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" L' alternativa c'è ! " Nasce alla Camera la componente ex M5S di Cabras, Maniero ed altri.


marcopa
Illustrious Member
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Su Facebook circola da meno di un' ora, questo post: è la formalizzazione di un gruppo tra i deputati espulsi dal M5S.
 
Tra i promotori conosco solo Cabras ed anche chi ha fatto circolare questo post è dell' ambiente vicino a Cabras, un po' il giro del povero Giulietto Chiesa, che, se fosse stato ancora in vita, in questa crisi ci avrebbe fatto divertire con critiche ai 5S. Si, in queste settimane Giulietto ci è mancato molto.
 
marcopa
 
"Nasce alla Camera la componente parlamentare "L'Alternativa c'è".
 
Ne fanno parte una dozzina di deputati ex 5stelle, recentemente espulsi.
Sono: Baroni, Cabras, Colletti, Corda, Giuliodori, Maniero, Paxia, Sapia, Spessotto, Testamento, Trano, Vallascas. Si attendono presto nuovi ingressi e, nei prossimi giorni, una analoga componente anche al Senato.
Il nome fa riferimento alla necessità di distinguersi, oggi, dalla super maggioranza che sostiene il governo Draghi, che va dalla Boldrini a Salvini, ma ha anche un profondo riferimento storico-politico, essendo il contraltare alla ormai celebre TINA ('there is no alternative') di thatcheriana memoria, per cui nessuna alternativa può darsi fuori da un modello di sviluppo neoliberale, capitalistico e finanziario, che conformi l'economica, la politica, la società.
 
Mi riconosco pienamente in questa nuova componente politica, embrione, speriamo, di un futuro nuovo soggetto politico, che costituisca e costruisca nell'immediato una forte opposizione al governo Draghi e possa diventare domani una matura forza di governo che non rinneghi mai i suoi principi. Che il viaggio sia lungo e fecondo.
 
Da oggi, L'Alternativa c'è! "
Questa discussione è stata modificata 4 mesi fa 2 tempo da marcopa

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marcopa
Illustrious Member
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M5s, i ribelli si coalizzano in un gruppo. Scelto il nome: "L'alternativa c'è"

Il M5s continua nella sua guerra interna ed esterna. I ribelli ex grillini, cacciati dal Movimento dopo il no al governo Draghi hanno deciso di coalizzarsi. Sta per nascere un nuovo gruppo parlamentare "L'alternativa c'è". Chiesta e ottenuta la disponibilità per l'utilizzo del simbolo di Italia dei Valori, l'ex partito di Antonio Di Pietro. Ma dopo il terremoto della fiducia, - si legge sul Corriere della Sera - ci sono le scosse di assestamento che porteranno a una nuova governance. Alvise Maniero spiega: "Abbiamo i numeri per fare un gruppo". Nicola Morra e Barbara Lezzi non ci stanno: hanno fatto ricorso e sono pronti alle carte bollate. Altri preparano una class action. Ci sarà materia per gli avvocati nei prossimi mesi. Una dei probiviri, Barbara Andreola, non ha firmato le espulsioni: "Rischio l’illegittimità". Altri ricorsi potrebbero esserci anche sul futuro organo collegiale. Sul blog è arrivata la specifica che chi è sotto indagine dei probiviri non si potrà candidare.

Allusione neanche troppo velata - prosegue il Corriere - a due che sarebbero entrati volentieri, Dino Giarrusso e Paola Taverna. Per frenare la disintegrazione, Luigi Di Maio e Alfonso Bonafede provano la carta Conte. Tutti gli chiedono di entrare. Lui nicchia. Si starebbe pensando a una modifica dello Statuto per accoglierlo come presidente, incarico non previsto per ora. Oppure come primus inter pares dell’organo collegiale. Anche in questo caso servirebbe una modifica, perché ora è previsto a rotazione. La composizione potrebbe comprendere due esponenti del governo, due del Parlamento (anche europeo) e uno degli enti locali. I nomi che si fanno sono Alfonso Bonafede, Danilo Toninelli, Virginia Raggi e Fabio Massimo Castaldo. E Di Maio? Resterà fuori, dicono in

Questo post è stato modificato 4 mesi fa da marcopa

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