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BREVE RICORDO DEL PRINCIPE AMEDEO D'AOSTA


mystes
Honorable Member
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In compagnia di un mio caro amico andammo a trovare il principe nella sua tenuta agricola vicino ad Arezzo. L’episodio risale presso a poco alla metà degli anni ’80.

L’amico che mi accompagnava aveva simpatie monarchiche, non per i Savoia che disapprovava fortemente per il loro comportamento nell’ultima guerra. Ma ci teneva a ricordare e ribadire la coerente tradizione eroica e patriottica del ramo degli Aosta. Io invece avevo solide basi mazziniane e repubblicane, ammiravo comunque quel nobiluomo, alto, diritto, affabile.

Amedeo era un bell’uomo, asciutto, dal viso aperto, solare, occhi chiari penetranti, intelligentissimi.

Ci ricevette all’ingresso della tenuta, noi scendemmo dalla macchina, lui ci venne incontro e salutò calorosamente il mio amico, con me fu più discreto, ma cordiale, nello stile di un nobiluomo.

In quel periodo l’Italia era piombata in una delle frequenti crisi politiche che hanno tormentato il nostro paese dalla fine della guerra ad oggi.

Eravamo ancora in cammino verso la sua residenza agricola quando accennò ad alcuni fatti che avevano segnato il suo destino e la sua vita, come quello della tradizionale disputa tra i Savoia e gli Aosta al trono d’Italia, di cui aveva deciso completamente di disinteressarsi, dedicandosi alla produzione di ottimi prodotti agricoli.

Quando entrammo in casa ci invitò in un salottino, nel quale lui si ritirava per dedicarsi alla meditazione e lo scoprimmo intento alla lettura di due libri: “Rivolta contro il mondo moderno” di Julius Evola e “Rinascita degli Dei” di Giuliano Imperatore.

Ci offrì un bicchiere di vino di sua produzione e, appena accomodati, di sua spontanea volontà accennò alla crisi epocale che viveva l’Italia, crisi che aveva reso e continuava a rendere il nostro paese succube e sottomesso a forze e organizzazioni che da tempi remoti avevano tramato contro l’indipendenza e la superiorità dell’Italia nel concerto delle nazioni europee. Ci spiegò che queste forze di tempo in tempo avevano assunto facce e connotati diversi, ma che risalivano ad una unica matrice, riconducibile alla caduta di Giuliano Imperatore e alla dissoluzione dei valori civici, politici. Culturali, spirituali e morali della tradizione romana.

Questo è il breve ricordo che ho del principe Amedeo d’Aosta, sufficiente ad indicarlo alle nuove generazioni come una delle poche personalità di cui il nostro paese deve conservare il ricordo con orgoglio e ammirazione.

 

 

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PietroGE
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Visto che sei mazziniano dimmi che ne pensi della famosa lettera di Mazzini a Albert Pike nella quale si dice :

La prima guerra mondiale deve essere determinata per consentire agli Illuminati di distruggere il potere degli Zar in Russia e di rendere quel paese una fortezza del comunismo ateo. Le divergenze causate dagli “agentur„ (agenti) degli Illuminati fra gli imperi britannici e germanici saranno usate per fomentare questa guerra. Alla conclusione della guerra, il comunismo sarà sviluppato ed usato per distruggere gli altri governi e per indebolire le religioni.

Puntualmente questo si è verificato, e con l’ascesa al potere di Stalin, la Russia ha acquisito un ruolo di primaria importanza (ponendo di fatto i primi passi per una laicizzazione degli stati). Nella parte di lettera riguardante la seconda guerra mondiale, Pike afferma che:

La seconda guerra mondiale deve essere fomentata approfittando delle differenze fra i fascisti ed i sionisti politici. Questa guerra deve essere determinata in modo da distruggere il Nazismo e che il Sionismo politico sia abbastanza forte da istituire uno stato sovrano di Israele in Palestina. Durante la seconda guerra mondiale, il comunismo internazionale deve diventare abbastanza forte per equilibrare la cristianità, che allora sarebbe stata tenuta sotto controllo fino al tempo in cui ne avremo bisogno per il cataclisma sociale finale.

L’insensata mossa della costruzione di Israele (sapevano benissimo che avrebbe acceso conflitti sanguinari per i prossimi anni a venire) sotto questa luce acquista una nuova forza e getta ombre inquietanti su quello che verrà.
A proposito della terza guerra mondiale, infatti, dice:
La Terza guerra mondiale deve essere fomentata approfittando delle differenze causate dagli agenti del Illuminati fra i sionisti politici ed i capi del mondo islamico. La guerra deve essere condotta im modo tale che l’Islam (il mondo arabo musulmano) e il sionismo politico (lo stato d’Israele) si distruggano reciprocamente. Nel frattempo le altre nazioni, una volta di più divise su questa circostanza saranno costrette a combattere fino al punto di un completo esaurimento fisico, morale, spirituale ed economico … libereremo i nichilisti e gli atei e provocheremo un cataclisma sociale che in tutto il suo orrore mostrerà chiaramente alle nazioni l’effetto dell’ateismo assoluto, origine della ferocia e dell’agitazione più sanguinaria.

“Noi scateneremo i nichilisti e gli atei e provocheremo un cataclisma sociale formidabile che mostrerà chiaramente, in tutto il suo orrore, alle nazioni, l’effetto dell’ateismo assoluto, origine della barbarie e della sovversione sanguinaria. Allora ovunque i cittadini, obbligati a difendersi contro una minoranza mondiale di rivoluzionari, questi distruttori della civiltà, e la moltitudine disingannata dal cristianesimo, i cui adoratori saranno da quel momento privi di orientamento alla ricerca di un ideale, senza più sapere ove dirigere l’adorazione, riceveranno la vera luce attraverso la manifestazione universale della pura dottrina di Lucifero rivelata finalmente alla vista del pubblico, manifestazione alla quale seguirà la distruzione della Cristianità e dell’ateismo conquistati e schiacciati allo stesso tempo!”

Questa manifestazione risulterà dal movimento reazionario generale che seguirà con la distruzione della cristianità e dell’ateismo, entrambi conquistati e sterminati allo stesso tempo......


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mystes
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@pietroge

Mi dispiace, ma non sono in grado di risponderti, il mio mazzinianesimo si limitava agli ideali dei Diritti e Doveri dell'uomo, a quelli risorgimentali e della "Giovane Italia". Ti consiglio di rivolgerti a qualche massone.


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PietroGE
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Il massone non mi risponde di certo perché mi ha 'tolto il saluto' quando lo ho accusato......di fare propaganda per la massoneria!

In ogni caso, in internet ci sono valutazioni opposte c'è chi dice che la lettera è autentica e c'è chi dice che è una bufala.


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oriundo2006
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@Mystes: peccato che non abbia mai voluto esplicitare il suo pensiero politico ( almeno non ne ho notizia ), nè abbia voluto mai chiarire, se poteva farlo, le responsabilità della Real Casa non tanto nella guerra ma verso il popolo italiano tutto. Avrebbe dovuto probabilmente aprire il vaso di Pandora delle cointeressenza massoniche molto in auge nel ventennio, specie da parte di ufficiali e gentiluomini fedeli al reame ma sopratutto alla Regina d' Inghilterra: in questo senso Mussolini ne fu semplicemente succube. 

Mi sono fatto l' idea che la responsabilità principale delle disgrazie italiche, che principiano dall' unità e si dipanano nei lunghi anni del Regno, tra scandali, furti, malversazioni, esodo di milioni di italiani all'estero pur di non patire e la fame e il dominio repressivo del regime sabaudo, sia appunto dovuta ai re d' Italia, nessuno escluso, re travicelli che facevano della loro estraneità al popolo italiano la ragion d'essere del loro dominio, sino a portare nei forzieri della Banca d' Inghilterra il regio tesoro mentre i bombardieri della RAF radevano al suolo le nostre città.   

Vedendo la sua genealogia, che interseca le famiglie nobili del Continente, un pensiero mi viene: cosa sarebbe stata l' Europa se secoli addietro invece di scannarsi per delle guerre di religione artatamente promosse dal papato, nonchè per delle miserabili ragioni di prestigio personale, le famiglie nobili avessero avuto uno scopo più alto, allora reso possibile proprio dall' intersecarsi strettissimo delle loro relazioni dinastiche: costruire una unità politica grande e faconda, cementata dal passato medievale e aperta al futuro dei popoli europei proprio sulla base del comune retaggio e non certo sulla base del sangue versato con guerre continue. Probabilmente andando a cercare nei meandri della storia questa ipotesi politica era stata già adombrata e, sempre tenendo presente questa possibilità, si capisce come mai oggi l' Eu manchi di vitalità: una costruzione artificiale per persone ridicole senza alcuna nobiltà.


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mystes
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@oriundo2006

Non ho una risposta esauriente alle tue giuste ossevazioni. Mi limito a poche cose.

Il fatto che Amedeo d'Aosta si sia volutamente appartato scegliendo di fare l'agricoltore e non, per esempio il cantante a San Remo o l'uomo propaganda, la dice molto lunga sul suo modo di pensare e sulla sua estraneità alla vita mondana.

Su Mussolini e i suoi rapporti o non rapporti con la Massoneria, non ho molto da aggiungere alle numerose pubblicazioni e libri che sono stati pubblicati su questo argomento. Dico solo che Mussolini ha pagato molto caro i suoi errori e i suoi fatali compromessi, patti e cedimenti ideologici verso i nemici o gli avversari storici d'Italia.

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PietroGE
Famed Member
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" costruire una unità politica grande e faconda, cementata dal passato medievale e aperta al futuro dei popoli europei proprio sulla base del comune retaggio e non certo sulla base del sangue versato con guerre continue"

La ragione del suicidio dell'Europa nel secolo scorso lo si deve al nazionalismo (dominato dagli interessi lobbistici) becero di chi era disposto a rischiare tutto pur di impedire al vicino di aumentare il proprio potere economico e quindi politico. Si chiama : 'balance of power' ed è stata ( ed è tuttora) la teoria della balcanizzazione del continente europeo, cioè (ufficialmente) : impedire che ci sia una nazione in Europa in grado di dominare il continente. Ufficiosamente : mantenere il dominio economico politico del Paesi coloniali occidentali FR, GB, NL e impedire che la Germania acquisti potere, sia economico, sia politico. Per questo è iniziata la guerra dei 30 anni 1914 - 1945 che ha di fatto suicidato l'Europa e per altro distrutto lo status di potenza proprio dei Paesi coloniali. Si sono comportati come i kamikaze islamici : sii sono fatti saltare in aria per distruggere il nemico comune. Era possibile una convivenza sfruttando a profitto di tutti la nuova potenza tedesca emersa agli inizi del secolo scorso? Certamente, bastava che i Paesi coloniali agissero secondo il loro interesse e non secondo l'interesse delle lobby dominanti, massoniche e giudaiche. Quanto al comportamento della nobiltà italiana, c'è una tradizione di tradimento del Paese che dura da secoli e che prosegue anche oggi. Sono contento che questa nobiltà sia stata confinata nei rotocalchi di gossip, infatti, secondo me, non merita altro.

 


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