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Chi è Francesco Paolo Figliuolo, il nuovo commissario per l'emergenza Covid


GioCo
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Leggiamo in questo articolo (QUI) di fanpage.it che il nuovo commissario nominato da Draghi è stato (tra le altre cose) "Comandante della Task Force “Istrice” in Goradzevac e, precedentemente, nel ’99, nell’ambito dell’organizzazione logistica del Comando NATO-SFOR in Sarajevo".

Interessante, mi sono detto. Anche perché l'integrazione NATO è avvenuta dopo la guerra dei balcani proprio nel '99, pianificata da USA e Germania al fine di distruggere l'unità della ex Jugoslavia che gravitava in area politica sovietica, profittando del crollo della stessa.

L'Italia ha visto parecchi governi avvicendarsi dalla crisi balcanica fino il suo epilogo, con l'ingresso alla NATO, dalla decima legislatura alla tredicesima con qualche rimpasto in mezzo. La decima fu di un governo Andreotti (13 aprile 1991 - 24 aprile 1992) che decretò la definitiva uscita di scena del politico italiano con la più lunga carriera di sempre. In pochi fanno notare però che proprio tra marzo e aprile di quel 1992 iniziò la guerra dei balcani ufficialmente. Un caso che un poltico così influente e poggiato da quelle stesse forze gesuite che adesso tornano alla ribalta con Conte, Draghi, Mattarella e Biden? Pare impossibile, sapendo che la stessa guerra fu attentamente preparata dietro le quinte dalle forze legate alla NATO e a certi interessi che già furono l'epicentro del finanziamento al nazismo, statunitensi da una parte (interessate al riposizionamento strategico in area) e tedeschi-austriaci dall'altro (interessate a creare un bacino di manovalanza a basso costo alla "cinese" per rifornire le proprie industrie).

Di seguito arrivò il governo Amato (fino 22 aprile 1993) cioé del cassiere di quel PSI di Craxi che "non ricordava" i conti del suo partito accusato di finanziamento illecito in audizione al processo di "Mani Pulite" in corso in quegli anni. Diciamo uno con le palle, non come il suo capo che poi dovette fuggire per un grave attacco di "verità svelata". Ricordiamo come Craxi prima di fuggire ad Hammamet nel '93 fu il solo poltico a dire che il finanziamento illecito era una pratica comune ma che (al contrario di altri) non ne aveva mai beneficato personalmente. Chissà a chi si riferiva, eh? Di fatto ottenne solo di venire bersagliato dalle critiche oltre che dagli ormai famigerati avvisi di garanzia, che per gli italiani dell'epoca erano diventati sinonimo di condanna preventiva certa sicura e benedetta. Come oggi d'altronde per tante altre cose, perché si sà, la storia non insegna un bel tubo di niente.

A seguire ci fu un rimpasto e arrivò Ciampi (13 gennaio 1994) uno di quegli indipendenti di cui nessuno aveva mai sentito parlare prima (ma ne verranno altri ancora prima di Conte) che poi divenne decimo presidente della Repubblica proprio nel '99 (come farà Draghi?) anno in cui avremo il famigerato governo d'Alema (quello che affonda i profughi bosniaci al largo delle nostre coste perché sono sacri ma solo se arrivano dall'Africa - alla faccia dei processi contro Salvini) e con vicepresidente Mattarella con delega ai servizi di sicurezza che ovviamente doveva sapere tutto del nostro buon Paolo Figliuolo, dato che per fare servizi NATO nella neonata nuova provincia dell'impero epicentro della manovalanza islamista "più grande bacino al mondo di contractors" mai vista, doveva per forza essere uno dei protetti di Mattarella.

Alla faccia (viene da dire dopo cotanto VUOTO TOTALE DI NOTIZIA) della nomina che sarebbe arrivata "inaspettata", commento che avrebbe fatto lo stesso bravo Figliuolo, generale con evidente memoria corta circa "gli amici degli amici" da ossequiare a tempo debito.

Giusto per continuare la carrellata dei disastrosi anni '90, con Ciampi finisce di fatto la prima repubblica e inizia il brevissimo governo Berlusconi, da maggio a dicembre dello stesso anno (il 1994) tanto contestato quanto inutile ai fini di un avvicendamento politicamente singnificativo. Ma comunque utile a decretare quel passaggio verso la seconda repubblica che gli stessi registi avevano in programma di perseguire sull'onda della guerra alla vicina Jugoslavia e dei nuovi assetti geopolitici. In quegli anni però impazzava la "guerra antiberlusconiana" che seguì quella di mani pulite, di natura per lo più mediatica, con una sfilza di comici e politicanti "di sinistra" a ricordarci un giorno si e l'altro pure sulle TV pubbliche e per le piazze come B. fosse di fatto coperto mediaticamente h24 da tutte e tre le reti di sua proprietà, le uniche private e nazionali come quelle pubbliche. Come se quelle pubbliche invece non fossero evidentemente schierate contro per tenerci il più possibile distratti...

Per carità, di certo c'era un grosso conflitto di interessi, ma ben più grave di quello che in casa nostra si consumava a livello mediatico per il controllo dell'informazione nel paese, perché era politico ed ecclesiastico, dove B. rappresentava al massimo l'utile idiota, gestito da quel vaticano che sembra sempre sonnecchiare e che non si fece certo indietro nel pretendere la sua libbra di carne balcanica quando "decise di legittimare le rivendicazioni indipendentiste avanzate dalle cattoliche Slovenia e Croazia al duplice scopo di assestare un colpo micidiale all’odiato regime di ispirazione comunista e porre le basi per il ritorno alla Chiesa dei beni ecclesiastici che erano stati nazionalizzati dalla Jugoslavia subito dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale" contribuendo attivamente a innescare quel conflitto (alla faccia della Pace) tra il '91 e il '92 proprio sotto il governo Andreotti (sempre un caso eh?) secondo Giacomo Gabellini (QUI) che scrive su enzopennetta.it.

Proseguendo la carrellata dei governi italiani, arriviamo al governo Dini (fino a 11 gennaio 1996) che è un rimpasto formale rispetto a quello di B. ma che di fatto vede l'arrivo del primo "governo tecnico" della storia repubblicana. Indovinate chi ne tirava le fila? Proprio quel PD uscito miracolosamente illeso dalla purga di mani pulite, cioé quel processo farsa che evidentemente di mani sporche ne doveva aver lasciate un po' troppe e interessate ai processi geopolitici esterni al paese.

Al governo Dini gli succedette quello di Prodi (fino 9 ottobre 1998) soprannominato goliardicamente "il mozzarellone", per via della sua dieta evidentissimamente povera di grassi credo. Non fu un "governo tecnico", peccato fosse un altro "indipendente" appartenente a nessun partito, fuori quindi dalle politiche e dagli assetti giuridicamente previsti dal nostro ordinamento ma anche perfettamente ignoto al grande pubblico, la cui provenienza arriva sempre da quell'area lì, cattolica, però "indipendente" fa meno schifo, pare neutro e quindi tutti ad applaudire (ex comunisti compresi).

Al cosiddetto mozzarellone gli succede il primo governo d'Alema (fino al 18 dicembre 1999) a cui ne seguirà un secondo (fino al 19 aprile 2000). Ne questo, ne il successivo di nuovo gestito dallo smemorato Amato (fino al 31 maggio 2001) vedranno la fine storica degli equilibri NATO e l'inizio dell'infinita guerra al terrore dichiarata dal "santo bevitore" Bush Jr. famoso lettore di favole di caprette per bambini tenute al contrario, che avrà il suo ingresso ufficiale nella Storia l'11 settembre del 2001. Sarà invece un secondo governo Berlusconi a farlo, prestando giuramento esattamente tre mesi prima (11 giugno 2001) per durare questa volta qualche anno, fino al 20 aprile 2005, per rinnovarsi successivamente dopo una pausa prodiana fino a quel famoso 2011 quando arrivò la famosa lettera di Draghi (che assunse la direzione della BCE) e di Trichet che lo aveva preceduto. "Just in Time" direbbero gli anglofili per consegnare il paese in mani straniere e risollevare con gli stessi denari le dissestate economie del cavaliere, che nel '92 all'inizio della sua discesa in campo rischiavano un disastroso fallimento per eccesso di passività. Un film già visto molte volte in giro per il Mondo. Evidentemente l'uscita di scena di B. deve essere stata provocata dallo scontento dei suoi benefattori per il suo "scarso rendimento scolastico", essendo la stessa scolastica un invenzione cattolica. Se avete storto il naso per ricordare che B. non è cattolico osservante, la sua tomba infatti è letteralmente faraonica e molto poco cristiana, basta ricordare dell'Utri regista della sua discesa in campo nonché ennesimo anello che connette la famigerata mafia alla cattolicissima Italia. Altro che Mangano.

Chiudo con un osservazione dell'analista serbo Dragoš Kalajić, riportata sempre dal sito enzopennetta.it, nel pezzo di Gabellini (QUI): "La dorsale islamica costituisce un’alternativa dinamica che prevede sia l’egemonia turca nei Balcani che una espansione delle masse di emigranti del Terzo Mondo proprio attraverso questa strada nel cuore dell’Europa […]. Il progetto serve sia a controllare l’espansione russa verso l’area mediterranea, sia, soprattutto, a riportare nello scacchiere balcanico un alleato strategico della Nato, la Turchia".

Poi chiediamoci perché certuni fanno il tifo per certi migranti e perché ricordare la storia sia per loro implicitamente un atto altamente sovversivo, contro l'idealistico amore verso i popoli oppressi, anche se sono solo quelli orientali e africani mussulmani, perché tutti gli altri è bene opprimerli meglio che si può se non sono utili alla causa (chissà quale) ma in sordina, senza farlo sapere a nessuno.

 


Bertozzi e oriundo2006 hanno apprezzato
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