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Grottesca Narratologia Sanitaria Incipiente


GioCo
Noble Member
Registrato: 13 anni fa
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Voglio mettere questo contributo in "notizie" perché è un argomento che si fa fatica a portare alla luce.

Ogni volta che mi fermo a riflettere sulla propaganda di questa emergenza sanitaria perpetua data da una epidemia virale di ca%%ate virtuali (poi spiego "giurin giurello") ciò che mi lascia perplesso è l'impossibilità di tenere in piedi razionalmente anche solo uno degli argomenti "ufficiali" senza che rimanga totalmente privo di senso logico e di contro l'impassibile "seriosità" con cui tale fiume di ca%%ate parolaie viene sostenuto da praticamente chiunque, a prescindere dall'intelligenza di ognuno, unicamente perseguendo chi fa notare che non stanno in piedi. Senza fornire MAI alcuna risposta sensata utile per "tappare i buchi" di quanto viene sostenuto.

Pare di vedere uno di quei B-movie raffazzonati in qualche modo da registi improvvisati che hanno la velleità di fare successo e che la massa "gode" sapendo perfettamente che è spazzatura (tipo "vacanze di natale") ingerendo altra spazzatura (tipo snack e bevande zuccherate) per potersi abbandonare in comportamenti spazzatura (tipo sprofondati da qualche parte non curanti di tutto, compresa l'igiene personale).

Il successo quindi non sarebbe dato dalla bontà della narrazione, aggredibile a ogni livello, ma dalla "necessità" di accettare qualcosa che proprio perché è spazzatura, rilassa, fornisce un minimo di conforto e per ciò essendo stata accettata in anticipo, non può essere messa in discussione. Anche se avvelena l'animo dall'interno, proprio come la SARS2 il sangue se si lascia percolare dentro nel corpo "in vigile attesa".

Il principio potrebbe essere quello del veleno del ragno che a differenza di quello del serpente o dello scorpione, non provoca disagio nella vittima, non la fa "scappare", ma rilassa e addormenta liquefando al contempo i tessuti interni di una preda ormai avvolta in un bozzolo di seta morbida per permettere alla creatura che non è dotata di denti di succhiarla in pace nel tempo un po' per volta, come fosse un frappè conservato in frigo che di tanto in tanto va a sorseggiare.

Una creatura "tecnica" che si comporta come un ragno: il tecnoragno.

L'intera coerenza del quadro, per quanto orrenda, rimane più inquietante dell'orrore che suscita l'immagine. Calza a pennello. Ma non voglio qui discettare sulle questioni escatologiche di una propaganda che somiglia sempre di più, ogni giorno che passa, ad una lezione ecumenico-sanitaria per riavvicinare alla "fede vaccinista" la pecorella dispersa nella foresta buia della disinformazione.

Qui voglio invece esaminare queste "stranezze" narratologiche, perché (perdonate se insisto) non sembra che nessuno, ma proprio nessuno, se ne stia occupando. Certo, si tratta "solo" di evidenze evidenti, ma non per questo le trovo meno interessanti da notare. Visto che non le nota nessuno.

Da dove iniziare? Ecco, un problema è la massa di spazzatura cumulata nel frattempo che non accenna tra l'altro a diminuire, nonostante apparentemente la propaganda sia impegnata a ripetere praticamente sempre gli stesi quattro concetti scemi da un anno e mezzo. Proviamo isolando differenti aspetti.

L'EMEREGENZA PANDEMICA MAI DICHIARATA PER MIGLIAIA DI MORTI... SBAGLIATI!

Ecco questa è la prima assurdità con cui ci si scontra che riguarda una emergenza sanitaria globale dichiarata solo a parole in un intervista da un rappresentante dell'OMS e poi ripresa fino allo sfinimento dai quotidiani, come ad esempio i famigerati 150mila morti solo in Italia che nel mondo sono arrivati ben oltre un milione. Si discetta se siano per covid o con covid, ma “la covid” non esiste e un invenzione narrativa. Esiste un SARS2 ma solo virtualmente (poi ci arrivo). Quindi esattamente di cosa sarebbe morta sta gente? Con "esattezza", fossimo onesti, dovremmo dire che a un anno e mezzo di distanza "non si sa" e questa è la sola magra conclusione a cui riusciamo a giungere con le nostre misere 4 sciocchezze che ci vengono ripetute ogni santo giorno dai media, ma non per cattiva volontà, o desiderio di rifiutarsi di ammettere una questione sanitaria grave che effettivamente c'è o quantomeno c'è stata, solo perché viene impedita ogni indagine approfondita in una evidentissima campagna di depistaggio e ostruzionismo recidivo persistente e aggressivo che sfocia nella aperta intimidazione, repressione, censura e ricatto (anche legale) di chiunque provi a indagare seriamente sulla faccenda ponendosi delle banali domande. Come se l'intimidazione fosse una ragione valida di per sé per dare credito a quelle morti. Un esempio su tutti (ma passerei giorni a elencare) l'aver "sconsigliato" le autopsie a marzo del 2020 oppure (forse peggio) insistere sull'inesistenza o l'inefficacia di cure che sono state somministrate con successo persino a personaggi molto in vista come Trump o Berlusconi. E qui arriviamo alla stronzata successiva:

PER UNA MALATTIA DELLE VIE RESPIRATORIE LA "CURA" E' ASPETTARE CHE DIVENGA MORTALE

Fino al 2019 se mi veniva una bronchite, nessun medico sano di mente mi avrebbe prescritto come terapia di aspettare a vedere se diventava polmonite. Improvvisamente arriva un morbo di una famiglia nota e studiata da vent'anni almeno, responsabile di malattie equiparabili ai raffreddori che diventano bronchiti che diventano polmoniti (se non curate) e le cura ufficiale per tutti diventa "aspettare per vedere se diventa mortale". La parte più paradossale dell'intera faccenda poi è che non potendo distinguere sempre (dai sintomi) la malattia provocata dalla SARS2 da una normale influenza provocata da solo il 99,9...% di tutti gli altri patogeni accomunabili che comunque rimangono circolanti, tutte le patologie simil-influenzali hanno ereditato questa fantastica nuova terapia in un orgia di non-sense degna delle migliori performance di Monty Python se non fosse che ha risvolti così tragici. Ma non contenti di questo magnifico risultato medico sanitario grottesco, alla beffa si aggiunge il danno: l'intero apparato sanitario si trasforma per combattere questo patogeno che nessuno ha mai visto in vitro, su cui non è possibile fare nessuna ricerca di laboratorio e quindi senza che ci siano mezzi per individuarlo con chiarezza, con metodi che definire "criminali" oggi è un eufemismo, come la ventilazione forzata. Ma le risorse destinate per combattere la pandemia sono così esigue che intere fette di popolazione affette da patologie anche molto gravi (tipo cosine piccole piccole come neoplasie, ictus e infarti) che prima venivano curate ora sono di fatto abbonate al loro destino, anche perché "potrebbero essere infette" e quindi per paura che "virtualmente" contagino con l'ignoto patogeno, senza un TEST negativo che per questo è perfettamente inutile, possono anche essere lasciate morire.

Lo so vi prevengo: i corona sono agenti patogeni noti per "il guscio" che da solo provoca la malattia. Quindi non occorre conoscere l'intero virus, basta un pezzetto, l'ormai famigerata proteina spike, unica responsabile della malattia.

Peccato che non è questo che ci viene detto dall'inizio, se no non perdevamo così tanto tempo, energie e risorse in tutto il mondo a cercare un virus fantasma, no? Ma questo ci porta inevitabilmente verso l'altra cazzata narratologica:

BISOGNA STRONCARE IL VIRUS... NO, LA MALATTIA... NO, I BAMBINI!

Dall'inizio di questa faccenda il centro delle attenzioni mediatiche di propaganda sono stati i bambini e per tuuutte le ragioni più sbagliate. Se vi ricordate ci dicevano quando i vecchi hanno iniziato a sfilare in obitorio che dovevamo proteggerli dai più giovani che essendo per natura incapaci di autocontrollo, se ne andavano in giro a fare bisboccia o peggio andavano a scuola, così portavano il pericoloso patogeno a casa, infettando i poveri vecchi che deboli per le loro scarse difese immunitarie, subivano il peggio, semplicemente perché volevano stringere i loro nipotini tra le braccia. Mentre i bambini manco se ne accorgevano.

Dove non funziona questo ragionamento? Ca%%o è un colabrodo, non c'è un singolo passaggio che non sia spazzatura allo stato puro più fetido e ributtante. Tanto per cominciare i vecchi (più fragili) che morivano provenivano quasi tutti dalle RSA dove notoriamente non abitano con i loro nipotini che li devono se mai venire a trovare "di tanto in tanto" e con accortezze che si spera siano comunque prese dato il luogo (e per le ca%%o di rette che costano sti immondi luoghi di isolamento sanitario, psichiatricamente interessanti da studiare per il solo fatto che esistono e che in un futuro dovremmo poter rimettere in discussione) per ciò di certo non sono il veicolo principale per un patogeno che non colpisce i più giovani praticamente nel 100% dei casi. Ma qui è arrivata la genialata propagandistica per tappare il buco: il patogeno (sempre virtuale, ricordiamocelo) genera malati asintomatici.

Allora, da quando "solo" esiste la sanità, cioè la professione medica, uno dei pochi concetti cardine inamovibili che la tiene in piedi da sempre è che senza sintomi la malattia NON esiste. Tanto che spesso abbiamo preso la malattia per il sintomo (curando i sintomi e non la causa) e questo era un problema di sempre. Ciò non vuol dire che tutte le malattie si denunciano con sintomi chiari ed evidenti nel loro decorso, ma che se non ci sono sintomi non esiste modo per dichiarare malato qualcuno. Tanto più se la malattia riguarda un patogeno simil-influenzale. Tant'è che si parlava in casi estremi di "portatori sani", non malati asintomatici. Perché? Banalmente perché per essere infettivo il patogeno deve essere espulso dal corpo in quantità sufficienti a mettere in crisi il sistema immunitario di un altro essere vivente "raggiunto". Se la carica virale è troppo bassa, il corpo si sbarazza del patogeno facilmente a meno che non ci siano situazioni che ne compromettono seriamente il buon funzionamento che però rimangono rare e contenibili. Ergo, se non hai sintomi ma il patogeno è nel tuo corpo, la tua possibilità di contagiare altri è pari a zero, quindi non sei un problema nemmeno per te stesso. Siamo attraversati praticamente ogni istante da miliardi di patogeni di ogni tipo e se non fosse così sarebbe un disastro. Ma improvvisamente per questo SARS2 (che mi rifiuto di completare con il resto della sua dicitura da virus fantasma qual'é) esiste lo stato asintomatico che sarebbe contagioso tanto quanto quello sintomatico per via delle "droplet", le famigerate (microscopiche) goccioline di vapore contenute nel fiato... che naturalmente non avendo isolato il virus in vitro, non sappiamo cosa contengono e non possiamo verificarlo non solo nella quantità residua necessaria per determinare l'infettività, ma nemmeno SE esiste tale patogeno nelle droplet. Quindi l'affermazione è vera tanto quanto il sesso degli angeli. Il tutto per giustificare (state attenti) la repressione dei fanciulli che più di tutti in questa vicenda sono stati colpevolizzati in ogni modo bieco e ributtante sia venuto in mente ai censori della propaganda, pagandone un prezzo che faticheremo a quantificare nei prossimi secoli.

Solo la ferocia con cui vengono perseguiti in tutte le forme, comprese quelle non ancora nate, per esempio la propaganda che si concentra sui matrimoni "sterilizzati" se cattolici, dovrebbe far riflettere. Ma adesso è necessario occuparci di un altro, ennesimo aspetto "bizzarro" di sta vicenda, trascurato dalla "nuova normalità", per fugare l'altro dubbio che riguarda proprio il patogeno: la proteina spike.

SIAMO MALATI SENZA SINTOMI MA SE I SINTOMI RIGUARDANO UN VELENO VA TUTTO BENE

Allora, mettiamo subito un punto in chiaro: la proteina spike è una tossina molto, molto pericolosa. Il che ci farebbe pensare che, come ogni tossina, dovrebbe essere trattata con estrema discrezione se in qualche modo arriva nel corpo e in specie nelle arterie.

Per esempio dosandone le quantità in modo tale da non renderla eccessivamente tossica per il corpo, facendo in modo che rimanga in siti dove il probabile danno è ridotto al minimo, giusto?

SBAGLIATO! A quanto pare l'unica soluzione possibile immaginabile sarebbe produrne in quantità assolutamente incontrollabili, per un tempo assolutamente non quantificabile e in zone del corpo "qualsiasi" a casaccio.

In altre parole sottoponendoci a una terapia genica che induce il nostro corpo a produrre una proteina (nel migliore dei casi cioè fa quello che ci viene narrato) altamente tossica, facendo in modo da rendere così impossibile predire l'effetto. Perché dipenderà da soggetto a soggetto.

Ma è persino peggio di così, infinitamente peggio. Sempre rimanendo nel solco della logica e stando lontano da tecnicismi che in questa sede sto evitando apposta se non appartengono alla narrazione della propaganda, notiamo un infinita quantità di azioni tesa esclusivamente a "coprire" l'effetto di una proteina che da sola da sintomi sovrapponibili all'intero patogeno. Così se sappiamo che il patogeno non è necessario per produrre la malattia, una volta introdotto nel corpo senza accortezze di sorta la tossina equivalente dal punto di vista medico, ogni conseguenza magicamente "sparisce".

A questo punto arriviamo a un altro aspetto, l'ultimo di questa lista anche se ce ne sarebbero tantissimi altri, ma citandoli tutti non riuscirei a finire l'articolo, quindi non posso che farne una selezione microscopica. Invito per ciò chi mi legge a divertirsi a trovarne altri, tanto dove "coi coi" e avviata la prospettiva coerente, se ne pescano infinite di ste assurdità grottesche.

CURARE LA QUARTA FASE, QUELLA MORTALE... FORSE, PERCHE' LO DECIDE UN VIDEOGAME

Siamo sinceri, da quando è iniziata questa storia della terapia genica sperimentale che mai è chiamata per quello che é, l'unica certezza della sua efficacia al 90 e passa per cento, riguardava la riduzione dei sintomi e quindi la possibilità di ridurre il pericolo di finire in obitorio. Punto.

Peccato che non ci veniva detto questo e tutt'ora non ci viene ricordato questo, ma che è l'unica terapia che ci può salvare ed è efficace e sicura, per cui è pura follia non farla. Però poi dopo devi tenere la mascherina e il distanziamento perché "non si sa mai".

Ora si sta cercando di correggere il tiro, perché la stronzata era troppo grossa e molta gente era diventata dubbiosa circa la reale portata di questa "efficacia" tanto millantata. Naturalmente il tiro è stato corretto allo stesso modo in modo in cui il virus veniva annunciato isolato ogni 2x3 da qualche laboratorio nel mondo, quando erano da tacitare le voci critiche che insistevano (correttamente) sul fatto che in vitro non era mai stato isolato alcun agente patogeno e quindi su cosa si basavano tutte le risposte alla pandemia? Ovviamente i continui "isolamenti miracolosi" che finalmente facevano (nessuna) chiarezza omettevano sempre di dire che era il risultato di una ricerca condotta elettronicamente, con sistema virtuale, l'unico che a tutt'oggi consente di fare "esperimenti di laboratorio" sul patogeno.

Cioè di fatto noi NON siamo davanti a una epidemia biologica, ma informatica, fatta di dati, di informazioni e non di proteine e RNA. Si tratta di un virus virtuale. Il che non vuol dire che non c'è e non sia esattamente come ci dicono, vuol dire che tutto ciò che ne possono ricavare i ricercatori dipende da come la scienza gioca a magheggiare con il computer, quindi praticamente tutti i risultati possibili all'interno del "videogame SARS2" si possono ottenere senza pericolo di poter essere smentiti. Perché alla fine vale il punteggio, non il mezzo con cui è stato ottenuto. Ve lo garantisce Bill Gates e se lo dice lui, mago assoluto del computer dei nerd mondiali, chi siamo noi per smentirlo?

Sarebbe a questo punto troppo facile virare verso i recenti sviluppi circa la possibile origine di sintesi in laboratorio, dal momento che sono diventati ormai di dominio pubblico i dubbi, ma la possibilità che siano smentiti o confermati (un po' come con Trump la sua collaborazione con i russi) potrebbe volere troppo tempo e per ora rimangono "non confermati", ci piaccia o meno, nella narrativa propagandata. Come dico sempre però, non serve andare a cercare il pelo nell'uovo quando abbiamo a disposizione la trave che regolarmente ignoriamo.

Prima di indicare la trave però, mi levo un altra ennesima pagliuzza: se curi l'ultima fase in una malattia che ha un decorso lento e che ne passa ben tre prima di diventare mortale, come fai a ritenere "efficace" la terapia che non contempla le prime e più importanti fasi per la trasmissione? In altre parole, perché un agente patogeno influenzale lo curi nel sangue?

Ora veniamo alla trave. Il boicottaggio delle cure a basso costo verificate sul campo, con farmaci noti da decenni i cui effetti collaterali sono ben noti e gestibili, in cambio di una cura genica sperimentale che conosciamo da nemmeno un anno, che per qualche motivo deve essere per forza considerata "senza effetti collaterali gravi o con pochi e tutto sommato trascurabili effetti collaterali". Che introdurre una proteina altamente tossica nel corpo che da sola di fatto sostituisce l'agente patogeno attivo, senza alcun controllo sulla quantità e sito di propagazione, ma circolante libero per il sangue "acca%%o", come di fatto la fase della malattia che fa più danni, non abbia alcun effetto collaterale, è già grottesco oltre ogni logica proponibile. Ma il punto non è nemmeno questo perché qui ci fermiamo a un rametto, non abbiamo ancora centrato la trave che rimane la risposta immunitaria.

Ok, ammettiamo pure che la risposta a un agente tossico come la sola proteina spike corrisponda alla risposta all'agente selvaggio e che quindi questa terapia "funziona" come le simulazioni al computer ci suggeriscono. Ammettiamo persino che indurre il corpo a produrre questa proteina tossica non abbia conseguenze "per qualche motivo" a medio e lungo termine e che quelle a breve siano tutto sommato contenibili. Restituiamo pure tutta la fede che un cretino può dispensare a una industria del farmaco, sola detentrice dei brevetti e quindi sola a dirci tutto il contrario di tutto sulle terapie geniche spacciate per vaccini, non ha mai meritato per il semplice fatto che il suo principale obbiettivo è il profitto e non la salute collettiva perché ci sono enti "indipendenti" (da chi?) che controllano. Facciamo persino finta che non siano stati per questo concessi scudi legali inimmaginabili per qualunque altro tipo di contesto sanitario, ma ancora di più per "l'unica terapia che ci salverà" da una terribile pandemia globale.

Notate la sfilza di "se" concessi... che basterebbero da soli.

Il punto è che se il sistema immunitario che non è uguale per tutti e non è lo stesso sempre, per cui non si giustifica un uso indiscriminato terapeutico stile panacea, manco fosse acqua fresca, però non funziona a una sola via e quando fa comodo alla propaganda. Per ciò qualcuno mi deve spiegare perché se ti fai sta terapia genica che produce presumibilmente una proteina identica al patogeno integro e attivo di cui nessuno sapeva un ca%%o fino l'altro ieri hai anticorpi potentissimi che coprono almeno un anno e sei a posto, mentre se ti ammali i tuoi (sempre gli stessi) anticorpi, poverini, ti danno al massimo una copertura di 6 mesi e poi la cura genica te la devi fare lo stesso!!!

Sembra che l'unica risposta concessa sia: non importa chi sei, cosa fai e quale è il tuo stato medico sanitario, sparati in vena un po' di sostanza ultratossica e stai zitto!!!

Qualcuno potrebbe obbiettare che essendo una tecnologia nuova, forse non funziona come i vecchi vaccini, che davano coperture deboli e per una finestra di tempo risibile. Ma allora, perché insistere con i richiami al fine di ottenere una risposa immunitaria più efficace?

Ai posteri l'ardua sentenza.

P.S.

Mentre facevo la spesa, dopo aver postato il pezzo, mi è venuto in mente un altro aspetto che non resisto ad aggiugnere:
 
PERCHE' LIMITARSI A UNA MALATTIA? COME DE BEERS, VENELOSI E' PER SEMPRE!
 
 

Ovviamente non me la prendo con la nota casa di gioielleria pregiata, a cui faccio i miei migliori auguri (al netto di dove poi se li procurano quei "pezzi pregiati" 😇 ) sarebbe un po' come prendersela con la croce rossa in questo caso. Prendo solo a prestito il loro slogan del secolo di recente ripreso (QUI) per farci la battuta e sdrammatizzare un po' una faccenda che dire orrida è fare un complimento a chi l'ha messa in piedi.

Se infatti chi si ammala può passare anche un periodo brutto, ma con le cure giuste ha tutte le migliori prospettive per uscirne in fretta e bene, basta che per "cure" non intendiamo fans, tachipirina e vigile attesa, ovviamente, cioè "solo" le terapie ufficiali che non comportano per il medico l'esposizione a denunce penali se poi non ne esci, perché si sa, il drago e suoi apostoli ci vogliono bene, con la terapia genica invece puoi diventare potenzialmente "velenoso anche per sempre". Nel senso che con il virus produci al massimo virus e sei infettivo, finché sei malato. Con la terapia genica produci proteine ultratossiche e se per caso hai un virus latente in corpo, come l'herpes zostes (ma ce ne sono tanti altri) allora c'è il rischio che la terapia genica "lo risvegli" e in cambio il codice RNA messaggero della terapia diventa parte integrante del tuo DNA. In poche parole produrrai "per sempre", persino generazione dopo generazione, quella proteina ultratossica, manco il botulino, cioé quell'altra "proteina neurotossica" (naturale) che è solo più pericolosa del potente veleno novičok.

La spike diventa quindi trasmissibile a distanza o per contatto, dal momento che verrà continuamente espulsa dal corpo che la intenderà come scarto, tramite gli esosomi (con la saliva, il fiato, il sudore, etc.) peggio del virus (che essendo intero tende a rimanere integro e nel corpo) e con gli stessi risultati potenziali letali, dal momento che la sola proteina è responsabile di tutti i disagi medico sanitari osservabili. Così i vaccinati potranno diventare velenosi "per sempre" e per tutti, come i serpenti. Ma solo per quei marrani che non vogliono farsi smandrappare i geni per diventare un OGM vivente. Contenti?


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