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Tra sterminio e speranza


GioCo
Noble Member
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Ho terminato di vedere la quinta onda, dato che dal mio ultimo pezzo in cui accennavo qualcosa del film mi mancavano da visionare circa 10 minuti e mi aspettavo un finale scialbo. Invece la pellicola chiude con un significativo: "è la speranza che ci rende umani". A dirlo è la componente di un gruppetto di minorenni sopravvissuti che si esprime in una condizione prossima a quella di Aragorn con i sopravvissuti del primo assalto davanti alle immense porte di Mordor che celano un esercito più vasto di quello appena sconfitto: cioè consapevoli d'essere al probabile cospetto del loro sterminio.
Aragorn aveva la speranza che questo desse tempo a Frodo di concludere la sua missione, non perchè sapesse qualcosa di Frodo ma perchè semplicemente qualsiasi alternativa a quella speranza era infinitamente peggio, ivi compresa l'attesa del massacro a Minas Tirith, ormai senza difese.

Ecco, più o meno è come finisce la quinta onda, con i sopravvissuti che si aggrappano alla speranza per poter compiere un ultima missione che di sicuro ha solo l'elemento suicida. Come nel caso de "Il ritorno del Re", la speranza che rende assurdamente felici d'essere vivi e integri, non riesce tanto a rendere eroi questi personaggi, quanto farceli vedere Umani.

Diversamente quanto un personaggio riesce a sopravvivere ma conserva come unica spinta per continuare la disperazione, anche quando riconosciamo l'atto eroico (ad esempio il sacrificio) vediamo solo la disperazione. Nel primo caso la mente si "distacca" volentieri dal destino dei personaggi. Il film quinta onda finisce prima di dirci come se la caveranno i sopravvissuti ma questo non ci lascia con l'idea che sia necessario un altro film per dircelo: anche se non sappiamo se i personaggi riusciranno a perseguire i loro intenti, li lasciamo volentieri Umani, come se il loro percorso non avesse altro fine se non quello di farci vedere che si può conservare l'umanità, magari preferendola a quella aliena apparentemente più "forte", ma anche più fredda e cinica. A differenza di una saga fantasy, dove di solito il cattivo è anche brutto, qui il cattivo non si palesa mai. Non è cattivo è solo "un altro" che fa con lucida determinazione la stessa cosa che fanno gli uomini con il resto della vita sul pianeta: stermina.

Alla fine del film, nonostante gli orrori che "gli altri" hanno messo in atto per cancellare l'umanità dal pianeta, non riusciremo a odiare o amare questi alieni. Non vedremo un cattivo da uccidere, non riusciremo a parteggiare del tutto per i protagonisti e per il semplice motivo che tutto quello che gli viene tolto è tutto ciò che rappresenta la ferocia e l'indifferenza umana verso la vita, il prossimo o l'impatto che il nostro stile di vita impone all'ambiente.

In un certo senso gli Alieni di questo film ci lasciano con il desiderio profondo d'essere sterminati, non perché ci sia un desiderio profondo di morte o eroismo, non cioè per il conflitto, per la dignità della sfida, ma per essere purificati da tutta la merda mentale che ci intasa e ci impedisce di vedere che in questo stato di pace drogata, in questa velenosa serenità forzata, faremo una fine infinitamente peggiore. Cioè spegneremo la speranza e con essa la nostra umanità.

Dalle stelle alle stalle

Nel frattempo ho potuto anche visionare la pellicola "Arrival" che a differenza de "La quinta onda" ha ricevuto un sacco di elogi dalla critica. Devo dire che la pellicola è di splendida fattura, ogni cosa appare a posto a una visione superficiale ma se ci si sforza un attimo ... accidenti come riesce a nascondere bene i buchi.
Sono certo che se vedete la pellicola prima della mia recensione difficilmente troverete cosa non va, dopo che l'avrete letta, vi dico subito che i buchi li vedrete dappertutto. Questo non perché sia più intelligente o più capace, semplicemente perché applico principi che mi permettono di "leggere" la struttura narrativa. Un po' come sapere di algebra e leggere un equazione lineare: se nessuno ti insegna la prima è difficile saper leggere la seconda anche se è molto semplice. Come nel film, un problema di comunicazione insomma.

Ma bando alle ciance e veniamo ai buchi (attenzione che devo spoilerare di brutto da qui in avanti, smettete di leggere quindi se non volete anticipazioni sui contenuti).

La trama in breve narra di un gruppo di astronavi detti "gusci", si dice per la loro forma che a me invece ricorda vagamente mezzo seme tostato, per la precisione 12, che apparentemente a caso si piazzano a pochi metri dal suolo (o dall'acqua) in giro per il pianeta. Appaiono all'improvviso e tutti si domandano giustamente cosa vogliono e chi sono i nuovi arrivati. Un paio di appunti a lato: a dispetto delle dimensioni (la lunghezza dei "cosi" dovrebbe essere di 450 mt) nascondere al pubblico 12 navi apparentemente tutte posizionate molto lontane da zone urbane, per periodo "sine die", per l'esercito oggi è una ca%%ata. Ci nascondono se volgiono navi molto più grandi, basi di superficie e sotterranee probabilmente anche più grandi ancora e un sacco d'altra merda, tra cui satelliti, aerei, attrezzatura per "spiare" come parabole o centri di elaborazione, laboratori, industrie militari, poligoni di tiro, etc. etc.

Solo per indicare una zona "oscurata" , basta ricordare quella dell'Antartide sotto controllo militare e totalmente interdetta ai civili. Di navi come quelle del film potrebbero parcheggiarne 200 e noi non ci accorgeremmo di nulla a meno che qualcuno non creda ancora che il servizio google earth sia stato creato per farci vedere qualcosa oltre quello che il programma google earth decide di farci vedere.
Comunque, nel film i giornalisti per una volta fanno il loro mestiere (ma va?!) e l'arrivo degli alieni allerta le diverse nazioni del pianeta. Ovviamente tutti si chiedono se le loro intenzioni sono pacifiche o meno e con il pesante dubbio che no, potrebbero essere qui con intenzioni tutt'altro che gradite.

Passano due mesi e per una ragione che non saprei spiegare il mondo impazzisce perchè a gestire i rapporti con gli alieni sono i governanti dei vari paesi. Con una postilla: "il mondo" della massa sullo sfondo è rappresentato tutto e solamente dalla popolazione americana che produce favole complottare come i pop-corn un industria. Perchè il resto del mondo come reagisce non lo vediamo. Ma vediamo i loro governanti che all'inizio sono 12 e non comprendono gli europei. Nemmeno gli inglesi. L'America si confronta con i russi e i cinesi. Basta. Ma le navi aliene non erano 12? Si, infatti i rappresentanti degli altri 9 paesi sembrano colti a casaccio da un cesto per le merende (non ridete ma credo di ricordare orridamente che uno di questi sia l'Afghanistan e mi rifiuto andare a verificare perché la mia opinione già scarsa di sto film subirebbe un tracollo) ma attenzione "bisogna mettersi tutti d'accordo" perchè i fantomatici 12 leader dei 12 paesi interessati dagli alieni (di cui ripeto, si noterà solo la Cina e un accenno di Russia) secondo gli alieni devono mettersi d'accordo perchè il loro è un messaggio-puzzle per l'Umanità e ogni astronave ha un pezzo del messaggio intero. Quindi devono collaborare tutti ... con gli americani naturalmente.

Ora, dopo due mesi, ripeto, dopo DUE MESI, siccome si riesce a tradurre qualcosa del linguaggio alieno (i cinesi, con una scrittura più vicina a quella aliena dell'inglese, per qualche motivo avrebbero usato il mahjong per comunicare, forse perchè più giocherelloni?) in un ambiente che gli alieni hanno comodamente messo a disposizione FACENDO ENTRARE MILITARI E ATTREZZATURE DI QUALSIASI NATURA DENTRO I LORO "GUSCI" A INTERVALLI DI 8 ORE PER DUE ORE OGNI VOLTA, e siccome le parole che ne risulterebbero suonano come "portare arma" allora i cinesi dichiarano guerra agli alieni perchè certamente non sono pacifici (eccerto se ci giochi al mahjong, è normale!) mentre i più intelligenti Americani continuano a parlare agli alieni "perché ci hanno la traduttrice più fica e capace" che usa i simboli e la matematica. Se siete riusciti miracolosamente a rimanere seri dopo questo resoconto (tutto vero alla lettera, guardate il film se non ci credete) a seguire potreste subire un rigurgito di risate irresistibile. Perchè peggiora. Porca mucca se peggiora. :blush:
Dunque, la traduttrice fica si innamora del fisico con cui lavora per tradurre la lingua aliena epperò, a parte che non si capisce bene a cosa serva un fisico per tradurre e infatti sta li solo a sbroccolarle addosso, tutte e due sono civili (apparentemente i soli civili coinvolti) non più sbarbati, single, attraenti, intelligenti e il film ci tiene pure a farci sapere che i due lavorano in una squadra eccheperò il resto dei componenti è perfettamente INUTILE. Infatti si presentano come in cartolina per 2 secondi e poi basta. Quindi sono praticamente lì per ... No, no, questo non è il peggio, il peggio viene adesso.

Lei siccome impara la lingua dei segni aliena acquista il potere della premonizione (secondo una teoria che non centra assolutamente niente perchè riguarda il bilinguismo terrestre, ma va bene) e per ciò con questo potere vede se stessa nel futuro che riceve il ringraziamento del super-generalissimo Z cinese in una festa di gran Gala, il quale nel futuro gli da il suo numero di telefono personale e le istruzioni perché lei possa nel passato telefonargli appena un attimo prima che si scateni l'inferno e sventare la guerra contro gli alieni, salvando forse l'intera umanità dal cazzone cinese che la ringrazia tanto e la aiuta così per la tremenda figura intergalattica che gli farà fare. Non male, come opinione americana verso i cinesi ...

Solo che per telefonare a sto cinese, con la base ormai in pieno assetto di guerra, ruba il telefono del comandante della base (ma non ne aveva uno suo?) il quale intercetta la chiamata non appena lei prova a usare il cellulare e si accorge così di non averlo addosso: magari alla prossima occasione a questo bravissimo comandante gli fregheranno le mutande mentre raduna la truppa? Tutto questo mentre stanno smontando la base militare per prepararsi all'imminente olocausto di provocazione cinese (cercate di immaginare gente che smonta tende, cavi e attrezzatura attorno al comandante che assiste impassibile davanti a un monitor a casaccio la chiamata verso la Cina dal suo cellulare) e non ordina di tagliare la linea (in quanto è un azione da spia), no, ma ordina di trovare chi sta facendo la chiamata così, ad ca%%um, senza sapere dove spedire i suoi. Come se il GPS militare fosse na fetecchia rispetto a google maps. Dimenticavo di dire che "per qualche motivo" i fantomatici leader dei paesichenonsisachica%%osarebbero, hanno smesso di parlarsi tra loro a un certo punto del film spegnendo i monitor che rappresentavano le comunicazioni militari, per questo il solo modo di parlare con il cinese era sul suo cellulare privato. No non scherzo, hanno proprio fatto così: per giustificare una telefonata privata la regia del film ha spento dei monitor che mettevano in comunicazione "gli altri leader" terrestri. Nel racconto dovrebbe essere perché non vogliono condividere quello che hanno ottenuto dagli alieni, con il lievissimo dettaglio che non si capisce quale vantaggio strategico o anche solo tattico avrebbe una guerra contro terzi senza condividere nulla che possa fornire un vago vantaggio, quando questi "terzi" hanno dimostrato di poter apparire così, anche a 1 millimetro da tuo naso e all'improvviso con una montagna di materiale sconosciuto di 450 mt. di altezza, sospeso a mezz'aria manco fosse piazzato li dal Mago Merlino.

Non è neppure finita. Nel finale un gruppo di militari della base-astronave americana a insaputa del comandante e su ordini di non si sa chi, porta dell'esplosivo nella astronave e gentilmente permette anche alla traduttrice e al fisico (ripeto: entrambi civili) di entrare subito dopo (niente domande, loro non ne fanno e quindi spegnano anche noi il cervello) mentre il timer delle bombe è attivo e le bombe sono posizionate in bella vista con tanto di timer luminoso rosso, ma non vi preoccupate, non sembra che se ne accorga nessuno dei diretti interessati.

Per quale motivo questi militari che non si sa chi comanda, non ritengano che tale mossa possa interferire con i loro piani (magari permettendo ai civili di portare fuori la bomba?) non si sa. Ma si sa che iniziano a sparare poco dopo ad altri militari che nel frattempo sono giunti sul posto, percheee ... sono della sicurezza. Almeno così ci viene spiegato dal film. Nel frattempo gli alieni si intrattengono piacevolmente con i due ricercatori umani fino a pochi istanti dall'esplosione, ma attenzione: ora possono comunicare. Perché gli alieni non scrivono "pericolo scappate"? Mah! Comunque, i due non si accorgono della bomba perchè non la cercano e sta alle loro spalle, questa esplode e uno dei due alieni rimane secco, mentre gli umani sono espulsi a forza fuori dalla nave prima di finire fritti.

Ancora! La nostra buona e brava traduttrice espulsa dall'astronave, astronave che "per qualche motivo" cambia posizione da verticale in orizzontale, forse perchè cià la febbre? Boh! Comunque, dopo brevi cure la protagonista ha il presagio futuro di una spoletta che dalla nave viene a prenderla. Come le migliori immagini di rapimento alieno Sci-Fi, una bara nera si stacca dalla nave e la preleva, ovviamente con i militari che guardano senza intervenire, come fosse una partita di football e non la premessa per una "guerra dei mondi" in piena base militare in allerta. La tipa sale a bordo della nave da sola e viene accolta nell'ambiente alieno. Ma accidenti, sapete perché per mesi si poteva incontrare gli alieni 2 ore ogni 8? Perchè in questo modo potessero creare un ambiente adatto agli umani nella astronave. Ma se potevano fottersene fin da subito a cosa diamine serviva perdere otto ore ogni volta, dato che il film ci dice era necessario a ristabilire l'equilibrio atmosferico alieno interno della nave? Tenete conto che gli umani salgono sulla nave nell'ambiente ricreato per uso e consumo umano come se andassero su Marte e che no, la traduttrice nell'atmosfera aliena ci va così com'è, praticamente in tenuta civile.

Potrei andare avanti per giorni a tirare fuori le ca%%ate di sto film. Come ad esempio il fatto che gli alieni vengono a portare la tecnologia che permette all'Uomo di guardare il suo futuro e che lo hanno fatto apposta perché torneranno tra 3mila anni a chiedere in cambio ... le parolacce che si meritano? Che cosa infatti dovrebbero chiedere in cambio di un vantaggio che sarebbe vedere quanto bestia soffrirai e creperai e quante pene ti darà questo potere che se non avevi stavi pure meglio?

In sintesi, gli alieni se ne vanno come fossero stati un allucinazione a occhi aperti tra le nuvolette e ci lasciano con un linguaggio di cui non ce ne facciamo una beneamata mazza (perché è linguaggio alieno, noi che ci serve?) eccheperò se non ce l'avevamo stavamo meglio. Comunque quando torneranno li ringrazieremo in qualche modo ... secondo loro.

Vabbé, ogni ulteriore commento mi pare sprecato ...


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lurker
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La tua descrizione di "Arrival" mi ha fatto venire in mente un racconto che avevo letto qualche anno fa, e in effetti la pagina di Wikipedia per il film conferma che e' tratto proprio da questo racconto:

https://en.wikipedia.org/wiki/Story_of_Your_Life

Magari non ne hai accennato solo perche' la tua recensione voleva essere limitata al solo film, e non e' certo la prima volta che un film non regge in confronto con il racconto/romanzo da cui e' tratto. Soprattutto per i film di fantascienza, non e' infrequente fare modifiche, forse per poter aggiungere effetti speciali, che inseriscono "buchi" nella storia. In ogni modo il racconto e' molto bello, stimolante e toccante nel finale (e descrive che cosa ci fa un fisico nella squadra).

Comunque, credo proprio che risparmiero' qualche euro e mi limitero' a rileggere il racconto... 🙂


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GioCo
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lurker;235072 wrote: La tua descrizione di "Arrival" mi ha fatto venire in mente un racconto che avevo letto qualche anno fa, e in effetti la pagina di Wikipedia per il film conferma che e' tratto proprio da questo racconto:

https://en.wikipedia.org/wiki/Story_of_Your_Life

Magari non ne hai accennato solo perche' la tua recensione voleva essere limitata al solo film [...]
Comunque, credo proprio che risparmiero' qualche euro e mi limitero' a rileggere il racconto... 🙂

Grazie di cuore @lurker perchè mi dai l'occasione di dire due cose che ho tralasciato. La prima è che non ho citato il racconto proprio perchè come scrivi volevo concentrarmi sul film e sulla critica, la seconda riguarda la conversione in pellicola di una narrazione scritta (che per forza di cose deve stare più attenta a inserire buchi, dato che tende a stimolare la fantasia, la creatività e l'intelletto).
Il film è in generale una specie di bombardamento atomico dal punto di vista della stimolazione sensoriale: colpisce più canali di comunicazione contemporaneamente: visivo, auditivo, narrativo. Lo fa in modo più diretto (la sequenza di scene è un modo di fare narrazione con un impatto decisamente più denso di significato di una frase scritta, tant'è che può persino contenerla, per esempio nei sottotitoli quando il film è in lingua straniera) e con una pressione tale per l'encefalo che lo stesso non ha il tempo di elaborare altro.

Personalmente ti invito a vederlo "Arrival", proprio perché questo specifico aspetto dello stimolo cognitivo è governato ad arte. Senza la mia critica è complicato "vedere"; la stessa mi è costata giorni di riflessione, perché "sentivo" che c'era qualcosa di sbagliato, ma non riuscivo a cogliere nulla di tutto quello che ho scritto. Proprio questo è straordinario del film, la sua capacità incredibile di nascondere buchi di questo genere, cioè evidenze così evidenti. Proprio il fatto che riece a proporle con grande naturalezza, nasconde la loro assurdità implicita. Ma questo @lurker dipende da come il regista riesce (forse intuitivamente, comunque con maestria indiscutibile) a sfruttare le debolezze congnitive dello spettatore, esattamente come farebbe un bravo prestigiatore illusionista.

Per ciò la mia critica NON VUOLE DENIGRARE il film o il regista, ne demotivare la visione dello stesso, ma al contrario, porta l'invito a guardarlo con attenzione.


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