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News da parte del prof. Bhakdi

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Pfefferminz
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Il prof. Bhakdi è intervenuto nella trasmissione di Roger di Bittel TV (D-live) la sera del 21 giugno 2021 e ha presentato ai 5.000 spettatori le seguenti notizie.

In diverse parti del mondo gruppi di scienziati hanno esaminato il sangue di persone vaccinate con sieri su base mRNA e stabilito che la risposta anticorpale esiste.  Dopo la prima vaccinazione, nel giro di 5 - 10 giorni si formerebbero degli anticorpi specifici della classe IgG e IgA. Secondo Bhakdi questo dimostra che non si tratta di una prima "vaccinazione" (ovvero di un primo incontro con il virus). Bhakdi spiega che, se si fosse trattato della prima vaccinazione, gli anticorpi avrebbero dovuto essere del tipo IgM, che per formarsi hanno bisogno di 4 settimane. Questo sarebbe il motivo per cui fra la prima e la seconda vaccinazione ci sarebbe un intervallo di 4 settimane. Questo dimostra che erano attive altre cellule del sistema immunitario (Bhakdi parla di Gedächtniszellen, cellule della memoria). Verrebbe così confermato quello che Bhakdi ha sempre sostenuto, che il sistema immunitario riconosce il SARS-CoV-2, perché gli "spuntoni" del coronavirus, anche se subiscono dei mutamenti, vengono ugualmente riconosciuti. Ora attenzione: se il sistema immunitario riconosce il SARS-CoV-2, ciò sta a significare che se la sbriga da solo e che la vaccinazione NON serve. Una ulteriore conferma di quanto Bhakdi ha sempre sostenuto. 

Un altro gruppo di scienziati ha esaminato 203 malati di Covid, suddivisi in tre gruppi, con sintomi gravi, medi e lievi (o nessun sintomo). In tutti i gruppi  (202 su 203 persone) si verificherebbe la produzione di anticorpi specifici neutralizzanti della classe IgG e IgA, oltre ad una robusta risposta delle cellule T. 

Per ultimo, il prof. Bhakdi fa notare che con ogni probabilità le proteine Spike prodotte dai vaccini si "affacciano" nei vasi sanguigni, ovvero "spuntano" dal rivestimento interno di questi ultimi, dall'endotelio. Dopo la prima vaccinazione, i sintomi non sarebbero così gravi, ma dopo la seconda il sistema immunitario si scatenerebbe e le proteine Spike verrebbero aggredite non solo dai linfociti killer, ma da un gran numero di anticorpi (anticorpi che si "legano") e dai "neutrofili". In parole povere, un disastro. Il dott. Bodo Schiffmann aggiunge: "È quello che ha previsto la prof. Dolores Cahill".

Conclusione: sulla base di questi dati non è più ammissibile continuare con le vaccinazioni su base mRNA!

Il dott. Bodo Schiffmann auspica una terapia per i vaccinati, per liberarli dalla proteina Spike. Il prof. Bhakdi risponde che la vaccinazione è una via senza uscita e che ad ogni richiamo, la situazione del vaccinato peggiorerà.

Nota a margine: ieri il dott. Bodo Schiffmann si era rivolto ai suoi sostenitori descrivendo la sua situazione finanziaria precaria, più di 100.000 euro in minus. Nel giro di 24 ore il suo debito è stato saldato e altre donazioni continuano ad arrivare, tanta è la riconoscenza e la gratitudine del pubblico.

Link della trasmissione:

https://dlive.tv/p/bitteltv+qLcEL_RnR

(a partire dal minuto 9:50, in tedesco) 

 

Questa discussione è stata modificata 1 mese fa 3 tempo da Pfefferminz

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emilyever
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Faccio l'avvocato del diavolo, o faccio mia l'obiezione di cedric in un altro thread: il fatto che le proteine spike vengano distrutte non dovrebbe essere il compito di un vaccino? le distrugge ora e le distruggerà quindi  quando incontrerà il virus naturale? sento che c'è qualcosa che mi sfugge.

Questo post è stato modificato 1 mese fa da emilyever

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Papaconscio
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@emilyever a me sembra di aver capito che le proteine spike vengono aggredite dal sistema immunitario

Postato da: @pfefferminz

ma dopo la seconda il sistema immunitario si scatenerebbe e le proteine Spike verrebbero aggredite non solo dai linfociti killer, ma da un gran numero di anticorpi (anticorpi che si "legano") e dai "neutrofili".

 


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emilyever
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@papaconscio

Anch'io ho capito così, ma questo non dovrebbe essere il compito di un vaccino? che il sistema immunitario riconosca come nemico la proteina spike e la distrugga? c'è un passaggio logico che Bhakdi, tu, pfeffer fate per cogliere un pericolo ed io probabilmente no


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Pfefferminz
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@emilyever

Emily, stiamo perdendo il filo del discorso, per questo ho voluto riascoltare il video. Ripeto intanto la parte più importante. Subito dopo la vaccinazione mRNA, nel giro di 5 - 10 giorni, si formano gli anticorpi specifici per quel virus e - importante - per la proteina Spike! Quindi la vaccinazione funziona. Non ho capito bene se dice "anticorpi IgG" o "IgE", oltre agli anticorpi IgA. Questo starebbe a dimostrare che si tratta di una "seconda vaccinazione", perché se fosse la prima vaccinazione, gli anticorpi sarebbero del tipo IgM. Questi ultimi, per formarsi, hanno bisogno di un periodo che và dalle 2 alle 4 settimane. Bhakdi usa il termine "booster". La vaccinazione Covid agisce, secondo lui, come un richiamo. Gli anticorpi sarebbero già presenti, verrebbero solo  "richiamati", per questo la vaccinazione è inutile. Gli anticorpi c'erano già! Questa è la prima parte del discorso. Successivamente Bhakdi passa a descrivere l'esperimento con le 203 persone.

Allora, le 203 persone furono suddivise in tre gruppi. Erano persone che si erano ammalate di Covid. Dopo la guarigione, sono stati esaminati gli anticorpi. Nel primo gruppo c'erano malati gravi, nel secondo malati con sintomi di media gravità, nel terzo persone con sintomi molto lievi, quasi nessun sintomo. Sono stati rilevati anticorpi protettivi in tutti e tre i gruppi, oltre ad una robusta risposta delle cellule T. La cosa più sensazionale è che si erano formati anticorpi (tipo IgG e IgE) anche nei pazienti con sintomi molto lievi (nei casi cioè in cui il virus resta in gola e non produce quasi sintomi), come se il sistema immunitario producesse anticorpi "di scorta" ("auf Vorrat"), per l'eventualità che i virus lasciassero la gola e si dirigessero verso i polmoni.  Su 203 persone, 202 avevano  sviluppato anticorpi. A questo punto il dott. Bodo Schiffmann dice: "Sarebbe allora provato scientificamente che il vaccino Covid è un'idiozia." 

L'ultima parte del discorso è più difficile, ma non meno importante. Secondo me, Cedric non si rende conto di quali siano le conseguenze di quello che lui chiama "pulizia etnica", ma posso sbagliarmi 

Le proteine Spike prodotte dalle cellule su istruzione del vaccino, fungono da antigeni. Esse dovrebbero stimolare la produzione di anticorpi. 

Che queste vengano "aggredite" dal sistema immunitario, quando spuntano dall'epitelio dei vasi sanguigni, è un'altra storia. 

Propongo di proseguire qui la discussione.

A presto. 

Questo post è stato modificato 1 mese fa da Pfefferminz

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Deheb
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Postato da: @pfefferminz

Bhakdi spiega che, se si fosse trattato della prima vaccinazione, gli anticorpi avrebbero dovuto essere del tipo IgM, che per formarsi hanno bisogno di 4 settimane.

Non mi torna quel 4 settimane, le IgM vengono prodotte per prime e arrivano dopo circa 10 giorni.

 

Non puoi trovare IgE a meno  che non sia risposta auto immunitaria


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Deheb
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Postato da: @pfefferminz

Per ultimo, il prof. Bhakdi fa notare che con ogni probabilità le proteine Spike prodotte dai vaccini si "affacciano" nei vasi sanguigni, ovvero "spuntano" dal rivestimento interno di questi ultimi, dall'endotelio.

Se producessero esse stesse lo Spike si, altrimenti è molto improbabile un legame "al volo" sulla superficie endoteliale, c'è una corrente ematica che scorre. Come prendere la coda di volpe alle giostre


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Deheb
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Postato da: @pfefferminz

Le proteine Spike prodotte dalle cellule su istruzione del vaccino, fungono da antigeni. Esse dovrebbero stimolare la produzione di anticorpi. 

Che queste vengano "aggredite" dal sistema immunitario, quando spuntano dall'epitelio dei vasi sanguigni, è un'altra storia. 

Il principio è corretto, simuli una infezione con un frammento di virus che non può provocare malattia. Il tuo scopo è fare riconoscere al SI (non solo cellule B e T ms anche macrofagi, cell. dendritiche etc) un antigene. Alla fine devi ottenere una cellula che espone ai B e T qualcosa non-self. Questo sempre, poi ci sono i problemi legati alla tossicita delle sostanze e alle reazioni anomale o non previste


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emilyever
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@pfefferminz

Grazie di averlo risentito per rispondere ai miei dubbi. Ora è più chiaro il meccanismo, però si tratta sempre di persone guarite dal covid, e in fondo sapevamo già, anche dallo stesso Galli, che per loro la vaccinazione è inutile.Ma per chi non  lo abbia preso, che succede con il vaccino? Mi raccomando pfeffer, non risentirlo più, hai già fatto tanto...


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Pfefferminz
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@emilyever

Terza parte. 

Il prof. Bhakdi dice che con ogni probabilità i nanolipidi contenenti le informazioni mRNA vanno a finire nelle cellule del rivestimento interno dei vasi sanguigni, chiamato endotelio, quindi in contatto con il sangue. Lui chiama le proteine Spike "Stacheln", gli "spuntoni" del virus, che così bene conosciamo dalle fotografie del virus. Bhakdi dice che dobbiamo guardare la tappezzeria di casa nostra (i tedeschi hanno carta da parati di solito). Immaginiamoci, dice, la parete ricoperta da carta da parati. Quello è il rivestimento dei vasi sanguigni. Dalla parete "spuntano" le proteine Spike. Nel corso della prima vaccinazione, i linfociti killer raschiano un pochino la superficie della parete e non fanno grossi danni. Gli anticorpi non aggrediscono ancora la parete, perché hanno bisogno di tempo per formarsi. Inoltre non sappiamo per quanto tempo le proteine Spike sostano sulla parete (sull'endotelio dei vasi sanguigni). Nel corso della seconda vaccinazione, le cose cambiano radicalmente, perché gli anticorpi si formano nel giro di 24 ore. Le proteine Spike affacciate sulla parete vengono attaccate da tutto il sistema immunitario, dai linfociti killer e dagli anticorpi. A questo punto Bhakdi usa termini tecnici, parla di "anticorpi che si legano" e di "neutrofili". Quello che per noi lettori è importante capire, è che tutto il sistema immunitario si scaglia contro le proteine Spike che si trovano sul rivestimento interno dei vasi sanguigni. Bhakdi conclude dicendo che non vorrebbe essere al posto di quella parete (endotelio). Aggiunge che ad ogni ulteriore vaccinazione le cose peggiorano.

Fine dell'esposizione di Bhakdi.

Possiamo immaginarci cosa accade quando tutto il sistema immunitario attacca le proteine Spike presenti sull'endotelio. Forse si provocano delle lesioni, le piastrine accorrono, formando dei trombi. Quando le piastrine sono esaurite, si ha emorragia. Forse.

Ma la Biontech, quando ha sviluppato il vaccino e lo ha somministrato a 40.000 persone, queste cose non le sapeva (ammesso che Bhakdi abbia ragione)? 


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Pfefferminz
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@sganzo

1) Sulle IgM

Infatti Bhakdi dice che per formarsi hanno bisogno di minimo due settimane. La seconda vaccinazione si farebbe dopo quattro settimane, perché in quel periodo le IgM si sarebbero formate. Il periodo sarebbe quindi dalle due alle quattro settimane. Sono stata io a semplificare.

2) Sulle IgE: Infatti ho scritto che non ho capito se dice IgG o IgE.

Grazie della precisazione. 


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Pfefferminz
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@sganzo

Sulle proteine Spike che "spuntano" dall'endotelio dei vasi sanguigni.

Bhakdi infatti assume che il vaccino vada proprio a finire lì, nelle cellule dell'endotelio dei vasi sanguigni e che le proteine Spike vengano poi "presentate" sulla parte esteriore delle cellule dell'endotelio, dalla parte dove scorre il sangue. Questo lo ha scritto con maggiori dettagli nel suo libro "Corona Unmasked". 


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Pfefferminz
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@emilyever

Dovevo riascoltare il video in ogni modo, per capire bene le spiegazioni di Bhakdi. Bhakdi si riferisce a quattro studi di diversi ricercatori e soltanto lo studio sulle 203 persone riguarda individui che avevano contratto il Covid. L'affermazione di Bhakdi secondo cui la vaccinazione è inutile, non si riferisce solo a chi ha già avuto il Covid. L'esame del sangue dei tre gruppi ha rivelato un fatto importantissimo: si formano anticorpi anche quando l'infezione non dà luogo a sintomi e sono anticorpi pronti ad entrare in azione quando il virus migra verso i polmoni. 


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emilyever
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Postato da: @pfefferminz

@emilyever

 

Ma la Biontech, quando ha sviluppato il vaccino e lo ha somministrato a 40.000 persone, queste cose non le sapeva (ammesso che Bhakdi abbia ragione)? 

Un pomeriggio, alla trasmissione Tagadà sulla 7 lo psichiatra Crepet fece una domanda interessante ai ricercatori che si stavano occupando del vaccino italiano:- Scusate, visto che ormai dai primi Trials sarà passato quasi un anno, la Pfizer non ha pubblicato niente di sicuro sui primi dati? dovrebbe sapere a questo punto no, se il vaccino sia efficace o quanto duri l'immunità ecc.- Sgomento in studio e anche lungo momento di silenzio fra i ricercatori, che poi si inventarono (per carità, magari è vero) che sì, c'è uno studio australiano, ma che è ancora in preprint...

Intanto, notizie da Isreale da Le figaro: il 40% dei vaccinati con doppia dose è positivo alle nuove varianti.


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Deheb
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@pfefferminz

Non mi torna comunque...

Postato da: @pfefferminz

dice che per formarsi (le IgM) anno bisogno di minimo due settimane.

Dopo due settimane raggiungono il loro picco per poi calare ed essere sostituite  dalle IgG che durano di più, come concentrazione plasmatica. Questo è valido per qualunque contatto con antigene in prima battuta o in prima dose senza precedente contatto. Sul secondo contatto (reale o con vaccino), si formano comunque IgM e poco dopo arrivano le IgG in quantità maggiore rispetto al primo contatto.

Postato da: @pfefferminz

Bhakdi infatti assume che il vaccino vada proprio a finire lì,

Lui assume che ma non è detto

 

Postato da: @pfefferminz

Dopo la prima vaccinazione, i sintomi non sarebbero così gravi, ma dopo la seconda il sistema immunitario si scatenerebbe e le proteine Spike verrebbero aggredite non solo dai linfociti killer, ma da un gran numero di anticorpi (anticorpi che si "legano") e dai "neutrofili".

Le NK attaccano tutto e tutti gia dal primo contatto, gli anticorpi attaccati all'endotelio richiamerebbero cellule fagocitarie che distruggerebbero la cellula che espone l'antigene. Ma da per scontato che sia l'endotelio la sede di deposito o del mRNA o della Spike prodotta, ma non è detto. L'80% circa dei recettori ACE2 si trova nei polmoni, statisticamente non è probabile un legame con spike fuori dai polmoni. 


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