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Arriva Lancillotto/Draghi

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Primadellesabbie
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Non credo occorra commentare, auguriamoci che si disperda la marmaglia, cosa che potrebbe accadere, anche nella società, dove é emersa silenziosamente come nei film di Eisenstein.

Da libreidee:

Draghi sfratta Conte: fine dell’orrore, Italia nella storia

Il governo dell’orrore è defunto: clinicamente morto. In rianimazione è finito grazie a Renzi, ma a staccargli la spina è stato Mattarella. Finalmente, è il caso di dire, dopo un anno di inaudita agonia inflitta a 60 milioni di italiani, a cui – una sera sì e l’altra pure – è stato spiegato se sarebbe stato loro “consentito” portare a spasso il cane, oppure no, mentre l’Italia moriva: di Covid, oppure di lockdown. Cifre spaventose: tra i peggiori al mondo il bilancio delle vittime, in mezzo al più feroce genocidio economico registrato in Europa. Oltre 400.000 aziende già fallite, quasi un milione di lavoratori a spasso per colpa delle folli restrizioni inflitte dall’ex “avvocato del popolo”, dai partiti e dai media che hanno sostenuto la sua pericolosa vacuità e l’opaca azione dei suoi troppi, strapagati e disastrosi super-commissari. Nomi che passeranno alla storia: Arcuri e Speranza, l’inaudito Casalino, l’euro-passacarte Gualtieri, Zingaretti e Di Maio, la Azzolina coi suoi banchi a rotelle. Un governo vomitevole, luttuoso e impresentabile come il suo Recovery Plan, i suoi non-ristori e le sue infinite promesse, tra il ridicolo e il grottesco, come l’evocata “potenza di fuoco” dei maxi-crediti rimasti tra le migliori barzellette del signor nessuno venuto da Volturara Appula a sabotare il Belpaese, facendo impazzire di gioia i poteri marci che vorrebbero finire di mangiarsi l’Italia in un sol boccone.

Il cambio della guardia è il più brutale e salutare che si possa immaginare, con la convocazione di Mario Draghi al Quirinale, per un “governo di alto profilo”. Come dire: nani e ballerine sono invitati a togliersi di torno, perché ormai ne va della sopravvivenza del sistema-paese. Non solo: se il catacombale Mario Monti fu spedito a Palazzo Chigi nel 2011 per assestare all’Italia il colpo del ko, stavolta i ruoli si capovolgono. C’era anche Draghi, tra i “mandanti” del sicario economico Monti, ma era un altro Draghi: l’opposto di quello di oggi. Lo ha spiegato nel modo più nitido un insider di razza, proveniente dallo stesso mondo al quale appartengono Draghi, Monti, Napolitano e gli altri. Si tratta di Gioele Magaldi, presidente del Movimento Roosevelt e, soprattutto, frontman italiano del circuito massonico-progressista internazionale, irriducibile avversario degli oligarchi che nel 2011 imposero la retrocessione dell’Italia a colpi di spread, per consegnarla al macellaio della Bocconi e ai suoi “azionisti” anti-italiani.

Dieci anni fa, teneva ancora banco l’equivoco del finto derby tra centrodestra e centrosinistra, che opponeva solo in apparenza due schieramenti del tutto identici, nelle scelte di fondo, e pronti infatti a votare all’unanimità il mortale pareggio di bilancio, che equivale a una condanna alla depressione cronica, socio-economica. Nel suo bestseller “Massoni”, uscito nel 2014, Magaldi lo ha messo in chiaro: a dirigere il teatrino non è la politica, sono le superlogge sovrastanti. Network massonici apolidi, sovranazionali, divisi in due categorie: gli uni politicamente “neoaristocratici”, e quindi neoliberisti in economia, e gli altri “progressisti”, ed economicamente post-keynesiani. Da questi viene Mario Draghi, in origine, allevato alla scuola di Federico Caffè: era il maggior economista italiano del dopoguerra, nella scuderia dei democratici. Poi, si sa, Draghi fu reclutato dal grande potereneoliberista. Entrò in ben 5 superlogge reazionarie e divenne uno dei grandi registi dell’austerity europea. Una lunga stagione, incorniciata simbolicamente dal fatidico Britannia: la svendita dell’Italia con le privatizzazioni (accelerate da Prodi e D’Alema) e la perdita di ogni residua sovranità finanziaria, al punto da trasformare i governi in docili marionette nelle mani dei poteri (privati) che utilizzano la tecnocrazia di Bruxelles.

Poi, ogni tanto, i tempi della politica si incrociano con quelli della storia. Dal vertice della Bce, Draghi ha iniziato a cambiare direzione, tornando alle origini. Prima ha forzato il rigore, inventandosi il “quantitative easing” per sorreggere (indirettamente) i debiti sovrani. Poi ha gettato la maschera, in modo spettacolare: già nella primavera 2019, mentre ancora sedeva all’Eurotower di Francoforte, ha annunciato la necessità di misure impensabili, compresa l’eresia della Modern Money Theory: emissione illimitata di moneta, ma a costo zero. Il che significa: abbattere il mito della “scarsità di moneta”, con cui gli Stati – Grecia in primis – sono stati letteralmente impiccati ai loro debiti pubblici, come se la moneta fosse un bene limitato, da usare con parsimonia. Falso: la moneta può essere emessa senza limiti, né costi. Non è un problema economico, è solo un dogma politico. E a dirlo è stato lui: l’uomo che, fino a poco prima, era stato il massimo sacerdote europeo della “religione della scarsità”. Folgorato sulla via di Damasco? Di più: Mario Draghi sembra essere “ridiventato se stesso”, lo studente-prodigio che si laureò con una tesi (udite, udite) sull’insostenibilità di una moneta unica europea.

Cos’è successo? Semplice, racconta Magaldi: «Draghi è venuto a bussare alle superlogge progressiste, mettendosi a disposizione per combattere lo schema di potere che, fino a qualche anno fa, era stato il suo». Una sorta di grande pentimento, come quello dell’Innominato dei “Promessi sposi”. L’appuntamento è con la storia: si tratta di rimediare al male, usando quella stessa prodigiosa capacità per ribaltare la situazione, stavolta nel segno del benessere diffuso. Per inciso, Mario Draghi resta uno degli uomini più influenti al mondo, membro di ristrettissimi consessi super-elitari come il Gruppo dei Trenta. Gode di un prestigio planetario, dall’alto del quale – un anno fa – lanciò il suo guanto di sfida, dalle colonne del “Financial Times”: utilizzare l’emergenza Covid per stracciare quarant’anni di rigore, preparandosi a emettere aiuti-fiume pressoché illimitati, capaci cioè di annullare i disastri della crisi pandemica. “Whatever it takes”, aveva detto, quando in gioco c’era la salvezza dell’euro. “Qualunque cosa occorra”, ha ripetuto nel 2020, sapendo che stavolta c’era in palio molto di più: la nostra stessa sopravvivenza, come Occidente ancora libero e non-cinesizzato.

Non si tratta solo di cestinare “Giuseppi” e, con lui, il peggior esecutivo della storiarepubblicana, restituendo dignità alle istituzioni e tornando a onorare la Costituzione antifascista, che tutela diritti e libertà: la posta è ancora più alta, e proietta l’Italia – dopo decenni – in un orizzonte mondiale. Primo step: dare sollievo immediato all’economia e alla società, abolendo le aberranti norme “carcerarie” improvvisate dalla banda Conte a colpi di Dpcm, sulla pelle degli italiani. Ma poi, soprattutto: dimostrare – all’Europa, e al mondo – che dal tunnel nel quale siamo prigionieri si esce in un solo modo, e cioè con una rivoluzione copernicana: mettere fine al falso dogma della scarsità. Lo ha spiegato in modo tagliente, Draghi: il “debito cattivo” è quello degli sprechi a pioggia, come quelli scialati a piene mani dai Premi Nobel del Conte-bis, coi loro bonus per i monopattini. Un errore che poi diventa una tragedia, se manca del tutto il “debito buono”, quello cioè che finanzia investimenti produttivi. Si chiama “deficit positivo”, e funziona così: vado in rosso, ma scommetto su settori vitali. Risultato: occupazione, crescita del Pil e quindi riduzione della forbice deficit-Pil. Alla lunga: maggiori entrate fiscali, e riequilibrio del bilancio.

Lo sanno da sempre, tutti (anche quelli come Monti, che fingono di non saperlo). Era questa, la grande verità da gridare dal vento. Ed è questo, che la politica – giocando a dividersi tra centrodestra e centrosinistra – ha evitato accuratamente di ammettere: in Italia, in Europa e nel resto del mondo. Poi è arrivato Trump, vero e proprio incidente di percorso: ha tagliato le tasse e aumentato il deficit, senza paura. Risultato spettacolare: disoccupazione azzerata, in soli tre anni. Al di là dell’apparenza, e della sua retorica spesso indigesta – spiega Magaldi – Trump ha reintrodotto negli Usa alcuni principi keynesiani, gli stessi che spiegano il boom economico italiano del dopoguerra. «Per questo Trump è stato sostenuto dai massoni progressisti, scontenti del finto progressismo dei democratici, in realtà alleati delle oligarchie finanziarie di segno reazionario». Ora Trump è caduto, ma – assicura il leader “rooseveltiano” – non sarà cancellata la sua impostazione economica: lo garantisce il patto infra-massonico stretto, prima ancora delle presidenziali, tra le varie anime della supermassoneria atlantica che ora sovrintendono alla presidenza Biden.

«Tutto sta cambiando in modo velocissimo, nel “back office” del potere», ha detto Magaldi il 2 febbraio, poche ora prima che Fico gettasse la spugna. Già si sapeva come sarebbe andata a finire: per questo, Magaldi ha annunciato una “lettera aperta“, rivolta ai parlamentari e girata anche al capo dello Stato. Tema: salvare l’Italia, fare un passo indietro, lasciare i comandi a un governissimo di super-tecnici coordinati da Draghi (almeno come ministro dell’economia, se non come premier, nel caso si volesse lasciare Palazzo Chigi a una figura istituzionale come Marta Cartabia, già presidente della Corte Costituzionale ed estimatrice dichiarata di Eleanor Roosevelt, madrina dei diritti umani). Poche ore dopo, le parole inequivocabili di Mattarella: governo di alto profilo, finalmente, e fine dell’incubo. Per Magaldi, è questione di onore: restituire ai cittadini la libertà sancita dalla Costituzione, e ridare agli italiani la prospettiva di una vita dignitosa. In altre parole: riaccendere la luce. Operazione non certo alla portata di “Giuseppi”, ma neppure degli altri nano-leader in circolazione.

La grande verità – rimettere mano alla spesa, ma usando il cervello – era già palese nel 2018, all’alba del precario governo gialloverde. «Doveva “spezzare le reni” all’austeriy Ue, e invece ha subito le consuete imposizioni di Bruxelles, combinando ben poco». Poi è arrivato il Conte-bis, nato solo per bloccare Salvini, ed è esploso il delirio. «Conte ha usato la pandemia per restare in sella, calpestando la Costituzione e affossando l’economia: senza il Covid, il Conte-bis sarebbe caduto un anno fa». E’ crollato ora, tramite Renzi. C’è un nesso preciso: «Mattarella – riassume Magaldi – sa benissimo che è stato eletto al Quirinale grazie a Draghi, che aveva incaricato Renzi (allora primo ministro) di aggregare i voti necessari». Draghi, Renzi e Mattarella: ora il cerchio si è davvero chiuso, stavolta per riaprire un nuovo capitolo, non solo della politica ma anche della storia (italiana, e poi europea). In altre parole: sta per succedere quello che doveva accadere già nel 2018. Oggi, tutto è possibile: è la stessa crisi innescata dalla pandemia a rendere fertile il terreno, per possibili “miracoli”.

Si parte dalle macerie: è scandalosa, la bancarotta del governo Conte. «Ai cittadini si sono imposti divieti assurdi – ricorda Magaldi – ma poi si è lasciato che si stipassero come sardine su treni, bus e metro. Nessuno ha pensato di distanziare i passeggeri, di investire sui trasporti». Drammatico il bilancio della sanità: ancora non esiste un protocollo unico nazionale, per il Covid, che spieghi ai medici come curare efficacemente i pazienti, a casa, prima che debbano ricorrere all’ospedale (quando spesso, ormai, è troppo tardi). «Ridicola la cifra per la sanità inserita da Conte nel Recovery: l’Italia ha bisogno di una sanità rifondata». Idem la scuola, le infrastrutture strategiche, la manutenzione idrogeologica. «Siamo un paese di ferrovie antidiluviane e viadotti pericolanti: su questo deve intervenire, il Recovery Plan». E prima ancora, l’emergenza socio-economica: è in ginocchio l’intero comparto turistico, che vale il 15% del Pil. Bar e ristoranti: «Le attività chiuse devono ricevere, subito, i soldi che non hanno potuto incassare: nessuno deve fallire, tutti devono poter riaprire, da domani, senza altre perdite».

Missione impossibile? Non per uno come Draghi, sulla carta: lui sì, potrebbe trattare a testa alta con Bruxelles, imponendo il cambio di passo che farebbe dell’Italia il punto di svolta a cui il mondo guarderebbe. Non solo: Magaldi segnala il possibile contributo di un economista come Nino Galloni, vicepresidente del Movimento Roosevelt, altro allievo del professor Caffè. «Galloni ha elaborato la possibilità di utilizzare, intanto, anche una moneta solo nazionale, parallela all’euro: potrebbe essere preziosa, in un momento come questo». Draghi a Palazzo Chigi? «E’ noto che preferirebbe puntare al Quirinale, limitandosi per ora al ruolo di suggeritore, o al limite accettando di gestire un super-ministero dell’economia con ampi margini di autonomia». Quello che conta, però – ribadisce Magaldi – è che l’operazione-rinascita si è finalmente messa in moto. Primo orizzonte: riaprire l’Italia, riaccendere il futuro, porre fine all’orrore del distanziamento dopo aver messo a punto l’adozione di terapie efficaci contro il Covid. E poi, soprattutto: mettere fine alla grande menzogna dell’austerity, che ha azzoppato l’Europa e affossato l’Italia. Ora o mai più: l’alternativa è la morte civile, sinistramente inaugurata dai Conte-boys. Rialzare la testa, riconquistare la democrazia. Diritti, dignità. E finalmente, verità. Si può fare? Ora sì, dicono gli uomini del “back office”, quelli che a volte scrivono davvero la storia.

(Giorgio Cattaneo, 3 febbraio 2021).

Da qui:

https://www.libreidee.org/2021/02/draghi-sfratta-conte-fine-dellorrore-italia-nella-storia/

 


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Simsim
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Se non vedo non credo. Sono aperto a tutto, ma ad oggi non posso credere sulla parola a nulla di quanto scritto qui.


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Primadellesabbie
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@simsim

Va benissimo!

Meglio essere cauti.

Se in un Paese degenerato dovesse succedere qualche cosa di positivo, magari anche di non reazionario, stenteremmo a riprenderci dalla sorpresa, e probabilmente la componente burocratizzata e filo burocrazia punterebbe i piedi: ohibò.

 


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PietroGE
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"Si tratta di Gioele Magaldi, presidente del Movimento Roosevelt e, soprattutto, frontman italiano del circuito massonico-progressista internazionale, irriducibile avversario degli oligarchi "

Ho letto fino a qui e mi sono messo a ridere. Si capisce benissimo come il buon 'Gran Maestro', il quale nel suo libro 'Massoni' assegna tutti i personaggi importanti della storia, salvo ovviamente Cristo e i Re Magi, alla massoneria, sia invidioso del potere di Draghi, il quale è ammanicato con gente molto più potente della sua 'loggetta' italiana piena di intrallazzoni e mafiosi (vedere le dichiarazioni dell'ex Gran Maestro di Bernardo). Che un massone possa essere irriducibile avversario degli oligarchi  è una cosa talmente ridicola che non va neanche commentata. Da vedere invece la diatriba tra Magaldi e Giulietto Chiesa per capire lo spessore intellettuale del tipo e della sua 'loggetta'.

Quanto a Draghi, va bene solo se è capace di elaborare un piano per i fondi EU e gestire la campagna vaccinazioni. Poi deve farsi da parte perché in democrazia comanda il popolo non gli oligarchi, che siano massoni o no.


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uparishutrachoal
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Con Draghi al governo sembra sia arrivato il momento di stoppare la dittatura sanitaria di medici e virologi legati all'industria farmaceutica e ridare alla finanza il controllo degli avvenimenti..

La pars destruens si avvia alla fine e comincia la pars construens..

Con la fine di Trump ..il colpo di coda del sovranismo novecentesco sia è realizzato.. e adesso lo scontro è tra le logge nere e logge bianche..

Posto che ambedue le logge agiscono col potere della finanza..si potrebbero definire come i buoni e i cattivi..

I neri sono quelli ottenebrati dal potere assoluto che calpesta la Natura..e i buoni sono quelli che cercano di conviverci..

Parassiti e simbionti..la lotta è questa..la massoneria è solo un involucro e non l'unico..dell'élite..

Da una parte c'è l'assegno universale di povertà..e dall'altra c'è il lavoro da sostenere..

E' chiaro che queste due élite si affiancheranno nei prossimi tempi..procedendo ognuna col suo programma..e da come Draghi approccerà il problema sanitario si vedrà il suo vero potere..e la sua vera natura..

Comunque è molto meglio affrontare un nemico vero che un amico falso..merita attenzione e non solo ribrezzo.. come ci ha abituato il passato governo..

 

 


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Simsim
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Postato da: @uparishutrachoal

Con Draghi al governo sembra sia arrivato il momento di stoppare la dittatura sanitaria di medici e virologi legati all'industria farmaceutica e ridare alla finanza il controllo degli avvenimenti..

La pars destruens si avvia alla fine e comincia la pars construens..

Con la fine di Trump ..il colpo di coda del sovranismo novecentesco sia è realizzato.. e adesso lo scontro è tra le logge nere e logge bianche..

Posto che ambedue le logge agiscono col potere della finanza..si potrebbero definire come i buoni e i cattivi..

I neri sono quelli ottenebrati dal potere assoluto che calpesta la Natura..e i buoni sono quelli che cercano di conviverci..

Parassiti e simbionti..la lotta è questa..la massoneria è solo un involucro e non l'unico..dell'élite..

Da una parte c'è l'assegno universale di povertà..e dall'altra c'è il lavoro da sostenere..

E' chiaro che queste due élite si affiancheranno nei prossimi tempi..procedendo ognuna col suo programma..e da come Draghi approccerà il problema sanitario si vedrà il suo vero potere..e la sua vera natura..

Comunque è molto meglio affrontare un nemico vero che un amico falso..merita attenzione e non solo ribrezzo.. come ci ha abituato il passato governo..

 

 

Pensa che io credo che la soluzione finale sia a metá. Il lavoro é destinato a sparire, o a limitarsi enormemente comunque vada. Non subito naturalmente, sará un processo. Va sterilizzata la parti antinaturale del processo naturalmente. Ma la cosiddetta nuova era potrebbe proprio essere quella di un uomo affrancato dal lavoro come mezzo di sussistenza, e pienamente impegnato alla ricerca di se stesso come singolo e come collettivo.


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Primadellesabbie
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@uparishutrachoal

Condivido quello che scrivi.

Ho sempre visto il sovranismo come un cavallo di Troia sul quale i reazionari di ogni segno cercano di imbarcarsi, Trump mi é sembrato un pasticcione vittima della presunzione al punto da non accettare di informarsi. 

Credo che la differenza tra buoni e cattivi sia minima, pur se fondamentale, ma probabilmente con una differenza più seria il confronto tra potentati non sarebbe possibile.

L'avvenimento é certo rilevante, il personaggio é potente e aggiornatissimo conoscitore di posizioni ed interessi delle varie élite (quelle vere).


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uparishutrachoal
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@simsim

Il lavoro esteriore ci sarà sempre come base collettiva per consentire il lavoro interiore che è individuale..

Deve convivere il mondo del fare col mondo dell'Essere..legittimandosi a vicenda..

In Oriente è stato possibile e le società erano statiche..in quanto le due componenti si equilibravano..

L'Occidente si è sbilanciato sul fare..e pure l'attività interiore si è trasformata nel fare della mente creando la filosofia autonoma dall'Essere..

Adesso è il momento di ricompattare il tutto..e far convivere lavoro esteriore e lavoro interiore.. sarà la sfida a cui l'epidemia ha dato inizio..

Ovviamente l'ozio sta al lavoro interiore come la dilapidazione delle risorse sta al lavoro esteriore..e sarà il nemico del futuro ordine ricostituito..se ci sarà..

Questo post è stato modificato 8 mesi fa da uparishutrachoal

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uparishutrachoal
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Postato da: @primadellesabbie

@uparishutrachoal

Condivido quello che scrivi.

Ho sempre visto il sovranismo come un cavallo di Troia sul quale i reazionari di ogni segno cercano di imbarcarsi, Trump mi é sembrato un pasticcione vittima della presunzione al punto da non accettare di informarsi. 

Credo che la differenza tra buoni e cattivi sia minima, pur se fondamentale, ma probabilmente con una differenza più seria il confronto tra potentati non sarebbe possibile.

L'avvenimento é certo rilevante, il personaggio é potente e aggiornatissimo conoscitore di posizioni ed interessi delle varie élite (quelle vere).

Tra zavorra reazionaria e zavorra progressista Draghi si dovrà barcamenare..tra un colpo al cerchio e uno alla botte..

Spero che aggiusti la deriva sanitaria..o almeno la renda meno demenziale..e che legiferi seriamente su immigrazione..

Il lavoro che farà su questi due piani ne rivelerà gli intenti..e scopriremo se è il benefico inizio del buono o la definitiva affermazione del vecchio..

Ci giochiamo il futuro..perché altre carte non ce ne sono..meno che mai il popolo..o i galantuomini genuflessi alla costituzione nelle nobili intenzioni dei sogni..dove tutto è permesso..


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Primadellesabbie
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@uparishutrachoal

 Ti sarà capitato di vedere qualche filmato che mostra i pinguini che, sfruttando le onde, cercano di inerpicarsi sulle scarpate di ghiaccio? Bene, i reazionari che intendo io vorrebbero abolire le onde, in quanto ai progressisti, credo che non avrebbero alcun ruolo se non ci fossero i primi, e sarebbe meglio per tutti.

Se ho capito bene, Draghi non avrà problemi con questi o con quelli, sulla sanità, farà qualsiasi cosa perché la vita riprenda, l'immigrazione fa parte del confronto vero, alla radice del problema c'é la ragione del contendere tra buoni e cattivi, bisognerà che si attrezzi.


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Truman
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Postato da: @simsim

Se non vedo non credo. Sono aperto a tutto, ma ad oggi non posso credere sulla parola a nulla di quanto scritto qui.

Io a Draghi non ci credo nemmeno se lo vedo fare i miracoli.


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PietroGE
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Draghi è quello che ha svenduto, insieme a Prodi, l'industria italiana con la scusa della 'privatizzazione'. C'era anche lui sul famoso panfilo Britannia e ha tenuto un discorso che si può leggere qui : http://www.elzeviro.eu/lelzeviro/draghi-sul-britannia-il-discorso-dellinizio-della-dine-dellitalia.html

I commenti sono quelli del sito che condivido pienamente.

Un danno incalcolabile che ha distrutto una nazione. Un danno, ora lo si sa con certezza, deciso in una scellerata crociera al largo delle coste italiane su una nave battente bandiera britannica e dunque sotto giurisdizione britannica. Una crociera tenutasi il 2 Giugno del 1992 nei giorni convulsi della strage di Capaci nella quale morì il giudice Giovanni Falcone....

Una crociera prima negata additando come paranoici complottisti coloro che ne parlavano e poi disvelata dal Presidente Cossiga in TV e da quel punto derubricata a banale cocktail tra amici. Ora, a quasi trenta anni la prova inoppugnabile che non si trattò di una scampagnata a spese della Corona Britannica, ma di un vero e proprio atto eversivo ai danni del popolo italiano

 Draghi (il “vile affarista” di cossighiana memoria) sarà anche un grande tecnico dell’economia ed un mago dei tassi d’interesse, ma deve spiegare. Non sui giornali ma in tribunale. Possibilmente dopo che il Parlamento avrà allargato la platea delle persone accusabili di Alto Tradimento.

''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''''

Segue il discorso integrale di Draghi che non si può copiare.


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MarioG
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Fra quello che dice Magaldi su Draghi e quello che disse Cossiga, credo a Cossiga.

Draghi, "vile affarista" di Goldman Sachs ha basato l'intera carriera sullo smantellamento delle strutture produttive nazionali. E questo è un fatto.

-"crociera" Britannia,

-svenditore da direttore del Tesoro dell'industria pubblica assieme al suo compagno Prodi,

-lettera del 2011 per l'ascesa di Monti e il suo mirabolante "governo tecnico". E ora ci risiamo.

Sembrava impossibile far ritornare un governo tecnico dopo l'ultimo precdente, anche se la cosa era in programma dal 2019, come qualcuno aveva previsto. Renzi, invitato al Bilderberg nel 2019, ha svolto egregiamente il compito assegnato. La cosa non poteva essere però digerita senza il grande evento catalizzatore del 2020.

E ora il Massone autoproclamatosi buono (il Bianco, come Gandalf...) ci deve convincere che è arrivato il Draghi  competentissimo (chi lo mette in dubbio...) e redento (perchè è venuto a bussare alle "superlogge buone" - Ridiamo va! 

Salverà l'Italia perchè da vile affarista è diventato virile statista. E cosa avrebbe fatto per arrivare a questo?

"Dal vertice della Bce, Draghi ha iniziato a cambiare direzione, tornando alle origini", (le dottrine economiche contrarie al neoliberismo del suo maestro F. Caffè). Avendo salvato l'euro, sarebbe qui per salvare l'Italia, questo il sottinteso. Che è piuttosto un paradosso. Per Draghi l'euro è "irreversibile"... "whatever it takes". Se il costo siamo noi, comunque saremo noi a essere spesi.

Per concludere, calza a pennello che di questi spot del "massone buono"  si faccia latore chi ritiene il sovranismo un "cavallo di Troia". Non fa una grinza.

 

 

 


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MarioG
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@pietroge

Appunto, stavo scrivendo proprio queste cose, mentre hai pubblicato il commento.


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oriundo2006
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Cito da Mario: ''..senza il grande evento catalizzatore del 2020..''.

Dobbiamo aspettarci un evento catalizzatore per questa grosse Koalition a guida Draghi nel 2021 ?

Quale allora ? I criminali, perche' di questo si tratta, di esponenti di un potere oscuro e crassamente bestiale, hanno tante possibilita' nella cassetta degli attrezzi da far credere piu' che ai complottisti agli esorcisti...

Mi sovviene un caso dimenticato anche se recente: quando in Albania, appena dopo l' ingresso del Paese nella Nato, il governo locale venne violentemente contestato per le sue manovre antipopolari e decresciste di quel poco benessere che il Paese aveva potuto riprendere dopo i furti e le malversazioni del suo passato 'occidentalista', si scateno' ad arte un terremoto gigantesco su di una faglia superficiale proprio nella parte piu' sviluppata. Oggi in Albania tutto e' tranquillo...ma e' una tranquillita' pagata col sangue dei morti e colla disgrazia di chi deve emigrare nei cantieri o fare la puttana per vivere: e se non si emigra si vive di poco e niente tranne pochissimi. Andare a vedere per credere.

Sara' lo stesso in Italia ? Un bel 'disastro' naturale o meno che 'coaguli' le forze parlamentari intorno a questo neo-governo venturo a guida Draghi, neo-governo che e' espressione del POTERE internazionale al piu' alto ( si fa per dire ) livello, quello dei Biden, della Merkel, della Nato...quello delle provocazioni continue verso la Russia, delle assurde manipolazioni della borsa-casino', delle criminali gestioni pandemiche.

E' inutile indicare il vero obiettivo di Draghi: nomen omen.

Piuttosto, a voi che siete tutti o quasi cattolici, ebbene vi invito a mettere mente a questa idea, che si instillata da tempo nelle mentalita' italiche, che il potere si deleghi da parte di una autorita' superiore e non dipenda da una investitura democratica, naturaliter 'populista': la sua legittimita' dipende dunque dall'alto e non dal 'basso' ed il Parlamento semplicemente ha la funzione di una ratifica formale. 

E' una versione moderna di quel medioevo delle coscienze che in Italia e' reso eterno dal potere ubiquo del vaticano e della massoneria, un tempo sua antica rivale oggi sua felice sodale.

In questo senso, e proprio per questo fatto, di cui Draghi sia o meno consapevole, ogni governo che dipenda da una investitura non eletta democraticamente e' un governo costituzionalmente ILLEGITTIMO: ed il presidente della repubblica ne e' complice. Vedendo i suoi sorrisi e la sua aria di soddisfazione, direi che costui si aspetti riconoscenza, eterna riconoscenza, da parte dei suoi 'superiori'. Ha fatto il suo dovere, quello per cui il bombardiere siculo di Belgrado era stato messo li': eliminare ogni parvenza di 'democrazia' reale in Italia, ogni possibilita' di autogoverno 'a prescindere', ogni velleita' di far con la testa propria qualcosa di buono per il Paese.

Baciamo le mani.

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