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Esercito europeo??

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PietroGE
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Ue, nasce l'esercito europeo: 6 mila militari. "Ordini solo da Bruxelles"

Ue, nasce l'esercito europeo: 6 mila militari. "Ordini solo da Bruxelles"

Il ritiro degli Stati Uniti dalla guerra in Afghanistan ha accelerato le operazioni. L'Unione europea avrà un suo esercito molto presto, Ursula von der Leyen prepara la svolta. Oggi è in programma il suo discorso a Strasburgo, in cui il presidente della Commissione dell'Ue potrebbe annunciare la novità. Si tratterà - si legge su Repubblica - di una “Expedition force” in grado di intervenire militarmente in tutti, o quasi, i teatri di guerra. Con almeno cinquemila uomini pronti all’intervento ed un Quartier Generale stabile a Bruxelles. Il dossier è formalmente aperto. Dopo la crisi afgana, infatti, le carenze europee per quanto riguarda la Difesa sono emerse in tutta la loro evidenza.

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Ma come! Non c'è neanche una politica estera europea e vogliono costituire un 'esercito' europeo? Per implementare quale politica?

possibili obiettivi :

  • Una appendice della politica di intervento americana. Seimila soldati europei a disposizione degli USA
  • Sostegno del vetero colonialismo francese in Africa
  • Raccolta dei migranti nel Mediterraneo
  • Un altro carrozzone clientelare europeo per spendere un po' più di soldi.

 


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Platypus
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Direi soprattutto il punto 4 (carrozzone clientelare) + un po' degli altri tre punti a seconda delle esigenze.

Penso che un rischio potenziale di questa iniziativa sia quello di fare da apripista per la successiva dissoluzione degli eserciti degli stati nazionali che confluiranno dal punto di vista decisionale nella struttura europea, gli eserciti rimarranno ancora per un po' nazionali anche se solo sulla carta ma alla lunga prenderanno ordini unicamente da Bruxelles.

è l'ennesima furbata per demolire l'idea stessa di stato nazionale; uno stato che non emette moneta, non dispone/controlla una struttura militare in questa maniera perde di significato.


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PietroGE
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@Platypus

Temo il primo punto. Ora che gli USA sono impegnati a confrontare la Cina ho paura che chiedano agli europei di levargli le castagne dal fuoco in MO o da qualche altra parte. Temo cioè che diventi una dépendance dell'esercito americano. Staremo a vedere. E poi rimane il grosso problema di chi comanda. In tutti gli altri Paesi dove c'è una democrazia, il comandante supremo delle forze armate è eletto dal popolo La UE sta diventando un regime, anzi lo è già diventata.


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oriundo2006
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Probabilmente e' solo un tentativo tutto politico di 'smarcarsi' dalla NATO e dagli USA. Questi ultimi seguono a ben vedere almeno parzialmente una deriva neotrumpiana 'isolazionista', mentre la Ue, abbondantemente infarcita da elementi sionisti, anzi a loro diretto controllo, appare critica nelle politiche seguite finora: vuole in prospettiva recuperare il suo ruolo egemone liberandosi di questa oramai defunta 'tutela' angloamericana e per farlo e' pressoche' obbligata a reincamminarsi verso un 'politica di potenza', anche a seguito delle conseguenze negative che avverranno post-Afghanistan.

Le critiche da farsi sono numerose e comunque appaiono secondarie rispetto a quanto emerge da subito: e' risibile un 'esercito' di soli 6 mila uomini ( e presumibilmente donne ), con una lingua comune che non e' neppure propria ad uno stato membro ( l' inglese ), con delle capacita' militari tutte da verificarsi e sopratutto senza delle regole precise e accettate da tutti, almeno finora... La Von Der Layen eufemisticamente capisce di eserciti quanto la casalinga di Voghera, basti vedere cosa e' successo in Germania...e questo per agli antimilitaristi e' argomento di grande gioia. 

Ma l'argomenti principe e' un altro: non e' piu' con gli eserciti che si 'conquista' il mondo, oppure ci si ritaglia una fetta di potere internazionale, e' con la forza complessiva del sistema-paese, con la capacita' di immaginare, finanziare e poi realizzare grandi opere comuni stile Cina ( ma anche Russia ), con l'esistenza di un ampio 'reseau' di connessioni diplomatiche assistita da personale di primissimo piano, con una credibilita' complessiva delle politiche interne ed estere.

La dirigenza europea e' vittima della propria concezione della storia passata e sopratutto della propria assoluta ignoranza del mondo di oggi. Non aiuta telefonare a Sion per ottenere lumi quando le leve del dominio stanno cambiando anche per loro: non basta per stornare quanto avverra'.

Questo post è stato modificato 1 settimana fa da oriundo2006

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mingo
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Senza la benedizione USA questa cosa rimane un puro sogno di burocrati impazziti.


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Enrico Fila
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@mingo

Con gli eserciti si controlla il popolo e le sue eventuali reazioni eversive. La benedizione Usa-Blackrock la hanno già da un pezzo.


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PietroGE
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Cominciamo bene!!!!!!!!!!

https://www.maurizioblondet.it/gli-anglo-non-hanno-avvertito-la-ue-della-loro-alleanza-anti-cina/

Gli anglo non hanno avvertito la UE della loro alleanza anti-Cina


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casalvento
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@oriundo2006

"con una lingua comune che non e' neppure propria ad uno stato membro"

Forse sarebbe il momento di prendere le distanze dalla lingua inglese, lingua ufficiale della UE, dove però nessuno la parla come lingua madre, nemmeno gli irlandesi. Invece l'Europa parla solo inglese, che non è la lingua di alcuno dei suoi paesi. Paradossale. Addirittura c’è chi tra i burocrati di Bruxell, dove l'inglese è la loro lingua, vorrebbe addirittura farne l'unica lingua europea!


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arbaman
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@pietroge

Insomma “vengo anch’io” (a far la guerra alla Cina, dall’altra parte dell’emisfero), mentre gli anglo gli hanno detto “no tu no”. Ecco una diretta esperienza della vacuità strategica, improvvisazione, superficialità rovinosa e pressapochismo dei personaggi che guidano la UE.

Il problema della UE è che per i grandi partiti europei, il parlamento europeo conta come il due di picche a briscola quando c'è fiori, tanto sanno che chi decide è la Commissione. Cosí candidano perlopiù gente che non vogliono tra i piedi o bifolchi ignoranti che arrivano dalle provincie in cui raccattano voti, poco importa se dai pascoli lattieri francesi, dai boschi delle fiandre o dagli altipiani di Roccacannuccia.

I luoghi dove si riuniscono sono imponenti e se riescono a far parte di qualche commissione entrano a tenere inutili riunioni negli antichi palazzi stuccati e arabescati dove vivevano regnanti e nobili, serviti da valletti in guanti bianchi.

Ci mettono un attimo a sentirsi dignitari, circondati da tanto sfarzo. Poi parlano, dichiarano, fanno e disfano, confusi da quello che li circonda e se ne escono con le castronerie che hai evidenziato, un po' perchè sono lontani dal solito bar di Roccacannuccia dove verrebbero sfanculati, un po' perchè entrano nella parte dei grandi statisti senza avere la cultura che servirebbe per interpretarla a modo.


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oriundo2006
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L'unica ipotesi plausibile perche' la UE rientri nel Grande Gioco che si svolge in oriente, e' che si allei strettamente all' India. Ragioni storiche di lunga data possono favorire questa scelta, come anche economiche, scelta peraltro contrastata da attori che qui in Italia sciaguratamente pensano che la geopolitica sia una disciplina ancella della religione cattolica. E ce ne sono tanti a far questo errore...


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PietroGE
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Per le reazioni all'accordo 'Anglo' chiamato Aukus è interessante vedere quelle francesi con l'editoriale su Le Monde :

https://www.lemonde.fr/idees/article/2021/09/17/les-trois-lecons-de-l-alliance-entre-l-australie-les-etats-unis-et-le-royaume-uni_6095013_3232.html

La Francia si accorge ora che la America First di  Trump è viva e vegeta. Ancora un esempio di come le categorie, 'reazionario' e 'sovranista' opposte al 'progressismo' dell'Europa (solo quella occidentale) siano ormai obsolete. Per chi non lo sapesse : la costruzione del muro al confine con il Messico continua, l'unica differenza è il silenzio del media. Si accorge inoltre che la GB ha trovato la sua strada di pseudo indipendenza dall'Europa solo come ruota di scorta del potente alleato USA e che l'Europa è stata di fatto emarginata dal contesto geopolitico dell'Indo Pacifico, una regione che è diventata per motivi economici e strategici, il centro del mondo.

Io però aggiungerei che la Francia scopre solo ora di aver di fatto perso la WWII, è stata solo cooptata vincitrice per ragioni di geopolitica europea e di contenimento della Germania. Inoltre, non si può non prendere atto che a causa delle dimensioni necessarie (economiche, militari e tecnologiche) per contare qualcosa nel mondo, nessun Paese europeo può giocare un qualche ruolo, che non sia subalterno. Il velleitarismo in ritardo che trasuda da ogni dichiarazione  di leader italiani o europei su un fantomatico esercito europeo serve solo a coprire il vuoto, un vuoto che deriva da una impostazione buonista, becera e illusionista delle relazioni internazionali e del ruolo che l'Europa  dovrebbe svolgere. 


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oriundo2006
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Ma la Francia ha avuto proprio adesso il CORAGGIO DI RICHIAMARE I SUOI AMBASCIATORI negli Usa e in  Australia.

Ce li vedete i nostri microantropi politici ed istituzionali fare altrettanto ?

Telefonerebbero compunti al Potente, si genufletterebbero, si dimostrerebbero pentiti di aver solo osato pensar male, si batterebbero il petto prendendosi ogni colpa ( PER MEGLIO SCARICARE LE LORO SU DI NOI ) ed infine biascicherebbero che il Potente ha sempre ragione e ha fatto bene.

Dopotutto il legame atlantico e' questo...

 


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cedric
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Ai francesi non gliene frega nulla di quel che accade militarmente in estremo oriente. Dopo le ignominose legnate che hanno preso a Dien Bien Phu se ne stanno alla larga da quei posti dove ancora ridono quando vedono un francese.
Ai francesi invece scoccia parecchio la cancellazione del pingue contratto da 30 miliardi di euro per la vendita dei sottomarini francesi diesel all'australia. Bisogna capire i francesi, dopo tutte le mazzette sborsate non gli va proprio giù. D'altra parte bisogna capire anche gli australiani: meglio un sottomarino a propulsione nucleare o uno diesel?

Per quanto riguarda l'esercito europeo non c'è storia su chi (eventualmente) comanderà. Gli unici europei ad avere la Bomba Atomica sono i francesi e quindi saranno loro a prendere le decisioni del caso. Ma andò vai se la bomba atomica non ce l'hai?


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PietroGE
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I francesi sono anche un potenza del Pacifico, i territori d'oltremare sono terra francese come Marsiglia o Parigi. Il fatto di essere esclusi dal patto contro la Cina dimostra prima di tutto che chi comanda, cioè gli USA, cooptano solo quelli dei quali hanno fiducia cieca. E infatti i missili atomici della GB possono essere lanciati solo con il permesso americano. UK e Australia sono una dépendance militare americana. Poi c'è il problema economico. Proiettare potenza così lontano da casa richiede un mare di soldi, dubito che la Francia, se anche li ha, sia disposta a spenderli per contrastare la Cina. Questo problema, cioè quello dei finanziamenti delle forze armate dei paesi europei si affaccia anche per quanto riguarda l'esercito europeo. Un sistema di difesa e di proiezione di potenza, anche se solo nel Mediterraneo COSTA. E poi ci sarà anche il fatto che chi paga di più, cioè la Germania vorrà comandare. Anche se ci limitiamo all'uso di armi convenzionali, un sistema di difesa integrato costa miliardi. Ci vogliono satelliti, computer, chip specifici, sistemi d'arma moderni, telecomunicazioni a prova di hacker ecc. ecc. L'uso di armi atomiche, che è anch'esso una parte essenziale, richiede tutto un altro discorso. In Germania sono emerse negli anni scorsi riflessioni e progetti, rimasti a livello di discussione, circa la costruzione di armi atomiche. L'assunto era, ed è ancora che la NATO è uno zombie e che l'Europa nel suo insieme è praticamente priva di difesa. Il ritiro frettoloso degli americani dall'Afghanistan conferma questi sospetti.


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casalvento
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Trump ha voltato pagina e ci ha portati nella realpolitik, abbandonando geopolitiche fondate su idealismi e utopie (i cd diritti civili), come era inevitabile . Biden nella sua inconsistenza, dopo aver rubato le elezioni, non poteva che fare sua la politica di Trump. La tribù degli anglosassoni si sta compattando in questa nuova alleanza del sangue. 

Ora l’Europa è davvero sola e deve affrontare il problema se tornare ai nazionalismi o tentare integrazioni più spinte, oltre il vuoto minuetto della UE. Ma per creare qualcosa ci vogliono popoli veri, non accozzaglie, ed energie profonde.

Forse potrebbero svegliarsi le identità etnico-linguistiche, finora demonizzate: germani, slavi e latini. La burocratica UE potrebbe trasformarsi in un federazione di tre entità, se si riuscirà a individuare interessi comuni, che ci sono, a cominciare dalla difesa verso vicini invadenti e pericolosi, come l’Islam. Questa secondo me potrebbe essere una via, lunga e difficile, per inserirsi nel nuovo paradigma di realpolitik che sta emergendo.


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