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Case occupate: la leggenda delle "abitazioni tossiche".  

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Daniele
(@danielozma)
Reputable Member
Registrato: 12 anni fa
Post: 369
28 Aprile 2020 , 10:37 10:37  

La cronaca in Italia riporta in continuazione storie di occupazioni abusive di case, con i legittimi abitanti messi alla porta ed un sistema legale che non tutela gli "sfrattati", tanto che ci sono famiglie che non abbandonano mai completamente la loro residenza. Lo stesso mercato immobiliare italiano sarebbe sempre piu' influenzato dalla paura delle "occupazioni impunite", anche se ci sono interpretazioni differenti. Storie di anziani sbattuti in strada continuano ad apparire nei telegiornali, come di intere famiglie che ritornano da una vacanza e si trovano la loro casa in mano ad intrusi con il coltello facile. Forse la pacchia per gli occupanti stà per finire?

No, nessuno si aspetta che il governo faccia qualcosa di serio, in questi anni non sono mai intervenuti con leggi a favore del cittadino che legittimamente ha una sua residenza. Le "voci di corridoio" affermano però che in una regione italiana sarebbe stato escogitato un crudele espediente, ovvero lasciare qualche elemento tossico in una zona della propria casa, sicuri che un eventuale nuovo occupante ignaro aprirebbe la scatola sbagliata finendo narcotizzato, ricoverato oppure ucciso da delle esalazioni chimiche. Sarà vero oppure è una voce diffusa ad arte per spaventare i potenziali occupanti? Un simile stratagemma può implicare qualsiasi elemento della casa, da una scatola di scarpe in alto in un armadio al tubo di una stufa inutilizzato, da un barattolo in cucina ad un finto salvadanaio. Chi ha figli piccoli in casa ed adotta questa strategia può comprometterne seriamente la salute, i bambini curiosano ovunque. Se questa idea si afferma come una strategia diffusa troveremo chi venderà impianti telecomandati che narcotizzano gli occupanti indesiderati, azionabili dal padrone di casa con uno smartphone? I più furbi cercheranno ottime "giustificazioni plausibili" per nascondere l'intenzionalità delle loro "trappole", per evitare di essere condannati in tribunale, scaricando tutte le colpe sull'iniziativa di chi ha occupato la casa? Per esempio: "io mi occupo di modellismo e non è colpa mia se c'era dell'adesivo tossico sul tavolo, stavano fuori da casa mia e non gli succedeva nulla"?

Che siate pro o contro le occupazioni abusive la "leggenda" delle "abitazioni tossiche" si stà diffondendo, influenzando l'immaginario legato alla questione. Non è ancora possibile verificare se e quante persone giocano a diffondere queste "voci" per spaventare i potenziali occupanti abusivi, e quante vere "abitazioni tossiche" ci sono veramente in Italia. Di certo è un argomento che nei prossimi anni farà discutere. Andare a casa di amici e curiosare nei barattoli dei bagni intanto che li si utilizza potrebbe diventare presto una curiosità pericolosa?

P.M.

Fonte:


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uomospeciale
(@uomospeciale)
Honorable Member
Registrato: 9 anni fa
Post: 730
28 Maggio 2020 , 1:29 1:29  

Non so cosa ci sia di vero nella faccenda, ma so con certezza che se dovessi ritrovarmi la casa occupata al ritorno dalle ferie, provvederei a sgombrare gli occupanti senza tante storie.

Di certo non vado a dormire sotto i ponti o in macchina e se la legge non mi tutela allora vado al di fuori  della legge senza nessun problema.

Dopotutto è meglio dormire in carcere che su una panchina.


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