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Pegaso
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23 Ottobre 2020 , 19:09 19:09  

Sul portale della agenzia di stampa ufficiale italiana, l'Ansa, viene pubblicata oggi, nel canale 'Salute e benessere/Medicina' la seguente notizia: "Mascherine e distanza abbassano 1000 volte carica virale".

https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/medicina/2020/10/21/mascherine-e-distanza-abbassano-1000-volte-carica-virale_4949c5b9-3409-4f1a-af03-064326b01853. [aggiungete: html al collegamento]

L'articolo recita:

"L'utilizzo di mascherine e distanziamento abbassa di mille volte la carica virale del SarsCov2. Lo dimostra uno studio dell'IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar (Vr) pubblicato su Clinical Microbiology and Infection e condotto su circa 400 casi di Covid-19 analizzati fra Marzo e Maggio 2020"; e prosegue: "Lo studio conferma su dati clinici da un ampio campione l'importanza di contenere l'esposizione al contagio con mascherine e distanziamento fisico". Tale definitiva evidenza di uno studio così vasto ... a favore dell'imposizione della mascherina per ogni sortita dalla propria abitazione viene attribuita ad uno studio di un gruppo di autori italiani in pubblicazione (ad oggi) per conto della Società Europea di Microbiologia Clinica e Malattie Infettive (CMI: European Society of Clinical Microbiology and Infectious Disease), dal titolo "Diminuzione complessiva del carico virale di SARS-CoV-2 e riduzione dell'aggravio ospedaliero (Overall decrease of SARS-CoV-2 viral load and reduction of clinical burden):

https://www.clinicalmicrobiologyandinfection.com/article/S1198-743X(20)30617-0/fulltext

Nel quale si conclude:

"Si è osservata nel tempo una riduzione della frazione di pazienti affetti da Covid-19 necessitanti terapie intensive, parallelamente alla diminuzione del carico virale medio. Con il cambiamento del contesto epidemiologico da alta a bassa trasmissione, le persone sono state presumibilmente esposte ad un minor carico virale, che è stato precedentemente associato a manifestazioni cliniche meno gravi."

Leggendo l'articolo nella sua intierezza si può constatare che, a parte ciò che è presumibile, ipotizzabile, plausibile e probabile, l'unica cosa certa è una alquanto ovvia correlazione (che non equivale a causazione) tra il carico virale medio (!) dei pazienti ed il necessario ricorso a cure intensive complessivo (!); il termine 'mascherine' (mask(s)) non compare in nessun punto del testo, come potete facilmente verificare, così come non compare qualunque sinonimo del distanziamento (distancing); solamente si accenna a come 'lockdown' e quarantena per i gruppi a rischio possano, probabilmente (!), avere avuto un'impatto sul numero e sulla gravità delle infezioni. Pertanto la nostra Agenzia Nazionale Stampa Associata, mente.

Riguardo l'utilità delle mascherine, vale la pena citare uno studio pubblicato dal 'Center for Disease Control' statunitense (Community and Close Contact Exposures Associated with COVID-19 Among Symptomatic Adults):

dove si riporta (tabella a pag. 1261) che il 71% circa delle persone risultate infette al SARS-CoV-2 indossava sempre la mascherina, ma anche che il 74% di coloro che sono risultati negativi all'infezione indossava sempre la mascherina; essendo i due campioni di popolazione della stessa numerosità, questo consente di concludere come l'indossare o meno la mascherina non alteri apprezzabilmente la probabilità di contagiarsi col virus in circolazione; e pertanto sia, almeno per questo scopo, inutile.


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