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Le elezioni presidenziali francesi e la 'bomba' Zemmour


PietroGE
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Le elezioni francesi si fanno sempre più interessanti con l'ingresso del polemista e scrittore Eric Zemmour. Al momento chi ci ha rimesso è stata la Le Pen, superata a destra proprio sul problema immigrazione, che nei sondaggi, che prima la davano alla pari con Macron, ora è crollata di 8 punti mentre Zemmour è partito a razzo e ora è arrivato da zero al 13% nel giro di settimane. Chi è Zemmour :
-Ebreo nordafricano (berbero, non arabo!) è diventato popolare scrivendo libri su due temi fondamentali : il declino della Francia e l'immigrazione. I due temi sono legati tra di loro perché il declino francese, oltre ad altri fattori, viene provocato anche dalla mancata integrazione dei milioni di musulmani immigrati in Francia.
-A differenza della Le Pen lui spinge per l'assimilazione o la cacciata dei musulmani. Ne intende mandar via 2 milioni nei prossimi anni. Le sue conclusioni (che sono anche le mie) sono che l'islam è incompatibile con la struttura valoriale e democratica della Francia (e io direi anche dell'Europa) di oggi.
-Il dibattito con il rappresentante della sinistra francese (e massone) Mélenchon è stato visto da più di 4 milioni di spettatori ed è stato ammirabile per la chiarezza con la quale sono state esposte le tesi contrapposte sull'immigrazione e quindi sull'identità della Francia : il progetto di 'creolization' (cioè il meticciato) di Mélenchon contro la cacciata o l'assimilazione di Zemmour.
-Non è chiaro se Zemmour sia una pedina dei poteri forti che lo usano (consapevole o no) per impedire alla Le Pen di accedere al ballottaggio oppure se fa sul serio. Vedremo in seguito. Da notare che il 16% della Le Pen più il 13% di Zemmour supera di molto Macron.

https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/toh-pen-stata-superata-destra-marine-crolla-sondaggi-284425.htm

 

'Rien ne va plus' per Marine Le Pen: secondo un ultimo sondaggio realizzato dall'istituto Harris Interactive per Challenges, la candidata del Rassemblement National (RN), crolla nelle intenzioni di voto al primo turno delle elezioni presidenziali francesi del 2022, ottenendo il 16% delle preferenze, contro il 24% del mese scorso.

Tanto che in molti a Parigi si chiedono se l'alleata di ferro di Matteo Salvini non stia scontando una sorta di 'effetto Zemmour', in riferimento a Eric Zemmour, il polemista di estrema destra seguitissimo in tv e considerato eccessivamente radicale anche dalla stessa Le Pen che continua ad alimentare la suspense su una sua possibile candidatura.

Ieri Le Pen è tornata a spingere sul tema dell'immigrazione, forse anche nella speranza di recuperare terreno dinanzi ad un avversario sovranista in piena espansione. Già sconfitta nella corsa all'Eliseo del 2017, Le Pen dice che se verrà eletta organizzerà un referendum per iscrivere il "primato nazionale" nella Costituzione.

Un tema che per lunghi anni fu cavallo di battaglia del padre fondatore del partito, Jean-Marie Le Pen. La candidata RN propone, tra l'altro, di iscrivere nella carta fondamentale il controllo dell'immigrazione e la superiorità del diritto francese sul quello europeo ed internazionale. Obiettivo? Rifondare "l'insieme del diritto applicabile agli stranieri”. I sondaggi futuri diranno se questa nuova iniziativa le consentirà di riacciuffare qualche punto di popolarità, mentre la possibile candidatura di Zemmour rischia di spaccare l'estrema destra.

Per il numero due del Rassemblement National, Jordan Bardella, Zemmour "fa vendere" libri e ottiene record di audience in tv ma non propone "alternative".

"Mi rammarico che passi più tempo a criticare Le Pen che attaccare Macron...", ha detto.

Secondo il sondaggio, il giornalista da best seller con 'Le Suicide Francais' (Il suicidio francese) è cresciuto al 13-14% dei favori, contro il 7% di settembre. Venerdì, Zemmour è stato anche ricevuto da Orban in Ungheria, come se il 'campo sovranista' dell'Europa ormai scommettesse su di lui.

Nella destra repubblicana, Xavier Bertrand è il candidato che otterrebbe più voti (14%), davanti a Valérie Pécresse (12%) o Michel Barnier (8%). Macron ruota intorno al 23%-26% delle preferenze, a seconda delle diverse configurazioni, piazzandosi comunque in testa al primo turno del 10 aprile.

A sinistra, il candidato della gauche radicale, Jean-Luc Mélenchon, incasserebbe il 13% dei favori. Anne Hidalgo è al 7% e l'ecologista Yannick Jadot al 6%. Macron viene comunque dato per vincente con il 54% delle preferenze al ballottaggio del 24 aprile.

 

 

 

 


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oriundo2006
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E’ il solito candidato civetta. Nei fatti il suo programma somiglia assai alla infame prassi dei giudei contro i palestinesi e corrisponde alla ben nota regola di rendere il tuo avversario un démone per poi esser giustificato a tutto: prima si creano le basi del problema esasperando la situazione, poi si agisce con la ipocrita buona fede di chi tira la pietra e nasconde la adunca mano...

Questo infame artificio retorico serve ad eliminare ogni punto di contatto con il ’nemico’, escludendo ogni compromesso e dunque la gran massa dei supposti tali ( spesso contrari ad ogni estremismo ) da ogni dialogo, cosa altrimenti giusta e possibile.

Conta solo più la voce del più forte: la LORO. Arroganza mediatica e criminalità occulta, che abbiamo visto dispiegarsi in attentati prefabbricati dalle solite manine, prendono il sopravvento ingigantendo il problema e questo dà per rimbalzo l’adesione totalitaria dell’ opione pubblica allo stato dei giudei. Palestinesi addio…( e pure libanesi ed altri ).

Al buon momento un opportuno false flag suggella l’ ingresso in guerra, dichiarata o meno, contro il ‘nemico’. Bomb Bomb Bomb come al solito oppure retate, campi di concentramento, vilipendio di ogni cultura specie se a sfondo religioso, deportazione in massa con eliminazione fisica dei resistenti, colpi di stato utili a mettere candidati fantoccio sulle sedie giuste: lo abbiamo visto infinite volte.

In sintesi, è un passo ulteriore a chè il CRIF prenda definitivamente il controllo totale del Paese, levando l’ ostacolo rappresentato dalla Le Pen, peraltro inadatta al ruolo. Poi quello che succederà bisognerà chiederlo ai rabbini cabalisti di Gerusalemme, che del resto hanno fatto una buona prova con l’ Italia. LORO sanno come fare per gestire il Potere. Un pò meno per esser compatibili con la civiltà e l’ Umanità.


Hospiton hanno apprezzato
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PietroGE
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@oriundo2006

Da notare alcune cose cose :

  • Un non ebreo che dicesse simili cose non potrebbe mai e poi mai arrivare ad un programma televisivo, tanto meno fare un dibattito, di tipo pre elettorale con il candidato della sinistra francese. 
  • La LICRA che lo ha fatto condannare per razzismo ora, stranamente, tace.
  • Zemmour e chi c'è dietro di lui hanno probabilmente fatto qualche conto e sono arrivati alla conclusione che continuando così la Francia andrà incontro a qualcosa che assomiglia alla guerra civile. E non è certo il solo a dirlo. E da una guerra civile gli ebrei hanno tutto da perdere. Ricordo che questa tesi era anche di un ebreo tedesco molto noto in Germania il quale era stato accusato dall'organizzazione ebraica degli 'ebrei in Germania' di essere un nazionalista tedesco (accusa infamante per un ebreo) solo perché contrario all'immigrazione musulmana. 
  • È molto probabile però che il 'candidato civetta' abbia il compito di non far arrivare la Le Pen al ballottaggio. D'altra parte però l'ultima cosa che Macron vuole è la campagna elettorale dominata dai temi immigrazione e identità della Francia.
  • Chi è Zemmour lo si vedrà se la Le Pen arriverà al ballottaggio. Sceglierà di sostenerla invitando i suoi a votare per lei oppure no?

BrunoWald e Hospiton hanno apprezzato
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oriundo2006
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La guerra civile in Francia allo stato attuale delle cose, semprechè avvenga 'naturalmente', non la reputo possibile. Questa inizia tra persone che condividono la tavola dei valori ma divergono su alcuni punti: la prima cosa che hanno in comune è l' attaccamento al luogo dove sono nati.

I muslim francesi, la grande maggioranza dei quali è algerina e poi marocchina o dell' Africa francofona, non nutrono un particolare attaccamento alla Francia o all' Europa. Sono qui per migliorare le loro condizioni di vita, assolutamente detestabili nel loro Paese di origine, cui si sentono legati ma ancor più si sentono legati alla loro religione ( ed alla loro etnia ) che, ad onta di quello che si dice, non contesta più di tanto il potere politico ma diventa feroce qualora si metta in dubbio o in crisi l' Islam ed il Profeta. Dunque, se le cose dovessero andare al peggio ritornerebbero a casa loro. E basta. Non si batterebbero certo in un Paese e per un Paese che è straniero in tutto, dall' alimentazione, alla mentalità, alla religione oggi 'laica' e via dicendo. Potrebbero farlo solo se sentissero che battersi significherebbe farlo per l' Islam: ma quanti sarebbero disposti a ciò ? 

Dopo esser vissuto qualche tempo in Francia, a ragione della doppia nazionalità che ho, ed aver parlato con diversi di loro, dubito assai che vogliano impegnarsi oggi o domani in una lotta violenta semprechè non li si provochi.

Questa possibilità è esattamente quella cui puntano i vari Zemmour ed altri sionisti e criptosionisti: provocarne la reazione per dar luogo alla cacciata in massa, come diverse volte è successo nella storia. Ma è nell' interesse della Francia come Paese che si avvale anche della loro attività e della loro forza lavoro ?

Vi è anche un altro argomento, questa volta da parte dell' identità moderna della Francia, che si vuole appunto laica e lontana da ogni crociata: prendere provvedimenti francamente 'razzisti' per via religiosa od etnica significherebbe rinnegare quantomeno due secoli di storia recente. E qui posso dire con sicurezza che nessuno in Francia si sognerebbe mai di farlo. I valori fondativi della République sono intangibili e nessuno oserebbe farlo, tantpiù che per agire in questo senso dovrebbe attivare i valori religiosi dimenticati del cattolicesimo: un regresso al Medioevo. Impensabile...rebus sic stantibus...

N.B.: ho imparato a valutare le persone dalla loro faccia e quella di Zemmour è veramente detestabile. Non mi piace. E' falsa e maligna. Da quest'uomo nulla di buono può venirne alla Francia, ma molto forse per il suo vero paese...

Questo post è stato modificato 2 mesi fa da oriundo2006

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Luca VFR
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@oriundo2006

Che Cesare Lombroso non fosse proprio scemo lo si sapeva. E' che è stato dipinto come tale. E, come sempre accade , l'Uomo osserva sempre (e solo) il packaging, mai il contenuto.


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PietroGE
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@oriundo2006

Nel frattempo Zemmour è diventato ' le Chouchou' dei media francesi. Non c'è catena televisiva che non abbia in programma un dibattito con Zemmour e gli interlocutori non mancano : Alain Minc e Finkielkraut  tra gli altri. Ormai hanno capito che possono impedire, pompando il candidato Zemmour, alla Le Pen di arrivare al ballottaggio. Non c'è che dire, l'identità della Francia è ormai il tema principale  della campagna elettorale. Accanto a questo però si affaccia anche il problema NATO e sovranità 'militare' e la discussione sull'abbandono del comando integrato della NATO è in pieno sviluppo specie dopo l'affare ' sottomarini australiani'. Rispetto al mortorio della campagna elettorale tedesca e alla lotta al coltello di quella italiana (dove  media non fanno più informazione ma volantinaggio per la propria parte politica) i dibattiti di quella francese sono una ventata d'aria fresca.


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PietroGE
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Aggiornamento di EUROPE 1 : Zemmour è ora al ballottaggio delle elezioni presidenziali francesi con il 17% delle preferenze nell'ultimo sondaggio. Dietro di lui Marine Le Pen con il 15% e gli altri della destra classica (LR) e della sinistra. Macron è dato ancora al 24% ma sta scendendo. Al momento è dato vincente al ballottaggio contro Zemmour 55% contro 45%. 

Marine Le Pen abbandonata politicamente anche dal padre 

https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/padre-padrone-ndash-jean-marie-pen-scarica-figlia-marine-ldquo-se-284642.htm

L'ex presidente e fondatore del Front National, Jean-Marie Le Pen, ha dichiarato oggi a Le Monde che sosterrà Eric Zemmour, il polemista di estrema destra che sottrae voti a Marine Le Pen, "se sarà il candidato del campo nazionale meglio piazzato".

L'anziano leader del FN, ha reso omaggio alla "cultura" e al "coraggio" del giornalista e scrittore, chiamandolo semplicemente "Eric" nel corso dell'intervista e tessendo le lodi del suo discorso "rinfrescante", con il quale sente di avere molti punti in comune: "E' salito sulle barricate - ha detto Le Pen senior - dicendo cose che nessuno osa dire, a parte me. Dice quello che io penso, ma con un'audience superiore"....."L'unica differenza fra Eric e me - ha detto ancora Jean-Marie Le Pen, noto anche per il suo antisemitismo che gli è costato diverse condanne in passato - è che lui è ebreo. E' difficile definirlo nazista o fascista. E questo gli dà una maggiore libertà"


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cedric
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Il vecchio ( e ormai rincoglionito) Lepen non ha mai digerito che la figlia (che per lui è solo una stupida femmina come tutte le femmine) lo abbia cacciato dal partito che lui aveva creato. Pur di vendicarsi della figlia farebbe qualunque cosa, anche farsi mussulmano o andare in sinagoga per lo Shavu'òt.

In quanto ai sondaggi, che servono solo ad autocompiacersi alle cene del Rotary, tutti sanno benissimo che gli intervistati non solo sono bugiardi, ma hanno pure imparato a manipolare le risposte per creare false illusioni.

Sarà tutta da ridere.

 

 


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PietroGE
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@cedric

Io francamente non ho ancora capito se Zemmour è una marionetta dei poteri forti con il compito di far fuori la Le Pen oppure se è un furbo megalomane con una grande capacità dialettica e una cultura francese di tutto rispetto che ha deciso di vedere sin dove può arrivare, approfittando del fatto che, essendo lui ebreo, nessuno ha il coraggio di accusarlo di razzismo o di antisemitismo.

  • Da settimane è su tutti i media francesi e ora ha iniziato a fare conferenze in varie città.
  • Nessun non-ebreo che ha simili programmi è mai stato chiamato a propagandarli in modo così sfacciato. Le sue idee non sono nuove ma sino ad ora erano rimaste confinate nei gruppi identitari di estrema destra. Per quanto mi riguarda sono anni che dico le stesse cose nei miei commenti.
  • I commenti dei giornalisti (che sono tutti di sinistra) sono entusiasti perché ha scalzato la Le Pen dal secondo posto. Non hanno considerato che gli argomenti usati da Zemmour (immigrazione, identità francese, sostituzione etnica, radici cristiane dell'Europa ecc. ecc. hanno provocato un risveglio delle coscienze nel popolo francese su questi temi che fa apparire come dei buonisti immigrazionisti gente nostrana come Salvini e la Meloni. In sostanza, anche se fosse solo strumentalmente, Zemmour ha aperto il classico vaso di Pandora. Tornare al dibattito antecedente Zemmour non sarà possibile. A medio e lungo termine lo 'strumento' Zemmour potrebbe rivelarsi, per i poteri forti, un boomerang pericoloso.

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BrunoWald
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@cedric

Non ha digerito che si sia messa a pecora davanti al nemico, con la miopia degli opportunisti che si illudono di poter scendere a patti con questo sistema, e sperano che mostrandosi moderati otterranno accesso ai salotti buoni. Può vincere solo chi va per la propria strada senza compromessi, pensando al futuro e non ai sondaggi: Jean Marie Le Pen l'ha sempre saputo perché è un combattente e una persona integra, al contrario della mediocre erede. A proposito, ti auguro di diventare "rincoglionito" quanto lui: faresti un gran bel progresso.

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oriundo2006
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Stanno operando nel singolo quanto hanno fatto in misura maggiore in Ucraina, creando dal nulla un movimento 'nazista' agli ordini della Nuland: ovvero come depotenziare le ragioni altrui ( in Ucraina temendo un nazionalismo che andasse a sfrucugliare nelle tante 'black box' della II G.M. ) con delle marionette eterodirette a comando.

In Francia, che molto piu' che in Italia sente il richiamo del mondo ebraico, la cosa sta riuscendo in modo forse addirittura inaspettato. Notare anche il nome dell' 'eletto', Zenmour, nonche' il suo volto, adatto ad ispirare acutezza d' ingegno nonche' capacita' critiche di prim'ordine insieme alla spregiudicatezza di chi non pesa le parole ma vellica l'uditore con quanto questi vuole sentire...e da giornalista sa bene cosa realmente vuole l'elettorato.

Oramai nel valutare le persone mi fido essenzialmente della prima impressione e del suo volto. E' una persona pericolosa per la Francia. Potrebbe portarla ad esasperare non solo la conflittualita' interna ma sopratutto istigare Parigi in una avventura neocoloniale in Siria o in Libano od anche altrove. L' uomo e' capace senz'altro di farlo, sotto mentite spoglie ovviamente, intortando il discorso con suadenti parole. E Sion godrebbe assai...


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PietroGE
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@oriundo2006

Io ho ascoltato il suo dibattito con Mélenchon e con Minc e Kinkielkraut. La sua posizione sulla politica estera francese è di un gollismo che andava bene negli anni '60, ora sa tanto di velleitarismo perché non è più sostenibile finanziariamente e tecnologicamente dalla Francia da sola. Mettere in mare una portaerei, ad esempio, è solo una piccola parte di un intervento militare, poi ci vogliono i satelliti, le comunicazioni a prova di interferenza, la logistica ecc. ecc. Per l'intervento nel Sahel la Francia ha richiesto l'aiuto degli altri Paesi europei, dubito però che i tedeschi vogliano finanziare le avventure vetero coloniali francesi in Africa. L'elettorato francese ha capito che il nazionalismo stile secolo scorso non è più sostenibile. L'ultima elezione presidenziale è stata persa dalla Le Pen perché voleva lasciare l'euro e ritornare al Franco. 

Per contro il suo messaggio sull'identità francese ha trovato un consenso inaspettato come dimostra una analisi demoscopica approfondita di Le Monde e ha finalmente posto all'ordine del giorno il problema multiculturalità, integrazione e soprattutto islam. Le elezioni si giocheranno su questi temi e il dibattito si estenderà anche a altri Paesi europei nelle stesse condizioni, come la Germania, l'Olanda e qualche Paese scandinavo Inutile dire che Macron avrebbe voluto evitare questi temi come la peste, come lo vogliono evitare i poteri forti francesi e europei. 


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oriundo2006
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Per chi volesse approfondire il candidato Zenmour, qui qualche pettegolezzo:

https://www.panamza.com/230921-zemmour-echangiste/

Il sito riporta anche qualche altra notizia interessante, indice del malessere diffuso circa la versione ufficiale di stato ( con relativo segreto ) dei misteri di Francia: gli attentati 'islamici'

https://www.panamza.com/201020-mossad-charlie/

Ah, il sito sta per chiudere dopo innumerevoli procedimenti giudiziari contro il suo fondatore, a cui va tutta la mia stima. Non e' facile battersi contro l'Idra...ovvero il CRIF

http://www.panamza.com/060921-13novembre-crif/


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PietroGE
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Certo che fa una bella differenza quando si è ebrei. Zemmour dice le stesse identiche cose di Géneration Identitaire, lui ora si sta costruendo un partito personale sarà candidato alle presidenziali ed è su tutte le tv francesi un giorno si e uno no. Géneration invece (da Wikipedia) :

In marzo 2021, Génération identitaire è sciolta con decreto in Consiglio dei ministri . Secondo il governo, l'organizzazione ha usato l' incitamento all'odio incitando alla discriminazione o alla violenza contro gli individui sulla base della loro origine, razza e religione e che aveva caratteristiche di milizia privata, nonché legami con piccoli gruppi di estrema destra che difendono teorie razziste o suprematiste .


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