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AstraZeneca,per Germania e altri "Non è ammesso alcun dubbio " Ma questa frase è estranea alla scienza


marcopa
Illustrious Member
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Metto la dichiarazione della microbiologa Maria Rita Gismondo perchè mi sembra offra un interessante spunto di discussione. Lei dice "Non ci sono motivi oggi per non assumere la seconda dose di Astrazeneca, ma avrei bloccato per alcuni giorni la vaccinazione con AstraZeneca per evitare il panico, chiarire la situazione, ed evitare che qualcuno salti la seconda dose che è ormai per lui programmata"
 
Ed è qui il punto, la confusione è alimentata da chi dovrebbe chiarire e spiegare. Che afferma perentorio:
 
" Non è ammesso alcun dubbio "
 
E questo con la scienza, da lettore ignorante ma curioso, non ha niente a che fare.
 
Marcopa
 
 
12 marzo 2021 | 16.22
 

"Avrei stoppato 15 giorni per chiarire ed evitare il panico" dice la microbiologa all'Adnkronos Salute

Vaccino Covid Astrazeneca e possibili effetti collaterali gravi. "Per evitare il panico a cui stiamo assistendo", dice la microbiologa Maria Rita Gismondo del avrei "interrotto anche in Italia le vaccinazioni AstraZeneca come è stato fatto in altri Paesi, per il tempo necessario a chiarire quanto accaduto". Nel dibattito in corso sul vaccino anti-Covid di AstraZeneca, da più parti "si dà già per assodato che i morti o gli effetti gravi registrati siano correlati alla vaccinazione. Per adesso sappiamo solo che si sono evidenziati in pazienti che erano stati vaccinati. Dovranno essere ora le autorità regolatorie, l'europea Ema e l'italiana Aifa, a valutare se gli eventi segnalati sono una coincidenza o se invece esiste un nesso causale con il vaccino".

"Non c'è al momento nessun motivo per non sottoporsi alla seconda dose di vaccino AstraZeneca - spiega all'Adnkronos Salute la direttrice del Laboratorio di microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze del Sacco - E proprio per questo, per evitare che la gente presa dal panico non si presenti all'appuntamento con il richiamo, sprecando dosi preziose, io avrei sospeso per 2 settimane la vaccinazione con AstraZeneca e poi, avendo chiarito tutto quanto come sicuramente si chiarirà, avrei nuovamente dato fiducia alla vaccinazione riprendendola. Così, invece, secondo me si sta creando una preoccupazione infondata".

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Questa discussione è stata modificata 7 mesi fa 2 tempo da marcopa

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marcopa
Illustrious Member
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Su Contropiano un articolo interessante che sostiene come la vaccinazione di massa, ritenuta giusta dall' autore, in mano a BigPharma e.." a quattro stronzi avidi " non può che alimentare complottismo e Novax.

Non sono convinto, come l' autore dell' articolo, che la vaccinazione di massa sia l' unica soluzione alla pandemia.  A questo punto la ritengo necessaria ma solo perchè cambierà il paradigma della malattia. Crolleranno le morti e i casi gravi.

L' immunità di gregge globale non arriverà presto e arriverà prima una cura della patologia che eviterà di morire per questo virus.

Quello però che scrive Dante Barontini sulla credibilità impossibile di chi è imbroglione abituale è terribilmente vero e credo che sarà sempre più evidente.

 

Marcopa

Crolla AstraZeneca. Nelle forniture e nella credibilità

Gestire una pandemia delegando ai “privati” la produzione della materia prima fondamentale – i vaccini – può solo produrre disastri, caos, complottismi e follia.

E puntualmente accade.

I problemi erano cominciati subito, con la firma da parte dell’Unione Europea di contratti che non prevedono alcun impegno concreto delle multinazionali di Big Pharma, tanto da doverli secretare e cospargere di “omissis” al momento della pubblicazione (un po’ come i verbali di “Antelope Cobbler”, per chi vuole risalire lontano negli scandali del passato…).

Si erano moltiplicati poi, con il taglio delle forniture “promesse” all’Unione Europea, mentre si moltiplicavano quelle per Usa e Gran Bretagna (paesi-base di tutte e quattro le società che hanno visto approvare fin qui un loro vaccino) e misteriosi “intermediari” si presentavano agli amministratori di diverse istituzioni (le Regioni, qui da noi) offrendo pacchi di vaccino; ovviamente a un prezzo un po’ più alto.

Anche a livello strettamente scientifico, le incertezze non sono mai mancate. Specie per quanto riguarda il prodotto AstraZeneca, di cui ancora oggi non si riesce a sapere in modo definitivo la percentuale di efficacia (i numeri sparati sui media vanno dal 61 al 90%, a piacere dell’esperto intervistato).

Anche per quanto riguarda la platea, all’inizio era stato autorizzato soltanto per persone in buona salute e sotto i 55 anni. Poi, vista la pressione della necessità, era stato definito “ottimo e abbondante” anche per gli over 55, e infine per qualsiasi età. Procedura un po’ disturbante, ma siamo in emergenza, mica starete a sottilizzare….

Il colpo definitivo all’immagine pubblica è arrivato però con il ritiro disposto dall’Aifa, in via precauzionale e su tutto il territorio nazionale, del lotto ABV2856 della stessa AstraZeneca, dopo quattro casi sospetti di morte, a seguito di una somministrazione del siero. Una professoressa, un militare, un poliziotto e un bidello.

L’agenzia statale precisa che non è stato stabilito alcun nesso di causalità tra la somministrazione del vaccino e le reazioni avverse gravi, e che saranno quindi necessarie ulteriori indagini. Le dosi appartenenti a questo lotto sono state distribuite in tutta Italia, visto che si parla di circa 500mila pezzi.

Diversi paesi europei, nel frattempo, avevano deciso per proprio conto di fermare le somministrazioni del prodotto AstraZeneca: Danimarca, Austria, Estonia, Lituania, Lussemburgo e Lettonia (tutte rifornite con un lotto diverso da quello “italiano”), cui si sono aggiunte Norvegia, Islanda e Bulgaria. Per prudenza.

Come se non bastasse, stamattina la multinazionale anglo-svedese ha annunciato un altro taglio del 25% alle forniture contrattualmente dovute. Dei 40 milioni di dosi che avrebbero dovuto arrivare (per tutta la Ue) entro la fine marzo ne verranno consegnate solo 30,1 milioni. Altri 20 milioni ad aprile, forse…

Questo caos, complice anche un sistema mediatico ottuso e “sensazionalista”, eccita nuovamente i complottismi NoVax e similari, senza mai centrare la realtà dei problemi.

Il primo dei quali impatta violentemente sul pilastro principale dell’attuale sistema neoliberista occidentale: non si può affidare la salute e la sopravvivenza di miliardi di persone a un pugno di multinazionali che hanno come unico scopo quello di massimizzare i guadagni.

Ma proprio questo è stato fatto. Smontando, per riuscirci, anche le normali precauzioni che un qualsiasi Stato è abituato tenere in piedi nei settori “strategici”. Per esempio: ogni Stato di una certa rilevanza cerca di mantenere il controllo sulla produzione di armi, in modo da non trovarsi inerme in caso di “pressioni” o attacchi esterni.

Nel settorcomparto farmaceutico, invece, e soprattutto nel settore dei vaccini, si è lasciato andare tutto “al mercato”. Ricerca e sviluppo nella sanità sono state oggetto per 30 anni – almeno – di tagli. Poi, davanti all’emergenza pandemica, sono state finanziate le ricerche condotte dai “privati”, ma senza nulla a pretendere in cambio.

Quindi ora tutto l’Occidente capitalistico (un po’ meno soltanto Usa e GB, come detto) è dipendente da quattro o cinque consigli di amministrazione che decidono in base ai propri interessi. Peggio: non avendo una propria base autonoma – sia per la ricerca che per la produzione – non può neanche svincolarsi in tempi brevi (quelli utili a contrastare la pandemia) e procedere sfanculando Big Pharma.

Mario Draghi e Ursula von der Leyen, in teoria i massimi vertici dell’”europeismo istituzionale”, si sono consultati ieri sul problema cavandone fuori una conclusione degna di Alberto Sordi ne La grande guerra: “non c’è alcuna evidenza di un nesso tra i casi di trombosi registrati in Europa e la somministrazione del vaccino Astrazeneca”. Quel vaccino sarebbe insomma e comunque “ottimo e abbondante”.

I troviamo così di fronte a una alternativa del diavolo: fidarsi o no dei vaccini disponibili (quello russo, i cinesi e il cubano, per motivi diversi, non sono per ora accessibili, in Italia).

Chiaro che qui prova a infilarsi il NoVax… E va stroncato sul posto.

Sul piano scientifico la risposta è netta: l’unica arma contro i virus sono i vaccini. Dunque vaccinarsi è giusto e necessario, anzi è l’unica possibilità di uscire da questo incubo infinito.

Ma passando al piano materiale la domanda diventa: ci si può fidare di questi vaccini?

Sono stati validati dalle agenzie del farmaco statunitense, inglese, europea e le varie nazionali. Dunque non è lecito, né logico, dubitare. Ma il diavolo sta sempre nei dettagli. Non tutti i “lotti” escono perfetti, non sempre si riesce a mantenere perfettamente integra la “catena del freddo” (addirittura -70 gradi per i prodotti Pfizer e Moderna) dalla fabbrica al banco dell’inoculazione individuale.

Ma non esiste nessuna soluzione valida – né scientificamente né socialmente – se si resta in balia di quattro stronzi avidi e lontanissimi dalla rabbia dei popoli.

L’unica via – ma ogni giorno perso è di troppo – è produrre autonomamente i vaccini che risultano migliori all’analisi di scienziati affidabili e indipendenti da Big Pharma. Ma questo è impossibile in un sistema costruito per servire quattro stronzi avidi e irraggiungibili.

Dall’alternativa del diavolo si esce rompendo…


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gix
 gix
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Sono parzialmente d'accordo, soprattutto nella parte in cui si discute della ricerca e della salute appaltata ai privati, è indubbiamente un pessimo errore, e oltretutto i privati si preparano a mollare produzione e logistica, che sono rogne, ai governi, tenendosi l'esclusiva miliardaria della ricerca e dei brevetti dei quali vorranno avere di fatto il monopolio. Ma il caso Astrazeneca è sospetto per altri motivi. I morti c'erano anche prima, e non sappiamo quanti sono stati con gli altri vaccini, che in fondo non sono molto diversi; solo che gli altri morti non sono andati in TV e sui giornali come questi, il che vuol dire che qualcuno ha voluto, o permesso, che ciò accadesse. I motivi possono essere vari, dalla semplice concorrenza, ovvero eliminare il vaccino meno "assistito" in Europa, e pazienza se ci sono morti di mezzo, oppure alla preparazione di terreno fertile per ridurre la campagna vaccinale, e magari sostituirla con le cure alternative, anche fomentando, a tale scopo, i novax. E' vero che ora la campagna vaccinale è ora nel suo momento più parossistico, siamo alla stretta finale, ma hanno pochissimo tempo a disposizione, massimo un paio di mesi, e poi il virus potrebbe sparire naturalmente, come anche diminuire sempre di più la gente disposta a vaccinarsi. Ieri ho visto in TV gente in Sicilia rifiutare apertamente l'astrazeneca che stavano per fare, e pare che siano migliaia...


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