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Magistrale compendio storico a spiegare un libro.


Primadellesabbie
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Lo metterete in Prima Pagina?

Credo che evidenziare e diffondere questo denso articolo sia doveroso:

Perché ho scritto La Bibbia Nuda con Mauro Biglino. 

La grande sala congressi ammutolì quando Benazir Bhutto osò denunciare il generale Pervez Musharraf, allora presidente-dittatore del Pakistan. L’accusa: gli uomini dell’Isi, il servizio segreto di Islamabad (agli ordini della Cia), avevano “allevato” i Talebani e protetto Bin Laden, come richiesto dal “terrorista” Bush. Lei, Benazir, di lì a poco si sarebbe candidata per liberare il Pakistan dalla menzogna. Saltò in aria qualche anno dopo, nelle ultime tappe di una campagna elettorale che l’avrebbe incoronata trionfalmente alla guida del suo paese. Ricordo bene quel fugace incontro, a Torino, a margine dell’assise promossa da Gorbaciov insieme ad altri ex leader mondiali, che avevano messo fine alla guerra fredda. In un palazzo del centro, l’indomani, Benazir Bhutto ripeté a beneficio delle telecamere le sue accuse pericolosamente terribili, ma sempre con quel suo sorriso disarmante: quello di chi sa di avere ragione, e ha deciso che bisogna pur metterla in gioco, la vita, se il nemico è così insidioso da saper pervertire integralmente la verità. Pensieri che oggi, tra coprifuochi e pass vaccinali, suonano stranamente familiari.

Al World Political Forum ero arrivato tramite Giulietto Chiesa, che avevo conosciuto pochi anni prima conducendo una video-intervista sul suo esplosivo bestseller uscito nel 2002 e occultato dai grandi media, “La guerra infinita” (Feltrinelli), il primo libro in Italia a mettere in discussione la verità ufficiale sull’11 Settembre. Poco dopo, al Salone del Libro di Torino, vidi Giulietto Chiesa spiazzare il pubblico sventolando un foglietto: era il tabulato della telefonata con cui l’allora potente oligarca Boris Berezovskij, braccio destro di Eltsin, aveva ordinato all’uomo dei servizi segreti di Mosca di mettere in piedi una milizia per attaccare a freddo, in Cecenia, l’esercito russo. L’uomo era il colonnello Shamil Basaev, in forza al Kgb e poi all’Fsb. Scopo dell’operazione: inventare la rivolta in Cecenia per permettere al Cremlino di domarla facilmente: l’ipotetica guerra-lampo avrebbe dato modo a Eltsin di risollevare i suoi sondaggi (deprimenti) in vista delle elezioni. A Torino, interpellato sul conflitto ceceno, lo stesso Gorbaciov si espresse in modo tagliente: ho scoperto – ci disse – che i famosi comandanti della guerriglia cecena erano i miei vicini di ombrellone, in Costa Azzurra.

Avete mai avuto la sensazione di essere presi in giro? La battuta – del sardonico Johnny Rotten, frontman dei Sex Pistols – sembra adattarsi perfettamente a spiegare quasi tutto, di questi anni pazzeschi, in cui le frottole hanno preso il comando, in mondovisione. Leggi Paolo Barnard, le pagine de “Il più grande crimine”, e scopri che nessuno è quel che dice di essere: i politici “amici del popolo” sono esattamente quelli che, negli anni ‘90, il “popolo” lo hanno disarmato. Operazione lunghissima, secondo alcuni – tra cui Bob Dylan – inaugurata dall’omicidio Kennedy a Dallas, nel lontano 1963, e poi replicata dieci anni dopo in un altro 11 Settembre, quello del Cile, per insediare la religione neoliberista direttamente al governo di un intero paese, non più sovrano. Annota Barnard: il memorandum che Wall Street richiese nel 1971 all’avvocato d’affari Lewis Powell contiene, passo dopo passo, le istruzioni su come far accadere esattamente tutto quello che ci è successo, da allora. Una colonizzazione culturale pervasiva, totalizzante e sapientissima, completata all’occorrenza dalle procedure più brutali, cioè l’eliminazione fisica dei leader refrattari al Grande Reset.

I Kennedy e Martin Luther King, Salvador Allende, la stessa Benazir e l’afghano Massud, lo svedese Olof Palme, l’israeliano Rabin. Leggi Gioele Magaldi, e scopri che a tirare le fila delle operazioni sono network super-massonici sovranazionali: una sorta di autoproclamatasi “aristocrazia dello spirito”, che ritiene di esercitare il diritto-dovere di dominare il pianeta al di sopra del popolo bue, incapace di governarsi e facilmente manipolabile con il solito sistema, carota e bastone. Esaurite le scorte di carote, siamo passati direttamente al bastone: la paura, diffusa a reti unificate da una disinformazione globale, orwelliana. Il terrorismo islamico, Saddam e le sue armi di distruzione di massa, il panico finanziario e la crisi degli spread, fino al supplizio dell’austerity europea. Ora siamo all’ultimo capitolo, che pare un capolinea: il Virus Invincibile, capace di far impazzire il pianeta fermandone l’economia, la società, la vita, per poi spianare la strada all’unico rimedio possibile, il fatidico inoculo di materiale genico sperimentale, contrabbandato come vaccino.

Par di risentire l’ormai attempato Johnny Rotten: sicuri che non vi stiano menando per il naso? Sono riusciti a raccontarci di tutto: per esempio, che è stato il Fato a far crollare l’Edificio 7 a Manhattan, non lontano dalle Torri Gemelle, eppure non sfiorato né da aerei né da incendi. Ci hanno detto che sono stati i russi a far vincere Trump nel 2016, e che è colpa nostra – non del Sole – se la Terra si è riscaldata, anche se il nostro pianeta non ha mai fatto altro che riscaldarsi e poi raffreddarsi di continuo, per millenni. Non ha limiti, l’umorismo dei tempi che viviamo: viene santificata la catastrofica immigrazione dall’Africa, considerata inevitabile, dopo che è stato completamente dimenticato l’ultimo vero leader africano, Thomas Sankara, assassinato (dagli stessi poteri che oggi magnificano le Ong) per aver preteso un’Africa libera e indipendente, dunque prospera, dalla quale nessuno avrebbe più avuto voglia di scappare. Non è folle, oggi, rinfacciare alla Russia di aver accettato di riprendersi la sua Crimea? Non è comico, sostenere che Joe Biden abbia davvero vinto le ultime presidenziali negli Stati Uniti? Non è imbarazzante, far finta di non sapere cosa ci facesse in Siria il senatore John McCain, inviato da Obama in Medio Oriente, fotografato in compagnia del futuro “califfo” dell’Isis?

L’altro filone di notizie, in questo periodo, è di segno diametralmente opposto: “disclosure”, la chiamano gli anglosassoni. Disvelamento, come quello che sta investendo, ormai a valanga, il mondo degli avvistamenti anomali. Gli Ufo non esistono, scandì il sommo Piero Angela: ogni apparizione celeste è sempre perfettamente spiegabile, che si tratti di fenomeni atmosferici o di presenze chiaramente umane. Nell’ottobre 2019, a smentire i debunker ha provveduto direttamente la Us Navy. E un anno dopo, un tizio come il generale Haim Eshed, per trent’anni a capo della sicurezza aerospaziale di Israele, ha dichiarato: noi umani collaboriamo stabilmente con alcune entità aliene, raggruppate in una Federazione Galattica. Nel magistrale documentario “American Moon”, di Massimo Mazzucco, alcuni tra i maggiori fotografi al mondo – da Peter Lindbergh al nostro Oliviero Toscani – dimostrano che le immagini dello storico allunaggio, quelle dell’Apollo 11, sono state registrate in studio, e pure con errori grossolani. Dunque: con quali altri mezzi siamo andati sulla Luna, se mai ci siamo davvero arrivati, magari in compagnia dei nostri “amici” della Federazione Galattica?

Viviamo giorni entusiasmanti, sotto questo aspetto: dalla Bosnia emergono piramidi “tecnologiche” costruite 30.000 anni fa, e le ultime datazioni escludono che quelle di Giza siano riconducibili all’epoca, più tarda, dei faraoni. I libri di Graham Hancock invitano a esplorare “le impronte degli dèi”, mentre quelli di Nicola Bizzi svelano che le tracce dell’antica, avanzatissima civiltà egea (minoica) vengono sistematicamente occultate, per non rischiare di “inciampare” nella sua origine atlantidea, le cui memorie sono custodite dalla tradizione eleusina. E’ la fratellanza iniziatica che poi avviò la fioritura del Rinascimento, facendo sbarcare a Firenze l’intero corpus bizantino del sapere classico, silenziato da mille anni di cristianità occidentale. A proposito: l’ennesimo outsider italiano, Riccardo Magnani, dimostra che i Medici frequentavano l’America ben prima della “invenzione” di Colombo. Stupirsene? Sì, certo: ma senza dimenticare che fu un umanista di ispirazione rinascimentale come Lorenzo Valla a scoprire che il Lascito di Costantino, su cui si fondò il potere temporale vaticano (rappresentato come legittimo erede di quello romano), non era che un miserabile imbroglio, un clamoroso falso.

Da dove ricominciare, allora? Ovvio: dall’inizio. C’è quella bellissima parola, che spiega tante cose: Genesi. Non è che abbiamo frainteso, fin dal principio, la dinamica della nostra possibile, vera origine? Bella domanda: saprebbero rispondere con precisione, i paleontologi? Pare di no: anche l’ultimo nostro antenato fossile, l’Uomo di Denisova, scoperto in Siberia soltanto una manciata di anni fa, autorizza gli studiosi a pensare che i tanti ceppi di Homo Sapiens possano esser stati originati da “genesi” parallele e distinte, in varie parti del pianeta, prodotte da personaggi come quelli che la Bibbia chiama Elohim, e che i testi sumero-accadici chiamano Anunnaki. In ambito egizio sono i Netheru, nel continente sudamericano i Viracochas, nell’area indiana i Deva, nelle terre irlandesi i Túatha Dé Danann. Sempre loro, gli stessi? I creatori – meglio, “fabbricatori” – dei tanti prototipi da cui poi sarebbe nata l’umana stirpe? Questi esseri, un tempo fra noi, sarebbero spariti (alla vista, almeno) intorno a 2.500 anni fa: quando nacquero, tutte insieme, le prime grandi religioni, dalla Cina al Medio Oriente, per poi arrivare a dominare – con i monoteismi – il Mediterraneo, l’Europa e il resto del mondo.

Si può essere governati da un’idea astratta, da una teologia che diventa ideologia e prassi di potere? Di tutti i disvelatori oggi all’opera, Mauro Biglino è quello che, per forza di cose, prende letteralmente il toro per le corna: nell’Antico Testamento – dice, sulla scorta della sua lunga esperienza di traduttore biblico per le Edizioni San Paolo – non c’è la minima traccia del Dio spirituale, onnipotente e onnisciente, poi “disegnato” (sulla base di traduzioni erronee) dalla teologia monoteista. Idem per il Nuovo Testamento: il cui protagonista, narrato nei Vangeli (scritti anche cent’anni dopo), sembra il frutto delle “invenzioni” di Paolo di Tarso, che ha “venduto” al mondo greco-romano, estraneo alla tradizione biblica, una “salvezza universale” immaginaria, dovuta alla cancellazione del presunto peccato originale (che nella Bibbia non esiste), da cui sarebbe dipesa la “condanna” di Adamo ed Eva (che nella Genesi non c’è: i due vengono semplicemente allontanati, essendo divenuti un potenziale pericolo, dopo aver scoperto la possibilità di riprodursi e quindi avere una discendenza autonoma).

Se il monoteismo dichiara di affondare le sue radici nella Bibbia, Biglino lo smentisce: quel Dio non c’è, negli antichi versetti ebraici. Si dirà: semplici curiosità e sofismi remoti, stravaganze per appassionati. Errore: in un saggio scritto con Lorena Forni, docente di diritto all’università Milano Bicocca, Biglino dimostra che tante leggi oggi in vigore si basano esattamente sull’interpretazione tradizionale (teologica, dunque sbagliata) dell’Antico Testamento. Qualcuno ha deformato la Bibbia per forgiare un impianto culturale, quello religioso, da utilizzare come strumento psicologico al servizio di un piano di dominio? Nel libro “L’altra Europa”, Paolo Rumor – citando il memoriale del padre, già collaboratore del futuro Paolo VI – parla di una linea di potere occulta e addirittura dinastica, risalente a qualcosa come dodicimila anni fa. La ricorrente presenza di certi nomi e certe famiglie in precisi tornanti della storia – conferma l’eminente politologo Giorgio Galli – lascia intravedere una ridondanza un po’ sospetta, come se davvero una mano invisibile garantisse da sempre un’oculata regia degli eventi.

E’ anche per questo, in fondo, che ho voluto scrivere “La Bibbia Nuda“, con Mauro Biglino: per provare a illuminare un racconto altrimenti sfocato, risalendo alle fonti dirette. Perché dire che davanti a Mosè si divisero le acque del Mar Rosso, quando invece il Libro dell’Esodo scrive solo che quella gente si limitò a guadare un canneto? Perché chiamare ancora Gloria di Dio un rombante, pericoloso velivolo come il Kavod di Yahweh? Perché ostinarsi a credere che gli “angeli” biblici “appaiano”, come spettri benigni, quando l’Antico Testamento descrive i Malachim come esseri in carne e ossa, spesso temutissimi? Sono individui senza ali, fatti come noi: camminano e sudano, devono nutrirsi e lavarsi, e hanno persino paura di essere uccisi. Perché dunque introdurre la scivolosa categoria del soprannaturale, quando nel testo antico sembra completamente assente? La distruzione di Sodoma e Gomorra, fotocopia perfetta di quella (sumerica) dell’Epopea di Erra, fa pensare semmai alle terribili armi sfoderate dagli dèi nella Titanomachia, cui Esiodo allude nella “Teogonia”, o alle analoghe distruzioni (sempre dall’alto, con “armi a energia”) provocate dai Deva indiani, come nel caso di Mohenjo-Daro nella valle dell’Indo.

La Bibbia Nuda” è un libro sconsigliabile, per chi ha già capito tutto ed è in possesso del vero significato delle testimonianze che corredano la parte tracciabile della nostra storia. Quelle che ho scritto colloquiando con Mauro Biglino sono pagine piene di domande, ipotesi, analogie (e piccole grandi scoperte, che incoraggiano a guardare con altri occhi quello che abbiamo sempre creduto di sapere). Oggi, poi, l’impensabile sta letteralmente avvenendo sotto il nostro naso, giorno per giorno. A esibire certezze sono poteri poco raccomandabili, che ormai danno la caccia a chi si pone domande scomode: poteri che zittiscono, oscurano e mettono al bando. Impera il dogma, come quello introdotto con l’interpretazione – arbitraria, secondo Biglino – di un insieme di libri privi di fonti certe, scritti migliaia di anni fa, ma ininterrottamente rimaneggiati fino all’epoca medievale di Carlo Magno. Se a governarci è il dogma – oggi più che mai – la speranza è che persino la Bibbia (”nuda”) possa aiutarci a capire come siamo arrivati alla condizione attuale, in cui moltissimi di noi credono proprio a tutto, nonostante il coraggio civile di personaggi come Giulietto Chiesa e Benazir Bhutto.

L’ora è fatidica, secondo svariati osservatori “eretici”, se persino Papa Bergoglio e il Dalai Lama si mettono al servizio della campagna mondiale programmata per inoculare farmaci “genici” di nuovissima generazione, sfornati con la pretesa dichiarata di proteggere la popolazione da una patologia il più delle volte guaribile da casa, con semplici antinfiammatori. Il mondo ha perso l’equilibrio: in Occidente, ormai, la maggioranza dei cittadini accetta vessazioni irrazionali e dogmatiche, imposte dalla nuova religione sanitaria. Una sorta di guerra sembra giunta al suo culmine: l’avvocato Marco Della Luna, autore di “Oligarchia per popoli superflui”, chiama in causa i principi della zootecnia. Mauro Biglino sfoglia l’Antico Testamento: a ciascun essere umano è assegnato un valore preciso, in moneta, e i maschi adulti “valgono” più di donne, vecchi e bambini. Comunque la si pensi, rileggere la Bibbia osservando testualmente quello che c’è scritto aiuta ad aumentare la profondità di campo. Sicuri che sia proprio vero, quello che ci hanno sempre raccontato?

La Bibbia è sempre esplicita, dice Biglino: non sappiamo se sia anche sincera, non ne abbiamo le prove. Certo, però, è coerente: il suo racconto sta regolarmente in piedi, e non ha mai niente di “spirituale”. Se poi, nei secoli, quei versetti (di autori ignoti) hanno alimentato costrutti anche nobilissimi, simbolici ed esoterici, è un altro discorso. Quello che resta letteralmente incredibile è constatare come l’Antico Testamento sia l’unico libro, al mondo, di cui sia raccomandata la sola lettura simbologica, scartando quella testuale: non sappiamo neppure chi fossero, gli autori biblici, ma pretendiamo di “sapere” che, quando dicevano una cosa, ne volevano dire un’altra. Così, si creano forme-pensiero potentissime, quasi indistruttibili, che finiscono per convalidare un potere che pretende la sottomissione. E’ così lontana, l’epoca dell’Antico Testamento, dalla sconcertante stagione mondiale scandita dalle brutali restrizioni “religiose” imposte a miliardi di esseri umani con l’alibi di un virus influenzale?

(Giorgio Cattaneo, 22 maggio 2021).

Da qui:

https://www.libreidee.org/2021/05/perche-ho-scritto-la-bibbia-nuda-con-mauro-biglino/


Hospiton hanno apprezzato
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uparishutrachoal
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L'interpretazione simbolica della Bibbia è in auge presso i cristiani..mentre gli ebrei ci credono in modo letterale..soprattutto nella promessa divina al possesso della Terra data nel patto..

Si può discutere di come questo eggregore possa avere prosperato per secoli..mentre in altri popoli si sia estinto o trasformato in termini metafisici e la Gerusalemme Celeste abbia soppiantato quella Celeste..con l'universalismo religioso maschera di un universalismo imperiale o democratico come va di moda oggi..ma le tesi di Biglino non spiegano l'arcano..anzi..rendono tutto troppo facile e peccano d'ingenuità..

Facciamo finta ché..

La Bibbia sia una colossale bugia su una base di eventi reali sfruttati alla bisogna..

Eppure gli eventi attuali ci mettono sulla strada giusta..e se alcuni sono stati in grado di inventare la narrazione che ci ammorba..perché non pensare che anche la Bibbia sia un vasto programma di controllo mentale perpetuato a fini di potere..?

Non occorre pensare alla realtà concreta degli Elohim.. quando sappiamo che le Divinità sono nascoste dentro di noi presiedendo a funzioni energetiche che vivono sul piano sottile..più o meno autonome dalla nostra individualità..

Rendere queste entità concrete..può essere stata un'operazione culturale per renderle potabili a popolazioni rozze..e piegare i popoli a un sacro rispetto fondato su una visibile paura..fondata sulla carne e non sullo spirito..

Che l'ebraismo sia una religione fossile..è un dato di fatto..come pensare che anche altre religioni del passato avevano una narrazione letterale per suscitare un rispetto coatto e legalmente fondato su dati indiscutibili e minacciosi..il virus è un esempio di come qualcosa di reale possa venir trsformato in una piaga biblica anche senza prove oggettive..

Anche senza scomodare gli Elohim..basta una classe sacerdotale potente per crearli..e basare il proprio potere su questo..con annessa legittimazione..

Che in quei luoghi..tremila anni fa..un potere oscuro si sia incarnato è plausibile..e che abbia scelto un popolo ad accoglierlo è ancora possibile..visto gli sviluppi dell'eggregore..ma che gli Dei in carne ed ossa abitassero tra noi..lo vedo alquanto bizzarro..o rozzo..

Naturalmente non c'ero..e tutto è possibile..anche l'improbabile..ma visto come è possibile inventare narrazioni utili al potere in vena di dominio ..è facile e possibile che la Bibbia sia stata inventata allo scopo..come un antico manuale di coercizione a comportamenti imposti per fini oscuri..come sta avvenendo oggi..con mezzi diversi..ma con lo stesso impatto..

 

 

 

 


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Primadellesabbie
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@uparishutrachoal

Ricordo diverse persone, dentro e fuori l'ambiente religioso, che pretendevano con naturalezza di utilizzare una lettura letterale della interpretazione simbolica.

 


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PietroGE
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Di tutti i disvelatori oggi all’opera, Mauro Biglino è quello che, per forza di cose, prende letteralmente il toro per le corna: nell’Antico Testamento – dice, sulla scorta della sua lunga esperienza di traduttore biblico per le Edizioni San Paolo – non c’è la minima traccia del Dio spirituale, onnipotente e onnisciente, poi “disegnato” (sulla base di traduzioni erronee) dalla teologia monoteista. Idem per il Nuovo Testamento: il cui protagonista, narrato nei Vangeli (scritti anche cent’anni dopo), sembra il frutto delle “invenzioni” di Paolo di Tarso, che ha “venduto” al mondo greco-romano, estraneo alla tradizione biblica, una “salvezza universale” immaginaria, dovuta alla cancellazione del presunto peccato originale (che nella Bibbia non esiste), da cui sarebbe dipesa la “condanna” di Adamo ed Eva (che nella Genesi non c’è: i due vengono semplicemente allontanati, essendo divenuti un potenziale pericolo, dopo aver scoperto la possibilità di riprodursi e quindi avere una discendenza autonoma).

Consiglierei al Cattaneo un corso di studio della Bibbia, ad esempio quello dell'Università di Yale su YouTube :

dove la brava professoressa Christine Hayes fa presente parlando della Genesi che è vero 'Elohin' è al plurale, il verbo che segue però è al singolare. Quindi un Dio uno e 'plurale' (sarà per caso Trino?) crea il mondo. Le lettere di S. Paolo che definiscono il cristianesimo sono state scritte 15 anni dopo la morte di Cristo e i Vangeli (non quelli apocrifi ai quali forse si riferisce Cattaneo) sono stati scritti entro il primo secolo AD, l'ultimo è quello di S.Giovanni. Tenuto conto delle persecuzioni dei cristiani è un lasso di tempo ragionevole. Il peccato originale è quello narrato nella Genesi e che non riguarda 'la possibilità di riprodursi' ma la conoscenza del bene e del male che è importantissima nel contesto biblico perché il Dio della Bibbia è un Dio 'morale' , cioè un Dio che da la Legge Morale, la quale, ovviamente presuppone la conoscenza del bene e del male. Per questo il serpente dice ad Eva 'eritis sicut Dei'. Basta questo passaggio per squalificare tutto l'articolo di Cattaneo.

Quanto a Biglino io già mi sono pronunciato, ma visto che viene citato spesso da Libreidee perché non citarlo anche quando dice cose politicamente molto scorrette. Ad esempio qui : https://www.alessandriaoggi.info/sito/2019/02/23/moriranno-6-milioni-di-ebrei-strana-profezia-gia-nell800/

...Vengono fuori siti ebraici di rabbini dove c’è scritto che è già presente nella Bibbia il fatto che 6 milioni di ebrei dovessero morire per consentire agli ebrei di tornare in Israele. Ed è presente proprio dove si parla del ritorno degli ebrei. Per esempio, nel sito di Solomon Cohen “La nostra agenda giudaica” c’è scritto che «è proprio a causa di questa profezia che noi abbiamo anticipato che 6 milioni della nostra gente devono morire prima che a noi sia permesso di tornare in Israele». Questa roba qui è scritta nel “New York Times” del 6 novembre 1900, quando Hitler aveva da poco ho finito di succhiare il latte. Quindi, ripeto: non sto negando la Shoah, non posso certo essere messo sotto processo per negazionismo. Le fonti scrivono che, nel Levitico, alla parola che significa “ritornerete” manca una lettera, la “vav”, che ha valore numerico 6. E dicono che, siccome manca questa lettera, significa che 6 milioni di ebrei non potranno tornare in Israele..... E dicono, in base al conteggio numerico “ghematrico” che addirittura la Bibbia contiene la data del ritorno in Israele – il 1948 – dopo che saranno morti 6 milioni di ebrei. Questa cosa qui la fanno addirittura risalire al “Sefer ha Zohar”, cioè il libro dello Zohar o Libro dello Splendore, che è una delle Bibbie della Cabala ebraica scritta del 1200. Un testo molto discusso: per alcuni è una vera cialtroneria, per altri invece è un testo che contiene antica saggezza (è scritto in aramaico antico, come se fosse stato scritto prima). Comunque, quello c’è scritto: l’assenza di quella famosa “vav” nel Levitico indicherebbe che, prima che gli ebrei possono tornare, ne devono morire, scomparire, 6 milioni.......

 

 


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Platypus
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Le ardite anche se discutibili tesi di Biglino ci fanno riflettere su quali e quanti siano i modi per accostarsi a testi di migliaia di anni fa dopo innumerevoli traduzioni, tradizioni e tradimenti.

penso che le modalità di lettura più ricorrenti siano le seguenti:

1) lettura "pane pane - vino vino". è la modalità tipica dei fondamentalisti ebraici e cristiani; sulla Bibbia c'è scritto che gli asini volano (è solo un esempio)? allora significa quello che c'è scritto e se gli asini non volano, peggio per gli asini. sul fatto che, poi, nella versione originale ci fosse effettivamente l'intenzione di parlare di asini volanti potremmo discuterne quanto vogliamo, ma chi siamo noi per giudicare?

2) interpretazione magistrale. è quella adottata ad esempio dai cattolici; è vero che la prima interpretazione è quella letterale ma molto di quanto è stato scritto andrebbe interpretato secondo chiavi ben precisi (quelle di Pietro per i cattolici, ad esempio) il cui possesso è riservato alla casta sacerdotale. tutte le interpretazioni difformi da quella magistrale sono considerate eretiche.

3) interpretazione esoterica. In questo caso alla lettera è dato un valore di pura allegoria quindi, tornando agli asini che volano, non si tratta di equini volanti ma si rimanda ad un certo simbolismo esoterico o all'illuminazione del singolo. Ovviamente con questo modo di procedere si può dimostrare anche che nella genesi si parla di Topolino e Pippo.

4) letture bigliniane et sim. risalendo a fonti opportune e scremando il testo da errori di traduzione si può concludere che gli asini volanti potrebbero essere astronavi aliene o alieni dall'aspetto equino capaci di volare. del resto, con tutti i somari che occupano posti di potere, che ci sia un complotto asinino dietro tutto ciò non mi stupirebbe.

5) complottismo puro. il testo è stato scritto inventando di sana pianta fatti e personaggi in funzione della legittimazione di una casta sacerdotale e/o di una casa regnante; vuoi mettere avere un re qualsiasi con un re su un asino volante?  A pensar male si fa peccato ma spesso...

Quanto a testamenti antichi e nuovi, un'ultima proposta è quella di chiudere il libro, riporlo nella libreria e cercare qualcosa di diverso da leggere. Ci sono innumerevoli testi più o meno dello stesso periodo meno contraffatti, scritti meglio e con contenuti decisamente più spirituali e profondi.

 


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Primadellesabbie
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 derwanderer

Puoi anche, se vuoi, rilevare che Biglino ha messo sotto i riflettori la storia della Bibbia (oltre alle storie che sono raccontate nella Bibbia alle quali si riferisce il tuo commento).


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Platypus
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@primadellesabbie

non era una polemica contro Biglino o le sue tesi che per me sono sicuramente più fondate e valide di tante letture tradizionali anche se non me la sentirei di accettarle in toto. 

Un testo come quello biblico è una sovrapposizione di miti e leggende mediorientali, fatti storici più o meno rimaneggiati e passaggi inventati tout court, il tutto effettuato con un tempo di elaborazione superiore al millennio. Questo è un dato di fatto ammesso pure in ambito cattolico; all'ipotesi dell'autore singolo dei primi cinque libri non crede praticamente più nessuno e lo stesso vale per i seguenti.

Che in innumerevoli passaggi si stia parlando di incontri con esseri materiali ma in qualche modo alieni, identificati con esseri divini, è estremamente verosimile ma nulla mi toglie la convinzione che la tesi di fondo sia quella di legittimare una casa regnante ed una casta sacerdotale che viveva a carico del resto della popolazione.

Prima ancora che una storia di UFO è una storia di mangiapane a ufo. 


uparishutrachoal hanno apprezzato
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Primadellesabbie
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Postato da: @derwanderer

Prima ancora che una storia di UFO è una storia di mangiapane a ufo. 

È una costante, pensa agli sforzi attraverso i millenni, da una parte e dall'altra, per dare una forma e legittimare questa faccenda.


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