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LO SPIRITISMO


mystes
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Pubblico questo breve scritto di un esperto sulla materia, (non sono io!) senza aver la pretesa di essere stato esaustivo, soprattutto perché sullo spiritismo sono stati scritti volumi e volumi e non ho assolutamente la presunzione di potermi schierare dalla parte dei favorevoli senza essere massacrato dai contrari. Probabilmente come dicevano i saggi latini “in media stat virtus” e forse anche “veritas” (mystes)

LO SPIRITISMO

Il Lombroso, il Crookes e mille altri hanno accertata scientificamente la verità del fenomeno medianico, ma respingono  assolutamente  che  la  causa  di  esso  debba  attribuirsi  agli  spiriti,  cioè  ad esseri intelligenti e disincarnati. Un uomo scrive docilmente sotto l’impulso d’una forza sconosciuta, oggetti pesanti e voluminosi si sottraggono senza causa apparente alla legge della gravità, un tavolo danza vertiginosamente, delle forme  umane  appariscono,  uno  strumento  musicale  suona  senza  alcun  contatto.  Tutto ciò non può mettersi in dubbio; ma quale è la forza che neutralizza la legge di gravità, che fa danzare il tavolo, che muove la mano del medio, che determina l’apparizione d’un fantasma? Qui sta il mistero. La scienza dice: è magnetismo, è forza psichica, è automatismo incosciente, è azione poligonale. Gli spiritisti affermano che tutto è opera degli spiriti che vogliono comunicarsi agli uomini. Un grande occultista contemporaneo (Giuliano Kremmerz, Mondo Secreto, Detken & Rocholl, Napoli 1897) così scrive: «L’antica scienza, la scienza dei magi, di cui l’evocazione dei morti o Necromanzia è una parte delle  più  terribili,  proibita  ai  neofiti,  si  trova d’accordo  con  Lombroso,  Crookes,  Cox,  e  contro  gli  spiritisti.  Non perché non vi possa essere qualche volta la comunicazione di uno spirito al vivente, ma perché generalmente ciò non avviene. Lo spiritismo, vera religione per le anime dei morti, come dottrina morale è puramente ed idealmente cristiana, meno per le incarnazioni successive. Stabilisce la  formazione  trinitaria  dell’uomo,  di  un corpo, di un secondo involucro fluidico o perispirito e di un’anima. Determina la scomparsa del corpo con la morte e la continuità del corpo fluidico attaccato all’anima. Dichiara che nell’uomo può essere sviluppata una speciale sensitività che lascia  modo  agli  spiriti  dei  morti  di  manifestarsi  ai  vivi:  la medianità. Il medio invoca.  Lo spirito chiamato viene, parla e  intenerisce  i  cuori, anche  quando  il medio invoca, come io ho visto a Montevideo, lo spirito di Violetta della Traviata e questo spirito, abbastanza  di  spirito,  risponde  che  è  stato  lui  a  suggerire  la  messa  in  musica  della  sua  storia  a Giuseppe Verdi. E gli spiritisti affermano che non solo lo spirito chiamato viene, ma quando ascoltano delle asinerie le attribuiscono a spiriti burloni. Il cristianesimo, nella sua essenza, è la religione per eccellenza, innanzi alla quale la dottrina spiritica non può, come religione, né come eresia, contendere il passo. Lo spiritismo non è d’accordo né con la ragione che è la scienza, né col domma tradizionale dei magi, né con la religione, quindi è: antiscientifico, antitradizionale, antireligioso».

Ora il lettore intelligente se vuol provare tutti questi fenomeni provi pure, ma faccia bene attenzione a  distinguere  tutto  ciò  che  può  essere  manifestazione  delle  anime  dei  morti, da  altri  fenomeni  di origine  prettamente  umana,  ed  a  questo  proposito  ho  il  dovere  di  ricordare  che  una  grande  Scuola filosofica si occupa appunto dello studio delle applicazioni delle forze latenti dell’organismo umano, tanto  fisiche  quanto  psichiche,  e  questa  Scuola,  pure  esumando  le  antiche  scienze  occulte,  studia l’occultismo in ragione dei tempi e dei progressi della scienza, sicura di preparare un corpo di scienze filosofiche dell’avvenire che raccolga il buono ed il vero dovunque e comunque creduti e studiati. In Italia il dott. Giuliano Kremmerz, dopo la pubblicazione del Mondo Secreto, nel quale ha esposto da un punto di vista tutto latino le teorie antiquate della Magia, ha gettato le basi d’una Scuola, la  quale  non  solamente  si  occupa  dello  studio  filosofico  delle  teorie  magiche,  ma  ne  fa programma per una adattazione di esse alla terapeutica in pro degli ammalati, tentando la cura e la guarigione delle malattie incurabili coi metodi ordinari, la cura delle malattie senza medicamenti ed a distanza, come pure la fabbricazione alchimica di medicine speciali di sicuro effetto. In Inghilterra, si è sviluppata una vasta associazione, più o meno con gli stessi scopi di studio, sotto il nome di Società Teosofica, seguendo un insegnamento ed una propaganda di orientamento buddista.

I. DI BOLMAR

Segretario a Napoli della Scuola di Giuliano Kremmerz

 


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LuxIgnis
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Non voglio entrare in merito, perché qui c'è tanta carne sul fuoco, ed anche perché di spiritismo propriamente detto non ne so molto a parte aver letto da ragazzo A. Kardek o il Cerchio 77 (qui si andrebbe un po' oltre) ed altro. O fatto alcune sedute col bicchierino (alcune sconvolgenti devo dire).
Diciamo che parlare coi morti non mi affascina molto. E credo vadano lasciati in pace. Tanto se vogliono farsi sentire perché hanno qualcosa da dire il modo lo trovano, direttamente senza intermediari.
In più molti (non tutti) medium o come si dice adesso channeler sono dei ciarlatani, che cercano di imbonire per soldi la gente. Abili manipolatori con una spiccata capacità intuitiva e psicologica, ma niente di più.
Però ho avuto anche esperienza di medium che non appartenevano a questa categoria. E qui il mistero la fa da padrone. Perché quello che veniva detto non poteva essere a conoscenza del medium, o non era nelle sue capacità culturali. Alcuni li conoscevo personalmente.

Perciò è un campo in cui bisogna stare molto cauti, ma non escludere a priori niente.

Ma se capitate con un medium che vi dice in sostanza "micio, bello e bamboccione" (per parafrasare una canzone di De Andrè) o mette la parola amore dappertutto. Scappate a gambe levate che vi frega i soldi.
Quelli seri se devono darvi una bastonata virtuale ve la danno e motivano il perché.


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cedric
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.....
oggetti pesanti e voluminosi si sottraggono senza causa apparente alla legge della gravità, un tavolo danza vertiginosamente, delle forme  umane  appariscono,  uno  strumento  musicale  suona  senza  alcun  contatto.  Tutto ciò non può mettersi in dubbio; ma quale è la forza che neutralizza la legge di gravità, che fa danzare il tavolo, che muove la mano del medio, che determina l’apparizione d’un fantasma? Qui sta il mistero.
......


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cedric
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Qualunque illusionista professionista (e' un mestiere serio, dignitoso e remunerativo) è in grado di far volare un tavolo o di far apparire un simil-ectoplasma o di far udire il suono di uno strumento apparentemente dal nulla previa accurata preparazione del luogo di esibizione.

Se qualcuno trova un sedicente medium disposto ad eseguire le sue pratiche  senza vestiti (gli slip puo' tenerli) e in una stanza vuota o meglio in spiaggia (senza sdraie ed ombrelloni in giro) lo dica, ma pare che non se ne trovino proprio.  Gli è che forse  gli spiriti disdegnino chi li evoca presentandosi in abiti succinti?  O forse gli spiriti non amano gli arredi minimalisti o soffrano di agorafobia? Non dovrebebro avere superato passioni e pulsioni terrene?

Il postulante è già predisposto in partenza a credere in quel che vedrà ( o meglio in quel che percepirà)  e  l'illusione sarà davvero notevole e realistica. Chi partecipa a tali  pratiche lo fa perchè vuole vedere il tavolo volare e vuole ascoltare il flauto suonare, diamine paga pure!  Vuole poi tornare a casa contento perchè i  suoi morti gli avranno parlato cosi' l'effetto sciamano e l'effetto placebo si attiveranno e lui starà davvero molto meglio. Magari ritorna pure.

L'importante è che lui ci creda (la forza della fede è immensa) e che paghi la parcella, ovviamente in nero.........


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LuxIgnis
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@cedric
Mi sembra una risposta degna del CICAP, che quando deve affrontare le manifestazioni genuine si defila.

Il fatto che ci siano imbonitori l'ho detta anch'io, ma questo fa parte del gioco come del resto in tutte le cose.

Di misteri ne è pieno il mondo, di storie di questo genere ce ne sono quante ne vuoi. Un po' come il mistero degli UFO, hanno negato e spergiurato sulla loro esistenza, ma poi specialmente ultimamente, hanno rilasciato filmati che non lasciano adito a dubbi

Comunque il Mago Alexander, noto illusionista e professionista del settore, dichiarò dopo aver conosciuto e frequentato Rol che non aveva la più pallida idea di come poter fare quello che faceva lui. Rol non era un medium, non si interessava di spiritismo ed anzi credo era anche contrario, ma altro che far volare i tavoli, faceva molto ma molto di più. Se non lo conosci su internet ne trovi di storie su di lui.
Quindi o Rol era il miglior illusionista mai esistito nei tempi (ma non esercitava ne ci guadagnava col mestiere) oppure il mago Alexander è scarso scarso, oppure...


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mystes
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Mesmer scoperse nel lontano '700 che l'uomo possiede una speciale forza magnetica etc. etc. in rete le informazioni abbondano, ce n'è per tutti i palati.


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cedric
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lungi da me assere accomunato a quella congrega di fancazzisti del cicap: l'autoproclamarsi  Controllore  (e non importa cosa o chi si voglia controllare) è lontanissimo dalle mie corde.

I misteri esistono solo perchè alcuni credono che esistono: l'importante è crederci.  E credere senza verificare (soprattutto quando non sembra possibile farlo o non viene reso possibile farlo) rafforza la credenza.  Subito dopo si arriva all'obbedire senza discutere alle cose alle quali si crede. Infine si inizia a combattere (con annessi morti e feriti) per difendere cio' in cui si crede e spesso anche per persuadere chi si ostina a non credere.

Il vecchio slogan littorio credere, obbedire, combattere è sempre in agguato!

ps. una rilettura di Lucrezio aiuterebbe ad ampliare i propri orizzonti: quando si muore, si muore per sempre, pero' se uno crede che dopo la morte biologica ci sia altro (e che magari si ritorni pure) buon per lui...


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LuxIgnis
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@cedric
"I misteri esistono solo perchè alcuni credono che esistono: l'importante è crederci."

Beh, mi fermo qui. Se per te una cosa non esiste solo perché non la vedi o esiste solo perché ci credi, allora seguendo questo ragionamento saremmo rimasti all'età della pietra, e forse sarebbe stato meglio.

Mi dispiace ma è il classico atteggiamento scientista, che è molto presuntuoso. 

Saresti sorpreso di quante cose la cosiddetta scienza ritiene provate ma invece non lo sono affatto. Neppure la matematica come ci insegna Godel.

Io faccio sempre l'esempio dell'acqua, che porta con se una serie di anomalie scientifiche talmente tali che è quasi taboo studiarla, altrimenti molti nodi al pettine verrebbero fuori. E l'acqua dovrebbe essere un elemento facile da capire visto che è scontata la sua esistenza.

E di misteri ce ne sono, eccome se ce ne sono. Sono dappertutto basta guardarsi intorno con gli occhi aperti però.


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cedric
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@luxignis .... mi fermo qui .....

Peccato, sarebbe stata una chiacchierata stimolante.

Ad ogni modo non ho dubbi che se posso immaginare qualcosa, allora tale cosa esiste  ed anche se esiste solo nella mente è possibile che abbia la potenzialità di realizzarsi. Che poi lo faccia è da vedere.

Posso immaginare uno scettro di shiva con cui spegnere il sole e distruggere l'umanità,  resta da vedere se potro' realizzarlo.  Che un tale scettro di shiva esista nella mia mente è certo, che esista nella vita reale e soprattutto che possa interagirci per spegnere il sole è tuttaltra cosa.

Un bel giorno un uomo delle caverne ha immaginato  un qualcosa che non esisteva: un utensile per uccidere la preda da lontano, pensa che ti ripensa ha costruito un arco: la cosa immaginata da potenziale che era si è trasformata in reale. L'arco si tende, si tiene in mano, richiede forza, interagisce con l'arciere. L'arco esiste, cioè interagisce, solo dopo la sua costruzione fatta di materia (legno) ed energia (la tensione della corda) Entrambe interagiscono con l'uomo, ed anche col cervo! L'uomo delle caverne ha costruito  un trasportatore di energia, roba da star treck!

Quindi qualcosa esiste quando posso interagirci, quando quel qualcosa influenza i miei sensi (compresa parte della elaborazione cerebrale come per i colori), direttamente o attraverso uno strumento che interagisce al mio posto facendo da tramite fra me e la cosa.

Buona serata!

ps. solo agli studenti dello scientifico insegnano che la matematica dia prove di certezza assoluta. Tutta la matematica  da euclide ad oggi  è assiomatica, parte da pochissimi presupposti indimostrati (appunto assiomi) usati perchè sembravano di per se evidenti (!)  e ne ricava le conseguenze con lemmi,  teoremi e formalismi logici. Quasi sempre la faccenda funziona, ma non è detto che funzioni sempre, ci mancherebbe altro.  Zio Godel ha semplicemente dimostrato (cosa non facile) che  non è possibile derivare tutto da qualche assioma.


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LuxIgnis
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@cedric
Io posso pure andare avanti. Però se pensi sia solo immaginazione, chiaramente il discorso incontra un punto morto.
Io non parlo di immaginazione, anche se quello che dici tu è vero, parlo di fatti. Esistono fatti inspiegabili, per lo meno con gli strumenti che abbiamo a disposizione. Il negarli un po' a priori non fa parte della mia costituzione mentale. E parlo di esperienze che non possono essere ridotte solo ad "esiste nella tua mente quindi..."

Certo c'è gente suggestionabile ed ignorante che crede, pensa un po', che una mascherina possa proteggerla dal virus...

ma non basta a spiegare certi fenomeni, che esclusa la frode, sono a mio avviso genuini. E di alcuni ne ho avuto esperienza diretta.

Ti ho citato Rol. Vatti a vedere per curiosità quello che era in grado di fare. E di testimoni a suo favore ve ne sono a bizzeffe. Solo il CICAP ritiene che era solo un abile prestidigitatore. Ma se lo fosse stato sarebbe il più grande mai apparso sulla terra.

Per quanto riguarda i sensi ormai anche la scienza ufficiale riconosce che esistono altri sensi oltre i 5 canonici. E no, non sto parlando del 6° senso. Quindi un'esperienza può avvenire anche senza che usi i 5 sensi normali, ma percepire un qualcosa che non si vede e non si sente, che poi si rivelerà esatta, è una prerogativa di tutti.

Buona serata anche a te.
P.S. lo so che le conoscenze della matematica, ma anche di altro, in generale sono molto scarse. Era un esempio per dire che non v'è certezza in questo mondo.


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cedric
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Ho cercato qualcosa su Rol (e per onestà intellettuale mi son tenuto alla larga dai cicappiani) e mi sono ricordato che in passato lo avevo già fatto.

In estrema sintesi Rol eseguiva giochi incredibili con le carte da gioco, si dilettava di scrittura automatica, leggeva libri chiusi, intuiva i pensieri dell'interlocutore svelando fatti che (in teoria) solo l'altro avrebbe potuto conoscere  e svolgeva altre attività tipiche di un ottimo illusionista professionista. Quindi per per lui ho il massimo rispetto,  lo stesso rispetto che si deve ad un vero professionista  che  svolge la sua attività al piu' alto livello.

Pare che possedesse una notevole personalità, qualità indispensabile per frequentare l'alta borghesia (specialmente se torinese) solitamente avvezza ad apprezzare chi fa giochi di abilità fuori dal comuni. Probabilmente con i malfattori che praticano il gioco delle tre carte e delle tre campane  non si sarebbe trovato altrettanto a proprio agio, i professionisti dell'illusione individuano subito (quasi) tutte le tecniche dissimulatrici.

Che poi anche l'illusionista Alexander (il termine mago lasciamolo a Cicerone) abbia detto di non comprendere come realizzasse le sue performances è cosa ovvia. La prima regola della corporazione degli illusionisti è quella di non rivelare mai i propri procedimenti e men che meno quelli degli altri. Probabilmente Alexander qualcosa (e forse più di qualcosa) ha capito, ma non lo ammetterà mai, anche lui è un professionista.

Quindi confermo la mia valutazione su Rol: un vero professionista al massimo livello, un uomo di spettacolo e di relazioni che sapeva gestire un pubblico mediamente esigente e che sapeva muoversi  dentro l'alta società, un  uomo rispettoso dell'etica verso i colleghi illusionisti.

ps. il credere a qualcosa aiuta tantissimo nella vita, ci rassicura, ci conforta, ci fa sentire parte di un tutto... attivando dei meccanismi ancestrali di identità ed appartenenza di cui iniziamo ora a capire qualcosa, peraltro molto poco. I tedeschi e gli inglesi che argomentarono come la religione produca gli stessi effetti dell'oppio avevano visto giusto. Oggi potremmo dire che il credere, e non importa a cosa si creda,  rilascia endorfine (legali!)  e migliora la qualità della vita.

 

 


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LuxIgnis
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@cedric
Beh è Alexander che si autonomina mago. Tipico degli illusionisti.
Mi fa piacere che tu abbia cercato almeno chi era Rol, ma faceva molto di più di quello che fa un semplice illusionista, tant'è che pare che Hitler lo cercasse e pare che invece Mussolini (che lo conosceva) lo nascose per evitare che lo trovasse. E non lo cercavano perché era un illusionista e basta.
Rol era già di famiglia borghese torinese, quindi gli alti ambienti già ce li aveva in casa. Per alcuni tempi fu un dirigente di banca, ma poi lasciò e si dedicò all'antiquariato se non sbaglio. Non ha mai fatto il lavoro di illusionista, mago o quant'altro e non ha mai preso soldi per le sue "dimostrazioni". Un po' anomalo. Con un potenziale del genere sarebbe stato il più grande di tutti i tempi. Avrebbe riempito i teatri.

Ma magari si divertiva e basta, chi lo sa? Ma ci sono elementi delle sue azioni che vanno oltre il semplice mestiere dell'illusionista. Nobile mestiere, ci mancherebbe.

Ogni azione può essere mistificata, ma questo non vuol dire che tutto è falso. E non tutto può essere replicato in un laboratorio.

P.S. Anche il non-credere è un credere.


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cedric
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Anche il non-credere è un credere.

I paradossi, e le contraddizioni che li generano, sono sempre in agguato!

Basta eliminare il predicato credere dal proprio lessico ed ecco che il paradosso scompare e non c'è piu' necessità di affermare di non-credere. D'altronde  non si puo' negare l'esistenza di alcuna cosa, se  la si nega le si attribuisce comunque una esseità. Se si nomina una cosa le si attribuisce una esistenza, almeno nella nostra mente. Pero' si puo' fare a meno di quella cosa nella propria vita ed il paradosso, di nuovo, scompare.

Cosa fa  chi crede? Semplicemente prende per vera qualcosa che non comprende  senza verificarlo col pensiero o con le azioni.

Giustamente si è detto non tutto cio' che non è verificabile sia falso. Cio' che non puo' essere verificato in laboratorio o anche solo col ragionamento (ad esempio che  una equazione di secondo grado ammetta sempre  due soluzioni complesse non si verifica in laboratorio, lo si fa dimostrando un teorema con ragionamenti coerenti)  è una opinione o una congettura e se qualcuno vuole crederci, buon per lui se lo fa star bene.

Basta che non lo imponga al suo prossimo come verità di per sè evidente.

 


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LuxIgnis
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"Basta che non lo imponga la suo prossimo come verità di per sé evidente"

Che strano è proprio quello che fanno coloro che non credono ed impongono il loro credere (leggi scienza attuale).

Non mi risulta che chi crede agli spiriti o ai fantasmi o quello che ti pare lo imponga ad altri. Viceversa non sono così sicuro, e da te ho visto opinioni veramente pessime su argomenti che escono fuori dal campo ristretto dello "scientifico". Denigrare qualcuno o qualcosa è un'imposizione. 

Il credere per me non esiste. O una cosa è o non è. Non ha nessun valore. E una cosa che è non sempre si può provare. Prova a descrivere i colori ad un cieco. E se la pensa come te dirà che sei fuori strada, che i colori non esistono, solo perché lui non può percepirli.

Buona fortuna


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