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Petizione online - Vogliamo il vaccino cubano in Italia


marcopa
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Nel pomeriggio di ieri è stata lanciata la petizione " Vogliamo il vaccino cubano in Italia "
 

https://www.change.org/p/roberto-speranza-vogliamo-il-vaccino-cubano-in-italia&source=gmail&ust=1612260848835000&usg=AFQjCNGa2GbNezKuL-ufl0pAzrm1gn8-O A"> https://www.change.org/p/roberto-speranza-vogliamo-il-vaccino-cubano-in-italia

 
Ho letto la notizia su Contropiano presentata dalle parole riportate di seguito che condivido, ma un successo mediatico di questa richiesta avrebbe ancora molti più significati di quelli indicati dal quotidiano online. Intanto aiutiamo la richiesta e poi speriamo che si aprano dibattiti anche più ampi di quelli evidenti a prima vista.
 
Marco
 

Come i nostri lettori sanno, non siamo mai particolarmente entusiasti della pubblicazione di “petizioni” sui più vari argomenti.

Ma questa volta facciamo eccezione, perché viene centrato il problema principale della politica sanitaria durante la pandemia: la mancanza di autonomia produttiva sui vaccini, che costringe il nostro Paese – e persino l’Unione Europea – a dipendere dalle politiche commerciali di poche multinazionali big pharma.

E ci sembra giusto che venga posta una richiesta essenziale per proteggere la popolazione, in Italia e in tutto il mondo: adottare il vaccino cubano, in corso di completamento presso Soberana, e a cui sta collaborando anche un ricercatore italiano – Fabrizio Chiodo – https://contropiano.org/news/scienza-news/2021/01/10/la-ricerca-e-del-popolo-per-il-popolo-intervista-con-fabrizio-chiodo-del-team-di-soberana-0135325&source=gmail&ust=1612260848835000&usg=AFQjCNEdBBWKhsX7sFBLf0h_FNQSnjGCZ g">più volte intervistato anche da https://contropiano.org/news/scienza-news/2021/01/10/la-ricerca-e-del-popolo-per-il-popolo-intervista-con-fabrizio-chiodo-del-team-di-soberana-0135325&source=gmail&ust=1612260848835000&usg=AFQjCNEdBBWKhsX7sFBLf0h_FNQSnjGCZ g">Contropiano.

Datevi da fare!

 


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marcopa
Illustrious Member
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Dal sito del Sole24ore del primo gennaio 2021

https://www.ilsole24ore.com/art/coronavirus-ricercatore-italiano-e-vaccino-etico-prodotto-cuba-ADmEB3AB

Coronavirus, il ricercatore italiano e il vaccino etico prodotto a Cuba

L’8% dei vaccini contro il coronavirus già arrivati in fase di sperimentazione clinica è prodotto a Cuba

di Biagio Simonetta

 

Forse non ci crederete, ma secondo i dati elaborati dal New York Times, l’8% dei vaccini contro il coronavirus già arrivati in fase di sperimentazione clinica è prodotto a Cuba. L’isola del Centroamerica, Paese socialista che da anni fa i conti con l'embargo statunitense, è un piccolo fiore all’occhiello nel mondo dell'industria biotecnologica. E fu proprio l’embargo a spingere i cubani in questa direzione.

Quattro vaccini in fase di sperimentazione clinica

Fidel Castro, conscio delle difficoltà indotte dal ban commerciale imposto dagli Stati Uniti, ha puntato sulla ricerca, affinché il Paese raggiungesse una sorta di autonomia medica. E forse non è un caso, allora, che oggi siano ben quattro i progetti vaccinali contro il coronavirus – sostenuti dallo Stato – in fase di sperimentazione clinica. Tutti hanno come scopo la distribuzione gratuita. Due di questi sono in Fase 2, e potenzialmente vicini alla commercializzazione. E sono quelli a cui sta lavorando il Finlay Institute Avana.

 

Un ricercatore italiano a Cuba

Proprio a questi progetti sta contribuendo Fabrizio Chiodo, ricercatore italiano che dal 2014 collabora con l’Avana nel campo dei vaccini. Nato e cresciuto a Palermo, ma originario di Caccuri (piccolo Paese della provincia di Crotone che si arrampica verso la Sila), Chiodo ha lavorato per anni in giro per il mondo: Spagna, Olanda, Cuba. Da ottobre scorso è un ricercatore del CNR, e vive a Pozzuoli. Ma la sua collaborazione con Cuba non si è mai interrotta.

«Dal 2014 – racconta il ricercatore al Sole 24 Ore - collaboro attivamente con Istituto di vaccini Finlay di Avana cercando di capire ed ottimizzare vaccini contro malattie infettive. Ogni anno passo un mese a Cuba, dove insegno Chimica ed Immunologia dei carboidrati all’Università dell'Avana. Anni fa, quando ero in Olanda, ho vinto alcuni progetti Erasmus per effettuare diversi scambi di studenti tra Avana e Olanda. E lì è iniziato tutto».

Quando gli chiediamo perché proprio Cuba, Chiodo non ha esitazioni: «Perché è l’unico Stato dove un prodotto può andare dal laboratorio alla clinica per via totalmente pubblica. Faccio questo lavoro per gli altri, spinto da una forte etica. E Cuba mi permette di rispettare quello in cui credo».E allora spazio al vaccino contro il coronavirus, a cui anche Chiodo sta lavorando da alcuni mesi: «Io ho partecipato e partecipo al disegno, sviluppo ed analisi dei dati dei due candidati vaccinali contro SARS-CoV-2 del Finlay Institute Avana (a Cuba in totale ci sono quattro candidati vaccinali in clinical trial). Sono tutti vaccini a sub-unità della proteina “spike” dei virus, in una formulazione con adiuvanti “

Soberana 1 e 2

I due vaccini cubani di cui parla Chiodo sono il Soberana 2 e il Soberana 1. Il Soberana 2, i cui studi clinici sono iniziati ad ottobre, contiene la parte RBD della proteina “spike” del coronavirus, che è fusa con un vaccino antitetanico standard per renderlo stabile. Utilizza anche idrossido di alluminio come coadiuvante per rafforzare il sistema immunitario. Il 18 dicembre scorso, il Finlay Vaccine Institute è passato a uno studio di fase 2 per valutare la forza della risposta immunitaria.
Il Soberan 1, invece, è quello a cui Cuba lavora sin da agosto, contiene una parte della proteina spike (la RBD) insieme a due ingredienti extra: le proteine di un batterio e idrossido di alluminio. Questi ingredienti, noti come adiuvanti, potenziano la risposta del sistema immunitario al coronavirus.«I vaccini di Pfizer o AstraZeneca – aggiunge Chiodo - per motivi tecnologici ed economici arrivano prima, ma se vogliamo coprire tutto il mondo serviranno diversi vaccini, soprattutto pubblici, e la sanità cubana è totalmente pubblica. Oggi i due candidati del Finlay sono in fase clinica 2 e dovremmo terminare la fase 3 a marzo 2021».

Secondo il ricercatore palermitano, il concetto di vaccinazione «è uno dei traguardi più belli e più eccellenti della mente umana. E penso che possa davvero essere un concetto “socialista”, che allontana molti Paesi dal dovere essere “schiavi” di farmaci, perché protetti dai vaccini. Il modello economico attuale autorizza e prevede di fare profitto anche su farmaci e vaccini. E ritengo sia eticamente non corretto. Ma il capitalismo lo prevede». Modello che, a quanto pare, non appartiene a Cuba: «Cuba è un Paese socialista – ci racconta ancora Chiodo - dove la biotecnologia è totalmente pubblica. E non trarrà alcun profitto da questi vaccini. Il vaccino verrà prima distribuito alla popolazione locale e successivamente, come succede con altri vaccini, in collaborazione con l'Organizzazione Mondiale della Sanità, verrà distribuito gratuitamente ai Paesi in via di sviluppo».

 


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esca
 esca
Noble Member
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Perdonami, Marco, ma pare davvero un'asserzione tratta dal repertorio di fumetti di fantascienza all'italiana.

L'alluminio nei vaccini, usato per stimolare il sistema immunitario nell'immediato come asserito, crea problemi non da poco a lungo termine e questa e' storia vecchia. Anche la chemio uccide le cellule tumorali dicono gli scienziati....... oltre al resto dell'organismo, aggiungiamo noi. 

L'ex studente erasmus, che bonta' sua partecipa allo studio del vaccino cubano elaborando dati sui risultati delle sperimentazioni nei relativi laboratori pubblici di biotecnologie, queste cose le dovrebbe sapere.

E poi scusa, ma vogliamo chi, di grazia?

Quello che io e altre migliaia di persone invece vogliamo e' chiarezza e onesta' nei protocolli di cura piu' idonea che esisterebbero gia', se qualcuno con troppo da guadagnarci su non stesse facendo di tutto per occultarli sin dall'inizio di questo incubo.

Uno degli articoli tecnicamente migliori che abbia letto in questo periodo e' stato pubblicato alcuni giorni or sono in home. Le conclusioni scaturite dagli studi della pregevole Loretta Bolgan, che ritengo particolarmente calzanti e verosimili oltre che ardue da smentire, manda spietatamente in malora tutta la propaganda della bonta' vaccinale, con particolare riferimento al fenomeno del Potenziamento della malattia (reazione incrociata influenza-covid) e la formazione di nuovi ceppi da Vaccino-resistenza, specie quando i virus si mettono ad interagire con i batteri.

L'illuminante discorso:

 

https://comedonchisciotte.org/quando-leccellenza-scientifica-diventa-eresia-intervista-a-loretta-bolgan/


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marcopa
Illustrious Member
Registrato: 12 anni fa
Post: 7607
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Hai sicuramente delle valide ragioni, e sono assai ignorante in materia.

La cosa che mi appare più evidente da quanto viene scritto e detto sui vaccini è che

 

-1)

" non sappiamo se i vaccini impediscono anche il contagio o solo la malattia"

Questo dipende dal fatto che non sono stati fatti i tamponi per verificare la presenza del contagio sui volontari che hanno avuto il vaccino o il placebo nei test.

ne ha parlato Report forse l' altra settimana ma per capirlo bastava leggere attentamente le cronache sulle varie fasi di sperimentazione dei vaccini, a cominciare dal Pfizer che è già stato somministrato a qualche milione di persone nel mondo.

 

2)

Come si fa a parlare di immunità di gregge in un mondo dove i viaggi tra un continente e l' altro si sono moltiplicati ? E' ovvio che non basta vaccinare gli italiani per immunizzare l' Italia, cosi come per gli altri paesi.

 

Detto questo, credo che la verità si trovi per approssimazioni successive, e se i vaccini, come sembra Pfizer, difendono dalla malattia anche se non da contagio, in realtà il vaccino potrebbe essere utile a curare la malattia,

 

malattia che poi è pericolosa solo in un insieme ristretto della popolazione.

 

Se è vero che difende dalla malattia, vaccinando i soggetti più a rischio, anziani o altro, si dovrebbe vedere immediatamente un crollo dei morti e delle terapie intensive.

E sembra che in Italia questo stia già avvenendo, anche se in modo visibile ma non eclatante.

 

Vedremo, ma intanto non c'è ragione di considerare il vaccino cubano in modo diverso dai vaccini delle varie aziende farmaceutiche, anche se ovviamente va valutato con lo stesso rigore.

 

Penso che ne riparleremo.

 

Intanto la petizione si avvicina alle 500 firme, ad una media di cento firme l' ora.

Questo post è stato modificato 9 mesi fa da marcopa

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oriundo2006
Noble Member
Registrato: 12 anni fa
Post: 2493
 

Cito: ''.. Il vaccino verrà prima distribuito alla popolazione locale e successivamente, come succede con altri vaccini, in collaborazione con l'Organizzazione Mondiale della Sanità, verrà distribuito gratuitamente ai Paesi in via di sviluppo». Tra cui l' Italia, paese ridicolo e farlocco: abbiamo scoperto ( ricercatori del CNR ) che l' Ivermectin stermina il 99,99 per cento della carica virale e non abbiamo brevettato l'estensione della scoperta ( qui: https://www.maurizioblondet.it/ivermectina-rende-inutile-il-vaccino/ ). Pero' ci dilettiamo a parlare di inoculare vaccini come se fossero acqua fresca.

N.B.: bravo comunque il nostro ricercatore...e bravo anche MArcoPa a segnalarcelo


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