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Bergoglio: La Proprietà Condivisa Non è Comunismo, è Puro Cristianesimo.


Esquivèl
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Si, l'ha detto, ma di che mi meraviglio poi? Questo, insieme ad altre robe che farebbero contento Satana.

https://www.ilgiornale.it/news/cronache/papa-smonta-propriet-privata-ha-funzione-sociale-1894352.html


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oriundo2006
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In questi casi non si parla ma si fa: se il gesuita Bergoglio intende emendarsi delle colpe sue precedenti avendo dato in pasto alle giunte golpiste le vite di tanti innocenti argentini, le cui spoglie sono per sempre celate nel Mar della Plata, ebbene che agisca subito. Doni le proprieta' immobiliari della chiesa, che sono immense e presumibilmente le maggiori nel mondo, riduca i fasti dei cardinali al nudo saio con cilicio ( sperabilmente non accompagnato da plug nel di dietro ), emendi ogni e qualsivoglia investimento mobiliare al piu' stretto mantenimento personale, congedi tutto il personale non utile delle diverse curie vescovili. Fatto questo, si ritiri in convento e piu' non si faccia vedere... specie ai membri della sua chiesa che, inferociti, ben volentieri gli propinerebbero quegli intrugli di cui nel mondo sono famosi. 


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PietroGE
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L'articolo scopre l'acqua calda. Betgoglio è da sempre un esponente della Teologia di Liberazione, giustamente criticata dal predecessore perché estranea alla Chiesa di Cristo. Anche la sua uscita sulla proprietà privata non è nuova lui confonde l'abolizione della proprietà privata (tipica del comunismo) con il comunitarismo (volontario) dei primi cristiani. Quanto ai rapporti con l'islam, la chiesa cattolica e cristiana in generale dovrebbe prendere atto della ricerca storica e archeologica degli ultimi 50 anni sulle origini dell'islam, che era ben nota a Benedetto XVI visto che gli orientalisti migliori erano e sono anche oggi quelli tedeschi. Conclusioni di tutti questi studi? L'islam è in sostanza  una religione animista con un costrutto monoteistico inventato o copiato dall'ebraismo e dal cristianesimo eretico. Mohammed e i primi 4 califfi sono personaggi immaginari e il Corano è un copia incolla di eventi e storie religiose esistenti reinterpretate. Che cosa vuole  discutere con loro non si è capito.


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oriundo2006
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Tra la teologia della liberazione e Bergoglio c'e' un abisso: quello dei martiri del Mar della Plata, sovente delati da Bergoglio proprio perche' in odor di comunismo 'ecclesiale'. Circa il resto, ci siamo scontrati diverse volte sul come intendere Muhammad e preferisco non replicare.


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esca
 esca
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Costui e' talmente popolare e ben voluto che il comprensorio manageriale, curatore dell'immagine presso le pubbliche pecorelle, ha ritenuto opportuno schiaffarlo in tv come protagonista di stacchetti pubblicitari sulle sue opere pie, a fare concorrenza ai bastoncini di merluzzo o ai detersivi per lavatrice, se preferite. Come i vaccini, che non sanno piu' come pubblicizzare in un continuo interminabile martellamento. Stanno facendo uscire dalle orecchie sua l'uno che gli altri a piu' persone di quanto possano intuire, sfinite e nauseate da tanta sfacciata propaganda. La fallimentare tecnica del troppo che stroppia, il rigurgito dopo un'eccessiva ingestione.

😜


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oriundo2006
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Ci potrebbe esser anche un' altra ragione tutta politica. Con la lotta al comunismo la chiesa si e' alienata una parte importante del suo bacino di utenti ( specie terminali...). Adesso vuole 'riprenderseli' utilizzando una tattica simile a quella di Biden: America is Back. Qui si vuole rieditare una parte del dibattito politico degli anni '60 e '70 su come coniugare socialismo e vangelo dimenticando pero' che le classi sociali di allora non ci sono piu', gli uomini e le donne di quell'epoca sono vecchi e sfiancati ( a mooo ? Mi sembra di sentir riecheggiare ), il comunismo stesso ha mostrato la sua fragilita' se utilizzato per creare una societa' nuova e non semplicemente per trasmutare la vecchia in una versione ancora piu' negativa.

In effetti, l' idea di B. non e' quella di cambiare la societa' attuale ma solo di rinvigorirla con un trapianto di 'comunismo', fattore che puo' apparire allettante solo per le torme di extracomunitari che attraverso le parrocchie in America Latina, in Africa o in Asia hanno contribuito alla nostra invasione. Su questo attivismo delle parrocchie extra Eu non si parla abbastanza, ma e' fondamentale per capire il papato di oggi. Hanno promesso loro parecchio, hanno fatto baluginare nelle menti loro intorpidite dai fumi dell' incenso delle cerimonie propiziatrici ( perche' se vengono e' perche' qualcuno li incita a farlo col famoso 'deus vult' ) l' idea di una societa' ricca e disposizione di chi volesse 'prendersela' e hanno visto crollare questa affabulazione con la crisi ripetuta degli ultimi anni. Costoro stanno meglio che a casa loro...ma solo un 20%...ottimisticamente. Gli altri sono alla fame nelle mense caritatevoli. 

Ora, devono far fronte alle storie che hanno raccontato e ciarlando di 'comunismo' intendono far credere che i mali della societa' attuale stiano nell' orgoglio razzial/economico dei possidenti, levato il quale tutto andra' bene. Uhm uhm...dove ho gia' sentito questo motivetto ?

In ogni caso, il nemico dell' Italia e' il Vaticano con la sua interpretazione mendace del cristianesimo ( che di per se' e' una eresia ebraica assai poco 'vera' ). Il comunismo in realta' non ha risolto mai alcun problema delle societa' umane. Per farlo ci vuole altro, molto altro...e poi sicuramente un pizzico di socialismo ci sta eccome. Ma non ex cathedra.

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Cataldo
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@pietroge

Bene, il Corano è questo guazzabuglio che dici, e quindi in cosa differisce, ad esempio, da una Bibbia 🙂  ?

Questo post è stato modificato 3 settimane fa 2 tempo da Cataldo

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PietroGE
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La Bibbia, come ammettono tutti, chiesa compresa è stata scritta da uomini, 'ispirati da Dio (qualunque cosa voglia dire) e quindi ci sono errori, contraddizioni e parti oscure. Il Corano è stato in gran parte, e nelle parti essenziali, copiato dai vangeli apocrifi e libri ebraici. Contiene errori grossolani, contraddizioni, parti oscure perché scritte in aramaico e interpretate cose se fosse arabo (la storia delle vergini ad esempio) e nonostante questo viene considerato dagli islamici come il dettato di Dio, immutabile, irriformabile ed eterno. Sarebbe la Rivelazione data da Dio attraverso l'angelo Gabriele (Jibril) a Mohammed, il quale a detta sempre dello stesso Corano, era analfabeta e quindi doveva ripetere e imparare a memoria i versetti che gli venivano suggeriti dall'angelo.


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Platypus
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@pietroge

concordo con @Cataldo che tutta questa differenza tra Bibbia e Corano non mi sembra che ci sia; sono due accozzaglie di miti, tradizioni orali rivedute e corrotte, favole orientali prese un po' da qua ed un po' da là e cucite insieme per sostenere delle tesi sostanzialmente politiche.

La Bibbia non è altro che la storia delle guerre di conquista delle tribù israelitiche ai danni di popolazioni locali e dell'affermazione di una casa regnante sostenuta da una casta sacerdotale. Il padreterno e quel po' di soprannaturale che condisce la narrazione sono solo delle scuse per giustificare tali fatti e misfatti.

Il Corano è esattamente quello che hai detto, giustamente, nel tuo commento, finalizzato a promuovere una guerra per l'unificazione delle tribù arabe sotto una sola legge supportata da un sostrato religioso, l'Islam, che all'atto pratico non è neppure una vera e propria religione ma un ordinamento civile come lo è legge di Mosè per gli Ebrei.


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Platypus
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@oriundo2006

anche il marxismo è, per certi versi, una sorta di eresia ebraica assai poco vera.


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oriundo2006
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@Platy: appunto, due o piu' falsita' non fanno una verita' anche se ben raccontata.

Venendo al marxismo come non notare un chiasmo con il cristianesimo? Nel senso che come il cristianesimo si e' evoluto dall' ebraismo ( con imprestiti 'rubati' ad altre religioni specie 'orientali' ), cosi' Marx fa derivare la sua teoria politica dal 'vecchio' hegelismo ( storpiandolo parecchio specie nella Logica ). Entrambi propongono la loro teoria sotto forma di 'evoluzione', 'superamento', di precedenti inadeguate interpretazioni sulla storia e sull' uomo ed entrambi alla fine fondano una nuova 'religione', sbarazzandosi del 'passato' visto come negativo: per il marxismo era un vero e proprio culto fondato sul 'materialismo dialettico', architrave di 'theorie und praxis' 'rivoluzionarie' atte a cambiare l' Uomo laddove nel passato si era tentato senza riuscirvi ( modestia a parte...e ti lascio vedere la connessione con il reset presente ).

Il cristianesimo invece, con un 'salto' molto audace dai riti ebraici tradizionali, eminentemente scritturali, fonda un rito completamente differente, i cui precedenti si possono trovare ( ma nessuno lo ha tentato esaustivamente a mia conoscenza ) nel tantrismo e nel buddismo, entrambi assai precedenti di secoli e secoli.

Il pasto in comune o 'agape' come fondativo di una 'comunione' tra gli adepti, ovvero l'istituzione di un 'corpo' collettivo 'spirituale tra essi ( nell' ebraismo tradizionale e' l' insieme dei giudei come popolo e basta ), noto rituale tantrico e shivaita ( anche li' col pane e col vino ), il perdono e la confessione, ripresi in parte dal buddismo ( confessione per l' espiazione dei demeriti in questa e presumibilmente anche nelle altre vite ), ed altro, fino allo zoroastrismo per la nascita virginale ( Zarathustra adombra un suo successivo Avatar tra l' altro ). Infine, la remissione dei peccati se si persegue un certo 'cammino' iniziatico, cosa assai comune nello shivaismo ( anche se li' non e' remissione ma 'superamento' delle maculazioni originarie, altro grande tema preso a prestito e 'travestito' in parte con il 'peccato originale' ). Questa idea, della peccaminosita' irredimibile del genere umano e' idea terribile e malata, al limite pure antidivina, ma la si trova anch'essa, in forma mitigata, in tanti culti e filosofie sia coeve, poi attratti nella dommatica neoplatonica, sia chiaramente come conseguenza della 'caduta' originaria biblica ( e sempre per colpa della donna ! E su questa ostilita' e disprezzo come non vedere le radici di tanta omosessualita' ? ).

Circa il comunismo primitivo degli apostoli, per venire alle tarde visioni politiche di Bergoglio, molto e' stato scritto specie negli anni trascorsi, ma nessuno leggendo gli 'Atti' puo' nascondere l'idea di una comunita' forzosa con intolleranze molto forti all' interno ed al limite 'anticristiana'. Perche' dico questo ? perche' la separazione tra 'dio' e 'cesare' impone una scissione tra le esigenze del 'mondo', quali che siano e quelle relative all' uffizio divino, anche qui quale che ne sia la forma manifesta. In particolare, il 'mondo' non puo' imporre un suo specifico indirizzo politico e travestirlo con gli attributi del divino, legittimandolo, senza negare la separazione, attraendo surrettiziamente lo statuto politico nella metafisica. Ed anche questa idea, se facessimo una ampia ricognizione storica nel passato, ne vedremmo le basi sopratutto filosofiche, anche se nel mondo antico era dovunque chiara l' idea che il 're' doveva 'reggere' il mondo umano appellandosi e realizzando la Legge Cosmica Divina: la 'separazione' era lo stigma dell' empieta'.

La scissione cristiana paradossalmente si presta a costituire un 'dio del mondo' o arconte maligno strapotente e gravante nel mondo umano con le sue nefaste leggi, proiezione nel tempo della condizione negativa umana, mentre si finisce per esaltare sempre paradossalmente la 'liberta' assoluta del 're' in quanto sua prerogativa immodificabile: e' cosi' quasi impossibile o quantomeno assai difficile ai sudditi l'appello alla norma divina contro il volere del sovrano.

In effetti, se il 're' e' tale per volere divino ( ex lettere paoline: ma anche i servi o gli schiavi ), allora puo' tutto ed e' ipso facto 'christiano' bastando la sua accettazione formale della religione. Ed e' la posizione ufficiale del califfato di Muhammad...politica+religione...! 

In definitiva, la tesi principale del convertito Paolo applicata 'aliunde' se riferita al 'comunismo' o altro sistema politico lo renderebbe incriticabile ed 'eterno' perche' rivestito da una sacerta' 'ex cathedra' benedetta dall' altare ( come il 'messia' nelle farneticazioni ebraiche ).

Siamo usciti dal medioevo non per ritornarci. 

 


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