di stile goebbelliano?).

Purtroppo anche il mio appello pare non abbia goduto del necessario supporto.

Tuttavia la strada giusta è quella, come pare vogliano dimostrare i camionisti australiani che vogliono bloccare il paese da soli.


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