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HANNO LIBERATO UN LADRO


mystes
Honorable Member
Registrato: 12 anni fa
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I giornaloni “mainstream” che adorano i finanziamenti del capitale globalista (alla Soros, tanto per intenderci!) esultano alla notizia proveniente dal Brasile sulla “liberazione” di Lula.

Mettiamo i puntini sulle "i"":  è vero che un giudice della Suprema Corte, in seguito a una decisione “monocratica” che dovrà ancora essere convalidata dall’assemblea plenaria della stessa Suprema Corte, ha liberato Lula, ma lo ha fatto sulla base di valutazioni personali politiche ed ideologiche, non entrando nel merito delle sentenze (numerose sentenze!) che hanno condannato Lula per i crimini più odiosi della storia dell’umanità, per corruzione ed assalto sistematico alle risorse dello stato, lo stato brasiliano il quale, in quasi dieci anni di governo comunista è stato saccheggiato e del quale è stata fatta man bassa per fini di arricchimento personale e di arricchimento della famiglia presidenziale e dei ministri comunisti che componevano il governo di Lula.

Queste precisazioni sono doverose, per capire che il “giudice” non ha compiuto un atto di giustizia e non ha riconosciuto l’innocenza di Lula dei reati contestatigli e per i quali era stato condannato, ma lo ha liberato per sole ragioni politiche e di opportunismo politico, per contrapporre all’attuale presidente che governa il Brasile, anticomunista, onesto e che ha promosso una prodigiosa ripresa economica, un candidato comunista.

Infatti con la sentenza liberatoria il Lula si è visto restituire i diritti politici e quindi gli è stata riconosciuta la possibilità di concorrere alle prossime elezioni presidenziali che si terranno l’anno prossimo.

Ma il tale “giudice” ha fatto i conti senza l’oste, cioè senza l’opinione pubblica: nonostante i numerosi tentativi, in epoca di pandemia, di screditare l’attuale presidente del Brasile, quest’ultimo, nei recenti sondaggi di opinione, continua a risultare vincente con alto margine di voti alle prossime elezioni e nessun Lula, ladro e nemico del popolo, potrà insidiargli la Presidenza.

Ormai il vento è cambiato in America Latina, il popolo brasiliano è maturato, e respinge fermamente l’idea di un ritorno alla Presidenza, di un personaggio squalificato e condannato in modo irreversibile.

 

Questa discussione è stata modificata 2 mesi fa 5 tempo da mystes

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mystes
Honorable Member
Registrato: 12 anni fa
Post: 605
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Ieri domenica 14 marzo 2021

Nell’Argentina governata da un Presidente comunista:

L’auto nella quale viaggiava il Presidente argentino Alberto Fernández è fatto oggetto di una manifestazione di protesta con lancio di sassi da parte di alcuni manifestanti inferociti contro la politica economica di Fernández.

Nel Brasile governato dal Presidente Bolsonaro:

Milioni di manifestanti hanno sfilato nelle maggiori città del Paese per chiedere la fine del lockdown e l’impechement dei giudici della Suprema Corte responsabili della perdita di tantissimi posti di lavoro e della chiusura di numerose attività commerciali e dei servizi.


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oriundo2006
Noble Member
Registrato: 12 anni fa
Post: 2384
 

Ladro o no, più o meno come gli altri, Lula è residuo di un'epoca passata. È patetico il suo tentativo di tornare a fare politica attiva. Un uomo che farebbe meglio a scrivere un libro di memorie sul suo passato piuttosto che proporsi per il futuro del suo Paese.

 


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