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NUOVE ACCUSE CONTRO LA MASSONERIA


mystes
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"Voglio usare il mio tempo provando a difendere questo sacerdote e a difendere la posizione dottrinale della Chiesa cattolica che ha espresso con un responso firmato da Papa Francesco il no alla benedizione delle coppie omosessuali", ha affermato Mario Adinolfi quando è stato il suo momento di parlare. Il giornalista ed esponente del Popolo della famiglia ha quindi difeso il matrimonio eterosessuale e attaccato la pratica "dell'utero in affitto", che nel nostro ordinamento" è punita dalla legge e dalle sanzioni". Mario Adinolfi ha, quindi, aggiunto: "Queste sono conquiste di civiltà che uomini di sinistra dovrebbero garantire. Solamente i massoni possono sperare in una società in cui i bambini siano comprati e venduti".

Fonte: https://www.ilgiornale.it/news/politica/solamente-i-massoni-ti-tolgo-pelle-tribunale-scontro-1946296.html

Sui massoni è stato detto di tutto, specialmente ai tempi della Loggia P2 capitanata dal terribile Licio Gelli che ha dato luogo alla caccia alle streghe voluta dalla cattolica e cristiana Tina Anselmi, è stato detto anche che erano fascisti ed eversivi e che sognavano un colpo di stato contro lo stato democratico e cristiano.

Ma quella citata nel brano su riprodotto, in ordine di tempo è stata l’ultima trovata contro la massoneria.

In Italia, a dire il vero, la massoneria non ha mai avuto una vita tranquilla. Fin dalle guerre risorgimentali, la massoneria ha vantato fieri nemici specialmente tra le file del mondo clericale che mal tollerò e male accettò la batosta della breccia di Porta Pia e la perdita del potere temporale.

Subito dopo il fascismo ebbe la grande pensata di firmare i famigerati Patti Lateranensi con i quali restituiva alla Chiesa i poteri che il Risorgimento le aveva tolto e così ripresero in grande stile le accuse e le persecuzioni contro la massoneria al punto che venne posta fuori legge dando la possibilità all’Azione Cattolica di assumere l’esclusiva nel controllo dell’educazione dei fanciulli e dei giovani.

Adesso veniamo a sapere che la massoneria, oltre alle citate “nefandezze” è responsabile anche del traffico di bambini e probabilmente, ipotizziamo noi, quando non riesce a "comprarli e venderli, li cuoce in tegamino per poterli consumare durante la prima colazione.

 


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PietroGE
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Vedo che non sei aggiornato. Sembra che ci sia un'altra loggia segreta chiamata 'Ungheria' una P2 2.0 . He he il lupo perde il pelo ma non il vizio. Per le cose massoniche qui a CdC abbiamo l'esperto Pds (sarebbe Primadellesabbie abbreviato)

Se la chiesa benedice le relazioni omosessuali va contro il Vangelo. Voglio proprio vedere che cosa diranno nell'omelia domenicale i parroci, ma già per loro non è certo una novità visto il numero di omosex che girano vestiti da prete. 


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oriundo2006
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Inutile fare del sarcasmo. E' uno dei poteri forti incistati da sempre nel sistema-Italia. Circa il fascismo, nel Gran Consiglio coabitavano felicemente almeno due se non tre massoni di rango: e Mussolini sicuramente lo era stato al momento delle sue posizioni interventiste e nella prima fase 'socialista' della sua esperienza politica: in quel frangente l' Inghilterra non era certo la perfida Albione ma la sua foraggiatrice ( insieme ai legami diretti e fortissimi con la Corona italiana ). 

Oggi, a scavare anche solo superficialmente su ogni scandalo politico emerge sempre la Vedova con i suoi 'figli', ben addentro alle italiche cose tanto da condizionarle pesantemente e oserei dire anticipatamente. Nessuno puo' negarlo. Il nostro parlamento e' un cenacolo massonico, la nostra repubblica sin dall' Inno ne e' la celebrazione neppure tanto occulta, il sistema nel suo complesso appare paralizzato da questo potere 'riservato' che trova nelle massime cariche personaggi che all'apertura dei lavori di Loggia, spesso se non sempre inviano i loro saluti ed i loro voti ( capito mi avete...).

In ogni caso le critiche andrebbero rivolte sopratutto alla massoneria 'operativa', 'pratica' e non alla massoneria 'speculativa', ovvero intellettuale: questa pare davvero un faro di ( relativa ) cultura in questo mondo italico cosi' povero. Io non lo sono, ne mai lo saro', tanto per esser chiari, per svariate ragioni sia politiche che spirituali. Ma conosco il loro potere per esperienza personale.


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PietroGE
Famed Member
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Inutile fare del sarcasmo.

Io ho sempre preso sul serio la massoneria, tanto che il Pds mi ha tolto il saluto e non mi parla più da un anno perché lo ho accusato di fare propaganda per la massoneria. Ora che dovrebbe prendere posizione sulle nuove accuse di logge segrete, è scomparso e sul sito massonico 'tutto tace'.

Il problema della massoneria italiana, al contrario di quella inglese o americana (alla quale si deve il sistema democratico americano) è l'intrallazzo, il potere 'da corridoio' e i contatti con la mafia secondo l'ex Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia :

(" La N'Drangheta controlla le logge")


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mystes
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Postato da: @oriundo2006

Mussolini sicuramente lo era stato al momento delle sue posizioni interventiste e nella prima fase 'socialista' della sua esperienza politica

M risulta che Mussolini, in nessun periodo della sua vita abbia aderito o sia stato iniziato in qualche loggia massonica di qualche Obbedienza italiana o straniera. Se i miei ricordi non mi ingannano De Felice nella sua monumentale Storia non ne parla e neanche l'Opera Omnia di Mussolini. Ma se tu hai qualche referenza sicura gradirei che me la citassi perchè potrebbe servirmi in qualche mio lavoro storico o biografico. Grazie

 


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PietroGE
Famed Member
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FASCISMO E MASSONERIA: 75 ANNI FA LA MARCIA SU ROMA
GUERRA SOTTERRANEA TRA DUE LOGGE

Roma, 24 ott. -(Adnkronos)- Piazza del Gesu' contro Palazzo Giustiniani. Apertamente filofascisti i massoni della prima loggia, piu' tiepidi i secondi, nelle cui file pur militavano personaggi di spicco del futuro regime, come Achille Starace e Roberto Farinacci. Negli avvenimenti che 75 anni fa portarono alla marcia su Roma (26-28 ottobre 1922) un ruolo non secondario gioco' la Massoneria, soprattutto nel convincere il re Vittorio Emanuele 3^ a non firmare quell'ordine di stato d'assedio che forse avrebbe risparmiato al Paese 23 anni di regime e di lutti.

Benito Mussolini non aveva mai amato la Massoneria. Qualcuno attribuisce questa avversione al fatto che logge e sette segrete mal si conciliano con la visione totalitaria che il Duce aveva dello Stato. Qualcun altro fa risalire l'antipatia allo schiaffo ricevuto, quando la sua domanda per aderire alla loggia 'Romagnosi' di Milano fu lasciata cadere. Fatto sta che, rientrando in treno dal summit fascista di Napoli diretto a Milano il 26 ottobre, Mussolini fece sosta a Roma dove, sul vagone ferroviario, ebbe un incontro con Raul Palermi, gran maestro di rito Scozzese della Massoneria di piazza del Gesu'. 'Mi ha assicurato - disse il Duce a Cesare Rossi che lo accompagnava - che ufficiali del Comando della Regia guardia, alcuni comandanti di reparto della guarnigione di Roma ed il generale Arturo Cittadini, aiutante di campo del Re ci aiuteranno nel nostro moto. E' tutta gente della sua Massoneria'. Non c'e' ragione di dubitare del tenore di questo colloquio, riportato dallo storico Renzo De Felice, anche se a riferire l'episodio e' quel Rossi iscritto alla stessa loggia.

Ad orientare il re verso la decisione di non firmare lo stato d'assedio avrebbero dunque contribuito i massoni di piazza del Gesu', nei cui elenchi figuravano due dei quattro 'Quadrumviri', Costanzo Ciano, padre di Galeazzo, e Italo Balbo. Nella notte fatidica che precedette la decisione di Vittorio Emanuele, Raul Palermi fa la spola tra la sede romana del partito Fascista, Montecitorio, il Viminale, il Quirinale dove viene piu' volte ricevuto dal generale Cittadini senza preavviso. In ballo viene tirato anche il grande ammiraglio Thaon de Revel, massone di piazza del Gesu' che, per la sua fama, ha un forte ascendente sull'entourage del re e sullo stesso Vittorio Emanuele. (segue)

 

http://www.loggiagaribaldi1436.it/2020/07/09/fascigmo-e-massoneria/

Così, è con tristezza che ci si ricorda che i massoni italiani hanno finanziato la marcia su Roma dei fascisti. Certo, all’epoca il fascismo non era ancora un regime, ma un movimento, visceralmente anticomunista e anticlericale. Nella loro volontà di veder restaurare una parvenza di ordine e di gerarchia nella Penisola, i Fratelli transalpini si sono smarriti; non comprenderanno il loro errore che al momento della promulgazione delle leggi antimassoniche.

Analogamente nella Germania nazista certe Logge hanno creduto di poter  venire a patti con la bestialità hitleriana; esse vi perderanno il loro onore e la loro anima. Infine, nella Francia di Vichy, alcuni rinnegati diventeranno dei veri farabutti: sinistri ausiliari del regime di Pétain, denunceranno, molesteranno, imprigioneranno e faranno sparire un buon numero dei loro vecchi Fratelli.


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