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Anche come richiesta a CDC: più spazio a notizie sulla Difesa  

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GioCo
Noble Member
Registrato: 13 anni fa
Post: 1195
29 Ottobre 2020 , 21:13 21:13  

foto presa da: altreinfo.org, QUI

Una ricerca abbastanza facile, se si riconosce l'importanza dell'argomento, è quella sulle guerre ibride asimmetriche. Secondo me CDC dovrebbe dare un poco di spazio a questo tipo di informazioni, primo perché non le tratta praticamente nessuno e quindi rimangono in ombra nonostante la loro cruciale importanza in tempi come questi, secondo perché non si può capire niente della gestione emergenziale se non si includono le strategie di guerra moderne.
 
Nemmeno le ragioni militari su cui sto cercando disperatamente di portare l'attenzione. Per ora con scarsissimi risultati.
 
I documenti sono davvero tanti e tutti incredibilmente fertili di informazioni che non è difficile intuire quanto siano fondamentali, fermo restando che le informazioni di altri settori, come la finanza, il diritto, la storia, la tecnologia etc. rimangono altrettanto importanti, però sono anche meno oscurate rispetto le notizie che ci arrivano dalla difesa, fatta eccezione per il riarmo in corso delle superpotenze.
 
Ora, vorrei porre l'accento su alcune fonti che secondo me fanno capire l'estrema l'importanza e delicatezza con cui si dovrebbe trattare la questione. Come se fosse una bomba atomica sporca piazzata in centro urbano da un pazzo. Comincerei da un articolo, datato 2017 (mi raccomando le date) dove ho preso l'immagine in testa a questo POST e che si trova QUI. In particolare per questa osservazione che la troviamo in un titoletto dell'articolo: "La guerra ibrida è sempre esistita". L'immagine è riferita a una campagna di propaganda per l'ingresso degli USA nella prima guerra mondiale che demonizzava la Germania dicendo che tagliavano le mani ai bambini. Funzionò alla grande grazie al CPI (QUI) di cui E. Bernays faceva parte. Quindi stiamo già parlando di tecniche avanzate di manipolazione dell'opinione pubblica nei primi del '900!!!
 
Certamente non è niente di nuovo, ma è solo con l'avvento dell'era digitale che assume un ruolo di primaria importanza e dimensioni globali non arginabili per la difesa di tutti gli attori in @GioCo. Questo perché è attraverso la digitalizzazione dell'economia e della politica (cioè delle amministrazioni dei vari paesi) che si gestiscono le relazioni globali nonché l'ordine pubblico ed è solo rimanendo in quel flusso di informazioni che si evita di diventare insignificanti dal punto di vista geostrategico. Lo capisce anche un bambino.
 
Ecco che allora vediamo tutte le nazioni più progredite sparate verso un futuro che non è solo tecnologico, ma difensivo e inserito entro una strategia militare precisa che deve essere implementata a tutti i costi e con velocità inusuali. L'opinione pubblica deve rimanere per forza ai margini, come in qualunque guerra, anche se non necessariamente silenziata, come ci fa credere il complottismo attuale quando chiudono in modo grossolano certi canali o limitano l'accesso a certi profili, ma tenuta sotto stretta sorveglianza e sotto pressione continua perché la propaganda è divenuta ormai faccenda pandemica (cioè governabile tramite un social qualsiasi da utenze qualsiasi) e ancora non ci sono i mezzi per contrastarla capillarmente come richiede l'avanzamento tecnologico in corso. Siamo in transizione e per ciò tutti gli adeguamenti tecnologici (ad esempio il 5g) sono processi delicati che non devono essere contrastati. Da qui l'inevitabile reazione governativa estremamente dura di tutto ciò che rallenta (deviare è ormai impossibile) quel percorso di adeguamento socio-economico tecnologico: o così o l'Africa subsahariana in confronto apparirà un paradiso di pace e armonia. Cerchiamo di capirlo molto bene!
 
Detto questo sono il primo che denuncia come questo processo ci condurrà verso la dittatura tecnologica "obtorto collo" a testa bassa, ma questo non dipende tanto dalla necessaria ristrutturazione della difesa, complessa quanto inevitabile, quanto dall'insipienza generale con cui insistiamo a trattare l'argomento, di un livello anche più basso di un tolk show, dove almeno la finta serietà è smaccata. Per ciò insistere nella denuncia del percorso senza nemmeno interessarsi dei motivi militari sottostanti che ci costringono all'adeguamento, mi pare fantozziano!
 
Vi invito allora a prendere visione di questo documento della difesa: QUI. Si tratta di un pregevole documento redatto nel 2015 dal dr. Coticchia, che se non ho capito male dovrebbe essere un docente dell'UNIGE in scienze politiche (QUI). Nel caso sbaglio qualcuno potrà correggermi. Il suo è un rapporto redatto per il CeMiSS, il Centro Militare Studi Strategici, un organismo istituito nel 1987 che gestisce, nell’ambito e per conto della Difesa del nostro paese, la ricerca su temi di carattere strategico. Vi invito a dargli una scorsa soprattutto per la ricchezza di riferimenti ai documenti ufficiali che ci lascia.
 
A questo proposito vi rimando anche all'articolo datato 20 ottobre 2020 (recentissimo) di europaatlantica.it (QUI) sito molto interessante per questo tipo di informazione. Troviamo un ottimo resoconto su come la NATO sta rispondendo a queste sfide. In particolare vi segnalo il passo che da solo dovrebbe invitare alla lettura attenta (il grassetto è mio): "La fine del sistema bipolare ha proiettato i cosiddetti stati-satellite in una dimensione nuova caratterizzata da maggiore instabilità interna politica, sociale, ed economica: una crescente aspirazione indipendentista di minoranze sotto rappresentate si è accompagnata alla crisi di regimi autocratici e al superamento dei confini tradizionali tracciati in epoca coloniale, con conseguenti guerre intra-statali lungo binari etnici, religiosi e ideologici [...]".
 
Infine (che è già tanta roba) vi segnalo questo articolo del febbraio del 2009 (QUI) de loccidentale.it, che mi sembra da segnalare anche solo per come inizia (il grassetto è mio): "Le guerre irregolari, asimmetriche, le “small wars”, le guerre che non sono guerre, sono la minaccia del nuovo secolo. Tutto quel celebre “arco di instabilità” che corre dai Balcani e arriva all’Estremo Oriente è davanti a noi con sfide infinite che mettono a dura prova le capacità di combattimento, la strategia e i mezzi dei paesi occidentali, in primo luogo ovviamente di Stati Uniti e Israele [...]".
 
Fatemi sapere nei commenti cosa ne pensate ...

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