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GRANDE Vitangeli! Dietro Speranza un terribile segreto?

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Simsim
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@pfefferminz

guarda, é complicato secondo me trovare una spiegazione univoca. Quello che tu qui enunci é certamente vero. Dopodiché se dovessi darti un´ulteriore motivo, entrerei anche nel concetto di saturazione del canale informativo e del tempo, inteso sia come tempo materiale che come capacitá e volontá di ragionamento. Un cambio di prospettiva, sebbene avvenga spesso in un click, in realtá deve sedimentare in una mente, ci devono essere diversi elementi che vanno in dissonanza e che rendono impossibile il sostenere una posizione razionale. Ma devi soprattutto avere il tempo di maturare tale situazione, un tempo in cui la mente deve essere libera e lucida.

Ho un amico che recentemente mi ha chiesto se e quando torneró in Italia per le ferie, la sua seconda domanda é stata sul vaccino, se ho prenotato, e si é preoccupato dal canto suo di darmi suggerimenti visto che la mia risposta (per non discutere via Whatsapp) é stata "qui siamo a carissimo amico". Sto parlando non di una persona semplicissima dal punto di vista intellettuale, tutt´altro, ma di uno che ha un mutuo sulle spalle ed ha preso in mano l´azienda paterna, é alle prese quotidianamente con la questione covid sul posto di lavoro, deve portare avanti il business per quanto possibile, e sente (di questo sono certo) la responsabilitá dell´azienda come fonte di sostentamento non solo sua, ma di tutti i pochi dipendenti che ha.

Non é che giustifico, attenzione. Ma provo a comprendere il processo cognitivo. E il processo cognitivo porta direttamente alla preservazione dell´ordine costituito nella vita, perché il peso di un dubbio a fronte delle certezze ottenute non é abbastanza per rovesciare la bilancia in favore del dubbio. Ci aggiungo un punto a supporto, io ho smesso in gran parte di ascoltare i media, se devo scommettere mezzo centesimo, lui probabilmente non ha il tempo di informarsi diversamente, o meglio, naturalmente ha del tempo libero ma preferisce impegnarlo (come del resto ha sempre fatto fino ad oggi) su altro, perché comunque nella sua testa non ha mai coltivato il dubbio, e non ha mai neanche riservato uno spazio (nonostante alcune nostre discussioni) per un ragionamento diverso.

Per minima esperienza personale, quando in una discussione arrivi al primo punto, quello piú immediato, su cui puoi far partire un ragionamento diverso, cioé il business che si é creato sopra l´emergenza, la risposta e la reazione cade nel campo dell´ineluttabilitá della cosa. É NORMALE che qualcuno guadagni, ma non si concepisce come concetto il fatto che il guadagno possa diventare il motore dell´emergenza e non viceversa. Ancora, basterebbe riflettere su centinaia di altri casi anche pubblici che ci hanno dimostrato la possibilitá che qualcuno ci marci, basta menzionare la telefonata dei due rubagalline abruzzesi nell´immediato post-terremoto.  Ma dare credibilitá a quella connessione logica significa di nuovo insinuare un dubbio nelle fondamenta di un´esistenza che ha un certo grado di complessitá. E quindi non succede.

Questo post è stato modificato 2 mesi fa da Simsim

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AlbertoConti
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Post: 1513
 

".... la dissonanza cognitiva è strettamente collegata all’autogiustificazione e ci permette di alleggerire l’ansia e la tensione che si crea intorno ad azioni e decisioni.

L’ansia, la tensione, la bassa autostima, sono tutte motivazioni che ci possono portare ad inventare nuove giustificazioni atte a supportare le nostre scelte, soprattutto quando ci accorgiamo che sono sbagliate.

La base di questo atteggiamento è che a livello mentale non sopportiamo le incongruenze, e quindi cerchiamo di riportare i nostri atteggiamenti dissonanti verso una congruenza che ci giustifichi.

Inoltre, la dissonanza è una questione personale e interna che implica la libertà di scelta: se dovessimo venire obbligati a fare qualcosa di incongruente non si verificherebbe, perché l’obbligo di per sé giustifica un azione (anche se bisogna stare attenti, perché anche sotto “l’essere stati obbligati” potrebbe nascondersi un’autogiustificazione)."

 

( da: https://www.guidapsicologi.it/articoli/dissonanza-cognitiva-come-mentire-a-se-stessi )

 

L'ansia è aumentata a dismisura, insieme alla paura. L'autostima è poi stata finemente triturata dai divieti generalizzati e protratti nel tempo, privi di motivazioni credibili.

Mentire a se stessi è così diventata la miglior regola per la sopravvivenza egoica. Consolidata dai continui rinforzi emotivi provenienti prevalentemente da radio e TV, i mezzi preferiti ancor più quando si vive una condizione emergenziale più personale che sociale, per i soliti mille motivi che si sono moltiplicati a dismisura.

Altro strumento autodifensivo, non citato sopra, è il conformismo, che alle evidenti comodità comportamentali unisce un rinnovato senso di appartenenza al gruppo, in questo caso al gregge, che sfuma perfino in una qualche forma (deviata) di "patriottismo", addirittura a livello superiore di razza umana, oltre le piccole patrie. Il covidiota si sente parte della nuova umanità, unita contro le disgrazie naturali (non si può essere un buon covidiota se solo si viene sfiorati dal dubbio che l'origine del virus sia artificiale, per non dire dolosa).

E' proprio così che il covidiota non esita a scagliarsi con tutta la sua furia repressa verso i "diversi", identificati come causa della "tragedia" covid.

 

A titolo consolatorio aggiungo il link al caro Blondet:

https://www.maurizioblondet.it/italia-i-non-ancora-vaccinati-quasi-30-milioni/


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Pfefferminz
Estimable Member
Registrato: 4 mesi fa
Post: 161
 

@ Simsim 

"Ma devi soprattutto avere il tempo di maturare tale situazione, un tempo in cui la mente deve essere libera e lucida."

Capisco perfettamente il tuo discorso e la situazione del tuo amico, analoga a quella di molti genitori che non vorrebbero far vaccinare i propri figli, ma che non hanno la possibilità di cambiare in modo radicale la propria esistenza, per occuparsi in prima persona dell'istruzione dei pargoli (niente scuola senza vaccino). Penso che gli organizzatori della guerra psicologica in atto conoscano bene la situazione in cui si trovano le persone. Sanno che hanno bisogno di tempo, per rendersi conto appieno di quello che accade e reagire di conseguenza. Il problema è che loro ne approfittano per accelerare. La resistenza, per essere veramente efficace, deve formarsi prima che il danno sia troppo ingente. Loro comunque agiscono scientemente, influenzando le menti, inducendo dissonanza cognitiva (grazie ad Alberto Conti per le utili definizioni) e disorientamento. A forza di dare messaggi contrastanti, si genera nelle menti una confusione tale che và ad intaccare la volontà. Quindi attenzione ad interpretare quei frammenti di verità, come la trasmissione "Berlin direkt", come segnali positivi. Potrebbero essere passi studiati a tavolino per generare dissonanza cognitiva: "ma come, ci avete detto e ripetuto che i Querdenker erano nazi pericolosi e ora ci dite che avevano ragione?". In Germania i messaggi contrastanti continuano. Ieri la commissione vaccini aveva sconsigliato di vaccinare i bambini e in tanti hanno tirato un sospiro di sollievo, oggi Spahn dice che i bambini devono vaccinarsi. Intanto si moltiplicano le notizie su un grande numero di reazioni avverse nei bambini vaccinati e su decessi. In Argentina il primo caso di un'autopsia che ha confermato la causalità del vaccino. 


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Simsim
Estimable Member
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Post: 157
 

@pfefferminz

Ti rispondo oggi perché fino ad oggi non avevo nulla da aggiungere.

Io vorrei tanto che un giorno qualcuno raccontasse cosa avviene nei media mainstream e come sia possibile che si passi da un giorno all´altro a informazioni in direzioni completamente opposte. La spiegazione di @AlbertoConti sulla dissonanza ha completamente senso, eppure mi resta il sentore che ci sia dell´altro oltre, e che il processo che lui descrive sia solo una conseguenza di qualcosa che ancora fatichiamo a vedere e comprendere.

Da un paio di giorni i media stanno dando risalto anche alle ragioni contrarie alle vaccinazioni sui bambini, supportati peraltro da dichiarazioni inaspettate e, per una volta, di buon senso come quelle di Crisanti. Onestamente non so che pensare, é certamente vero che sono partiti da molto lontano, e che dunque queste decisioni arriveranno come al solito quando saremo sull´onda emotiva di una rinnovata emergenza. Ma l´impressione ad oggi é che non siano affatto riusciti a trasportare le convinzioni favorevoli dei singoli anche sui loro figli. Stiamo a vedere.


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GioCo
Noble Member
Registrato: 13 anni fa
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Topic starter  
Postato da: @simsim

Io vorrei tanto che un giorno qualcuno raccontasse cosa avviene nei media mainstream [...]

Da un paio di giorni i media stanno dando risalto anche alle ragioni contrarie alle vaccinazioni sui bambini, supportati peraltro da dichiarazioni inaspettate e, per una volta, di buon senso come quelle di Crisanti. Onestamente non so che pensare, [...]

Il motivo è semplice. Quando sai di avere un pubblico ormai assuefatto usi tecniche un po' differenti. L'esempio che porto sempre è la cosidetta "conferma" che si usa in ipnosi. Cioé ammettere subito qualcosa per renderla "argomento superato", allontanando l'attenzione della vittima (=riponi qualcosa nelle tasche dell'evidenza evidente sfruttando il meccanismo della mutua esclusione). Un esempio su tutti è come agisce il prestigiatore: ci tiene che tu consideri quello che fa solo un trucco, ma non ti invita a scoprirlo. In ipnosi ad esempio si dice "ascolta la mia voce" e questo rende automaticamente la mente incapace di ascoltarla, oppure si dice "se senti altri rumori è tutto normale, continua ad ascoltare la mia voce" e questo non cancella solo la voce dell'ipnotizzatore ma anche tutti i potenziali disturbi che potrebbero "sciogliere" l'incanto, come ad esempio il campanello della porta che suona. Altri esempi sono la cancellazione che stai guardando un film mentre lo guardi o un libro mentre lo leggi: il meccanismo è sempre attivo e funziona a prescindere 24su24, manipolarlo è nelle intenzioni della persona che lo sfrutta per suoi fini (ad esempio l'attore o il prestigiatore).

In molti oggi parlano di finestra di Overton, ma basta immaginare di procedere a piccoli passi cancellando di volta in volta quello che ti occorre per condurre all'unica conclusione possibile la vittima. Non è difficile, se capisci "il trucco", imparare a sfruttarlo.

Certamente poi il bruciante desiderio che sia qualcosa di sensato finalmente detto da qualcuno è un altro problema e riguarda chi rimane "sveglio". Nel senso che non capisci come il risalto di certe affermazioni poi faccia seguito pedissequamente alla loro scomparsa dal dialogo ma le percepisci come "voltafaccia", giri di frittata, a cui però non riesci a impedirti di dare credito nel passo succcessivo quando di nuovo viene fatta una affermazione di buon senso (tipo quella qui di Crisanti). Ad esempio a novembre dell'anno scorso si parlava di come le terapie geniche non potessero in alcun modo divenire coercitive e creare distinzioni e categorie privilegiate anche tra coloro che promuovevano le terapie, ora siamo al pass e all'obbligo "per legge" per i sanitari e non sono passati che pochi mesi. Ogni passo ha sempre una "concessione" o "indulgenza" che precede la repressione anche feroce, indulgere all'inizio serve a creare "conforto", ha lo stesso significato della carezza materna, del "rilassati, non ti preoccupare, pensiamo a tutto noi" ma in questo caso la chiamo "mossa del coniglio" perché se vuoi uccidere il coniglio (=un idea) devi tenerlo per le orecchie appeso e accarezzargli il collo in modo che si rilassi e appena lo fa gli dai un colpo secco per spezzargli la colonna (=resistenza).

Così si producono poi le file negli HUB approntati all'uopo e guai a chi fiata.


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