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Putin : L'URSS è risorta, sotto altro nome.....in occidente


PietroGE
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Voi credevate che l'URSS con i suoi gulag, repressione, pensiero unico ecc. ecc. fosse morta e defunta. In realtà è risorta in occidente, in primis negli USA, quelli che si vantavano di aver vinto la guerra fredda. Oggi con l'ideologia 'woke' , gli inginocchiati, il razzismo dietro ogni angolo, domani forse anche con le code per l'acquisto dei generi alimentari.

https://www.maurizioblondet.it/putin-riflette-sullideologia-woke/

Vladimir Putin

Il presidente russo Vladimir Putin ha parlato all’incontro annuale del Valdai Discussion Club, dove ha tracciato dei paralleli tra la rivoluzione bolscevica e ciò che sta accadendo attualmente in “occidente”:

I sostenitori del cosiddetto “progresso sociale” credono di introdurre l’umanità a una sorta di nuova e migliore coscienza.  L’unica cosa che voglio dire ora è che le loro prescrizioni non sono affatto nuove.

Potrebbe essere una sorpresa per alcune persone, ma la Russia è già stata lì. Dopo la rivoluzione del 1917, i bolscevichi, facendo affidamento sui dogmi di Marx ed Engels, dissero anche che avrebbero cambiato modi e costumi esistenti e non solo quelli politici ed economici, ma la stessa nozione di moralità umana e i fondamenti di una società sana.

La distruzione di valori secolari, religione e relazioni tra le persone, fino al rifiuto totale della famiglia (abbiamo avuto anche quello), istigazione a “informare” sui propri geintori: tutto questo è stato proclamato progresso e, tra l’altro, è stato ampiamente supportato in tutto il mondo allora ed era piuttosto di moda, come oggi.

A proposito, i bolscevichi erano assolutamente intolleranti verso opinioni diverse dalle loro.Questo, credo, dovrebbe richiamare alla mente parte di ciò a cui stiamo assistendo ora. Guardando ciò che sta accadendo in alcuni paesi occidentali, siamo stupiti di vedere le pratiche che furono nostre, che fortunatamente abbiamo lasciato, spero, nel  passato.

La lotta per l’uguaglianza e contro la discriminazione si è trasformata in dogmatismo aggressivo al limite dell’assurdo , quando le opere dei grandi autori del passato – come Shakespeare – non vengono più insegnate nelle scuole o nelle università, perché le loro idee sono ritenute reazionarie e  razziste. I classici sono dichiarati arretrati e ignoranti dell’importanza del “genere” o della razza. A Hollywood vengono distribuiti memo sulla corretta narrazione e su quanti personaggi di che colore o “genere” dovrebbero essere in un film.  Questo è anche peggio del dipartimento agitprop del Comitato Centrale del Partito Comunista dell’Unione Sovietica.

Contrastare gli atti di razzismo è una causa necessaria e nobile, ma la nuova “cultura della cancellazione ”  (cancel culture) l’ha trasformata in “discriminazione al contrario”, cioè razzismo al contrario. L’enfasi ossessiva sulla razza divide ulteriormente le persone, quando i veri combattenti per i diritti civili sognavano proprio di cancellare le differenze e rifiutarsi di dividere le persone per colore della pelle.

Ho chiesto  ai miei collaboratori di trovare la seguente citazione di Martin Luther King: “Sogno che i miei quattro figli piccoli un giorno vivranno in una nazione in cui non saranno giudicati per il colore della loro pelle ma per il loro carattere”. Questo è il vero valore. Tuttavia, lì le cose stanno andando diversamente. La maggioranza assoluta dei russi non pensa che il colore della pelle di una persona o il suo genere sia una questione importante. Ognuno di noi è un essere umano. Questo è ciò che conta.

In alcuni paesi occidentali il dibattito sui diritti dell’uomo e della donna si è trasformato in una perfetta fantasmagoria. Vien voglia di avvertirli: guarda, stai attento a non andare dove una volta i bolscevichi avevano pianificato di andare, non solo  mettere in comune i polli, ma anche  mettere in comune le donne. Un altro passo e ci sarai.

I fanatici di questi nuovi approcci arrivano persino a voler abolire del tutto questi concetti. Chiunque osi dire che gli uomini e le donne esistono davvero, il che è un fatto biologico, rischia di essere ostracizzato. “Genitore numero uno” e “genitore numero due”, “genitore alla nascita” invece di “madre” – e “latte umano” che sostituisce “latte materno” perché potrebbe turbare le persone che non sono sicure del proprio genere. Ripeto, questa non è una novità; negli anni ’20, anche i cosiddetti Kulturtraeger sovietici hanno inventato un linguaggio nuovo, credendo di creare una nuova coscienza e di cambiare i valori in quel modo. E, come ho già detto, hanno fatto un tale casino che  fa ancora rabbrividire.

Per non parlare di alcune cose davvero mostruose quando ai bambini viene insegnato fin dalla tenera età che un ragazzo può facilmente diventare una ragazza e viceversa. Cioè, gli insegnanti in realtà impongono loro una scelta. Lo fanno escludendo i genitori dal processo e costringendo il bambino a prendere decisioni che possono sconvolgere la sua intera vita. Non si preoccupano nemmeno di consultare gli psicologi infantili: un bambino di questa età è anche in grado di prendere una decisione di questo tipo? Chiamando le cose col loro nome, questo rasenta un crimine contro l’umanità, e viene fatto in nome e sotto la bandiera del progresso.


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Hospiton
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Anche Dario Fabbri si è pronunciato brevemente in merito a questa operazione socio-culturale, con riferimento alla delicatissima situazione francese e al discorso "woke".

Intanto a New York  viene rimossa dal City Hall la statua di Jefferson (forse il più grande uomo di Stato della storia americana)

https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/10/23/new-york-sfratta-la-statua-di-jefferson-dal-comune-era-padrone-di-600-schiavi-trump-protesta-ma-scivola-sulla-storia/6365587/

Il fenomeno polcor - pacchetto comprendente vari movimenti ma diretti da un'unica regia - è al parossismo, in tal modo si copre però di ridicolo e le contraddizioni risaltano agli occhi di un numero di persone via via più consistente. Pochi giorni fa è stato portato sul banco degli imputati addirittura Barbero, storico molto popolare, reo di aver scritto un articolo contenente "opinioni sessiste". Stavolta però la farneticante accusa di maschilismo strisciante si è ritorta contro i meschini accusatori del medievista (forse dovevano punirlo per le sue critiche al green pass, feticcio del regime draghiano?), come si evince dal gran numero di commenti degli utenti in suo favore.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/10/21/il-prof-barbero-tenta-di-propinarci-il-medioevo-nella-versione-maschilista-2-0/6363401/

Prima o poi avremo i nostri Jordan Peterson, la follia si è ampliata ad un punto tale che le reazioni fioccano numerose e ben strutturate. L'importante sarà controbattere senza cascare in vecchi tranelli, pena la creazione di un "muro contro muro" che rischierebbe di dar legittimazione alle demenziali posizioni woke, lgbt ecc ecc (per questo cito spesso Peterson, che a mio parere smonta in modo corretto, chirurgico ed obiettivo le subdole teorie partorite in certi ambienti)


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PietroGE
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@hospiton

Io seguo sempre l'approfondimento del Venerdì pomeriggio di Dario (non Diego) Fabbri, e lo consiglio a tutti quelli che sono interessati di geopolitica. Lui è di gran lunga il miglior analista italiano, e non solo di geopolitica. Non vi aspettate però controinformazione anche perché nel board editoriale di Limes c'è De Benedetti e Elkann a 'fare la guardia'. Quanto all'idiozia 'woke', non deve essere sottovalutata come il frutto della mente bacata di una minoranza insignificante. È il segno di un malessere profondo della società americana e occidentale, un campanello d'allarme che segnala il fallimento di un ordinamento  che sta minando, oggi, le fondamenta della società  americana, domani anche quella dei Paesi europei. Qualcuno (Eric Zemmour) lo sta dicendo anche in Francia e sta avendo un successo inaspettato.


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oriundo2006
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Probabilmente l' ideologia WOKE e' l' ultimo e disperato tentativo di proporsi come societa' assolutamente inclusiva, di contro alle precedenti che sono fallite in quanto portatrici di un messaggio che poteva valere solo per una parte della societa' ( tra cui quelle comuniste, che rigettavano gli esponenti delle classi 'borghesi', salvo far affari con le aristocrazie giudaiche ). E' un tentativo in corso d'opera, come si dice, utile sia a 'omogenizzare' il mondo in senso 'globalista', sia a proporsi titolari egemoni di un nuovo discorso, dopo quello, fallito, del liberalismo redivivo: come dire, siamo sempre noi all' avanguardia.

Poveri illusi.

E' un tentativo disperato perche' la storia non si lascia manipolare cosi' facilmente, sopratutto se  ( come gli USA ) si e' goduto di una posizione di privilegio sulle altre societa' occidentali proprio perche' 'bianche', ovvero indoeuropee, ovvero latamente 'razziste' proprio per questo, ovvero assertrici di una 'superiorita' dell' elemento 'bianco' cristiano, temperata peraltro dal suo 'fardello'. E c'e' da dire che questa 'superiorita' c'e' stata FINORA.

Nel marasma odierno, indice dell'emergere di un nuovo complesso etnico-razziale, ampiamente occultato ma egemone in tutti i campi decisivi alla 'civilta', gli USA sono perdenti manifesti. Le cause sono tante, ma sono tutte legate dall'emergere, come ho detto, di un elemento estraneo al mondo indoeuropeo, elemento che sta diventando egemone nel condurre  il 'mondo' secondo una nuova ideologia, a due componenti una per il volgo l'altra per i cenacoli ristretti, una nuova religione, ultraelitaria ed occulta  fondata sull' esasperazione delle note passate vicende, un nuovo modo di pensare e vedere le cose in senso latamente 'matematico' e 'quantitativo': e' l' imperio della Quabbalah nel mondo attraverso la sua capacita' di far 'avvenire' gli avvenimenti come e dove si vuole, di manipolare a propria convenienza la psiche collettiva...e molto altro.

Gli USA sono tagliati fuori proprio perche' sono serviti a presentare su di un piatto d'argento la 'testa' degli indoeuropei ed ora sono superflui, il mondo cristiano e' tagliato fuori perche' non possiede questa conoscenza ed e' gravato ad arte da sensi di colpa destinati a non finire mai, il mondo dei 'resistenti' e' frammentato e privo di una guida, il mondo musulmano e' in ritardo storico totale...eccetera eccetera.

Le societa' 'democratiche' di oggi si avviano alla loro scomparsa totale.

Di contro alla societa' indopeuropea, notoriamente tripartita, infatti oggi e' la societa' a due componenti ad esser privilegiata proprio perche' l' elite e' ridottissima e questo costringe la struttura dell'economia a crisi ripetute e distruttive, da ultimo attraverso un guerra rapida e terribile che spezzi definitivamente la precedente composizione sia di classe sia di struttura complessiva e che permetta all'elite il dominio totale a prescindere dal resto del mondo umano, ridotto in semi-schiavitu' o eliminato completamente. Del resto e' stato detto e scritto abbastanza su questo argomento e nessuno ne puo' far mistero piu' di tanto: per farlo risultano momentaneamente utili spezzoni delle dittature precedenti, un uso abnorme dei media oltre qualsiasi principio di non-contraddizione ( che viene eluso o taciuto ad arte ) del 'discorso' imposto 'a priori' , una colonizzazione totale dei movimenti politici...ma quello a cui si mira e' un imperio totalizzante sull'essere umano sin nel suo nucleo fondativo, il genoma e attraverso questo un nuovo 'mondo' per pochissimi 'eletti'.

Sono fiero di esser un 'negazionista', a questo punto. 

 


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Hospiton
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@pietroge

Certo, avendo il gruppo GEDI alle spalle anche Fabbri (Dario, naturalmente!) non può allargarsi troppo, però non di rado riesce a far filtrare considerazioni sorprendenti, condite da staffilate contro la UE che in Italia sono merce rarissima. Discorso analogo per Limes, ne ho letto qualche numero e mi sono imbattuto in alcuni ottimi articoli, insoliti per una rivista finanziata da Agnelli-Elkann.

In quanto al woke sono d'accordo, una faccenda assolutamente da non sottovalutare, non farà che allargare le spaccature presenti negli USA e, a seguire, in Europa. Purtroppo non vedo all'orizzonte forze politiche in grado di gestire la situazione, quelle appoggiate dalla stampa sono una sciagura, pare soffino sul fuoco con lo scopo di esasperare gli animi, le altre, in minoranza mediatica, giocano in modo ambiguo. In Europa il quadro è drammatico, qualcosa si muove in Francia (Paese meno addomesticabile di altri, le prese di posizione di Zemmour nell'Italia attuale sono impensabili, l'avrebbero già crocefisso) e nei Paesi dell'est, ma è ancora presto per capire che piega prenderanno gli eventi.

Il timore è che la comprensibile avversione verso un'ideologia così aberrante e ipocrita (vorrebbe combattere le discriminazioni ma è la prima a crearne di ogni tipo) porti a risposte estremiste di segno opposto, che magari dietro le quinte verranno manovrate proprio dalla stessa regia finanziaria che veicola il polcor. Non scorgo figure affidabili, la sinistra è scomparsa -sostituita da comitati d'affari al servizio di banche e affini-, la destra è rappresentata da personaggi che paiono mere marionette, almeno qui in Italia, sulle novità degli ultimi anni (5stelle) stendo un velo pietoso.

La nostra condizione coloniale è pesante come un macigno, sarà dura uscirne senza cambiamenti sostanziali all'estero.


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